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Newsletter di maggio 2022

Intenzioni di preghiera per il mese di maggio

  • Per il Santo Padre il Papa
  • Per la pace e per le vittime di tutti i conflitti che ancor’oggi insanguinano la  terra
  • Per le vocazioni sacerdotali e religiose
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo

Preghiera del Papa per la pace

Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica!
Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.
(Papa Francesco)


Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  famigliare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.


PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.


Programma per il centenario


AVVISO

Chi desidera prenotare la medaglia commemorativa del centenario lo può fare mettendosi in contatto con i delegati, gli assistenti o direttamente con l’incaricato Sig. Arturo Bettoni Tel. 0039 3395310892 e-mail: arturobettoni@gmail.com

Carlo d’Asburgo, l’imperatore (santo) che non voleva la guerra

a cura del Prof. Ivo Musajo Somma – Riportiamo sul nostro sito (con l’autorizzazione dell’autore) l’interessantissimo articolo pubblicato su ilsussidiario.net

Carlo d’Asburgo avrebbe governato l’impero per soli 2 anni. Fu l’unico monarca a seguire l’invito di papa Benedetto XV contro “l’inutile strage”

Carlo d’Asburgo (1887-1922) in Tirolo

Pochi eventi nella storia ebbero conseguenze tanto gravi ed estese quanto i due colpi di pistola esplosi a Sarajevo il 28 giugno 1914 da Gavrilo Princip, studente ultranazionalista serbo la cui mano era stata armata da ambienti che godevano di sostegni solidi e ramificati all’interno del governo e delle forze armate del regno di Serbia. La morte dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria-Ungheria, e della consorte Sofia segna un punto senza ritorno nella storia europea, al punto che c’è chi, a ragione, ha parlato di “apocalisse della modernità” per descrivere gli anni sanguinosi che stavano per iniziare. Dalla Grande guerra il vecchio continente non si sarebbe mai più veramente ripreso e il secondo conflitto mondiale avrebbe rappresentato per tanti aspetti una continuazione del primo: al concetto di finis Austriae si affianca perciò quello di finis Europae.

Il nostro Paese, contrario all’entrata in guerra sia nel suo corpo sociale sia nelle sue rappresentanze parlamentari, dopo un anno di neutralità fu trascinato nel conflitto da una minoranza interventista appoggiata dal governo con modalità che lasciarono esterrefatti gli ambasciatori italiani a Vienna e a Berlino. Nel maggio 1915 l’ambasciatore italiano a Vienna, il duca Giuseppe Avarna di Gualtieri, pieno di sconforto, scriveva al suo collega a Berlino Riccardo Bollati a proposito del comportamento del ministro degli Esteri italiano Sidney Sonnino: “Nella mia lunga carriera non ho mai visto condurre la nostra politica estera in modo così bestiale e così poco leale”.
Diffusi nella borghesia liberale nazionalista, i sentimenti interventisti erano però non meno condivisi da chi, a sinistra, teorizzava l’interventismo democratico; per costoro la guerra avrebbe portato finalmente allo stravolgimento del vecchio ordine politico e sociale, alla rivoluzione proletaria e alla nascita dell’uomo nuovo. La storia a volte sa essere crudele, sarcastica o anche paradossale, come in questo caso: la guerra portò effettivamente, a pochi anni dalla vittoria, un terremoto politico e istituzionale in Italia, ma con l’avvento al potere del fascismo.

Nel 1922, l’anno che avrebbe visto la marcia su Roma, all’inizio del mese di aprile moriva in esilio in una remota isola dell’Atlantico, Madera, l’ultimo imperatore d’Austria e re d’Ungheria, Carlo d’Asburgo, che nel 1916 aveva raccolto la difficile eredità di Francesco Giuseppe proprio in seguito all’assassinio dello zio Francesco Ferdinando. Nato nel 1887, il giovane imperatore non aveva ancora trent’anni quando prendeva la guida dell’antica monarchia asburgica, erede del Sacro Romano Impero, in un momento drammatico quanto altri mai: si era già messo in luce come un comandante militare avveduto, attento ad alleviare le pene dei suoi soldati e avverso a quei generali che ne sacrificavano la vita in assalti avventati e improduttivi. Erano noti a tutti la sua fede, la sua bontà d’animo e l’affetto profondo che lo legava alla moglie, Zita di Borbone-Parma, con la quale si era sposato nel 1911, in tempi felici che sembravano ormai trascorsi da un secolo.

