Monthly Archives: Ottobre 2017

Parole del Santo Padre Francesco all’udienza del 14 ottobre 2017

Eminenza, Eccellenze, Altezze,
Signore e Signori,
cari fratelli e sorelle,

con affetto saluto voi e, per vostro tramite, tutti i membri della Lega di Preghiera del Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i popoli nei vari Paesi del mondo. Ringrazio il Presidente, Mons. Fernand Franck, per le sue parole. La vostra assemblea annuale a Roma si colloca nel contesto del centenario dell’iniziativa di pace intrapresa dal Papa Benedetto XV e, fra i responsabili politici, appoggiata unicamente dal Beato Imperatore Carlo, nel forte desiderio di porre fine alla strage della Prima Guerra Mondiale.

I tre obiettivi della Lega di preghiera sottolineati dal vostro Presidente – cercare e osservare la volontà di Dio, impegnarsi a favore della pace e della giustizia, espiare l’ingiustizia della storia – sono stati, per così dire, il motivo ricorrente nella vita del Beato Carlo come statista, come marito e padre di famiglia e come figlio della Chiesa. Consegnandosi alla volontà di Dio, egli accettò la sofferenza e offrì la propria vita in sacrificio per la pace, sostenuto sempre dall’amore e dalla fede di sua moglie, la Serva di Dio Zita.

Le sfide del nostro tempo richiedono la collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà e, in particolare, la preghiera e il sacrificio. Vi invito, quindi, a mantenere la vostra promessa di prendere parte, con la preghiera e l’impegno personale, ai molteplici sforzi del Papa a favore della pace. Senza il sostegno della preghiera dei fedeli, il Successore di Pietro non può compiere la sua missione nel mondo. Conto anche su di voi. Vi affido alla materna protezione di Maria Santissima e all’intercessione del Beato Imperatore Carlo, e di cuore imparto la Benedizione Apostolica a voi e ai vostri cari

28 ottobre 2017, S. Messa mensile in memoria del beato Carlo

La S. Messa in memoria del beato Carlo per la Gebetsliga di Cremona verrà celebrata sabato 28 ottobre alle ore 16 presso la chiesa intitolata alla Beata Vergine Lauretana e S. Genesio (nella foto), piazza Cappellani Caduti 3, Borgo Loreto, Cremona.

VARESE ottobre 2017

Venerdì  20 ottobre  2017

Chiesa Parrocchiale – P.zza S.Stefano 1 – Varese

 

ore  17.00  – Adorazione eucaristica e S. Rosario

ore  18.00  – S. Messa all’altare del Beato Carlo

NEWSLETTER OTTOBRE 2017

 

 

 Kaiser Karl Gebetsliga für den Völkerfrieden

Unione  di Preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli

Delegazione Italiana

 

Mese di Ottobre dedicato alla Vergine Maria del Santo Rosario

Il mese di ottobre è dedicato al Santo Rosario e all’impegno missionario, è ricco di avvenimenti e di feste liturgiche: degli Angeli, degli Arcangeli degli Angeli custodi, di Maria, dei Santi e Beati.

Il  7 ottobre si festeggia la Madonna del Rosario. La prima domenica di ottobre si recita la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. Domenica 13 ottobre è l’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna di Fatima in cui avvenne il Miracolo del sole. Il 21 ottobre, quest’anno sabato, si celebra la memoria liturgia del Beato Carlo d’ Austria voluta da San Giovanni Paolo II nel giorno  del matrimonio con la Serva di Dio Zita di Borbone Parma il 21 ottobre 1911 ( Il proprio della Messa del Beato Carlo si trova sul sito nella sezione devozione)

 

AVVISI

 

  • Come già ampiamente anticipato Sabato 14 ottobre il Santo Padre Francesco concederà una udienza privata ai delegati e ai membri della Gebetsliga riuniti a Roma per l’annuale assemblea internazionale. In tutto vi parteciperanno 200 persone delle quali 114 dall’Italia. Questo evento straordinario e inaspettato riempie tutti di gioia e di trepidazione in attesa delle parole che il Papa ci rivolgerà in questa occasione, ciò sarà motivo di profonda riflessione per il cammino futuro e stimolo per far  conoscere sempre meglio e diffondere il messaggio del Beato Carlo nel mondo contemporaneo.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA

 

Per il Papa Francesco e per l’incontro del prossimo 14 ottobre, impegnamoci a prepararlo con la preghiera e il silenzio interiore affinche le parole del Vicario di Cristo trovino in tutti accoglienza e possano infondere nuovo vigore per la diffusione della testimonianza eroica del Beato Carlo nel mondo contemporaneo.

