NEWSLETTER SETTEMBRE 2021

Mese di settembre dedicato agli Angeli Custodi

 In diverse occasioni Papa Francesco ha dedicato alcune delle sue riflessioni sull’importanza dell’Angelo Custode.

Abbiamo raccolta 4 di queste riflessioni di Papa Francesco che posso servirci per migliorare il nostro rapporto con il nostro Angelo Custode.

1) L’Angelo Custode non è una dottrina fantasiosa

Nel 2014, Papa Francesco, durante la consueta omelia a Santa Marta, ha affermato che l’Angelo Custode non è una dottrina fantasiosa ma un compagno che Dio ci ha posto accanto nel cammino della nostra vita.

“Cacciare via il compagno di cammino è pericoloso, perché nessun uomo, nessuna donna può consigliare sé stesso. Io posso consigliare un altro, ma non consigliare me stesso. C’è lo Spirito Santo che mi consiglia, c’è l’angelo che mi consiglia. Per questo, abbiamo bisogno. Questa non è una dottrina sugli angeli un po’ fantasiosa: no, è realtà. Quello che Gesù, che Dio ha detto: ‘Io mando un angelo davanti a te per custodirti, per accompagnarti nel cammino, perché non sbagli’”.

2) Gli Angeli lottano contro il demonio

Il 29 settembre del 2014, il Papa, parlando a Radio Vaticana ha detto che Satana ci presenta le cose come se fossero buone, ma la sua vera intenzione è quella di distruggere l’uomo; gli angeli sono quelli che lottano contro il demonio e che, quindi, ci difendono.

“Gli angeli ci difendono: difendono l’uomo e difendono l’uomo-Dio, l’uomo superiore, Gesù Cristo, che è la perfezione dell’umanità, il più perfetto». È per questo che «la Chiesa onora gli angeli, perché sono quelli che saranno nella gloria di Dio — sono nella gloria di Dio — perché difendono il grande mistero nascosto di Dio, cioè che il Verbo è venuto in carne».”

3) Per poter ascoltare il nostro Angelo Custode dobbiamo essere docili

Il 2 ottobre del 2015 Papa Francesco ha detto nella sua omelia alla Domus Santa Marta che “il cristiano deve essere docile allo Spirito Santo. La docilità allo Spirito Santo incomincia con questa docilità ai consigli di questo compagno di cammino”.

Per essere docili, ha consigliato il Santo Padre, bisogna farsi piccoli, come bambini. “Chiediamo oggi al Signore la grazia di questa docilità, di ascoltare la voce di questo compagno, di questo ambasciatore di Dio che è accanto a noi nel nome Suo, che siamo sorretti dal suo aiuto.”

4) Bisogna rispettarlo e ascoltarlo

Nella stessa omelia il Pontefice ha affermato che l’Angelo Custode “È sempre con noi!” e che il Signore ci consiglia di avere rispetto della sua presenza, di ascoltare la sua voce perché ci dà dei consigli.

Quando sentiamo quell’ispirazione: ‘Ma fa questo… questo è meglio… questo non si deve fare…’. Ascolta! Non ribellarti a lui”.

L’Angelo custode ci difende sempre e soprattutto dal male, assicura Francesco. Talvolta, osserva, “pensiamo che noi possiamo nascondere tante cose”, “cose brutte”, che alla fine verranno comunque alla luce. E l’Angelo, dice, è lì “per consigliarci”, per “coprirci”, esattamente come farebbe “un amico”. “Un amico che noi non vediamo, ma che sentiamo”. Un amico che un giorno “sarà con noi in Cielo, nella gioia eterna”.