Al momento di salire al trono, Carlo I d’Austria e IV d’Ungheria aveva idee precise che dovevano segnare la rotta dei suoi due brevi e travagliati anni di regno. L’idea che la monarchia asburgica fosse un corpo fatiscente e sclerotizzato, con l’inizio del Novecento fatalmente condannato a scomparire, è un pregiudizio di cui la storiografia più recente ha fatto giustizia. Come ha scritto Christopher Clark (nel suo noto volume I sonnambuli. Come l’Europa arrivò alla Grande guerra), lungi dal presentarsi come un apparato repressivo, la duplice monarchia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo aveva mostrato di saper produrre un sistema di garanzie a favore delle sue molte nazionalità all’interno di un quadro condiviso; essa era “una entità viva e vitale che suscitava un forte senso di appartenenza, un mediatore fra interessi sociali, economici e culturali di varia natura. […] la maggior parte degli abitanti dell’Impero associava l’immagine dello Stato asburgico ai vantaggi di un governo ben regolato: istruzione pubblica, attività assistenziali, servizi, legalità e mantenimento di sofisticate infrastrutture. Queste caratteristiche del governo asburgico occupavano un posto fondamentale nella memoria che venne conservata di quei tempi dopo l’estinzione della monarchia”. Con tutto ciò, gravi problemi interni non mancavano e ora la loro soluzione era resa quanto mai ardua dal conflitto in corso, una guerra totale che non aveva precedenti e prosciugava le risorse umane e materiali dei popoli europei.

Due furono gli obiettivi che il nuovo sovrano cercò con tutte le sue forze di conseguire: la fine della guerra attraverso il raggiungimento di una pace negoziata e una riforma interna in senso compiutamente federale dell’antica monarchia asburgica. Nel perseguirli Carlo d’Asburgo si spese senza risparmio, con una tenacia e una determinazione che fanno apparire niente più che una calunnia l’odioso cliché del sovrano impreparato e debole: a differenza dell’imperatore di Germania Guglielmo II, nel corso della guerra in pratica costretto a subire i diktat dei suoi stessi alti comandi militari, l’imperatore d’Austria dimostrò di non fermarsi davanti a nulla e a nessuno. Si può ben dire che sia stato l’unico capo di Stato di quegli anni ad accogliere con animo sincero l’esortazione del papa a porre fine all’inutile strage. Alla luce di quanto sarebbe accaduto di lì a poco, acquistano una sfumatura profetica le parole che nel settembre del 1917 l’imperatore Carlo scriveva a Benedetto XV – in risposta alla Lettera ai capi dei popoli belligeranti del papa, dell’agosto precedente – riaffermando la sua volontà di raggiungere una pace equa, duratura e onorevole; una pace che, soprattutto, potesse liberare i popoli dall’astio e dal desiderio di vendetta e mettere le generazioni future al sicuro da nuove guerre. Purtroppo, nessuno si rivelò disposto a dare all’Europa quella pace che avrebbe potuto salvarla da una nuova tragedia solo vent’anni dopo.

La vecchia Austria fu cancellata dalla carta geografica, e anni più tardi perfino Winston Churchill riconobbe che da parte delle forze dell’Intesa si era trattato di una scelta suicida. La pace come fu voluta dai vincitori della Grande guerra condusse l’Europa nel baratro del secondo conflitto mondiale. L’imperatore Carlo, senza avere mai abdicato, dopo un breve esilio in Svizzera e due sfortunati tentativi di restaurare la monarchia legittima almeno in Ungheria, finì i suoi giorni, giovanissimo, in un luogo remoto. La Chiesa l’ha beatificato nel 2004 come modello di capo di Stato cristiano, oltre che come padre e marito esemplare.