 

RIFLESSIONE

Per il cristiano è sempre tempo di preghiera, di dialogo con Dio Padre, considerata l’affermazione di Gesù: “pregate in ogni momento” alla quale fa eco San Paolo che raccomanda: “pregate incessantemente”. Come gli Apostoli anche noi chiediamo a Gesù: L’importanza della preghiera Gesù ce l’ha insegnata con l’esempio prima ancora che con le parole. le tante notti trascorse in preghiera stanno a indicarci l’esempio che noi dobbiamo seguire se non vogliamo soccombere nel momento della tentazione. Di Maria, gli “Atti”, ci fanno sapere che partecipava alla vita del gruppo degli apostoli che erano “assidui e concordi nella preghiera”. Il mese di Ottobre ci sollecita non solo la preghiera in genere ma quella del Rosario in particolare, “catena dolce che ci rannoda a Dio”. Il Rosario è stato chiamato “Salterio dei semplici” ma non si trova fuori posto neppure fra le mani di persone di cultura visto che molte di esse lo stringono con fiducia fra le mani. Il Papa Giovanni Paolo II ha confidato che il Santo Rosario era la sua preghiera preferita.

Il Rosario, nonostante impressioni contrarie, è essenzialmente preghiera di contemplazione. Il suo aspetto “ripetitivo” non annoia né stanca chi lo recita, come l’innamorato non si stanca di ripetere il suo amore alla persona amata. Con la recita del Rosario l’anima si abbandona alla contemplazione dell’amore con cui Dio ha avvolto l’uomo, sua viva immagine. Con la perseverante contemplazione dei misteri fondamentali della nostra religione Gesù e Maria “entrano” nella nostra vita e senza che noi stessi ce ne rendiamo conto facciamo un salto di qualità e da persone che dicono preghiere diventiamo noi stessi preghiera. Ce l’hai tu un Rosario? Lo reciti quotidianamente? Perché non ci provi per appartenere anche tu alla generazione che proclama “beata” la Madre di Dio e la tua stessa Madre? Pregate in ogni momento (Lc 21,36) Vegliate e pregate per non entrare in tentazione (Mc 14,36)

Ottobre non solo è il mese missionario, ma anche il mese consacrato al culto della Beata Vergine Maria. Fu Papa Gregorio XIII a stabilire che il 7 Ottobre fosse celebrata la ricorrenza liturgica della Madonna del Rosario, sostituendola a quella di S. Maria della Vittoria, istituita nel 1571 dal suo predecessore, papa S. Pio V, in occasione della sconfitta turca riportata a Lepanto. Successivamente nel 1883 Leone XIII stabilì che tutto il mese di Ottobre dell’anno in corso, e per l’avvenire, fosse consacrato e dedicato alla celeste Vergine del Rosario. Egli stesso fu molto devoto alla preghiera del Rosario dedicandovi ben 22 documenti e l’additò come “maniera facile per far penetrare e inculcare negli animi i dogmi principali della fede cristiana”.

Le origini di questa preghiera sono antichissime, risalgono agli ambienti monastici dell’Irlanda del IX secolo, quando un monaco suggerì per agevolare gli illetterati la recita di 150 Pater Noster al posto dei 150 salmi. In seguito si cominciò a sostituire al Pater Noster il Saluto Angelico (la prima parte dell’Ave Maria) e le 150 preghiere, chiamate salterio del Pater Noster o salterio di Maria a seconda della formula usata, furono ridotte a 50. Nel corso dei secoli il Rosario ha assunto l’attuale configurazione. Pare che fu papa S. Pio V che per primo ne determinò ufficialmente la fisionomia essenziale, rilevò i suoi pregi e lo raccomandò quindi al popolo di Dio. Scrisse due documenti sul Rosario la bolla Cosueverunt del 1569 e la Salvatoris Domini nel 1572, scritta dopo la vittoria della cristianità a Lepanto. Molti Papi hanno amato e raccomandato la recita del Rosario: papa Pio X affermò che “ il Rosario è l’orazione per eccellenza…, la preghiera che, sempre dopo quella liturgica, fra tutte è la più bella, la più ricca di grazie, quella che più piace alla santissima Vergine Maria”.