INTENZIONI DI PREGHIERA PER IL MESE
  • Per il Santo Padre il Papa, che ci invita spesso ad accompagnarlo con la preghiera.
  • Per gli ammalati e i sofferenti nel corpo e nello spirito.
  • Per tutti i battezzati e in particolare fanciulli, affinché gli Angeli custodi li proteggano e li custodiscano.
  • Per i chiamati al servizio di Dio e della Chiesa.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

PREGHIERA DI SUPPLICA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’
Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.
Ti affidiamo le anime dei defunti di questa pandemia, perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati, possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.
Tu che hai guidato con la virtù della prudenza il popolo a te affidato
illumina i Capi delle Nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.
Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.
Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le Nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.
Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
per compiere la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore. Amen.
Pater, Ave, Gloria
Imprimatur + Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio – Abate di Pomposa
Ferrara 15 Febbraio 2021

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera alla Madonna di Fatima

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e familiare sono state fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. Amen.
( Pater, Ave, Gloria )

 

PREGHIERA ALLA MADONNA APPARSA A FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen. ( Ave o Maria….)

genetliaco del Beato Carlo ad Alessandria

Domenica 22 Agosto nel ricordo del genetliaco del Beato Carlo d’Austria è stata celebrata una Santa Messa presso la Chiesa dell’Istituto della Madre Michel sita in Piazza della Divina Provvidenza ad Alessandria.
Il priore della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta Prof Don Augusto Piccoli durante l’omelia ha sottolineato l’importanza della celebrazione della nascita del Beato Carlo come dono di Dio alla luce di un progetto più grande di amore e di fedeltà alla Chiesa e al servizio del popolo, per una vera fraternità di pace per tutti.
La Delegata Dama Simona Delfino al termine della Celebrazione, dopo aver letto la preghiera al Beato Carlo, ha consegnato alcuni attestati di partecipazione della Gebetsliga a nuovi soci.
Tutti poi si sono ritrovati per un momento conviviale e di fraternità.
Prof. Don Augusto Piccoli

PRESENTATA A BOBBIO (PC) LA NUOVA BIOGRAFIA DI CARLO E ZITA D’ASBURGO

PRESENTATA A BOBBIO LA NUOVA BIOGRAFIA DI CARLO E ZITA D’ASBURGO

In anteprima, in un convegno regionale della Gebetsliga, lo studio di Claudio Alberto Andreoli

 

   Presentazione bobbiese – in anteprima – per la nuova biografia del Beato Carlo d’Asburgo e della Serva di Dio Zita di Borbone-Parma, recentemente elaborata, con dovizia di dettagli storici e di testimonianze forti,  dal Dott.Claudio Alberto Andreoli di Brescia. Il 25 agosto 2021, negli autorevoli e accoglienti locali della Cattedrale di Bobbio (PC) – ora concattedrale nella Diocesi di Piacenza-Bobbio – l’Autore ha presentato l’opera interloquendo con il Prof.Maurizio Dossena, Delegato per Piacenza ed Emilia-Romagna della “Gebetsliga-Unione di Preghiera Carlo d’Asburgo per la pace e la concordia fra i popoli”.

   Nell’incontro di presentazione sono stati toccati i punti più forti e più caldi della vicenda – edificante e tragica insieme – che ha visto i due coniugi imperiali affrontare con cristiana disposizione e attenzione al bene del prossimo (nello specifico, i sudditi di un vasto e variegato impero) i tormentati anni della guerra, della sconfitta, della fine di un mondo, dell’esilio, della povertà, della morte prematura del Sovrano, con sette figlioletti e un’ottava in arrivo. Su tutto, però, la Fede in Dio, l’impegno, fin dal fidanzamento di Carlo e Zita nel 1911, a santificarsi insieme nel matrimonio, nell’amore reciproco e verso i figli, unendo appunto il servizio evangelico di sovrani santi verso i sudditi in difficoltà alle più belle e toccanti testimonianze di fede viva e sincera in Dio.

   L’esposizione del Dott.Andreoli, così come il suo attento studio bibliografico, unisce la completezza di attenzione al quadro storico generale alla più trasparente consonanza con l’animo dei due sovrani santi, e la contemporanea attenzione a Carlo e Zita costituisce appunto una delle significative caratteristiche di novità per questa ulteriore biografia che si aggiunge alle precedenti su Carlo d’Asburgo, come il Prof.Dossena ha ben evidenziato nell’avvìo dell’evento bobbiese. Sullo sfondo, poi, tanti altri personaggi e tanti altri fatti, richiamati anche in alcune letture dal libro di Andreoli presentate da Giovanna e Francesca Pia Dossena.

