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Gebetsliga Convegno a Trento giovedì 11 aprile 2019

Si è svolto nel migliore dei modi e con una nutrita partecipazione, il convegno organizzato a Trento, nell’aula magna del seminario Arcivescovile, dalla Gebetsliga, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Trento e il Comitato 18 Settembre 1917, di Carzano, la cui presidente Signora Piera Degan ha magistralmente curato l’organizzazione in loco.
L’evento, dal titolo: Carlo I d’Asburgo La via della santità e la ricerca della pace nella famiglia e nella politica, ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale Trentino – Alto Adige e ha visto la presenza, tra le altre autorità, di S. E. Mons. Lauro Tisi Arcivescovo di Trento, di Walter Kasswalder Presidente del Consiglio Provinciale della Provincia Autonoma di Trento e di Cesare Castelpietra Sindaco di Carzano.
Il convegno si è svolto in forma di conversazione ottimamente condotto dal Dott. Diego Andreatta Direttore del settimanale diocesano Vita Trentina. Ha fatto gli onori di casa don Severino Vareschi docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Romano Guardini di Trento, introducendo i relatori: S.A.I.R l’Arciduca Martino d’Austria Este discendente del Beato Carlo, il Prof. Marco Cimmino storico della Società Italiana di Storia Militare, Don Fortunato Turrini Professore emerito di lettere e storico e Don Arnaldo Giuseppe Morandi Delegato nazionale della Gebetsliga e vice postulatore della causa di canonizzazione del Beato Carlo.
I relatori, interpellati dal moderatore, si sono alternati nelle risposte prospettando un’ampia panoramica sulla vita e le vicende storiche in cui l’ imperatore Carlo, secondo il giudizio della chiesa, ha esercitato le virtù cristiane in maniera eroica fino a poter essere considerato Beato e in cammino verso la canonizzazione. In particolare si è sottolineata l’attualità della figura del Beato Carlo, la sua testimonianza ed intercessione in particolare sui temi della pace quale fondamento dell’umano consorzio che nasce da una cultura del rispetto reciproco per una convivenza autenticamente civile, dell’impegno del cristiano nella politica e della famiglia cellula fondamentale e necessaria della società umana. Si è messa anche in evidenza la spiritualità personale tipicamente laica di Carlo d’Asburgo che trovava il suo perno nella adorazione eucaristica e in una virile e forte devozione mariana capace di renderlo testimone coerente del Vangelo in ogni ambito di azione: personale, famigliare e pubblico. L’incontro è proseguito dando la parola ai convenuti che hanno formulato interessanti domande ai relatori portato pure testimonianze dei ricordi che le genti trentine hanno del Beato Carlo tramandate sino ai nostri giorni.
Don Morandi ha presentato la Gebetsliga, associazione pubblica di fedeli e la sua attualità auspicando che possa nascere anche a Trento in piena comunione con la pastorale diocesana un esperienza di preghiera per formare gruppi di supporto ai bisogni delle famiglie giovani o in difficoltà e per testimoniare la pace supremo dono del Risorto e stile di vita dei cristiani.
Il convegno è stato conclusi dall’ Arcivescovo Mons. Lauro Tisi che ha espresso sincero apprezzamento per l’iniziativa, ha riassunto e sintetizzato i passaggi più importanti dei lavori invitando tutti a vedere nel Beato Carlo un modello da seguire un testimone credibile e un fratello maggiore a cui rivolgersi nelle necessità della vita.

NASCE IL GRUPPO DELLA GEBETSLIGA PER LE PROVINCE DI MODENA- REGGIO EMILIA E PARMA

Domenica 17 giugno si inaugurato il gruppo della Unione di Preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli ( Gebetsliga) per le province di Modena – Reggio Emilia e Parma, presso la casa S. Cuore di Colombaro (MO) che sarà la sede per gli incontri della neonata associazione basati sulla spiritualità del Beato Carlo d’Austria per pregare e riflettere sui temi della pace, la famiglia e le radici cristiane dell’Europa, gli aderenti al gruppo attualmente sono già una ventina.

L’evento si è svolto nel pomeriggio con primo un momento culturale dove è intervenuta la prof.ssa Elena Bianchini Braglia che ha illustrato il legame tra la casata Este e la dinastia Asburgo.

