Monthly Archives: Settembre 2018

Ferrara – settembre 2018

La riunione del mese si è tenuta
mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 21,00
nel Santuario del Crocifisso di San Luca
(via Giuseppe Fabbri, 414 – Ferrara).
Guidati dal nuovo assistente don Davide Benini abbiamo recitato una corona del santo Rosario e ci siamo soffermati per un momento di adorazione eucaristica, conclusa dalla benedizione.
Dalla chiesa ci siamo poi recati nei vicini locali della parrocchia dove il delegato e l’assistente spirituale hanno dato notizia delle belle novità riguardanti la nostra delegazione:
– L’organizzazione da parte della diocesi di una conferenza sul beato Carlo da programmare per il primo novembre;
– L’arrivo di tre reliquie, donate dalla Postulazione, da posizionare solennemente in città: una nel santuario del Crocifisso, una nel monastero delle Benedettine e la terza in Cattedrale;
– Per accompagnare l’arrivo delle reliquie sarà organizzata anche una sacra rappresentazione sulle ultime ore del beato Carlo.

S.MESSA per la ricorrenza liturgica del Beato Carlo – 20 ottobre (vigilare)

Il Nuovo Giornale21 ottobre – ricorrenza liturgica del Beato Imperatore Carlo d’Asburgo

   Come ben sapete, il 21 ottobre ricorre la celebrazione, nella liturgia, per il Beato Imperatore Carlo d’Asburgo, una data espressamente voluta dal Pontefice San Giovanni Paolo II in occasione della beatificazione nel 2004, la data delle nozze di Carlo d’Asburgo con Zita di Borbone-Parma, 21 ottobre 1911, in relazione alla quale i due, sin dal giorno del loro fidanzamento, s’impegnarono a santificarsi insieme nel Matrimonio, un matrimonio accompagnato certo da tante traversie e interrotto dalla morte prematura di Carlo, ma certamente santo e accompagnato dalla nascita di otto figli in undici anni ( e che anni! ): UN ESEMPIO, DUNQUE, ASSAI MIRABILE SOPRATTUTTO IN QUESTI NOSTRI TEMPI!

        La nostra Delegazione celebrerà l’evento con una Santa Messa in data vigilare, sabato 20 ottobre p.v., alle ore 9, officiata, in S.Giorgino in Sopramuro, in rito riformato e secondo il proprio del Beato, dall’Assistente Ecclesiastico Don Romano Pozzi.

La benedizione sarà impartita con la Sacra Reliquia del Beato, venerata nella medesima chiesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA RINASCITA DELLA LITURGIA TRADIZIONALE DOPO IL MOTU PROPRIO “SUMMORUM PONTIFICUM”

Il Nuovo GiornaleNe hanno parlato Marco Sgroi e Ivo Musajo Somma per la Gebetsliga

Ha avuto luogo nei giorni scorsi un evento di cultura ecclesiale organizzato dalla Delegazione piacentina della, sul tema “LA RINASCITA DELLA LITURGIA TRADIZIONALE DOPO IL MOTU PROPRIO ‘SUMMORUM PONTIFICUM’ “, un argomento coerente con la particolare sensibilità alla liturgia quale contesto fondamentale della dimensione ecclesiale e del percorso sacramentale di salvezza, nella piena attenzione alla continuità del Magistero della Chiesa Cattolica, per un’associazione sostanzialmente impegnata sul piano delle cose della spiritualità e della vita di Fede: la questione liturgica, cioè, a quasi cinquant’ anni dalla riforma di Paolo VI, e un’osservazione, critica quanto basta e preoccupata quanto occorre, della situazione al riguardo,  che orienta, decisamente, coerentemente e concretamente, verso l’autorevole diagnosi ratzingeriana sulla crisi ecclesiale e sul crollo della liturgia.

