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16-17-18 settembre 2016 Il “Sogno di Carzano”

16-17-18 settembre 2016 Il “Sogno di Carzano” 

1916 – 2016 Nella fede un servizio alla pace Invito

scarica volantino 

Il perseguimento della fratellanza tra i popoli, e la conseguente ricerca della pace, sono ormai da molti anni la caratteristica fondamentale della commemorazione dei Caduti del “Sogno di Carzano”, il cui giorno conclusivo coinciderà quest’anno con il 99° anniversario di quel tragico scontro, avvenuto appunto nella notte tra il 17 e il 18 settembre 1917, tra combattenti austroungarici e italiani che, fra l’altro, comportò l’annientamento del 72° Battaglione Bersaglieri.

Lo scorso anno il Comitato “18 settembre 1917” di Carzano ha avuto il prezioso riconoscimento alla sua benemerita attività dalla speciale benedizione di Papa Francesco, un vero e proprio incitamento a proseguire sulla strada intrapresa, tanto più importante in un periodo di così alta instabilità politica, con un

preoccupante richiamo a confini e steccati che sono l’esatto contrario della fratellanza. Quest’anno, fra le numerose iniziative che sono state varate dal Comitato, spicca la “conversazione” pubblica che vedrà protagonisti discendenti e studiosi di personalità all’epoca impegnate nella ricerca della pace, in primis promuovendo la fine del sanguinoso conflitto conosciuto sotto il nome di Grande Guerra: SAIR l’Arciduca Martino d’Austria-Este, nipote dell’ultimo Imperatore d’Austria-Ungheria il Beato Carlo I d’Asburgo, il dott. Marco Odorizzi, Direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, storico e studioso del grande statista, nonché il prof. don Severino Vareschi, storico della Curia di Trento, a rappresentare la Chiesa.

Il programma della “tre giorni” di Carzano è a nostro avviso davvero molto interessante, anche per la presenza dei discendenti degli allora combattenti nemici, che non esitano ad abbracciarsi per suggellare il

nuovo spirito appunto di fratellanza.

Non ci rimane che rivolgerLe il presente invito a partecipare alle nostre iniziative. Al limite, anche solo alla  giornata  conclusiva  della  commemorazione, domenica  18  settembre, che  come  ogni  anno  vedrà affluire a Carzano in numero consistente e crescente i Bersaglieri, che ricordano i loro Caduti pure con il Pellegrinaggio Cremisi, giunto alla sua sesta edizione, ma anche gli appartenenti ad altre Associazioni d’Arma e autorità provenienti anche dall’estero, oltre naturalmente a tante persone che intendono respirare almeno per un giorno un’atmosfera particolarmente serena e di buon auspicio per il futuro.

In attesa di poterLa incontrare e di un Suo cortese cenno di riscontro al presente invito, grazie per l’attenzione e cordialissimi saluti.

 

Carzano, 11 luglio 2016

 

 

P.S. – Si invitano i Presidenti Provinciali o Sezionali delle Associazione Combattentistiche e d’Arma di estendere l’invito anche agli associati e di prevederne la partecipazione

 

P R O G R A M M A

VENERDÌ 16 SETTEMBRE 2016 – CARZANO

ORE 20.30 Palestra Polifunzionale  1917, il “Sogno di Carzano” un’occasione perduta nel Trentino della Grande Guerra Presentazione e proiezione del filmato storico-culturale sull’episodio bellico del 18 settembre 1917 Ideato e prodotto da M.N. Perinelli, F. Calcagni e D. Benfanti Partecipano: Tiziano Mellarini, Assessore alle Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento e dott. Giuseppe Ferrandi, Fondazione Museo Storico del Trentino

