NEWSLETTER NOVEMBRE 2026

Unione di Preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza  tra i Popoli

Italia

Kaiser Karl Gebetsliga für den Völkerfrieden

Novembre mese della preghiera a tutti i santi e per i fedeli defunti

Mese di novembre: nella comunione dei Santi, uniti nella speranza

Il mese di novembre si apre con due celebrazioni che ci invitano a contemplare il mistero della Chiesa nella sua dimensione più profonda: la solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione di tutti i fedeli defunti.                                                                                                                                              Sono due ricorrenze intimamente legate dalla consolante verità della comunione dei Santi, che professiamo ogni volta che recitiamo il Credo. La Chiesa, infatti, non è costituita soltanto da noi che ancora camminiamo sulla terra, ma comprende anche coloro che già contemplano il volto di Dio nella gloria del Cielo e quanti, nel mistero della purificazione, attendono di entrare nella pienezza della sua luce.                                                                                                                                                   È questa una delle verità più belle della nostra fede: in Cristo, la morte non spezza i legami dell’amore, ma li trasfigura e li rende partecipi della sua eternità. Per questo invochiamo l’intercessione dei Santi e preghiamo per i nostri defunti, nella certezza che nessuno è dimenticato davanti a Dio.                                                                                                                                                 Anche la spiritualità dell’Unione di Preghiera del Beato Carlo d’Austria trova in questa verità un fondamento essenziale. Il Beato Carlo, che visse con profonda fede le responsabilità di sovrano, di sposo e di padre, ci ricorda che la santità non è una realtà lontana dalla vita quotidiana, ma una vocazione alla quale ciascuno è chiamato, nelle circostanze concrete della propria esistenza. Oggi lo invochiamo come intercessore presso Dio, particolarmente per la pace, per le famiglie e per quanti portano responsabilità nel governo dei popoli.                                                                                                                   Sant’Agostino ci ricorda che «non si perdono coloro che amiamo nel Signore»: una certezza che illumina il nostro ricordo dei defunti e sostiene la speranza cristiana.                                                   Viviamo dunque questo mese non soltanto nel segno della memoria e del suffragio, ma soprattutto nella luce della Risurrezione. La comunione dei Santi ci insegna che apparteniamo a un’unica grande famiglia, nella quale la preghiera supera ogni distanza e la carità non conosce il confine della morte.                                                                                                                                                            I Santi ci precedono, i defunti attendono la nostra preghiera, e tutti insieme camminiamo verso quell’incontro con Cristo nel quale ogni speranza troverà il suo compimento.

Don Arnaldo Morandi

Indulgenza plenaria per i defunti

Cos’è un’indulgenza plenaria?

Un’indulgenza è la remissione totale o parziale dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati già rimessi per quanto riguarda la colpa (cioè già confessati), che il fedele ottiene a determinate condizioni e disposizioni spirituali definite dalla Chiesa cattolica.                                                                     

La Chiesa, nel suo ministero di Redenzione e con la sua autorità, dispensa le indulgenze in virtù del tesoro dei meriti di Gesù Cristo. Questo grazie al potere di “legare” e “sciogliere” dati da Gesù a Pietro: “Ti darò le chiavi del Regno dei Cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra resterà legato nei cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra resterà sciolto nei cieli” (Mt, 16 19).

Indulgenza plenaria e parziale: la differenza

L‘indulgenza plenaria e quella parziale, differiscono dal fatto che l’indulgenza parziale, al contrario di quella plenaria, conceda una remissione parziale delle pene temporali.

Entrambe le indulgenze consentono in questo, nel caso che una colpa fosse stata già confessata e fosse necessario, per la propria conversione, passare attraverso un percorso di purificazione (pena temporale), di sopperire a questo nostro dovere davanti a Dio.