Ampio ed esauriente il report realizzato dall’Avv.Marco Sgroi, coordinatore del “Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum” e componente la Delegazione Piacentina della Gebetsliga, il quale ha tracciato una cronistoria assai fondata e documentata sia dal punto qualitativo che quantitativo e percentuale di quanto sta avvenendo al riguardo, a cominciare dalle conseguenze immediate di quella filosofia negativa del Concilio che ha interessato pure la componente liturgica, con un’immediata deriva – di cui non  si stenta a comprendere l’esistenza, in considerazione di quella corrente ultraprogressista al Concilio, peraltro smentita dall’ermeneutica della continuità da parte di tutti i Papi del post-Concilio, ma ostinatamente complulsiva – che arrivò ben presto al tentativo di accreditare l’idea che, con la riforma liturgica e il nuovo Messale di Paolo VI, si dovesse definitivamente abrogare quello di Pio V/Giovanni XXIII, nonostante una commissione di porporati – fra cui i piacentini Oddi e Casaroli – avesse concluso il contrario.

Ci fu poi la fase dell’Indulto, e anche a Piacenza ciò portò a celebrazioni in rito tridentino autorizzate dal Vescovo. Fino al Motu Proprio “Summorum Pontificum” del 7 luglio 2007 di Benedetto XVI, che chiuse la questione ben sottolineando che il Messale tridentino doveva considerarsi mai abrogato e che, in via ordinaria, nelle celebrazioni si può motivatamente scegliere – con la sola verifica di talune condizioni essenziali – fra i due Messali. Una precisazione assai importante.

Dopo un’introduzione del Dott.Ivo Musajo Somma, addetto culturale della Gebetliga piacentina, riferita a taluni importanti pensieri tratti da ”Aus meinem Leben Erinnerungen” (Ricordi) dell’allora Card.Joseph Ratzinger,  l’Avv.Sgroi ha tracciato un’eloquente documentata rete della situazione italiana in tema di fruizione del citato Motu Proprio, con diverse indicazioni numeriche, statistiche e percentuali sulle celebrazioni fisse o episodiche, sulla diversa collocazione geografica (più al Nord e Centro esclusa Roma), sull’età prevalente dei fedeli interessati alla Messa tridentina (non è vero che sia una scelta di vecchi nostalgici, perchè prevalgono i giovani), sulla distinzione fra iniziative del clero e dei laici; persino sul maggior coinvolgimento di uomini rispetto alle donne. E poi le diverse e diversificate realtà ecclesiali che si dedicano, in forma piena o prevalente, alla coltivazione della liturgia tridentina.

Ne consegue comunque un quadro di costante trend in crescita di adesione a tale liturgia e in modo non episodico né dovuto certo solo a curiosità o a reazioni meramente emotive.

L’incontro, svoltosi presso il “Coworking Lounge” di via G.B. Scalabrini 49, è stato introdotto dal Delegato della Gebetsliga di Piacenza Prof.Maurizio Dossena, che ha parlato della liturgia utilizzando l’espressione “Cielo aperto” e sottolineando l’urgenza del senso del Mistero, stigmatizzando, di contro, la penosa diffusione di liturgie fai-da-te ove il Mistero e l’aspetto sacrificale vengono banalizzati in un diffuso banale stile di celebrazione intrattenimento.

Presenti diversi fra il pubblico, anche non della Gebetsliga. Presente l’Assistente Ecclesiastico della Gebetsliga PC Don Romano Pozzi, che ha significativamente ricordato anche la Schola Cantorum in Gregoriano da lui stesso a lungo guidata.

Hanno dato notizia preventiva dell’evento sia il Settimanale Diocesano “Il Nuovo Giornale” sia il Quotidiano “Libertà”.

 

La delegazione di Bergamo invita, presso la Chiesa del Monastero di San Benedetto a Bergamo, in via Sant’Alessandro, 51:

DOMENICA 21 OTTOBRE 2018, nelle memoria liturgica del Beato Carlo d’Austria:

ore 16:00: Preghiera del Rosario

ore 16:30: Celebrazione della Santa Messa, con la partecipazione della Corale Parrocchiale di Calusco d’Adda – BG.