SABATO 17 SETTEMBRE 2016

  • ORE 10.00 e 14.00 Palestra Polifunzionale – Carzano
  • Proiezione del filmato storico
  • A SEGUIRE Museo della Grande Guerra – Borgo Valsugana (trasferimento a Borgo con mezzi propri)
  • Visita guidata alla mostra storica
  • ORE 17.00 Palestra Polifunzionale – Carzano “Nella fede un servizio alla pace”
  • Conversazione con SAIR l’Arciduca Martino d’Austria-Este, gli storici dott. Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e don Severino Vareschi sull’impegno politico e cristiano dell’ultimo imperatore d’Austria, del grande statista trentino e di papa Benedetto XV
  • ORE 19.00 Concerto della Banda Folkloristica di Telve diretta dal Maestro Bernardino Zanetti in onore dell’Arciduca S.A.I.R. Martino d’Austria-Este

 

DOMENICA 18 SETTEMBRE 2016 – CARZANO

COMMEMORAZIONE DEI CADUTI CON MOMENTO DELL’AMICIZIA E FRATELLANZA

6° PELLEGRINAGGIO CREMISI

  • ORE 9.00 Piazza G. Ramorino
  • Ammassamento e schieramento partecipanti
  • ORE 9.15 Piazza G. Ramorino
  • Arrivo Fanfara Bersaglieri di Ceggia (Venezia) e Banda Folkloristica di Telve
  • ORE 9.30 Alzabandiera – Onori iniziali – Rassegna schieramento
  • ORE 10.00 Chiesa Parrocchiale Madonna della Neve
  • Messa in ricordo dei Caduti presieduta da mons. Arnaldo Morandi, delegato nazionale Gebetsliga Beato Carlo
  • ORE 11.00 Piazza Chiesa
  • Momento di Amicizia e Fratellanza con i parenti dei Caduti e dei Superstiti protagonisti del “Sogno” di Carzano Saluto e interventi autorità
  • ORE 11.40 Deposizione corone ai Monumenti Bersaglieri e Croce Nera, corteo al Cimitero, deposizione corona al Monumento Caduti di Carzano e fiori alla tomba Gen. Pettorelli Lalatta e alla stele Magg. Ramorino.
  • ORE 12.15 Sfilata e onori finali
  • ORE 12.40 Palestra Polifunzionale e/o Ristorante “Le Rose”
  • Pranzo chi intende partecipare al pranzo è invitato a far pervenire al Comitato la propria adesione non oltre il 12 settembre 2016 – tel. 0461 766534 – email: paolocapra2@alice.it In mancanza di prenotazione il posto non può essere assicurato ORE 14.30 Concerto-saluto alla cittadinanza con la Fanfara Bersaglieri di Ceggia (Venezia) diretta dal Maestro Giampaolo Trevisan
  • ORE 16.00 Piazza Chiesa Ammainabandiera

 

 

Per informazioni: Piera Degan – Via 18 Settembre, 55 – 38050 Carzano (Tn) – tel. 0461 766534

 

GENETLIACO DEL BEATO CARLO FESTEGGIATO SOLENNEMENTE ANCHE NEL TESINO

Si sono svolte lo scorso sabato 20 agosto, nella magnifica cornice della Conca del Tesino le celebrazioni per il genetliaco del Beato Imperatore Carlo I d’Austria. Per l’occasione la Gebetsliga e la Schutzen Kompanie del Tesino hanno predisposto un significativo programma per celebrare il 129esimo anniversario della nascita del Beato Carlo d’Austria. Cuore della manifestazione, la Santa Messa officiata da Don Venanzio Loss e dal diacono Sergio Oss, con l’ostensione della reliquia del Beato nella Chiesa Patronale di San Giorgio in Castello Tesino. È’ seguita la deposizione di una corona di fiori  presso la pala lignea dedicata al Beato, presente in chiesa, il saluto della Autorità’ e l’esecuzione della Banda Musicale di Castello Tesino del ” Kaiser hymne ” e ” Landes hymne”. A conclusione della manifestazione si è’ svolta una sfilata per le vie del paese con arrivo al Parco di San Rocco e cena tipica allietata dalla Banda Folkloristica di Castello Tesino.