La relatrice ha efficacemente tratteggiato la situazione socio-politica dal secolo XIX fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Don Arnaldo Morandi, delegato nazionale, ha quindi illustrato la storia della Gebetsliga che in Italia si costituisce con le caratteristiche di associazione privata di fedeli riconosciuta dalla Chiesa, il delegato ha quindi consegnato alcuni suggerimenti per il nuovo gruppo, descrivendo la figura del beato Carlo come testimone credibile di Cristo, intercessore e valido compagno di viaggio per la vita dei cristiani.

Il pomeriggio si è concluso con la celebrazione della S. Messa vespertina, partecipata dai soci e da tante persone intervenute.

Don Arnaldo ha donato quindi alla casa S. Cuore una reliquia del Beato che ha subito trovato posto accanto alla sua immagine e una medaglia storica del 1917 recante l’effige dell’allora imperatore Carlo.

Newsletter di Gennaio 2018

 La Sacra Famiglia: mistico arcobaleno

“Io pongo il mio arco nelle nubi, ed esso sarà un segno di alleanza tra me e la terra” (Gn9,13).

L’arcobaleno fu il segno di alleanza che Dio diede all’umanità in Noè, dopo il diluvio universale. Dio parlando a Noè guardava nei secoli futuri, ed aveva sempre presente il mirabile disegno dell’Incarnazione. Egli voleva stringere un patto d’amore con l’uomo per liberarlo dal diluvio del peccato. In mezzo alla rovina prodotta dal male, c’è ancora un punto vivo e galleggiante sugli abissi, c’è la Sacra Famiglia, arca meravigliosa preservata dal diluvio. Essa doveva ridare al mondo la vita dandogli il Verbo Incarnato. L’arcobaleno unisce la terra al cielo. Nei Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, l’uomo si ricongiunge a Dio, la miseria umana con la misericordia di Dio.

O anima cara, applica subito alla tua vita e alla tua condotta quello su cui stai riflettendo. Sappi infatti che dopo ogni tua prova risplende per te l’arcobaleno d’amore dei tre Sacri Cuori. Considera pure il nuovo ordine inaugurato dalla Sacra Famiglia con la sofferenza, un tempo temuta come castigo e maledizione divina. Sappi invece che per te i travagli si illuminano, come l’arcobaleno, di sette ‘colori’: il dolore è la via per ritornare a Dio, è luce per l’intelletto, è l’alimento dei giusti, il mezzo unico della grazia, il prezzo della gloria, e soprattutto l’eredità legittima che i tre Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe,

Signori e Sovrani dell’anima elessero per se stessi e per i Loro eletti.

Nei tuoi travagli rapportati con la Sacra Famiglia. Guardala come a Betlemme sopporta i rigori della povertà, a Nazareth la fatica del lavoro, per sfuggire alla persecuzione dei nemici vanno in Egitto sereni e santamente rassegnati alla Volontà di Dio, eppure che dolore, che sofferenza per i Loro mitissimi Cuori.

Quante lezioni invece per i nostri lamenti ed impazienze. Nella notte triste dell’esilio in Egitto i santi sposi Maria e Giuseppe partono senza dire una sola parola di sdegno o ira, di timore o inquietudine… Tu non l’avresti detta? Non ne dici, non una, ma molte, per motivi infinitamente più piccoli? Impara dunque da Loro a saper apprezzare ed offrire la sofferenza.

CONSACRAZIONE AI TRE SACRI CUORI
Sacro Cuore di Gesù, Cuore Immacolato di Maria, e Cuore Castissimo di San Giuseppe, io vi consacro in questo giorno, la mia mente, le mie parole, il mio corpo, il mio cuore e la mia anima perché la vostra volontà sia fatta attraverso di me in questo giorno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Intenzioni di preghiera per questo mese

• Per il Santo Padre il Papa. Preghiamo.

• Per la famiglia cristiana, perché senta la necessità di una continua ricerca della volontà di Dio e della santificazione di tutti i suoi membri secondo la propria vocazione. Per questo ti preghiamo

• Signore Gesù, che sei stato presente alle nozze di Cana compiendovi il primo miracolo,
benedici l’amore che fonda le famiglie affinché esso sia gratuito, casto, fedele, generoso, sia segno del mistero della Trinità e mostri che il significato della Vita umana va ricercato nella sua provenienza dall’Amore e nella sua destinazione ad esso. Per questo ti preghiamo