“Se io offendo uno e poi voglio riconciliarmi con lui, gli devo dare una soddisfazione. Ciò comporta un mio abbassamento e una qualche mia pena. Succede così tra noi uomini, succede così anche con Dio e noi cattolici temiamo che, rimesso il peccato, Dio non rimetta tutta la pena dovuta, nel caso il pentimento del peccatore sia stato imperfetto” (Papa Giovanni Paolo I, Ritiro predicato alle Superiore religiose del Patriarcato di Venezia, maggio 1973).

Come ottenere l’indulgenza plenaria per se e per i defunti

Per ottenere l’indulgenza plenaria occorrono le seguenti condizioni:

  • Distaccarsi dal peccato, anche veniale
  • Sincero pentimento
  • Confessione
  • Comunione
  • Preghiera secondo le intenzioni del Papa (Credo, Pater, Ave, Gloria)
  • Compiere l’atto a cui la Chiesa annette l’indulgenza (come per esempio visitare il cimitero nei giorni della Commemorazione dei defunti).

L’indulgenza per i defunti

L’indulgenza può essere richiesta, invece che per sé stessi, per un defunto, per alleviarne le sofferenze del Purgatorio, in preparazione del Paradiso.

L’indulgenza plenaria per se e per i defunti stando a casa

Per tutti coloro che, malati, anziani o per qualsiasi motivo impossibilitati ad uscire di casa, il decreto prevede che “potranno conseguire l’indulgenza plenaria purché, unendosi spiritualmente a tutti gli altri fedeli, distaccati completamente dal peccato e con l’intenzione di ottemperare appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre).

Davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria, recitino pie orazioni per i defunti – ad esempio, le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti, il Rosario mariano, la Coroncina della Divina Misericordia, altre preghiere per i defunti più care ai fedeli -, o si intrattengano nella lettura meditata di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti, o compiano un’opera di misericordia offrendo a Dio i dolori e i disagi della propria vita”.

Infine, viene porto l‘invito a tutti i sacerdoti a celebrare tre volte la Messa il giorno della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, poiché “le anime del Purgatorio vengono aiutate dai suffragi dei fedeli e specialmente con il sacrificio dell’Altare a Dio gradito”.


FATTI SALIENTI DELLA VITA DEL BEATO CARLO NEL MESE DI NOVEMBRE

  • 8 novembre 1911- Pellegrinaggio insieme a Zita al santuario di Mariazell per consacrare la propria vita e il matrimonio alla Vergine Maria.
  • 11 novembre 1918 – Il beato Carlo, senza abdicare, rinuncia all’esercizio del potere imperiale.
  • 19 Novembre 1899 – Il piccolo Arciduca Carlo riceve la prima Santa Comunione
  • 19 novembre 1921 – Inizia il viaggio per l’esilio finale nell’isola di Madeira.
  • 20 novembre 1912 – Nascita del figlio primogenito Otto
  • 21 novembre 1916 – Carlo diventa imperatore Carlo I d’Austria e Re Carlo VI d’Ungheria

AVVISI

  • Sarebbe opportuno nel mese di novembre, oltre alla preghiera personale o comunitaria, si approfondisse il significato e il beneficio spirituale delle indulgenze plenarie.
  • Si raccomanda per i gruppi di preghiera costituendi di seguire la procedura indicata sul sito internet nella sezione Gebetsliga e di fare riferimento ai coordinatori di area oltre che al delegato regionale, mentre per i gruppi già costituiti ed approvati si raccomanda l’utilizzo del gruppo apposito in Facebook per pubblicare e far conoscere le proprie iniziative.
  • Siamo tutti invitati a diffondere l’adesione alla Newsletter presso amici e conoscenti è questo il metodo che ha permesso lo sviluppo della Gebetsliga in Italia e non solo.

INTENZIONI DI PREGHIERA

In questo mese preghiamo in maniera speciale per le seguenti intenzioni:

  • PER IL SANTO PADRE IL PAPA
  • PER CHIEDERE LA GRAZIA DI BEN MORIRE
  • PER LE ANIME DEL PURGATORIO
  • PER LE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE
  • PER LA CANONIZZAZIONE DEL BEATO CARLO

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  famigliare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.


PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.


PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009