 

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17 AGOSTO 2016 Veglia di preghiera per la pace e la fratellanza tra i popoli – Brescia

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Alla luce della spiritualità del beato Carlo d’Asburgo, operatore di pace, nel giorno del suo genetliaco

Presenzieranno:
S.A.I.R. l’Arciduca Martino d’Austria Este e l’Arciduca Georg von Habsburg-Lothringen

PROGRAMMA:

  • 20.30 Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Vigilio Mario Olmi
  • Preghiera e benedizione con la Reliquia del Beato Carlo
  • Proiezione di immagini e musica nel chiostro con intrattenimento per tutti i partecipanti

scarica la locandina

Istituzione della Gebetsliga a Sartirana – diocesi di Vigevano (II gruppo)

 

 

Incontro del gruppo bergamasco a Medolago prima della pausa estiva

AMedolago_19_06_2016dorazione Eucaristica di domenica 19 Giugno del Gruppo della Gebetsliga di Bergamo in trasferta a Medolago.

Diversi membri del  gruppo erano assenti perché già in vacanza o via, in tutto erano presenti una trentina di aderenti. Dopo l’Adorazione Eucaristica il gruppo si è ritrovato per un momento di convivialità nella vicina dimora del delegato di Bergamo Co. Giovanni Medolago Albani

evento alla parrocchia di Sartirana Lomellina

carlo_austriaPARROCCHIA DI SARTIRANA LOMELLINA (DIOCESI DI VIGEVANO)

DOMENICA 19 GIUGNO 2016

CERIMONIA DI COSTITUZIONE DELLA GEBETSLIGA DI SARTIRANA

Unione di preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza fra i Popoli

VILLA BUZZONI NIGRA ORE 17

CONFERENZA DI MONS. ARNALDO MORANDI DELEGATO NAZIONALE GEBETSLIGA E VICEPOSTULATORE DELLA CAUSA DI CANONIZZAZIONE BEATO CARLO I

INTERVERRA’ S.A.I.R. MARTINO D’AUSTRIA-ESTE

CHIESA DI SAN ROCCO ORE 18

SANTA MESSA SOLENNE CONCELEBRA MONS. MORANDI

10 APRILE 2016 INAUGURAZIONE DELLA GEBETSLIGA DI VARESE E ARRIVO DELLA RELIQUIA DEL BEATO CARLO

Carlo e Zita Quest’anno Varese ricorda il duecentesimo anniversario della sua elevazione al rango di città per opera di Ferdinando I d’Asburgo.

Se Varese è divenuta la culla della così detta  “civiltà di villa”, punteggiata da parchi e storiche dimore tanto da essere definita da Stendhal la “Versailles di Milano”, lo deve anche all’Imperiale Regio Governo della Casa d’Austria.

Due secoli dopo la città rende omaggio agli Asburgo con diversi appuntamenti culturali e con la mostra “Austria felix” sotto i portici di Palazzo Estense.

In questo contesto particolarmente significativo è stato l’arrivo in città di una reliquia del Beato Carlo d’Asburgo collocata nella Cappella del Crocifisso della Chiesa di Santo Stefano nel borgo di Velate posto ai piedi della secentesca Via Sacra di  Santa Maria del Monte, bene dell’Unesco.

A quasi cento anni dalla morte dell’Imperatore Francesco Giuseppe (21 novembre 1916) e della conseguente intronizzazione di Carlo I, questo appuntamento ci ha aiutato a riflettere – grazie anche alla conferenza del dott. Ivo Musajo Somma – su quella stagione tanto strettamente connessa alla Storia d’Italia; pagina segnata dal sangue della Grande Guerra, ma anche dalle virtù eroiche di un personaggio fuori dagli schemi come fu appunto il giovane Imperatore Carlo, beatificato il 30 ottobre 2004 da papa Giovanni Paolo II.

Le celebrazioni del 10 aprile sono iniziate a fine mattinata nella Chiesa di Santo Stefano con la Santa Messa solenne concelebrata da otto sacerdoti.

Tra essi Mons. Arnaldo Morandi delegato nazionale della Gebetsliga e vice postulatore per la canonizzazione del Beato Carlo, Mons. Luca Bressan, Vicario Episcopale per la Cultura e la Caritas della Diocesi di Milano, Mons. Leo von Maasburg direttore delle opere missionarie pontificie in Austria, don Mauro Barlassina decano della città di Varese.viadellapace1

Ha presieduto la celebrazione don Adriano Sandri che accompagna la Gebetsliga di Varese e che ha vissuto questa giornata come il dono più prezioso per il suo 50° di Ordinazione sacerdotale.