• Per la famiglia, perché si apra al dono della vita, affinché l’inestimabile valore che essa costituisce sia considerato da tutti come il bene assoluto e primario da difendere, promuovere e sostenere sempre. Per questo ti preghiamo

• Per le famiglie in difficoltà, divise, fallite, affinché non venga mai meno l’apertura alla speranza e alla provvidenza, la fiducia e l’attenzione ai figli, spesso vittime innocenti e inconsapevoli dell’egoismo dei grandi. Per questo preghiamo

• Per la canonizzazione del Beato Carlo. Preghiamo

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

 

Parole del Santo Padre Francesco all’udienza del 14 ottobre 2017

Eminenza, Eccellenze, Altezze,
Signore e Signori,
cari fratelli e sorelle,

con affetto saluto voi e, per vostro tramite, tutti i membri della Lega di Preghiera del Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i popoli nei vari Paesi del mondo. Ringrazio il Presidente, Mons. Fernand Franck, per le sue parole. La vostra assemblea annuale a Roma si colloca nel contesto del centenario dell’iniziativa di pace intrapresa dal Papa Benedetto XV e, fra i responsabili politici, appoggiata unicamente dal Beato Imperatore Carlo, nel forte desiderio di porre fine alla strage della Prima Guerra Mondiale.

I tre obiettivi della Lega di preghiera sottolineati dal vostro Presidente – cercare e osservare la volontà di Dio, impegnarsi a favore della pace e della giustizia, espiare l’ingiustizia della storia – sono stati, per così dire, il motivo ricorrente nella vita del Beato Carlo come statista, come marito e padre di famiglia e come figlio della Chiesa. Consegnandosi alla volontà di Dio, egli accettò la sofferenza e offrì la propria vita in sacrificio per la pace, sostenuto sempre dall’amore e dalla fede di sua moglie, la Serva di Dio Zita.

Le sfide del nostro tempo richiedono la collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà e, in particolare, la preghiera e il sacrificio. Vi invito, quindi, a mantenere la vostra promessa di prendere parte, con la preghiera e l’impegno personale, ai molteplici sforzi del Papa a favore della pace. Senza il sostegno della preghiera dei fedeli, il Successore di Pietro non può compiere la sua missione nel mondo. Conto anche su di voi. Vi affido alla materna protezione di Maria Santissima e all’intercessione del Beato Imperatore Carlo, e di cuore imparto la Benedizione Apostolica a voi e ai vostri cari

Newsletter del mese di settembre

MESE DEDICATO AI SANTI ANGELI CUSTODI

 

Papa Francesco \ Messa a Santa Marta 02/10/2014: l’angelo custode esiste, ascoltiamo i suoi consigli  

L’angelo custode esiste, non è una dottrina fantasiosa, ma un compagno che Dio ci ha posto accanto nel cammino della nostra vita: è quanto ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta, nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria dei Santi Angeli Custodi. Le letture del giorno – afferma Papa Francesco – presentano due immagini: l’angelo e il bambino. Dio ha messo al nostro fianco un angelo per custodirci: “Se uno di noi credesse di poter camminare da solo, sbaglierebbe tanto”, cadrebbe “in quello sbaglio tanto brutto che è la superbia: credere di essere grande”, autosufficiente. Gesù insegna agli apostoli ad essere come i bambini. “I discepoli litigavano su chi fosse il più grande tra loro: c’era una disputa interna … eh, il carrierismo, eh? Questi che sono i primi vescovi, avevano questa tentazione del carrierismo. ‘Eh, io voglio diventare più grande di te …’. Non è un buon esempio che i primi vescovi facciano questo, ma è la realtà. E Gesù insegna loro il vero atteggiamento”, quello dei bambini: “la docilità, il bisogno di consiglio, il bisogno di aiuto, perché il bambino è proprio il segno del bisogno di aiuto, di docilità per andare avanti … Questa è la strada. Non chi è più grande”. Quelli che sono più vicini all’atteggiamento di un bambino, sono “più vicini alla contemplazione del Padre”. Ascoltano con cuore aperto e docile l’angelo custode:

“Tutti noi, secondo la tradizione della Chiesa, abbiamo un angelo con noi, che ci custodisce, ci fa sentire le cose. Quante volte abbiamo sentito: ‘Ma … questo … dovrei fare così, questo non va, stai attento …’: tante volte! E la voce di questo nostro compagno di viaggio. Essere sicuri che lui ci porterà alla fine della nostra vita con i suoi consigli, e per questo dare ascolto alla sua voce, non ribellarci … Perché la ribellione, la voglia di essere indipendente, è una cosa che tutti noi abbiamo; è la superbia, quella che ha avuto il nostro padre Adamo nel Paradiso terrestre: la stessa. Non ribellarti: segui i suoi consigli”.