DOMENICA 4 NOVEMBRE 2018, nel centenario della fine della guerra:

ore 16:00: Preghiera del Rosario

ore 16:30: Celebrazione della Santa Messa, con la partecipazione del Coro Alpino “Fior di Monte” di Zogno – BG.

Le Celebrazioni saranno presiedute da Don Maurizio Rota, assistente ecclesiastico della delegazione di Bergamo.

CARZANO 2018: MEMORIA, RICONCILIAZIONE, RICERCA DELLA PACE E DELLA CONCORDIA OPEROSA E CRISTIANA

Carzano 2018      Carzano settembre 2018

CARZANO 2018

Cari Amici della Gebetsliga,

ha avuto luogo anche quest’anno, nei giorni 15 e 16 settembre, l’annuale celebrazione del “Sogno di Carzano”, intesa come occasione di riconciliazione fra gli ex-nemici della Grande Guerra e di ricerca della Pace e della collaborazione. L’edizione 2018 ha avuto tre momenti forti: il convegno storico, la camminata della Pace, la cerimonia militare (ved.programma allegato).

   Presenti a Carzano (TN) l’Arciduca Martino Austria-Este, nipote del Beato Imperatore Carlo, il nipote di Pettorelli Lalatta (il protagonista primo del “Sogno”), il Vescovo di Trento, molte altre autorità.

   Ho portato, come sempre, il saluto della Gebetsliga.   (ved.foto)

Conferenza sul tema: LA RINASCITA DELLA LITURGIA TRADIZIONALE DOPO IL MOTU PROPRIO “SUMMORUM PONTIFICUM”

Cari Amici della Gebetsliga,
ho il piacere di annunciarvi che siamo pronti a riprogrammare la conferenza sulla QUESTIONE LITURGICA precedentemente indetta e poi rinviata, un evento di CULTURA ECCLESIALE organizzato dalla nostra Delegazione, in sintonia con la Confraternita della Beata Vergine del Suffragio che gentilmente ci ospita. La nostra particolare sensibilità alla liturgia, quale contesto fondamentale della dimensione ecclesiale e del percorso sacramentale di salvezza, nella piena attenzione alla continuità del Magistero della Santa Chiesa Cattolica, ci porta, quale associazione sostanzialmente impegnata sul piano delle cose della spiritualità e della vita di Fede, a rivolgere al tema una particolare attenzione. La questione liturgica, a quasi cinquant’ anni dalla riforma di Paolo VI, e un’osservazione, critica quanto basta e preoccupata quanto occorre, della situazione al riguardo, ci orienta, decisamente, coerentemente e concretamente, verso l’autorevole diagnosi ratzingeriana sulla crisi ecclesiale e sul crollo della liturgia. Ci aiuterà a riflettere sul tema l’Avv.Marco SGROI, componente la nostra Delegazione e attento custode delle pratiche liturgiche presso la Confraternita, nella trattazione del tema

LA RINASCITA DELLA LITURGIA TRADIZIONALE DOPO IL MOTU PROPRIO “SUMMORUM PONTIFICUM”

Sgroi – Questione liturgica

L’incontro, introdotto dal Dott.Ivo Musajo Somma, Addetto Culturale della Gebetsliga PC, avrà luogo presso il “Coworking Lounge” di via G.B. Scalabrini 49, gentilmente messo a disposizione dall’amico Dott.Paolo Corvi Mora e dalla sua famiglia, mercoledì 26 settembre p.v. alle ore 21
Il Delegato di PC 
Maurizio Dossena

Sacra Rappresentazione VESTIGIA CHRISTI SEQUENTES nella Cattedrale di Piacenza – Santa Messa e Santo Rosario