Nel febbraio 1919, poco prima di lasciare per sempre l’Austria e abbandonare come un proscritto la terra da secoli legata alla sua dinastia, scriveva al papa: “Nelle prove che la divina provvidenza mi ha inviato, ho conservato la consapevolezza di aver sempre fatto il mio dovere e di non aver mai cercato in ogni cosa altro che il bene dei miei sudditi, insieme alla maggior gloria di Dio e al trionfo della nostra santa madre Chiesa. La mia attuale situazione è estremamente difficile, ma non perdo coraggio e ho soprattutto fiducia che il Sacro Cuore di Gesù non abbandonerà questo Paese che a Lui è consacrato. Questo è il pensiero che rafforza me e l’imperatrice”.

Incontro di Maggio 2022

La rappresentanza di Bergamo si ritroverà per l’incontro di preghiera e catechesi DOMENICA 1 MAGGIO 2022 alle ore 16:00 presso la Casa dei Preti del Sacro Cuore a Bergamo, in via Garibaldi n°10.

La preghiera si eleverà dalla chiesa di San Giuseppe, ci si porterà poi nel salone interno per la catechesi.

L’incontro sarà guidato dal nostro Assistente Ecclesiastico Don Maurizio Rota.

Si potrà parcheggiare all’interno del cortile.

Ferrara — 1° aprile 2022

La riunione del mese di aprile della rappresentanza ferrarese è stata sostituita dalla celebrazione di una s. Messa nel centenario della morte del beato Carlo nella chiesa parrocchiale di Santa Chiara.

In sostituzione dell’assistente don Davide Benini, che ha partecipato al pellegrinaggio a Madeira, ha celebrato don Andrea Malaguti, che ha pronunciato una emozionante omelia sulle virtù del beato e al termine ha impartito la benedizione con la reliquia “ex ossibus”.

don Andrea Malaguti

Newsletter di Aprile 2022

NEWSLETTER APRILE 2022 ANNO DEL CENTENARIO DEL PIO TRANSITO DEL BEATO CARLO 1 APRILE 1922 – 1 APRILE 2022

PELLEGRINAGGIO

Una delegazione della Gebetsliga italiana composta da 30 pellegrini guidati da S.E. Mons. Giancarlo Perego Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e da don Arnaldo Morandi delegato nazionale. Parteciperà, da mercoledì 30 marzo a sabato 2 aprile, al pellegrinaggio internazionale all’isola di Madeira per il centenario del pio transito del Beato Carlo.I pellegrini, provenienti da varie regioni d’Italia, porteranno sulla tomba del Beato Carlo nel santuario di Nostra Signora del Monte tutte le preghiere e le intenzioni degli associati alla Gebetsliga e di tutti i devoti.

Intenzioni di preghiera per il mese di aprile

  •  Per il papa
  •  Per la pace
  •  Per le vittime di tutti i conflitti che ancor’oggi insanguinano la  terra
  •  Per le famiglie 
  •  Per la canonizzazione del Beato Carlo

Preghiera per la pace di Papa Francesco

Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica!

Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.
(Papa Francesco)

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  famiGliare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.

Celebrazione Centenario Beato Carlo in Toscana – 1° aprile 2022

La Delegazione Toscana, nelle sue Rappresentanze di Firenze e Massa Carrara-Pontremoli
è lieta di annunciare la Celebrazione del Centenario del Beato Imperatore Carlo d’Asburgo
in Firenze, il 1° aprile 2022, giubileo carolino, presieduta da S.E.R. Mons. Luciano GIOVANNETTI

A REGGIO CALABRIA CELEBRAZIONE EUCARISTICA PER IL BEATO CARLO E PER LA PACE NEL MONDO

Si è svolto sabato 5 marzo, presso la Chiesa di S. Maria della Candelora in Reggio Calabria, un incontro organizzato dall’Unione di Preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli – Gebetsliga  Italia – Delegazione Calabria – Rappresentanza di Reggio Calabria.