“Nessuno cammina da solo e nessuno di noi può pensare che è solo” – ha proseguito il Papa – perché c’è sempre “questo compagno”:

“E quando noi non vogliamo ascoltare il suo consiglio, ascoltare la sua voce, è come dirgli: ‘Ma, vai via!’. Cacciare via il compagno di cammino è pericoloso, perché nessun uomo, nessuna donna può consigliare se stesso. Io posso consigliare un altro, ma non consigliare me stesso. C’è lo Spirito Santo che mi consiglia, c’è l’angelo che mi consiglia. Per questo, abbiamo bisogno. Questa non è una dottrina sugli angeli un po’ fantasiosa: no, è realtà. Quello che Gesù, che Dio ha detto: ‘Io mando un angelo davanti a te per custodirti, per accompagnarti nel cammino, perché non sbagli’”.

Papa Francesco conclude così l’omelia:

“Io, oggi, farei la domanda: com’è il rapporto con il mio angelo custode? Lo ascolto? Gli dico buongiorno, al mattino? Gli dico: ‘Custodiscimi durante il sonno?’. Parlo con lui? Gli chiedo consiglio? E’ al mio fianco. Questa domanda possiamo risponderla oggi, ognuno di noi: com’è il rapporto con quest’angelo che il Signore ha mandato per custodirmi e accompagnarmi nel cammino, e che vede sempre la faccia del Padre che è nei cieli”.

Intenzioni di preghiera per questo mese

• Per il Santo Padre il Papa, che ci invita spesso ad accompagnarlo con la preghiera.
• Per gli ammalati e i sofferenti nel corpo e nello spirito.
• Per i fanciulli, affinché gli Angeli custodi li proteggano e li custodiscano.
• Per le vocazioni alla vita claustrale e per i giovani che sentono la chiamata di Cristo a seguirlo sulla via del sacerdozio.
• Per le famiglie
• Per la prossima assemblea internazionale della Gebetsliga a Roma dal 13 al 15 ottobre
• Per la canonizzazione del Beato Carlo

newsletter Giugno 2017

Giugno: mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù 

Il mese di Giugno è tradizionalmente dedicato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù.  Il Beato Carlo la visse sempre con grande trasporto e fede essa è direttamente rivolta a Gesù vero uomo e vero Dio.  Anche noi che vediamo in Carlo d’Austria un modello e un potente intercessore, vogliamo imitarlo e fissare il nostro sguardo sul Cuore di Cristo fornace ardente d’amore capace di bruciare il peccato e infiammare lo zelo verso la Santa volontà del Padre per dire con vera convinzione : “Non come voglio io, ma come vuoi tu” (Mt 26,39).

Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù (di Santa Margherita Maria Alacoque)

Io (nome e cognome), dono e consacro al Cuore adorabile di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, (la mia famiglia/il mio matrimonio), le mie azioni, pene e sofferenze, per non voler più servirmi d’alcuna parte del mio essere, che per onorarlo, amarlo e glorificarlo. E’ questa la mia volontà irrevocabile: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacergli. Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore, come custode della mia via, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza,  riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte. Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, tuo Padre, e allontana da me la sua giusta indignazione. O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, perchè temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà. Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore, in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio concretizzare tutta la mia felicità e la mia gloria nel vivere e morire come tuo servo. Amen.

Avvisi

• Impegniamoci tutti a diffondere la newsletter invitando amici e conoscenti ad iscriversi nella homepage del sito.

• Cerchiamo di diffondere il più possibile l’immaginetta con la preghiera al Beato Carlo per invocare, mediante la Sua intercessione, speciali grazie celesti affinché sia presto proclamato Santo per devozione della chiesa universale.

Intenzioni di preghiera per questo mese

• Per il papa

• Per gli anziani, gli ammalati, gli emarginati e le persone sole, trovino, anche nelle grandi città, opportunità di incontro e di solidarietà

• Per i seminaristi, i novizi e le novizie, incontrino formatori che vivano la gioia del Vangelo e li preparino con saggezza alla loro missione

• Perché ci impegniamo a riportare la fraternità al centro della nostra società, troppo condizionata dalla cultura dello scarto

• Per la canonizzazione del Beato Carlo

Newsletter mese di aprile 2017

Mese di aprile dedicato alla devozione della  Divina Misericordia

Promesse di Gesù

La Coroncina alla Divina Misericordia è stata dettata da Gesù a Santa Faustina Kowalska nell’anno 1935.