Al termine della Santa Messa l’Arciduca Martino d’Asburgo , la consorte Principessa Katharina e i loro quattro bimbi hanno portato in processione la reliquia del Beato Carlo nella cappella del Crocifisso.

Questa cappella era stata rinnovata e arricchita quasi un secolo fa dall’antica famiglia Giulini quale ringraziamento al termine della Prima Guerra Mondiale.

La seconda parte delle celebrazioni si è svolta nella solenne cornice di Villa Cagnola di Gazzada (Va) grande proprietà che il Vaticano ha affidato ai Vescovi della Lombardia e che è sede di convegni internazionali su temi religiosi.

Il pranzo, al quale hanno partecipato un centinaio di invitati, è stato allietato dalla presenza dell’Arciduca Martino e dai sacerdoti concelebranti e accompagnato da un quartetto d’archi.

Nel pomeriggio  nella cappella della Villa – dedicata ai Santi Protettori d’Europa – ci si è ritrovati per un secondo momento di preghiera con la presenza di S.E. Mons.Giovanni Giudici, Vescovo emerito di Pavia.

Particolare commozione quando dues1 attori teatrali hanno letto i dialoghi intercorsi tra l’Imperatore morente e Zita, dialoghi stenografati da una persona amica che morirà nei campi di sterminio nazisti.

A conclusione della giornata l’attesa conferenza dello storico dott. Ivo Musajo Somma sul tema:

“Carlo e Zita: gli ultimi sovrani d’Austria tra impegno politico  e testimonianza cristiana”. s3

Un ringraziamento particolare all’Arch. Giuliano Tognella per la progettazione della teca che contiene il reliquiario e alla Prof. Sabina Capraro dell’Accademia di Brera che ha dipinto e donato il ritratto di Carlo e Zita posto nella cappella.

Gli Atti del Convegno Gebetsliga sulla Grande Guerra riuniti in una pubblicazione

Piacenza 21 maggio 2016,

P1210020-2Nel maggio 2014 la delegazione di Piacenza di GEBETSLIGA (Pia Unione di Preghiera Imperatore Carlo per la pace tra i popoli, Associazione Pubblica di fedeli, riconosciuta dalla Chiesa, con sede a Vienna), è stata, prima tra le celebrazioni piacentine, ad approfondire il tema della Grande guerra con un convegno dedicato a una rilettura convenientemente revisionista degli eventi. Molto opportunamente sono stati ora pubblicati gli Atti da Parallelo45 Edizioni PC, collana ElladeEllade libri,nel volume “L’utile ideologico dell’inutile strage”, pagg 190, a cura di Maurizio Dossena e Ivo Musajo Somma, presentato nell’Auditorium della Fondazione dal prof. Mario Conetti,membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Storia e dottrina delle istituzioni all’Università degli Studi dell’Insubria. Una storia, questa delineata nel libro – ha affermato il professore- che dice chiaramente come sono andate le cosecon un equilibrio appropriato alla comprensione degli eventi, utile alle due nazioni; nelle pagine emerge tra l’altro come il crollo dell’impero Austro-Ungarico fu dovuto alla Grande guerra e alla caparbia azione dei nemici esterni e interni; questo sostituisce in toto la precedente vulgata secondo la quale l’Impero stava già implodendo, che è cosa non vera. La narrazione procede per piste rese scientificamente e con una scrittura molto gradevole. L’azione dell’Imperatore Carlo non era soltanto mirata a far finire l’inutile strage, ma mirava a rivitalizzare la vecchia macchina istituzionale dell’Impero, progetto vanificato dalla sconfitta militare. Le narrazioni antiaustriache e già diffuse prima della guerra, hanno distrutto la grandezza dell’Austria e il feeling tra il potere politico e il popolo, il che ha contribuito, a distanza di un secolo, a un’Europa finanziaria priva di qualsiasi senso di appartenenza.