   Questo evento bobbiese è stato organizzato anche come primo convegno per tutta la Gebetsliga dell’Emilia-Romagna e ha visto la presenza di rappresentanti di altre illustri associazioni: La Presidente dei “Convegni di Maria Cristina di Savoia” Rossella Beoni Bigli, con altre associate, il Presidente della “Dante Alighieri” di Piacenza Dott.Roberto Laurenzano, il pas-Presidente piacentino della Guardia d’Onore alle Reali Tombe dl Pantheon Prof.Daniele Tizzoni, e altri piacentini e bobbiesi.

   Grata attenzione al Parroco della Cattedrale di Bobbio Don Roberto Isola per la calda accoglienza; saluti a tutti a distanza da parte dell’Assistente della Gebetsliga di PC Don Paolo Cignatta, trattenuto in Diocesi da impegni nel suo ruolo di vicario per la pastorale. Saluti augurali da BS da parte del Delegato nazionale Mons. Arnaldo Morandi e da Don Davide Benini di FE, assistente regionale della Gebetsliga, anch’egli trattenuto da impegni diocesani, nonché da altri rappresentanti dell’Unione di Preghiera in regione.

   Un caldo messaggio di saluto e plauso per il libro e per la sua diffusione, da parte di S.A.I.R. l’Arciduca Martino d’Austria Este (che ha anche autografato l’opera con una sua bella pagina introduttiva).

______________________________

Carlo Alberto ANDREOLI, Carlo e Zita d’Austria-Ungheria, due santi sul trono imperiale, Ed.Luoghi Interiori, Città di Castello (PG), 2020.

 

17 agosto 2021

La sera di martedì 17 agosto 2021 anche il gruppo di preghiera di Sartirana Lomellina ha voluto ricordare il genetliaco del Beato Carlo con la Santa Messa solenne, preceduta dalla recita del S. Rosario.

“Il Signore annuncia la pace per il suo popolo”, il salmo responsoriale del giorno, ha dato spunto al celebrante, don Luca Balzaretti, per ribadire l’impegno dell’Imperatore Carlo d’Austria come portatore di pace, guidato dalla sua grande fede e da quelle virtù per cui è stato proclamato Beato.

Nella foto, l’elegante allestimento di don Luca con l’immagine e la reliquia del Beato Carlo nella Chiesa S. Maria Assunta di Sartirana Lomellina

 

 

NEWSLETTER AGOSTO 2021

Mese di Agosto dedicato a Dio Padre Onnipotente

Il mese di agosto dedicato a Dio Padre onnipotente siamo invitati a riflettere sul Simbolo Niceno Costantinopolitano e sul mistero di Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra.
Nella feria estiva, dominata, liturgicamente parlando, dalla splendida solennità dell’ Assunta, 15 Agosto, quasi discretamente si affacciano alcune date significative: il 6 Agosto memoria del pio transito del santo Papa bresciano Paolo VI, proclamato santo il 14 Ottobre 2018 il 16 agosto, ricorre la memoria liturgica di San Rocco e di Santo Stefano Re d’ Ungheria, con la cui Corona il capo di Carlo venne cinto il 30 dicembre 1916. Il 17 agosto, genetliaco del Beato Carlo d’ Austria, quest’anno le delegazioni regionali sono invitate ad organizzare una celebrazione specifica a livello
regionale. 
Non possiamo non vedere in questi preziosi eventi i segni della Provvidenza. Siamo ancora una vota invitati ad approfondire le figure di questi santi per coglierne appieno anche nella preghiera la testimonianza e l’intercessione.

Breve riflessione su Dio Padre

Riflettiamo sull’aspetto della Paternità Divina seguendo il Credo che professa: “Credo in un solo Dio, Padre onnipotente.”
Allora Iddio è Padre in tre sensi: è Padre del suo Figlio Divino secondo la Sua natura divina; è Padre di tutti gli uomini battezzati tramite la Grazia; ed è Padre di tutti gli uomini come il loro Creatore.
Osserviamo innanzitutto che Iddio è chiamato Padre nel Credo nel primo senso: come Padre del Figlio Divino, come prima Persona della Santissima Trinità; osserviamo altresì che la parte principale del Credo è strutturata sulla Fede in queste tre Persone Divine: “ Io credo in Dio Padre…ed in Gesù Cristo…credo nello Spirito Santo…”. Guardiamo adesso brevemente ciascun modo di paternità, cominciando con quello più comune, ossia quello che si rapporta a tutti gli uomini.

