Monthly Archives: Novembre 2022

Newsletter dicembre 2022

Unione di Preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli
Italia
Kaiser Karl Gebetsliga für den Völkerfrieden

NEWSLETTER DICEMBRE 2022 CENTENARIO DEL PIO TRANSITO
MESE DEDICATO ALL’IMMACOLATA CONCEZIONE E AL S. NATALE

Avvento
Per una semplice catechesi da non dare mai per scontata

L’Avvento è il tempo liturgico di preparazione al Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini. Contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi. Nel Rito Ambrosiano dura sei settimane
E’ il tempo liturgico che precede e prepara il Natale: nei riti cristiani segna l’inizio del nuovo anno liturgico. La parola Avvento deriva dal latino adventus e significa “venuta” anche se, nell’accezione più diffusa, viene indicato come “attesa”.

Qual è l’origine storica?
L’origine del tempo di Avvento è più tardiva, infatti viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale. Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui si verifica un tempo di preparazione solo a partire dal VI secolo. Senz’altro non desta meraviglia il fatto che l’Avvento nasca con una configurazione simile alla quaresima, infatti la celebrazione del Natale fin dalle origini venne concepita come la celebrazione della risurrezione di Cristo nel giorno in cui si fa memoria della sua nascita. Nel 380 il concilio di Saragozza impose la partecipazione continua dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio. In seguito verranno dedicate sei settimane di preparazione alle celebrazioni natalizie. In questo periodo, come in quaresima, alcuni giorni vengono caratterizzati dal digiuno. Tale arco di tempo fu chiamato “quaresima di s. Martino”, poiché il digiuno iniziava l’11 novembre. Di ciò è testimone s. Gregorio di Tours, intorno al VI secolo.

Qual è il significato teologico?
La teologia dell’Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine “adventus” (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l’anniversario della prima venuta del Signore; d’altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi. Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Quando comincia e come è scandito liturgicamente?
Il Tempo di Avvento comincia dai primi Vespri dell’ultima domenica di novembre e termina prima dei primi Vespri di Natale. E’ caratterizzato da un duplice itinerario – domenicale e feriale – scandito dalla proclamazione della parola di Dio.

-Le domeniche Le letture del Vangelo hanno nelle singole domeniche una loro caratteristica propria: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (Il e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica). Le letture dell’Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dell’Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche
di questo tempo.

-Le ferie Si ha una duplice serie di letture: una dall’inizio dell’Avvento fino al 16 dicembre, l’altra dal 17 al 24. Nella prima parte dell’Avvento si legge il libro di Isaia, secondo l’ordine del libro stesso, non esclusi i testi di maggior rilievo, che ricorrono anche in domenica. La scelta dei Vangeli di questi giorni è stata fatta in riferimento alla prima lettura. Dal giovedì della seconda settimana cominciano le letture del Vangelo su Giovanni Battista; la prima lettura è invece o continuazione del libro di Isaia, o un altro testo, scelto in riferimento al Vangelo. Nell’ultima settimana prima del Natale, si leggono brani del Vangelo di Matteo (cap. 1) e di Luca (cap. 1) che propongono il racconto degli eventi che precedettero immediatamente la nascita del Signore. Per la prima lettura sono stati scelti, in riferimento al Vangelo, testi vari dell’Antico Testamento, tra cui alcune profezie messianiche di notevole importanza.

-Maria, la madre di Gesù e madre che Lui ha donato a noi, ci accompagna e ci insegna a vivere l’attesa di ogni incontro di Grazia come stile di vita del credente.


Preghiera all’Immacolata

Vergine Santa e Immacolata, a Te, che sei l’onore del nostro popolo e la custode premurosa della nostra città, ci rivolgiamo con confidenza e amore.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Il peccato non è in Te.

Suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità: nella nostra parola rifulga lo splendore della verità, nelle nostre opere risuoni il canto della carità, nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità, nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria! La Parola di Dio in Te si è fatta carne.