In famiglia – ha rivelato S.A.I.R. Arciduca Martino d’Austria Este, nipote dell’Imperatore Carlo d’Asburgo -c’era una parteitaliana e una antitaliana (da un lato, l’Imperatrice Zita sua nonna, era una Borbone-Parma, e dall’altro, l’altro suo nonno era il Duca d’Aosta N.d.r.)  ma regnava l’armonia, la guerra di allora ha portato ad unaEuropa che non è quella che sognava il nonno ma è comunque una Europa che esiste e quindi sta a noi migliorala. Tanta gente dice che abbiano politici corrotti, ma con il nostro esempio possiamo ripartire; sono un grande ammiratore del nonno che per qualsiasi decisone politica o famigliare si basava sulla fede. Un modello al quale anche se sono passate due generazioni, dobbiamo avere ad esempio. L’Europa sta andando male perché è unita solo da basi economiche, occorre invece  avere una visione europea basata su valori cristiani, non solo cattolici ma umani.

Tra le conseguenze della Grande Guerra – ha rilevato il conte Carlo Emanuele Manfredi Presidente Deputazione Storia Patria Piacenza –  la più macroscopica fu la scomparsa di quattro imperi: l’austriaco, il russo, il tedesco ed anche il turco, che vennero sostituiti da una pluralità di stati nazionali. Il venir meno di queste compagini statuali, che da parecchi secoli garantivano l’equilibrio europeo, fu una vera catastrofe.  Questa guerra non provocò solo una “inutile strage” ma fu la maggiore tragedia che colpi l’Europa in epoca moderna e contemporanea, paragonabile alle guerre di religione del secolo XVI.  Il nazionalismo e le  perverse ideologie che risalivano alla rivoluzione francese, l’opera deleteria, della massoneria, l’anticlericalismo e l’ateismo positivistico operarono efficacemente per corrompere le menti ed accecare i governanti ed anche gli stessi sovrani. Uno dei pochi che vide chiaro fu proprio il beato imperatore Carlo, che tentò in ogni modo di opporsi al vortice che stava maciullando la vera Europa. Tesi questa, condivisa e rafforzatadagli interventi dimons. Arnaldo Morandi, Delegato nazionale della Gebetsliga e Vice Postulatore nella causa di canonizzazione dell’Imperatore Carlo d’Asburgo che ha anche sottolineato il lavoro svolto, con impegno e fede, dalla Gebetsliga di Piacenza, dal prof. Agostino Sanfratello e nelle conclusioni tratte dal prof. Maurizio Dossena, Delegato della Gebetsliga Piacenza che  ha evidenziato il taglio particolare del convegno storico di riferimento, con l’importanza di una equilibrata rilettura inevitabilmente revisionista, come richiede una visione storica veramente conscia del fatto che “la Verità è l’unica carità concessa alla Storia” e come si rende sempre più necessario per la cultura accademica, per la ricerca, per la scuola, per il grande pubblico.Presenti al convegno piacentino, fra gli altri, i Delegati Gebetsliga di Varese e di Vigevano, una rappresentanza del Comitato Storico per Carzano (TN), composta dalla Presidente Piera Degan, dal Sindaco  Cesare Castelpietra e da un esponente dell’Associazione degli Alpini; la Presidente dell’”Associazione dei Convegni di Maria Cristina di Savoia”  Sig.ra Rossella Beoni Bigli; l’Avv. Corrado Sforza Fogliani, il Sig. Bartolamedi del Circolo “L’Alternativa” di S. Giorgio P.no; diversi soci della Gebetsliga piacentina.