Che questa preghiera sia gradita alla Vergine Maria ne dà prova il fatto che la Vergine apparendo a Lourdes e a Fatima aveva la corona tra le mani e ne raccomandava la recita. Nel 1858 Bernardetta Soubirous descrivendo il momento dell’apparizione dice: “ La Signora prese il Rosario e fece il segno della Croce;… In ginocchio anch’io recitai il Rosario. La Signora faceva scorrere i grani, ma non muoveva le labbra solo al “Gloria” le muoveva con me”.

A Fatima Lucia raccontando la prima apparizione del 13 Maggio 1917 dice “….Passati i primi momenti, la Madonna aggiunse: Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della uerra”.

La stessa raccomandazione fece nell’apparizione del 13 Giugno e nelle altre che si susseguirono fino al 13 Ottobre, data dell’ultima apparizione. A Lucia che le chiedeva se anche Francesco come lei e Giacinta sarebbe andato in cielo la Madonna rispose: –” Sì, ma deve recitare molti Rosari.

Dunque, se alla Santa Vergine piace sentirci recitare questa preghiera, perché negargliela?

Certamente il Rosario, recitato senza coglierne il significato ed il valore autentico, può sembrare una preghiera meccanica, ripetitiva, noiosa che si presta facilmente alla distrazione, una preghiera superata, roba da vecchierelle! Quello che dà valore e vitalità a questa preghiera è la meditazione dei misteri.

Giovanni Paolo II scrive nella lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae” che “ Il Rosario, proprio a partire dall’esperienza di Maria, è una preghiera spiccatamente contemplativa. Privato di questa dimensione, ne uscirebbe snaturato, e come sottolineava Paolo VI:

« Senza contemplazione, il Rosario è corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule e di contraddire all’ammonimento di Gesù:’Quando pregate, non siate ciarlieri come i pagani, che credono di essere esauditi in ragione della loro loquacità ‘ (Mt 6, 7) ( Rosarium Virginis Mariae n12)

Sono molti a chiedersi perché pregare la Madonna e servirsi della ripetizione di 150 Ave Maria per meditare la vita di Gesù!Il Papa ce lo spiega così: “Se sul versante divino è lo Spirito, il Maestro interiore che ci porta alla piena verità di Cristo, tra gli esseri umani, nessuno meglio di Lei conosce Cristo, nessuno come la Madre può introdurci a una conoscenza profonda del suo mistero.”. ( Rosarium Virginis Mariae n14)”Difatti, sullo sfondo delle parole Ave Maria passano davanti agli occhi dell’anima i principali episodi della vita di Gesù Cristo. Essi si compongono nell’insieme dei misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, e ci mettono in comunione viva con Gesù attraverso – potremmo dire – il Cuore della sua Madre.” ( Rosarium Virginis Mariae n2) Scorrendo con gli occhi dello spirito le vicende della vita della Sacra Famiglia è come se ci portassimo accanto a loro e diventassimo partecipi dei loro sentimenti, delle loro emozioni: i loro turbamenti, le loro gioie, le loro sofferenze diventano i nostri turbamenti, le nostre gioie, le nostre sofferenze e sul loro esempio impariamo a vivere le nostre giornate con lo spirito dei figli di Dio. ” Il nostro cuore può racchiudere in queste decine del Rosario tutti i fatti che compongono la vita dell’individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e dell’umanità. Vicende personali e vicende del prossimo e, in modo particolare, di coloro che ci sono più vicini, che ci stanno più a cuore. Così la semplice preghiera del Rosario batte il ritmo della vita umana »”.( Rosarium Virginis Mariae n2) Guardando a Maria poi ogni donna, a qualsiasi stato appartenga, può trovare un modello di virtù a cui ispirarsi per vivere in pienezza la sua vocazione. Non dimentichiamo che Maria sebbene fosse stata investita da una grazia speciale a motivo della sua maternità divina, è una creatura come noi, e come tale ha vissuto la sua vita quotidiana come ogni donna con impegno, dedizione e sacrificio sostenuta da una fede esemplare ed incrollabile.Maria si è distinta tra tutte le donne