Aiutaci a rimanere in ascolto attento della voce del Signore: il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti, la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano, ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria! In Te è la gioia piena della vita beata con Dio.
Fa’ che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno: la luce gentile della fede illumini i nostri giorni, la forza consolante della speranza orienti i nostri passi,
il calore contagioso dell’amore animi il nostro cuore, gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria! Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica: sia in noi la bellezza dell’amore misericordioso di Dio in Gesù, sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero.
Amen.

Papa Francesco


INTENZIONI DI PREGHIERA PER IL MESE DI DICEMBRE 2022

  • Per il Papa Francesco. PREGHIAMO
  • Per tutte le donne e le madri soprattutto quelle in attesa di un figlio. PREGHIAMO
  • Perché il Signore che viene porti la Pace sulla Terra. PREGHIAMO
  • Per tutti quanti si affidano alle nostre preghiere: ammalati, persone sole e in difficolta, famiglie e giovani in ricerca. PREGHIAMO
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo. PREGHIAMO

Si raccomanda in tutte le riunioni dei gruppi di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera alla Madonna


Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria


Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana. La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e famigliare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria. Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione). Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria ) Amen.


PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perché tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.


PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI
TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO, FIGLIO DEL PADRE, MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA. FA ABITARE LO SPIRITO SANTO NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI, AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI, LA BEATA VERGINE MARIA, SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Solenne Pontificale in onore del Beato Carlo

Lo scorso 21 ottobre 2022, memoria liturgica del beato Carlo d’Asburgo, la Gebetsliga Roma e Lazio ha organizzato un Solenne Pontificale in Santa Maria dell’Anima, chiesa asburgica di Roma per eccellenza, inclusa nel Pontificio Istituto Teutonico e per questo anche sede degli incontri della Gebetsliga romana.
Questa celebrazione ha rivestito un carattere particolarmente solenne, in quanto ricadente nell’Anno Centenario della Nascita al Cielo del Beato Imperatore. Per questo, la Delegazione romana è stata onorata del patrocinio della Delegazione per l’Italia, sugellato dalla presenza di don Arnaldo Morandi, Delegato nazionale.

Per dare particolare solennità alla Celebrazione, Mons. Michael Max, Rettore del Pontificio Istituto Teutonico e il dott. Eugenio Cecchini, Delegato Gebetsliga per Roma e Lazio, hanno invitato a presiedere la liturgia eucaristica il Sig. Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Nella meravigliosa cornice barocca dell’Anima, l’Eucaristia ha visto la partecipazione di oltre 25 sacerdoti che hanno concelebrato con Sua Eminenza il cardinale, tra cui va fatta menzione di Mons. Michael Max, Rettore del Pontificio Istituto Teutonico e di don Arnaldo Morandi, Delegato per l’Italia, concelebranti principali. Tra gli altri, hanno pure concelebrato il Rev. Padre Christian Blümel OT, Vice Gran Maestro e Procuratore Generale dell’Ordine Teutonico presso la Santa Sede, il Rev. Don Johannes Fürnkranz, Capo Ufficio del Dicastero per la Dottrina della Fede, il Rev. Mons. Hans-Peter Fisher, Prelato uditore della Rota Romana, Rettore del Camposanto Teutonico in Vaticano, don Konrad Maria Bestle, Curato di Santa Maria dell’Anima e Assistente spirituale della Gebetsliga romana e don Luigi Cannizzo, Assistente spirituale della Gebetsliga di Calabria e Basilicata.