Il Delegato per la Regione Calabria, Dott. Aurelio Badolati, ha accolto i numerosi fedeli aderenti al Gruppo di Preghiera – Rappresentanza di Reggio Calabria, congratulandosi per l’attività svolta dai numerosi membri della Rappresentanza, ed annunciando gli importanti programmi della Delegazione Calabria e di tutta la Gebetsliga per i prossimi mesi, sia a livello nazionale che internazionale, tra cui il prossimo Pellegrinaggio Internazionale a Madeira, il Convegno di Brescia, e le celebrazioni religiose che si terranno in tutte le Delegazioni nella data del 21 ottobre, stabilita dalla Chiesa per la memoria liturgica del Beato.

La Santa Messa è stata celebrata da Mons. Luigi Cannizzo, Assistente Spirituale per la Regione Calabria, il quale non ha mancato, durante l’Omelia, di ricordare le sante virtù dell’ultimo Imperatore d’Austria, tali da indurlo a rinunciare all’Impero e andare in esilio pur di tentare di salvare la pace in Europa: esempio, questo, di grande attualità in un momento così triste e drammatico, nel quale un cruento conflitto armato affligge il cuore del nostro Continente. La preghiera in onore del Beato Carlo, letta dal Rappresentante della Delegazione di Reggio, Comm. Corrado Savasta, ha concluso la celebrazione liturgica.

Corrado Savasta

Celebrazione del centenario in Bergamo

Marzo-Aprile 2022

La rappresentanza provinciale di Bergamo della Gebetsliga, nel centenario della morte del Beato Carlo d’Austria, ha organizzato due giornate di celebrazioni, una per Domenica 27 marzo 2022, nella Basilica Minore di Sant’Alessandro in Colonna, a Bergamo, l’altra per Domenica 3 aprile 2022 presso la chiesa parrocchiale di Albino (BG), parrocchia in cui hanno sede i gruppi scout “Beato Carlo d’Austria”.

Di seguito la locandina col programma dettagliato.

Ferrara — Marzo 2022

Anche questo mese la riunione della gebetsliga ferrarese si è tenuta nell’oratorio teatino. Dopo la recita del santo Rosario seguendo l’intenzione di preghiera indicata dal delegato nazionale — la pace e la fratellanza tra i popoli e in particolare modo la supplica per i popoli dell’Est europeo in questo momento impegnati in una sciagurata guerra — il rappresentante locale dott. Massimo Martinucci ha ripercorso la storia della Gebetsliga, la sua nascita e il suo sviluppo, rivolgendosi in special modo ai nuovi soci che in questa occasione hanno aderito e hanno chiesto l’iscrizione.

I due nuovi soci della Gebetsliga ferrarese

Newsletter di Marzo 2022

ANNO DEL CENTENARIO DEL PIO TRANSITO DEL BEATO CARLO 1922 – 2022

MESE DI FEBBRAIO DEDICATO A SAN GIUSEPPE

Carissimi amici

In questo tempo di trepidazione e di sofferenza a causa della guerra in corso al centro dell’Europa, in un territorio che fu soggetto alla responsabilità terrena e all’amore del Beato imperatore Carlo che offrì la sua vita per la pace e il benessere dei suoi popoli, vi offro e faccio mia la preziosa riflessione del Prof. Maurizio Dossena delegato della Gebetsliga per l’Emilia Romagna.

 Historia magistra vitae: la storia, con le sue scansioni e coi suoi ritmi, ci porta lezioni nel bene e nel male… e a noi compete viverne al meglio la lezione. Siamo, con l’emergenza sanitaria, a un secolo da un’altra analoga tragica emergenza, la febbre detta “spagnola” (qualcuno ha ipotizzato che il tragico malanno che si portò via il nostro Beato Imperatore fosse una coda di “spagnola”); siamo a cent’anni appunto dal ritorno di Carlo d’Asburgo alla Casa del Padre. E, purtroppo, dopo esserci lasciati alle spalle le celebrazioni – anche qui, nel bene e nel male – a un secolo dalla Grande Guerra, di nuovo i venti di guerra soffiano minacciosamente sul mondo!