P1210003-2I CAPITOLI DEL LIBRO

Maurizio Dossena: Introduzione ai lavori- mons. Arnaldo Morandi, Messaggio di saluto – S.A.I.R. Arciduca Martino d’Austria-Este, Messaggio di saluto- Conte Carlo Emanuele Manfredi, Parole augurali- Ivo Musajo Somma Tra Vienna e Roma. L’intervento italiano nel conflitto e la situazione della monarchia danubiana alla vigilia della Grande Guerra- Massimo de Leonardis, Francesco Ferdinando: una linea di successione, un possibile futuro, un casus belli – Luigi Mezzadri Il sogno di pace di Benedetto XV – Roberto Coaloa Carlo d’Asburgo, l’ultimo imperatore, e la parola d’ordine della pace. Inaudita nella Grande Guerra? Verità o menzogna? – Don Romano Pozzi, Un appello e una missione – Il Beato Carlo d’Asburgo e il suo tempo: elementi di bibliografia – Maurizio Dossena, Le tragiche scelte fra ordine e disordine all’avvio del XX secolo – Foto d’epoca e del convegno.

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Una targa nel “Giardino del dialogo” per il beato Carlo

Trovate di seguito la descrizione di una bellissima iniziativa condivisa dalla Gebetsliga italiana alla quale prego tutti da dare la massima risonanza e diffusione.

Domenica 29 maggio verrà inaugurato a Motta Santa Lucia, in provincia di Catanzaro, il primo “GIARDINO DEL DIALOGO” in Italia.

Successivamente il progetto verrà realizzato in altri Comuni (due giorni dopo, il 31 maggio vi sarà l’inaugurazione a Torino, presso il parco che circonda la scuola media Matteotti).

L’iniziativa è sostenuta dai patrocini della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dell’ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia), dell’UNCEM (Unione Nazionale Comuni  Enti Montani), di Legautonomie, del Comitato Italiano Città Unite (C.I.C.U.), della sezione italiana di RFP (Religions for Peace), la più grande organizzazione mondiale sul dialogo interreligioso, e dell’ Osservatorio per il Pluralismo Religioso.  Grazie alle suddette Associazioni di Enti Locali, l’iniziativa sarà portata a conoscenza di migliaia di comuni sparsi su tutto il territorio nazionale.

Il “Giardino del Dialogo” costituisce la “materializzazione” fisica di quanto contenuto nell’omonimo mio libro denominato appunto “Il Giardino del Dialogo”, che uscirà on-line poco tempo dopo l’inaugurazione dei “Giardini” di Motta Santa Lucia e di Torino e, tra qualche mese, in edizione “cartacea”.

Ecco il  testo della targa che inaugura il percorso storico, la n° 9, che porta il titolo UN BEATO PER LA PACE: CARLO d’ Austria.

UN BEATO PER LA PACE: CARLO I D’AUSTRIA

 “L’Imperatore Carlo era l’unico uomo dignitoso che uscì dalla guerra in una posizione di capo e, allo stesso tempo, era un santo, ma nessuno lo ascoltò. Sinceramente cercava la pace e per questo è stato disprezzato da tutto il mondo. Una bellissima occasione andò persa” (Anatole France).

E  Papa Benedetto XV assicurava: “Carlo d’Austria è un santo!”.

Con la morte dell’Imperatore Francesco Giuseppe, il 21 novembre 1916, in piena Prima Guerra Mondiale, Carlo divenne Imperatore d’Austria. Il dovere più sacro di un Re – cioè l’impegno per la pace – fu da lui posto al centro delle sue preoccupazioni nel corso del terribile conflitto: unico fra tutti i responsabili politici, si adoperò instancabilmente in tal senso. Possa l’esempio di vita della Sua Figura irradiare di vera “Luce” i governanti del mondo, troppo spesso intenti ad “usare” la politica solo per meschini interessi di parte; possano i giovani riscoprire, attraverso il Suo Esempio, i Tesori Infiniti di Rettitudine, Umiltà, Pietà e Amore nei quali il giovane imperatore, insieme alla Sua amata consorte, Zita, si è così profondamente identificato nel corso della Sua così breve ma luminosa esistenza! Carlo d’Austria venne beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004 e la ricorrenza viene celebrata il 21 ottobre.

“Carlo – disse il Pontefice – deve essere un esempio per noi tutti, soprattutto per quelli che oggi hanno in Europa la responsabilità politica”.

qui per informazioni sull’evento