1. Paternità creatrice

Iddio è Padre di tutti gli uomini nel senso che li crea, conserva, governa, e provvede per loro. Leggiamo per esempio nel libro di Malachia (2.10): “Non è forse uno solo il Padre di tutti noi? Uno solo, il nostro creatore?”

2. Paternità adottiva

Ma la Paternità di cui godono i cristiani, ossia i battezzati, è più intima e sublime della prima paternità, perchè li autorizza ad invocare “Abba Padre” e ad “essere chiamati, e ad essere davvero figli di Dio” (san Giovanni 1.3.1.). San Paolo aggiunge: “Se poi figli, anche eredi, eredi di Dio, coeredi di Gesù Cristo, primogenito tra innumerevoli fratelli”(Rom 8.17, 29) che “non si vergogna” di chiamarci tali (Ebr 2.11).

3. Paternità naturale

Ora, se questa Paternità di adozione è già un mistero sublime, che cosa si può dire della Paternità all’interno della Santissima Trinità? Qua incontriamo il mistero della Santissima Trinità: il mistero per eccellenza: il mistero dei misteri. Per considerare la Paternità all’interno della Santissima Trinità bisogna cominciare con una considerazione della Santissima Trinità stessa, pur essendo tanto limitata la nostra comprensione di essa.
Abbiamo già visto che Iddio è uno: nel senso che non ci sono altri dei, e nel senso che è un’unità in Sé Stesso. La fede ci insegna inoltre che questo un Dio consiste in tre Persone: un Dio in tre Persone, tre Persone in un Dio. La prima Persona è il Padre, la Seconda Persona è il Figlio, la Terza Persona è lo Spirito Santo. Queste tre Persone costituiscono insieme un solo Dio, un solo Signore – “non nella singolarità di un’unica persona, ma nella Trinità di un’unica sostanza” (per citare il prefazio della Santissima Trinità nel rito romano della S. Messa).

Guardiamo adesso più da vicino le tre Persone della Santissima Trinità.

Ora la Chiesa non ci permette di concepire alcuna differenza o ineguaglianza tra queste tre Persone, ma soltanto una distinzione in virtù delle loro proprietà. Le loro proprietà sono che: il Padre è non generato; il Figlio è generato dal Padre (come professiamo nel Credo della S. Messa); e lo Spirito Santo procede da entrambi.
Sarebbe sbagliato pensare che il Padre venga chiamato Prima Persona e Padre perché sia prima o più grande delle altre Persone divine: la santa Madre Chiesa ci insegna che Dio è al di fuori del tempo e proclama nelle tre Persone divine la stessa Maestà e Gloria.
No, il vero motivo per il quale il Padre viene chiamato Prima Persona si trova piuttosto nel fatto che Lui non è generato: è principio senza principio (inizio senza inizio); il vero motivo per il quale viene chiamato Padre si trova nel fatto che genera il Figlio.
Il Catechismo Romano insegna che possiamo raffigurarci questa generazione del Figlio come un procedere dall’intelletto del Padre, mentre possiamo raffigurarci il procedere dello Spirito Santo come un procedere dalla volontà (o amore reciproco) del Padre e del Figlio.
Questa dottrina spiega perché si parla del Figlio in termini intellettuali: come il Verbo, o l’Immagine, del Padre; e dello Spirito Santo come l’Amore reciproco del Padre e del Figlio. La dottrina può essere illustrata nel modo seguente: il Padre forma un’immagine mentale di Se Stesso.
Questa immagine è il Figlio. Il Padre ed il Figlio si contemplano vicendevolmente, e poiché ognuno contiene in Se Stesso tutte le perfezioni: la Bontà, la Bellezza, la Gloria, la Maestà infinite, la contemplazione produce l’amore. Questo amore è lo Spirito Santo.
Che queste poche parole ci aiutino ad accennare, anche in modo molto remoto, al mistero della Santissima Trinità e quello della Paternità Divina, misteri che non riusciremo mai a penetrare che minimamente, mentre preghiamo nella frase del Catechismo Romano: “affinché accolto un giorno nei tabernacoli eterni, sia(mo) degno(i) di scorgere questa meravigliosa fecondità di Dio Padre che, intuendo e comprendendo Sé Stesso, genera suo Figlio pari ed uguale a se stesso; di contemplare come l’identico Amore di carità dei Due, che è lo Spirito Santo, procedente dal Padre e dal Figlio, stringe reciprocamente in un vincolo eterno ed indissolubile il Genitore e il Generato; come in fine si attui così nella Divina Trinità l’unità di essenza e la perfetta distinzione delle tre Persone”.