   Solo quando la pace è concretamente minacciata, ci accorgiamo tangibilmente di quale valore essa sia, la pace vera e piena, costituita non solo dal silenzio dei cannoni (ieri) e dei cacciabombardieri (oggi), un grande valore, un immenso dono di Dio che dobbiamo garantirci non solo con amore reciproco e decisioni sagge, ma soprattutto con la preghiera continua e sentita. La lezione della Regina della Pace a Fatima sulla necessità di indirizzare la nostra vita, privata, sociale e politica, sulle strade di Dio, ci deve stare sempre nel cuore, in quanto le scelte degli uomini, se svincolate dalla Legge di Dio e dell’Amore, portano solo nel baratro.

   Lo aveva ben capito il Beato Carlo, che seppe sempre orientare il suo servizio di sovrano e di padre dei suoi popoli a un concreto senso dell’umana solidarietà e di una concezione non formale bensì vissuta del bene comune; egli – ben lo sappiamo – fu l’unico a prendere sul serio il caldo insegnamento di Papa Benedetto XV riguardo alla guerra e alla pace e si espose personalmente e politicamente a tutte le possibili trattative politico-diplomatiche in tal senso, non temendo le tante delusioni da parte dei nemici e pure degli “amici”. Il monito del Vicario di Cristo non fu ascoltato se non dal nostro Imperatore, il quale, politicamente, pure non fu ascoltato e dal tragico esito della guerra ricavò solo la fine del suo impero, l’esilio, la morte a trentacinque anni, ma che da questa intensa umana esperienza ricavò il serto di gloria della santità.

   “Nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra”, ripeterà un altro Papa un quarto di secolo dopo, quando ancora i venti di guerra soffieranno sull’Europa e sul mondo: anch’egli rimarrà inascoltato e di nuovo la guerra divamperà, dimenticando la lezione umana e politica di sovrani santi come Carlo d’Asburgo!

   “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace: le parole del profeta Isaia esprimono la consolazione, il sospiro di sollievo di un popolo esiliato, sfinito dalle violenze e dai soprusi, esposto all’indegnità e alla morte”: lo scrive papa Francesco nel messaggio per la 55.ma Giornata Mondiale per la Pace. “Su di esso il profeta Baruc si interrogava: ‘Perchè ti trovi in terra nemica e sei diventato vecchio in terra straniera? Perchè ti sei contaminato con i morti e sei nel numero di quelli che scendono negli inferi?’. Per questa gente, l’avvento del messaggero di pace significava la speranza di una rinascita dalle macerie della storia, l’inizio di un futuro luminoso”. Anche noi, sulla linea della Parola di Dio, attendiamo ansiosamente “il messaggero di pace” e intanto per la Pace preghiamo il Signore, preghiamo la Madre di Gesù e Madre nostra, per intercessione del Beato Carlo.

Maurizio Dossena


Intenzioni di preghiera

Le intenzioni di preghiera della Gebetsliga Italia per questo mese di marzo – nel quale ci auguriamo di non sentire più il sibilo dei venti di guerra bensì il dolce zefiro della pace vera dei cuori e della giustizia fra i popoli – sono tutte rivolte in questa direzione.

Preghiera per la pace

Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica!

Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.
(Papa Francesco)

AVVISI

E’ STATO INOLTRATO IL PROGRAMMA DEL PELLEGRINAGGIO A MADEIRA LE ISCRIZIONI SONO APERTE FINO AD ESAURIMENTO DISPONIBILITA’ DI POSTI


PREGHIERA DI SUPPLICA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti di questa pandemia, perché siano nell’abbraccio misericordioso   di Dio e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati, possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che hai guidato con la virtù della prudenza il popolo a te affidato
illumina i Capi delle Nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le Nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.         

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
per compiere la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore.

Amen.

Pater, Ave, Gloria   

Imprimatur

+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio
Abate di Pomposa

Ferrara 15 Febbraio 2021

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  famiGliare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.