Cari Amici della Gebetsliga,

riprendiamo l’attività dopo la pausa estiva, sia con i momenti mensili di spiritualità sia con gli eventi di carattere culturale. Sono qui a proporvi la partecipazione alla Sacra Rappresentazione “Vestigia Christi sequentes”, che avrà luogo in Duomo la sera del 21 settembre p.v.,  nel terzo anno di rinnovati festeggiamenti per la Co-Patrona Santa Giustina Martire. (ved.locandina allegata). Il titolo è volutamente ricalcato sul motto e programma del nostro Vescovo Mons.Gianni Ambrosio, nel decennio del suo servizio pastorale nella nostra Diocesi: la Sacra Rappresentazione (a cura dell’Associazione Culturale Teatrale “La Maschera di Cristallo”)  sarà anche particolarmente a lui dedicata e, dopo il primo anno sulla Porta del Paradiso con le Storie della Salvezza e il secondo sul Portale Centrale con le allegorie zodiacali cristiane, si ispirerà quest’anno sia ai capitelli interni della nostra Cattedrale, coi Sette Vizi e Peccati Capitali, sia al tema del Pellegrinaggio, così quale riferimento più ampio alla dimensione della vita cristiana quale via al Cielo, come anche ai pellegrinaggi sulla Terra: un aspetto che Mons. Vescovo ha peraltro incluso nella sua Lettera Pastorale di quest’anno.

Quello stesso pomeriggio parteciperemo insieme, come Gebetsliga, alla Santa Messa feriale ordinaria in Cattedrale (ore 18,30 in cripta) e dopo reciteremo insieme il Santo RosarioArrivederci presto!  Maurizio

Newsletter settembre 2018

Kaiser Karl Gebetsliga für den Völkerfrieden

Unione di Preghiera  Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza  tra i Popoli

Delegazione Italiana

 

 

Newsletter di Settembre 2018, mese dedicato agli Angeli custodi

 

AIUTO ALLA RIFLESSIONE

«Nostro desiderio è che si accresca la devozione agli Angeli Custodi» (Giovanni Paolo II).

Parole di Benedetto XVI sugli angeli.

Cari amici, il Signore è sempre vicino e operante nella storia dell’umanità, e ci accompagna anche con la singolare presenza dei suoi Angeli, che oggi la Chiesa venera quali “Custodi”, cioè ministri della divina premura per ogni uomo. Dall’inizio fino all’ora della morte, la vita umana è circondata dalla loro incessante protezione. E gli Angeli fanno corona all’augusta regina Maria delle Vittorie, la Beata Vergine Maria del Rosario, che nella prima domenica di ottobre, proprio a quest’ora, dal Santuario di Pompei e dal mondo intero, accoglie la fervida Supplica, affinché sia sconfitto il male e si riveli, in pienezza, la bontà di Dio”.Il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica edito nel 2005 sotto il pontificato di Benedetto XVI alla domanda chi sono gli angeli? risponde al n. 60: “Gli angeli sono creature puramente spirituali, incorporee, invisibili e immortali, esseri spirituali dotati di intelligenza e di volontà. Essi, contemplando incessantemente Dio a faccia a faccia, Lo glorificano, Lo servono e sono i suoi messaggeri nel compimento della missione di salvezza per tutti gli uomini”, sulle modalità poi della presenza degli spiriti celesti nella Chiesa, il Compendio citando San Basilio Magno che affermò che ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita, sottolinea che la Chiesa si unisce agli angeli per adorare Dio, invoca la loro assistenza e di alcuni celebra liturgicamente la memoria.

Benedetto XVI, Il 2 ottobre 1977, parlando alla radio bavarese quand’era ancora cardinale, dopo aver ricordato che il 2 ottobre da circa trecent’anni la Chiesa Cattolica celebra la festa dei Santi Angeli Custodi, disse che poche cose erano diventate estranee ai cristiani d’oggi quanto l’idea dell’Angelo custode. Poi aggiunse: “L’Antico Testamento dice dell’angelo al popolo di Israele: “Prestagli attenzione e ascoltare la sua voce” cioè devo farmi attento e sensibile a quest’idea divina che mi abbraccia e guida, e non devo contrapporle ostinatamente i miei desideri ed i miei umori del momento.