Gesù, dopo aver raccomandato a S. Faustina “Figlia mia, esorta le anime a recitare la coroncina che ti ho dato”, ha promesso: “per la recita di questa coroncina mi piace concedere tutto ciò che mi chiederanno se questo sarà conforme alla mia volontà“.

Particolari promesse riguardano l’ora della morte e cioè la grazia di poter morire serenamente e in pace. La possono ottenere non solo le persone che hanno recitato con fiducia e perseveranza la Coroncina, ma anche i moribondi accanto ai quali essa verrà recitata.

Gesù ha raccomandato ai sacerdoti di consigliare la Coroncina ai peccatori come ultima tavola di salvezza; promettendo che “anche se si trattasse del peccatore più incallito, se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita misericordia”.

Come si recita :

Per recitare la coroncina alla Divina Misericordia si usa una corona del Santo Rosario. Si inizia con:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

 

Sui grani del Padre Nostro  si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità

del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo

in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

 

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione

abbi misericordia di noi e del mondo intero.

 

Al termine della corona si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi e del mondo intero.

 

L’ora della Misericordia

Dice Gesù: “Alle tre del pomeriggio implora la mia misericordia specialmente per i peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella mia Passione, particolarmente nel mio abbandono al momento della morte. E’ un’ora di grande misericordia per il mondo intero” .

“In quell’ ora fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia” .

Quando con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore Io gli darò la grazia della conversione. Ecco la breve preghiera che ti chiedo”

O Sangue e Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù,

come sorgente di misericordia per noi,

confido in te.

 

NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA

La novena si comincia il venerdì santo

Consacrazione alla Divina Misericordia

Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa’ che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.

(Giovanni Paolo II)
Preghiere alla Divina Misericordia

O Dio clementissimo, Padre delle Divine Misericordie e Dio d’ogni consolazione,

che non voi che nessuno perisca dei tuoi credenti che sperano in Te, volgi il tuo sguardo su di noi

e moltiplica le tue Misericordie secondo  la moltitudine delle tue commiserazioni, affinchè,

anche nelle più grandi calamità di questa vita, non ci abbandoniamo alla disperazione ma,

sempre fiduciosi, ci sottomettiamo alla tua Volontà, che è la stessa tua Misericordia.

Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

 

Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

Santissima Trinità, Misericordia infinita,

nella Luce impenetrabile del Padre che ama e che crea;

Santissima Trinità, Misericordia infinita,

nel Volto del Figlio che è Parola che si dona;

Santissima Trinità, Misericordia infinita,

nel Fuoco bruciante dello Spirito che dà vita.

 

Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

Tu che ti sei donata tutta a me, fa’ che io mi doni tutto a Te:

rendimi testimone del Tuo amore,

in Cristo mio Fratello, mio Redentore e mio Re.

Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

 

AVVISI

Si raccomanda a tutti i gruppi una celebrazione in memoria del Beato Carlo possibilmente il 1 aprile, anniversario del pio transito, oppure se non fosse possibile in una data prossima. I responsabili delle delegazioni sono pregati di prendere possesso della propria pagina sul sito internet, utilizzandola per pubblicare i programmi degli incontri, le relazioni e fotografiche; attinenti esclusivamente alle attività della Gebetsliga. Sentiamoci tutti impegnati nella diffusione del  messaggio e della testimonianza del Beato Carlo proponendo l’adesione alla Gebetsliga e l’iscrizione al sito www.beatocarloinitalia.it. Il delegato nazionale celebrerà la S Messa prefestiva sabato 1 aprile alle ore 18,30 a Brescia nella chiesa di San Floriano in Via Panoramica ricordando il Beato Carlo ed impartendo la benedizione con la reliquia. Non dimentichiamo che il 2 Aprile ricorre la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II che beatificò Calo d’Austria. le vicende umane e cristiane di questi due campioni della fede sono fortemente connesse.

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI APRILE 2017

• Per il Papa.

• Perchè tutti i credenti diano la loro testimonianza e profondano impegno  per il riconoscimento delle comuni radici cristiane dell’Europa.