Oltre 150 i fedeli presenti, tra i quali ricordiamo Sua Eccellenza il dott. Marcus Bergmann, Ambasciatore d’Austria presso la Santa Sede, S.A.I.R. Eduard von Habsburg-Lothringen, Ambasciatore d’Ungheria presso la Santa Sede che interveniva anche in rappresentanza della Famiglia del Beato Carlo, insieme alle figlie, Arciduchesse Ladislaja e Rosa von Habsburg-Lothringen e alla cugina, Arciduchessa Sophie von Habsburg-Lothringen, nipote del fratello del Beato Imperatore.
Il Sovrano Ordine di Malta, di cui il Beato era membro, era presente con S.A.S. il Principe Mariano Hugo von Windisch-Graetz, Gentiluomo di Sua Santità e attualmente membro del Sovrano Consiglio dell’Ordine, con Sua Eccellenza il Marchese Alessandro Bisleti, Delegato di Veroli e pronipote del Cardinale Gaetano Bisleti che, come legato di San Pio X, celebrò le nozze dell’Imperatore. Presente anche l’Ammiraglio Carlo Cellerino, vice Cancelliere del Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta.
Numerosi anche i religiosi e le religiose, testimonianza della devozione diffusa verso il Beato Carlo. Tra questi va fatta particolare menzione della presenza Madre Vicaria Generale e della Madre Provinciale per l’Italia della Congregazione delle Suore Serve del Signore e della Beata Vergine di Matarà, intervenute insieme ad altre consorelle perché il beato Carlo d’Austria è uno dei Beati invocati dal loro Istituto per l’ottenimento del dono della pace. La Congregazione ha un monastero in Argentina, dedicato all’Adorazione perpetua per la Pace nel Mondo, in cui è stata collocata la reliquia del Beato.

Durante la processione d’ingresso il cardinale ha avuto un momento di sosta davanti all’Altare della Pietà dove sono venerate le reliquie del Beato Imperatore Carlo d’Asburgo. Il cardinale ha incensato le reliquie prima di recarsi all’Altare maggiore.
Nell’Omelia, il Porporato ha ricordato, tra l’altro, le intenzioni di San Giovanni Paolo II nel beatificare l’Imperatore: additarlo come esempio virtuoso di padre e sposo (tradendo nella scelta della data per la memoria liturgica non il giorno della sua nascita al Cielo ma il 21 ottobre, giorno del matrimonio con l’Imperatrice, il suo progetto di beatificare anche la moglie Zita – di cui è pendente la causa – e proclamarli insieme Patroni della Famiglia cattolica d’Europa); indicarlo inoltre come alto esempio di governante cattolico che, in tutte le scelte, ivi comprese quelle di governo, anteponeva la fedeltà a Cristo ed alla Chiesa, per il bene dei Suoi amati Popoli; indicarlo infine come speciale intercessore per la Pace nel Mondo, avendo abbracciato e sostenuto con tutto se stesso – unico tra i belligeranti del Primo Conflitto Mondiale – il piano di Pace ideato dal Pontefice Benedetto XV, di venerata memoria, e per questo venendo penalizzato dalle potenze ostili alla Chiesa di Roma, fino a pagare con l’esilio e con il martirio.

Dopo la celebrazione, negli attigui locali della Biblioteca del Pontificio Istituto Teutonico, il Rettore Max ha offerto un bouffet e un vin d’honneur ai presenti.
Durante il momento conviviale, hanno preso la parola don Arnaldo Morandi, Delegato nazionale Gebetsliga e il dott. Eugenio Cecchini, Delegato di Roma e Lazio, per un breve indirizzo di saluto e ringraziamento. Inoltre, S.A.I.R. l’Arciduca Eduard von Habsburg – su invito del Delegato di Roma – ha salutato i presenti, ricordando cosa significa oggi per la Famiglia d’Austria avere un beato in Famiglia e quali responsabilità ne conseguono. Inoltre ha testimoniato la crescente devozione verso l’Imperatore, soprattutto tra i giovani, testimoniando la presenza una grande platea di oltre 700 persone, tra cui molti giovani, intervenuta in una recente conferenza sul Beato che lui stesso ha dato in Texas, USA.

Al termine del momento conviviale, don Arnaldo Morandi e il dott. Eugenio Cecchini, hanno donato alcune medaglie coniate per il Centenario del pio Transito del Beato Carlo d’Austria alle personalità intervenute, tra cui – primo fra tutti – il cardinale Dominique Mamberti, come segno di gratitudine per aver presieduto una così importante celebrazione giubilare.