INTENZIONI DI PREGHIERA PER IL MESE

  • Per il Papa
  • Per la soluzione della attuale situazione mondiale
  • Per tutti coloro che soffrono materialmente e moralmente per causa della attuale situazione
  • Per gli uomini che vivono l’esperienza della paternità
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo


PREGHIERA DI SUPPLICA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’
Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.
Ti affidiamo le anime dei defunti di questa pandemia, perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati, possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.
Tu che hai guidato con la virtù della prudenza il popolo a te affidato
illumina i Capi delle Nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.
Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.
Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le Nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.
Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
per compiere la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore. Amen.
Pater, Ave, Gloria
Imprimatur + Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio – Abate di Pomposa
Ferrara 15 Febbraio 2021

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera alla Madonna di Fatima

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e familiare sono state fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. Amen.
( Pater, Ave, Gloria )

 

PREGHIERA ALLA MADONNA APPARSA A FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen. ( Ave o Maria….)

IL PRIMO CONVEGNO DELLA GEBETSLIGA EMILIA-ROMAGNA, a Bobbio (PC)

CONVEGNO GEBETSLIGA REGIONALE con ritrovo a BOBBIO (PC)

Mercoledì 25 agosto – ore 17           Curia Vescovile di Bobbio

Presentazione, in anteprima, del libro del Dott.Carlo Alberto ANDREOLI di BS

dedicato a Carlo e Zita d’Asburgo.

Saluto introduttivo da parte del Parroco della Cattedrale di Bobbio Don Roberto ISOLA e dell’Assistente della Delegazione di Piacenza Don Paolo CIGNATTA

Relazione dell’Autore Dott.Carlo Alberto ANDREOLI.  Moderatore: Prof.Maurizio DOSSENA, Delegato Gebetsliga PC ed Emilia-Romagna

Gli intervenuti al convegno regionale potranno, prima o dopo la conferenza di presentazione, visitare Bobbio e le sue preziosità culturali, artistiche e religiose. Il giorno precedente, martedì 24 alle ore 17 in Cattedrale, parteciperemo all’Adorazione Eucaristica e alle ore 18 alla S.Messa.

Delegato Regionale e Referente per PC: Prof.Maurizio Dossena       maurizio49dossena@gmail.com      339/6491798

Assistente Ecclesiastico per PC: Don Paolo Cignatta   –   Assistente Ecclesiastico per l’E/R: Don Davide Benini FE

Riferimenti logistici ed ecclesiastici: Parrocchia Preziosissimo Sangue/S.Corrado Confalonieri PC  –  Centro per la Famiglia

Sito web ufficiale Gebetsliga Italia: www.beatocarloinitalia.it

COSTITUITO ANCHE A CROTONE IL GRUPPO DI PREGHIERA PER IL BEATO CARLO

Si è costituito anche a Crotone il gruppo di Preghiera dedicato alla figura del Beato Carlo d’Asburgo, l’ultimo imperatore d’Austria e re apostolico d’Ungheria, anche se è sicuramente Servo di Dio il suo titolo più prezioso, precisato nel fervido impeto cristiano che ne ha caratterizzato l’esistenza.

 La prima funzione religiosa a Crotone si è tenuta lo scorso 8 giugno, presso la chiesa della Beata Vergine del Rosario di Pompei, incantevole “bomboniera” affacciata sul lungomare cittadino. La liturgia, alla partecipazione del Delegato della Gebetsliga per la Calabria,  Dott. Aurelio Badolati, è stata officiata da monsignor Ezio Limina, già cappellano militare e presidente del Capitolo cattedrale della diocesi di Crotone-Santa Severina, che ha in questi stessi giorni compiuto i quaranta anni della sua missione sacerdotale. Lo stesso monsignor Limina è stato designato quale assistente spirituale del gruppo di Preghiera nella provincia di Crotone.