• Perché  il bene della vita dono di Dio, attraverso l’impegno di tutti i cedenti si diffonda e si testimoni sempre e dovunque la sua tutele e la sua difesa contro una dilagante cultura di morte.

• Per le famiglie, in particolare quelle messe in difficoltà da problematiche interne e ed esterne, trovino nella comunità dei credenti accoglienza e aiuto.

• Per la canonizzazione del Beato Carlo.

Newsletter Marzo 2017

Mese dedicato a san Giuseppe
Patrono e Custode delle famiglie cristiane

San Giuseppe fu il provvido custode della Sacra Famiglia.
A lui possiamo affidare tutte le nostre famiglie, con la più grande certezza di essere esauditi in tutte le nostre necessità.
Egli è l’uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa, come guida e sostegno di Gesù e Maria: tanto più   proteggerà le nostre famiglie, se gliele affidiamo e se lo invochiamo di vero cuore.

“Qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinché si persuada”, sosteneva S. Teresa d’Avila. “Io presi per mio avvocato e patrono il glorioso S. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi, in cui era in gioco il mio onore e la salute dell’anima. Ho visto che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare…”( cfr. cap. VI dell’Autobiografia).

Difficile dubitarne, se pensiamo che fra tutti i santi l’umile falegname di Nazareth è quello più vicino a Gesù e Maria: lo fu sulla terra, a maggior ragione lo è in cielo.
Perché di Gesù è stato il padre, sia pure putativo, e di Maria è stato lo sposo.
Sono davvero senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a san Giuseppe.
Patrono universale della Chiesa per volere di Papa Pio IX, è conosciuto anche come patrono dei lavoratori nonché dei moribondi e delle anime purganti, ma il suo patrocinio si estende a tutte le necessità, sovviene a tutte le richieste.
Sicuramente è il degno e potente protettore di ogni famiglia cristiana, come lo fu della Sacra Famiglia. Perciò lo invochiamo insieme al Beato Carlo per la situazione contemporanea e chiediamo loro di difendere la famiglia così come Dio la vuole.

Preghiera a S. Giuseppe
A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo,
e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che Ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio,
e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, Te ne preghiamo,
con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue,
e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo:
allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo;
assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore;
e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù,
così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità;
estendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio
e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere,
piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Cosi sia

Preghiera del papà
Padre Buono, esempio di paternità,
aiutaci ad educare bene i nostri figli.
Insegnaci cosa dare e cosa non dare.
Aiutaci a capire quando è opportuno rimproverare e quando invece dobbiamo essere dolci, comprensivi, capaci d’incoraggiarli
per  affrontare le difficoltà della vita.
Rendici docili e comprensivi, ma anche fermi e vigilanti!
Tienici lontani da una facile indulgenza, ma anche da una eccessiva severità!
Dacci il coraggio di ricercare sempre il bene dei nostri figli.

AVVISI

Ricordo che tutte le informazioni sulle attività e programmi dei gruppi di preghiera provinciali si dovrebbero trovare nel sito all’interno della apposita sezione sulle news dei gruppi gestita direttamente dai Delegati

Teniamo presente che il prossimo Primo Aprile ricorre l’anniversario del pio transito del Beato Carlo

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI MARZO 2017

• Per il Papa e la Chiesa

• Per le famiglie e la famiglia attaccata da progetti disumani di sovvertimento delle leggi naturali e divine.

• Per i padri di famiglia affinchè con l’aiuto e l’intercessione di San Giuseppe e del Beato Carlo sappiano corrispondere generosamente la propria vocazione e diventino sempre più per i figli testimoni credibili di amore, di fede e di vita.

• Per gli anziani, affinchè non siano mai considerati e si sentano inutili e di peso ma siano, nella famiglia e nella società, riferimenti di saggezza ed esperienza cui ispirarsi e al cui consiglio attingere, testimoni di fede e di valori autenticamente umani.

• Per gli ammalati che si affidano alle nostre preghiere e alla intercessione del Beato Carlo e per quanti li assistono.

• Perché sia presto riconosciuta dalla Chiesa la santità del Beato Carlo d’ Austria, Operatore di pace, sposo e padre esemplare, modello per l’impegno politico e sociale, esempio di cristiana sofferenza accettata serenamente e offerta  per la salvezza delle anime.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

 

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.

Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.