Di angeli custodi ora non si parla più se non in qualche locuzione convenzionale. Lo stesso vale se si parla di protezione e si discute di come sia possibile proteggerci dai fenomeni inquietanti e dai pericoli della vita moderna. Parlare degli “Angeli” significa invece essere convinti che il mondo è dappertutto colmo dalla viva presenza di Dio e che questa presenza si rivolge a ciascun individuo, a ciascuno di noi come potenza che ci chiama e ci protegge.

Alla fine del corso degli esercizi spirituali per la Quaresima del 2007, il predicatore era stato l’arcivescovo emerito di Bologna, il cardinale di venerata memoria Giacomo Biffi che si era a lungo soffermato sugli spiriti celesti e, al momento del ringraziamento, il Papa Benedetto XVI affermò:  “Mi sono accorto che negli intarsi del mio inginocchiatoio è raffigurato il Cristo risorto, circondato da angeli che volano. Ho pensato che questi angeli possono volare perché non si trovano nella gravitazione delle cose materiali della terra, ma nella gravitazione dell’amore del Risorto; e che noi potremmo volare se uscissimo un po’ dalla gravitazione del materiale ed entrassimo nella gravitazione nuova dell’amore del Risorto”.

La prima domenica di Quaresima del 2009, all’Angelus Benedetto XVI ebbe a sottolineare che nel vangelo di Marco si dice che “Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da satana” (Mc 1,12). Ma “di fronte a questa figura oscura e tenebrosa che osa tentare il Signore, appaiono gli angeli, figure luminose e misteriose”. Gli angeli, dice il Vangelo, “servivano” Gesù (Mc 1,13); essi sono il contrappunto di satana”. E dopo aver elencato la presenza degli angeli nell’Antico e nel Nuovo testamento, Benedetto XVI aggiunse: “Gli angeli servono Gesù, che è certamente superiore ad essi, e questa sua dignità viene qui, nel Vangelo, proclamata in modo chiaro, seppure discreto. Infatti anche nella situazione di estrema povertà e umiltà, quando è tentato da Satana, egli rimane il Figlio di Dio, il Messia, il Signore”. “Domandiamo loro – concluse il papa in quel primo marzo 2009 – in particolare quest’oggi, di vegliare su di me e sui collaboratori della Curia romana che in questo pomeriggio, come ogni anno, inizieremo la settimana di Esercizi spirituali. Maria, regina degli Angeli, prega per noi!”

Le parole di papa Francesco sugli angeli

In diverse occasioni Papa Francesco ha dedicato alcune delle sue riflessioni sull’importanza dell’Angelo Custode, la cui festa viene celebrata il 2 Ottobre in tutta la Chiesa Cattolica.

Abbiamo raccolta 4 di queste riflessioni di Papa Francesco che posso servirci per migliorare il nostro rapporto con il nostro Angelo Custode.

1) L’Angelo Custode non è una dottrina fantasiosa

Nel 2014, Papa Francesco, durante la consueta omelia a Santa Marta, ha affermato che l’Angelo Custode non è una dottrina fantasiosa ma un compagno che Dio ci ha posto accanto nel cammino della nostra vita.

“Cacciare via il compagno di cammino è pericoloso, perché nessun uomo, nessuna donna può consigliare sé stesso. Io posso consigliare un altro, ma non consigliare me stesso. C’è lo Spirito Santo che mi consiglia, c’è l’angelo che mi consiglia. Per questo, abbiamo bisogno. Questa non è una dottrina sugli angeli un po’ fantasiosa: no, è realtà. Quello che Gesù, che Dio ha detto: ‘Io mando un angelo davanti a te per custodirti, per accompagnarti nel cammino, perché non sbagli’”.

2) Gli Angeli lottano contro il demonio

Il 29 settembre del 2014, il Papa, parlando a Radio Vaticana ha detto che Satana ci presenta le cose come se fossero buone, ma la sua vera intenzione è quella di distruggere l’uomo; gli angeli sono quelli che lottano contro il demonio e che, quindi, ci difendono.