Nel corso dell’omelia, “don Ezio”, come è universalmente noto in città, si è soffermato sulla vita santa e sulle virtù morali del beato Carlo, che ha sempre mostrato amore e carità verso gli ultimi e più bisognosi, incarnando la vera essenza della nobiltà: d’animo e di sangue. Il Delegato regionale della Gebetsliga, Aurelio Badolati, ha poi preso la parola per ricordare come, nell’immane tragedia di quella “inutile strage” che fu la Prima guerra mondiale, si stagliò la personalità del beato Carlo, promotore di fratellanza tra le genti, uomo di animo sensibile e religioso; quanto di più estraneo alle brutture che la Storia dell’uomo, purtroppo, non manca mai di proporre. I diplomi dei nuovi membri del gruppo di Preghiera, precedentemente benedetti da monsignor Ezio Limina, sono stati consegnati ai fedeli postulanti dal Dott. Badolati, a partire dallo stesso sacerdote, al termine della liturgia.

L’impegno assunto da monsignor Limina e da Antonio Oliverio, referente provinciale della Gebetsliga, a conclusione della funzione, è stato anzitutto quello di implementare il numero dei fedeli che sperano nella intercessione del beato Carlo e ne invocano la canonizzazione, nonché quello di proporre futuri nuovi momenti di preghiera e di condivisione cristiana.

 

                                                                Antonio Oliverio

PRIMA MESSA DELLA RAPPRESENTANZA DI CATANZARO PER IL BEATO CARLO

Nella solennità dell’Ascensione, domenica 16 maggio c.a., la nascente rappresentanza di Catanzaro della Gebetsliga, si è data appuntamento presso il Convento di San Gregorio Taumaturgo in Stalettì.

L’Unione di Preghiera, che guarda alla testimonianza del Beato Carlo e che promuove la Pace e la fraternità tra i popoli, nacque quando Carlo era ancora ragazzo. Madre Vincenzia, una mistica del convento delle Orsoline di Sopron (Oedenburg) rivelò alla madre di Carlo che bisognava pregare molto per il figlio, che diventato Imperatore anche se non era in linea di successione, avrebbe sofferto e combattuto spiritualmente col demonio. Le prime riunioni iniziarono nel 1895 e nel 1925 la Gebetsliga ricevette il riconoscimento dal Vescovo Sigismondo Waitz. In Italia la Pia Unione avviò la sua opera nel 1947 nel Sud Tirolo. Nel 1948 inizio l’iter del processo di beatificazione di Carlo d’Austria, padre di famiglia, un sovrano cristiano e grande fautore della pace, un uomo di grande spiritualità con una venerazione per l’Eucarestia e la Madonna; un autentico testimone di Cristo, in mezzo a questo mondo. L’imperatore Carlo è stato proclamato Beato il 3 ottobre 2004 da San Giovanni Paolo II.

In Calabria, grazie all’energica passione e allo zelo spirituale del Commendatore Aurelio Badolati, la Gebetsliga sta muovendo i primi passi e riceve maggiore vigore con la fondazione della rappresentanza catanzarese. Alle 16.30, ci si è ritrovati nella Chiesa di San Gregorio del Convento dei Frati Minori di Stalettì, luogo che custodisce la cassa delle sante reliquie di Gregorio Taumaturgo, vescovo di Neocesarea del Ponto, l’attuale Niksar in Turchia, abbandonate al mare durante l’iconoclastia dell’VIII secolo, per la celebrazione eucaristica presieduta da don Ferdinando Fodaro. Nell’omelia, dopo aver riflettuto sul mistero dell’Ascensione al cielo di Gesù, don Ferdinando si è soffermato sul profilo spirituale del Beato Carlo, uomo di carità, di fraternità e di pace. Alla fine della celebrazione, a cui hanno partecipato autorità civili e militari, il Commendatore Badolati ha preso la parola inaugurato il percorso della rappresentanza di Catanzaro della Gebetsliga. Ne ha tracciato le linee e ha affidato a ciascuno il compito di perseverare nella preghiera per la pace e nella promozione della fraternità universale.

