Category Archives: GEBETSLIGA DI CREMONA

5 settembre 1939: nasce Rodolfo, il sestogenito di Carlo e Zita

Il 5 settembre 1919 vide la luce il sesto figlio del beato Carlo e di sua moglie Zita, Rodolfo. In quel momento la coppia imperiale si trovava in esilio presso villa Prangins, sul lago di Ginevra: trascorreva molto tempo con i bambini, intraprendeva escursioni nei dintorni, lunghe gite, uscite in sci, ma anche visite ad Asburgo, il castello storico della Dinastia, dove il primogenito, Otto, raccolse con passione piccoli ciottoli per la sua collezione di minerali. L’Imperatore in esilio, per la prima volta, ebbe l’opportunità di occuparsi in prima persona dell’educazione dei suoi figli, un’educazione conforme ai programmi austriaci e ungheresi (cfr. Stephan Baier-Eva Demmerle, Otto d’Asburgo-La biografia autorizzata, Edizioni Il Cerchio, Rimini 2006, pag. 36, traduzione italiana di Mauro Faverzani).

15 settembre 1912: il beato Carlo al XXIII Congresso Eucaristico

Il 15 settembre 1912 il beato Carlo, tornato a Vienna per un breve periodo, partecipò alla giornata conclusiva del XXIII Congresso Eucaristico Internazionale. Durante tale evento Padre Karl Maria von Andlau, gesuita, confessore e direttore spirituale del Beato, tenne una dotta relazione sul tema “La Santa Eucaristia e la Casa di Asburgo“, durante la quale evidenziò come lo stesso termine “Eucharistia“, latinizzazione dell’equivalente parola greca, potesse essere anagrammato in “Hic Austriae” e tradotto, sottintendendo la parola “vita“, nell’espressione “Qui è la vita dell’Austria“. Non solo: osservò con affascinante tesi come l’enigmatico monogramma “A.E.I.O.U.“, a fianco degli stemmi degli Asburgo dai tempi dell’imperatore Federico III, potesse essere decifrato in “Adoretur Eucharistia In Orbe Universo“.

In occasione di quello stesso Congresso tutti notarono l’imperatore Francesco Giuseppe, assieme all’intera Corte, inginocchiarsi davanti al Santissimo Sacramento. Fu per le centrali massoniche mondiali – pare riunitesi proprio in quegli stessi giorni – il segnale inequivocabile di una mutata rotta da parte della potenza austriaca rispetto al tradizionale giuseppinismo. Già bruciava il veto asburgico posto alla nomina al Pontificato del card. Mariano Rampolla del Tindaro – veto che valse invece l’elezione di S. Pio X, fortemente avverso alle infiltrazioni di “liberi muratori” negli ambienti culturali, pedagogici, educativi fuori e dentro la Chiesa. Ora questo nuovo episodio segnò la condanna a morte definitiva della Monarchia austriaca, tanto da indurre il beato Carlo, in una lettera inviata il 13 luglio 1921 al card. Bisleti (che lo unì in matrimonio con Zita), a scrivere: “Constato ogni giorno, con una soddisfazione sempre crescente, che i miei avversari, quelli che si oppongono con tutti i mezzi al successo della mia causa, sono in gran parte quegli stessi che hanno giurato odio e distruzione al Regno di Dio e che si accaniscono di più contro la Sua Santa Chiesa, e ciò mi conferma nella mia convinzione, che la mia causa sia quella giusta(cfr. Mauro Faverzani, Carlo I d’Asburgo un Imperatore Santo – Una biografia spirituale, edizioni Il Cerchio, Rimini 2005, pagg. 14-15).

23 settembre, S. Messa mensile in memoria del beato Carlo

La S. Messa in memoria del beato Carlo verrà celebrata sabato 23 settembre alle ore 16 presso la cripta della chiesa intitolata alla Beata Vergine Lauretana e S. Genesio (nella foto), piazza Cappellani Caduti 3, Borgo Loreto, Cremona.

Delegazione Cremonese della Gebetsliga in terra Mantovana

Nella splendida chiesa dell’Incoronata, Pantheon dei Duchi Gonzaga di Sabbioneta, sull’altare dove campeggia una pala barocca che raffigura la “Fuga in Egitto”, opera attribuita a Giulio Cesare da Amicano (Parma 1566-1630), è stata collocata da qualche anno la reliquia del Beato Imperatore Carlo I, graziosamente donata dalla Famiglia Imperiale e Reale, in particolare dal custode delle Reliquie, l’Arciduca Lorenz d’Asburgo-Este, Duca di Modena e Reggio.

La chiesa – vero scrigno d’arte e di spiritualità – oltre che dai fedeli Sabbionetani, viene visitata mediamente da trentamila turisti ogni anno.

L’interesse dei visitatori per la figura del Beato Imperatore Carlo I si può dire pari all’attenzione per un monumento di singolare bellezza e preziosità: le immagini devozionali ed i dépliant illustrativi vanno letteralmente a ruba, tanto che si sta studiando una pubblicazione agile che illustri la biografia del Beato, e gli scopi della Gebetsliga proprio ad uso dei visitatori.

Ogni terzo sabato del Mese, alle ore 9.30, viene celebrata l’Eucarestia dall’Arciprete di Sabbioneta, Don Samuele Riva, che è pure Assistente Spirituale della Gebetsliga, e un discreto gruppo di persone si riunisce per pregare e per meditare.

Ogni mese sale a Dio la nostra invocazione di pace e facciamo memoria di quelle radici cristiane che hanno fatto grande il nostro continente e che possono ancora offrire motivi di speranza per il futuro.