“Gli angeli ci difendono: difendono l’uomo e difendono l’uomo-Dio, l’uomo superiore, Gesù Cristo, che è la perfezione dell’umanità, il più perfetto». È per questo che «la Chiesa onora gli angeli, perché sono quelli che saranno nella gloria di Dio — sono nella gloria di Dio — perché difendono il grande mistero nascosto di Dio, cioè che il Verbo è venuto in carne».”

3) Per poter ascoltare il nostro Angelo Custode dobbiamo essere docili

Il 2 ottobre del 2015 Papa Francesco ha detto nella sua omelia alla Domus Santa Marta che “il cristiano deve essere docile allo Spirito Santo. La docilità allo Spirito Santo incomincia con questa docilità ai consigli di questo compagno di cammino”.

Per essere docili, ha consigliato il Santo Padre, bisogna farsi piccoli, come bambini. “Chiediamo oggi al Signore la grazia di questa docilità, di ascoltare la voce di questo compagno, di questo ambasciatore di Dio che è accanto a noi nel nome Suo, che siamo sorretti dal suo aiuto.”

4) Bisogna rispettarlo e ascoltarlo

Nella stessa omelia il Pontefice ha affermato che l’Angelo Custode “È sempre con noi!” e che il Signore ci consiglia di avere rispetto della sua presenza, di ascoltare la sua voce perché ci dà dei consigli.

Quando sentiamo quell’ispirazione: ‘Ma fa questo… questo è meglio… questo non si deve fare…’. Ascolta! Non ribellarti a lui”.

L’Angelo custode ci difende sempre e soprattutto dal male, assicura Francesco. Talvolta, osserva, “pensiamo che noi possiamo nascondere tante cose”, “cose brutte”, che alla fine verranno comunque alla luce. E l’Angelo, dice, è lì “per consigliarci”, per “coprirci”, esattamente come farebbe “un amico”. “Un amico che noi non vediamo, ma che sentiamo”. Un amico che un giorno “sarà con noi in Cielo, nella gioia eterna”

 AVVISI

Gli incontri di preghiera mensili non necessariamente debbono essere sempre celebrazioni eucaristiche, anche se qualche volta è opportuno che lo siano; tuttavia è auspicabile che normalmente si tenga l’adorazione eucaristica, con un momento comunitario che può essere celebrato con la contemplazione dei misteri e la preghiera del Santo Rosario in cui venga proposta una delle cinque intenzioni mensili per ogni decina. Qualora gli incontri cadano sempre il primo venerdì del mese sarà opportuno contemplare i misteri a rotazione per non pregare solamente sui misteri dolorosi. E’ consigliato anche un congruo tempo di adorazione personale silenziosa per esperimentare l’intimità dell’anima con Gesù Eucarestia. Infine dopo le preghiere previste e il canto del Tantum Ergo sarà impartita dal sacerdote la benedizione eucaristica.

Sarà opportuno che il momento per gli avvisi e le considerazioni da parte del delegato o del sacerdote assistente sia tenuto prima o dopo la preghiera.

Si considera altrettanto opportuno che in qualche occasione venga dato spazio a conferenze o istruzioni per approfondire la conoscenza della figura e della spiritualità del Beato Carlo concludendo con la preghiera per la canonizzazione e alla Madonna Signora di tutti i popoli

 

Intenzioni di preghiera per il mese di settembre:

 

  • Per il Santo Padre il Papa, che ci invita spesso ad accompagnarlo con la preghiera.

 

  • Perché i giovani del continente africano abbiano accesso all’educazione e al lavoro nel proprio paese

 

  • Perché gli insegnanti e i ricercatori possano operare in un ambiente idoneo a sviluppare i loro talenti di intelligenza e di cuore

 

  • Cuore di Gesù, sostieni e conforta i Tuoi sacerdoti nelle prove e nelle difficoltà del loro ministero”

 

  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

 

 

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

 

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni. Per saperne di più cercare in google:  http://www.de-vrouwe.info/it