In un tempo così complesso sulla scia dell’insegnamento della “Fratelli tutti”, l’enciclica sociale di Padre Francesco, è necessario promuovere, in ogni modo la cultura della fraternità e della pace, prendersi cura gli uni degli altri e costruire così un mondo più giusto. La testimonianza del Beato Carlo ci sprona ad acquisire l’impegno per la pace che autentica la nostra vita cristiana.   

 

A REGGIO CALABRIA SECONDA MESSA IN ONORE DEL BEATO CARLO

 

Sabato 22 maggio 2021. Una rappresentanza della Gebetsliga della Calabria, composta da appartenenti e postulanti,  ha partecipato, presso il Santuario Monastero della Visitazione,  alla seconda messa in onore del Beato Carlo d’Asburgo. Il monastero sorge nei pressi di Campi di San Nicola di Ortì (RC) ed è stato edificato proprio per accogliere le sorelle desiderose di consacrarsi a Dio, seguendo le regole della Clausura, immergendosi totalmente nella preghiera, nella contemplazione e nella solitudine del mondo monacale, seguendo l’ordine della  Visitazione di Santa Maria, fondato da Francesco di Sales.

Il primitivo monastero, sorgeva in Reggio Calabria nel 1754 ed era situato presso l’attuale Piazza Italia sulla collina del Salvatore; l’odierno monastero trova la sua collocazione in Ortì, dall’8 dicembre 2005.

La celebrazione eucaristica che ha visto la presenza anche delle suore, è stata officiata da Don Luigi Cannizzo, Assistente Spirituale per la Gebetsliga della Calabria. Durante il sermone, Don Luigi ha ricordato il particolare periodo che “cade” nel cinquantesimo giorno a partire dalla domenica di Pasqua, allorquando come narrato negli atti degli apostoli 2,1-11, il giorno della festa di Pentecoste, mentre i discepoli di Gesù si trovavano tutti nello stesso luogo, sentirono un forte rumore e un vento impetuoso riempì la casa dove stavano, quindi videro qualcosa di simile a lingue di fuoco che si separavano e si posavano su ciascuno di loro; tutti i presenti furono ripieni di Spirito Santo e si misero a parlare in altre lingue, permettendo in tal modo l’evangelizzazione mondiale. Successivamente è intervenuto, il Delegato della Gebetsliga per la Calabria, dott. Aurelio Badolati che  ha recato ai presenti il saluto di Mons. Arnaldo Morandi, fondatore della Gebetsliga italiana -Pia Unione di Preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli – associazione, incentrata al raggiungimento della Canonizzazione del Beato Carlo d’Asburgo. Uomo, quest’ultimo,  che sebbene, imperatore di uno dei più grandi stati d’Europa, appartenente ad una delle famiglie che per secoli hanno regnato e diretto le sorti del nostro continente, viveva in semplicità e profonda religiosità, confidando sempre nella Santissima Trinità, già in vita era in “odore” di santità. 

Al termine della liturgia, Don Luigi ha benedetto i diplomi dei nuovi membri del gruppo di preghiera, esortando i neo ammessi a seguire con fede e preghiera il cammino verso la salvazione eterna che il Beato Carlo ha mostrato.


Roberto Bendini

 

Ferrara — luglio 2021

Cari Amici del beato imperatore Carlo,
chiuso con la s. Messa del mese scorso il nostro “anno associativo”, vi propongo qualche piccola attività anche per mesi estivi: nel mese di luglio la recita di una corona del santo Rosario “per la pace e la fratellanza tra i popoli”, come esprime il nome stesso della nostra gebetsliga, e nel mese di agosto il ricordo del beato Carlo nel giorno del suo compleanno (17 agosto).
La breve riunione di preghiera si terrà
 
mercoledì 14 luglio 2021, ore 18,30
nell’Oratorio Teatino, via Cairoli 23 a Ferrara
 
Vi invito a visitare il sito www.beatocarloinitalia.it dove potrete iscrivervi e consultare online la newsletter mensile del delegato nazionale mons. Arnaldo Morandi.

Vi aspetto. 
Portate un amico!