e di lei ha detto la cugina Elisabetta “…Benedetta tra tutte le donne”, realizzando quello che ella stessa ha cantato nel Magnificat: “Tutte le generazioni mi chiameranno beata”. Maria SS. è una donna di fama mondiale diremmo oggi, è al primo posto in classifica da più di duemila anni! Il motivo di tanta notorietà è da ricercarsi nella sua umiltà, nell’abbandono fiducioso e coraggioso al progetto che il Padre le ha affidato, al suo servizio umile e nascosto, ed è stato proprio questo servizio, che nel suo Figlio ha reso a tutta l’umanità, che ha fatto di lei una madre, una regina! Maria è sulla scena del mondo, non come protagonista, ma come madre premurosa che opera dietro le quinte, come è successo a Cana; ella ci suggerisce come muovere i nostri passi nel cammino della vita. Viviamo almeno mezz’ora della nostra giornata in comunione con nostra Madre alla quale Gesù sulla Croce ci ha affidati al culmine del suo dolore per noi! Recitiamo la preghiera del Rosario con il cuore, come hanno fatto tutti i santi, ne sentiremo i suoi benefici effetti e sicuramente diventerà anche per noi, come lo è stato per papa Giovanni Paolo II, “la nostra preghiera quotidiana prediletta”.

PROGRAMMA MESE DI OTTOBRE

  • 6 Ottobre, primo venerdì del mese, incontro di preghiera nella parrocchia di San Gottardo alle ore 20,30.

Esposizione del Santissimo Sacramento

Recita del Santo Rosario

Adorazione e Benedizione Eucaristica.

 

  • 14 Ottobre sabato alle ore 11,00 il Santo Padre Francesco riceverà in udienza privata i delegati e i membri della Gebetsliga.

 

  • 21 Ottobre sabato memoria liturgica del Beato Carlo:

ore 18,30 Santa Messa prefestiva nella chiesa di San Fiorano, Benedizione con la Reliquia del Beato Carlo.

Domenica 22 Ottobre, memoria esterna del Beato Carlo. alle ore 11,00 nella parrocchia di San Gottardo Santa Messa Festiva e benedizione con la Reliquia.

Appuntamenti Ottobre 2017

DOMENICA 22 OTTOBRE  2017

presso il Monastero di San Benedetto, in via Sant’Alessandro, n°51 a Bergamo.

Ore 16:00 : recita del Santo Rosario Meditato

Ore 16:30: Santa Messa celebrata dal Molto Rev. Don Maurizio Rota, assistente ecclesiastico della delegazione di Bergamo, nella memoria liturgica del Beato Carlo d’Austria.

 

 

Rievocazione anniversaria Conte Arch.Manfredo Emanuele Manfredi

Manfredo Manfredi NGManfredo Emanuele MANFREDI

incontro su Manfredo MANFREDI

 RICORDATO L’ARCH.PIACENTINO MANFREDO MANFREDI, CO-PROGETTISTA

                                      DELL’ALTARE DELLA PATRIA

Ricordato, a novant’anni dalla morte, un nome importante della cultura piacentina a livello nazionale, l’Arch. Conte Manfredo Emanuele Manfredi (1859-1927), appartenente a famiglia da diverse generazioni benemerita per motivi culturali e civici. Lo hanno ricordato insieme le Delegazioni piacentine dell’Istituto Nazionale delle Guardie d’Onore per le Reali Tombe del Pantheon e della Gebetsliga Carlo d’Asburgo, col Patrocinio del Comune di Piacenza, in un incontro presso l’Ist.”Tramello” di Piacenza, durante il quale sono intervenuti, oltre ai referenti locali e regionali delle due Delegazioni ( Dionigi Ruggeri, Daniele Tizzoni, Maurizio Dossena ), il nipote del celebre Architetto piacentino Dott. Carlo Emanuele Manfredi e l’Arch. Valeria Poli: dal primo un ricco excursus biografico, che ha toccato tutte le tappe del prestigioso iter professionale, artistico e accademico di Manfredo Manfredi, a cui dobbiamo cospicuo intervento progettuale ed esecutivo dell’Altare della Patria ( il Monumento al re Vittorio Emanuele II o Vittoriano ) e delle Tombe Reali al Pantheon, oltre a molti importanti lavori artistici in altre città; l’Arch.Poli ha poi ricordato il contesto culturale del periodo, coi riferimenti ai modelli intellettuali e accademici e ai relativi percorsi istituzionali, dentro ai quali il Manfredi ebbe posto di onorato rilievo.

Il doveroso e sentito evento rievocativo si pone nell’ottica della valorizzazione delle cospicue peculiarità culturali della nostra Città, un obiettivo a cui il mondo intellettuale piacentino sta dando ampio impegno in sintonia con un programma a cui le stesse Istituzioni tendono in concreto.

L’Arch. Manfredo Emanuele Manfredi

Nella foto allegata (foto M.Dossena) i relatori del convegno su Manfredo Manfredi