Novena in preparazione al S.Natale

Santo Natale 2018: le parole dei Vescovi

INCONTRI DI PREGHIERA NEL MESE DI DICEMBRE, GIORNI DI PREPARAZIONE AL  S.NATALE DI GESU’         

Carissimi Amici della Gebetsliga,

purtroppo i tempi non hanno consentito, negli ultimi mesi, quel tipo di incontri che certo avevamo e abbiamo in programma, ma sui quali contiamo senz’altro di tornare appena possibile. Come previsto, insieme con Don Paolo abbiamo pensato significativo, per questo periodo natalizio, associarci agli eventi liturgici della parrrocchia nella quale siamo inseriti, allo scopo di incentivare la familiarizzazione fra le due realtà, Unione di Preghiera e ambiente parrocchiale, specie quello delle famiglie, uno dei nostri impegni. Invitiamo dunque tutti gli amici alla Novena in preparazione al Santo Natale presso la chiesa parrocchiale di S.Corrado Confalonieri, con inizio alle ore 17.30, che culminerà ogni pomeriggio con la S.Messa. (avete visto la collocazione del ritratto del Beato Carlo in S.Corrado?!!)

   Nell’occasione, sento la necessità di girarvi una bella notizia che ho appena percepito e che potrete cogliere da questo link:

https://www.ilmattino.it/napoli/cultura/l_ultimo_re_di_napoli_verso_la_santita_annuncio_cardinale_sepe_dio_interviene_nella_storia_nostra_terra-5639195.html

Mi associo al Card.Sepe nella lode al Signore!

Auguri a tutti e…pronti per un 2021 speriamo meno problematico: sempre tuttavia pronti alle prove che il Signore ci pone! Maurizio

Newsletter Dicembre 2020

PREGHIERA AL BAMBIN GESU’
(di Padre Cirillo, OCD)

O Gesù, che hai voluto farti bambino, mi avvicino a te con fiducia.
Credo che il tuo amore premuroso prevenga ogni mia necessità, e anche per l’intercessione della tua santa Madre, tu possa veramente venire incontro a ogni mia necessità, spirituale e materiale, se ti prego secondo la tua volontà.
Ti amo con tutto il cuore e con tutte le forze del mio animo.
Ti chiedo perdono se la mia debolezza mi induce al peccato.
Ripeto con il tuo vangelo: Signore, se tu vuoi puoi guarirmi.
A te lascio decidere il come e il quando.
Sono disposto anche ad accettare la sofferenza, se questa è la tua volontà, ma aiutami a non indurirmi in essa, rendendola infruttuosa.
Aiutami a essere servitore fedele, e ad amare, per amor tuo, divino Bambino, il mio prossimo come me stesso.
Bambino onnipotente, ti prego con insistenza di assistermi in questo momento, nella mia attuale circostanza.
Donami la grazia di rimanere in te, di essere posseduto e possederti interamente, con i tuoi genitori, Maria e Giuseppe, nella lode eterna dei tuoi celesti servitori.
Amen.

AVVISI

  • Si suggerisce in questo mese di dicembre la preghiera della novena dell’Immacolata e del Santo Natale.
  • Si raccomanda di visionare periodicamente il sito che viene puntualmente aggiornato.
  • Si raccomando per i gruppi di preghiera costituendi di seguire la procedura indicata sul sito internet nella sezione la Gebetsliga, mentre ai gruppi già costituiti ed approvati si raccomanda l’utilizzo dello spazio apposito sul sito internet per pubblicare e far conoscere le proprie iniziative.
  • Siamo tutti invitati a diffondere l’adesione alla Newsletter presso amici e conoscenti è questo il metodo che ha permesso lo sviluppo della Gebetsliga in Italia e non solo.

INTENZIONI DI PREGHIERA
In questo mese preghiamo in maniera speciale per le seguenti intenzioni:

  • Per il Romano Pontefice e per la Salvezza della Chiesa;
  • per le famiglie cattoliche affinché trovino nella Sacra Famiglia il modello e il sostegno nella quotidiana testimonianza di Fede;
  • per i malati a causa della presente pandemia e per quanti se ne prendono cura;
  • perché nel mondo siano sconfitti la piaga dell’aborto e tutti coloro che insidiano la vita umana in ogni sua forma e fase. Affinché i Santi Innocenti intercedano per la tutela della vita;
  • Per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la canonizzazione del Beato Carlo e la preghiera alla B.V. Maria di Fatima

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria
Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e familiare sono state fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.


PREGHIERA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’
Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.
Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio
e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,
possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.
Tu che sei stato un vero Re cristiano
illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.
Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.
Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio. Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
e fare la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore.
Amen.
Pater, Ave, Gloria

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore.
Amen.
( Ave o Maria….)

Adorazione Eucaristica

18 novembre 2020   Adorazione Eucaristica questo pomeriggio in S.Corrado. Don Paolo, alla luce del fatto che noi tutti siamo esortati a meditare lungo la settimana le letture liturgiche della domenica, ha riproposto il brano evangelico dei talenti e del loro uso buono e cattivo (domenica scorsa), ricordando come essi simboleggino tutti i doni che da Dio abbiamo ricevuto, a cominciare dalla creazione e poi le doti d’animo, di spirito, d’intelligenza, soprattuitto la Grazia, che dobbiamo ben impiegare per la gloria di Dio, il bene del prossimo, la nostra personale salvezza.

      Il Delegato Dossena ha elevato a nome di tutti le preghiere circostanziali della Gebetsliga (per la caninizzazione del Beato Carlo e per la pandemia) e presentato le intenzioni mensili.

    Abbiamo successivamente partecipato alla S.Messa feriale ordinaria della parrocchia, ove è risuonata la Parola di Dio relativa alla liturgia del giorno, vale a dire la ricorrenza della Dedicazione delle basiliche di S.Pietro e S.Paolo, i due grandi presìdi della Cristianità.

NOVEMBRE 2020

https://www.comunitapastoralemami.it/news/chiesa/beato-carlo-d-austria

Venerdì 20 novembre alle ore 18.00     nella Chiesa di P.zza S.Stefano7 VARESE

S. Messa all’altare del Crocifisso dove è custodita la reliquia del Beato Carlo I

NB: digitando il link sopra indicato (dopo la biografia) si può leggere un recentissimo articolo scritto negli Stati Uniti da Charles Coulomb, autore di una biografia reperibile anche su Amazon (in lingua inglese)


S. Messa all’altare del Beato Carlo

Adorazione Eucaristica nel mese di novembre – invito alle Famiglie

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mercoledì 18 novembre – ore 17

                 Chiesa Parrocchiale S.Corrado Confalonieri PC

ADORAZIONE EUCARISTICA

con preghiere e canti e con particolare invito alle Famiglie della parrocchia; presenteremo al Signore le nostre intenzioni di preghiera generali e particolari per tutte le necessità della Chiesa e della nostra società e subito dopo parteciperemo alla S.Messa feriale della parrocchia

Karol Wojtyla. Il suo nome in onore del Beato Carlo di Asburgo

CRACOVIA , 04 novembre, 2020 / 5:30 PM (ACI Stampa).- 

Il 4 novembre è la commemorazione di S. Carlo Borromeo, vescovo. Quel giorno, Karol Wojtyła, poi papa San Giovanni Paolo II. San Carlo Borromeo non fu l’unico Carlo particolarmente importante nella vita del papa polacco. Karol Wojtyła junior aveva ovviamente un padre, Karol senior e molti altri Carlo in famiglia (incluso il cugino di suo padre). Il rapporto tra l’ultimo imperatore d’Austria e il re d’Ungheria, Carlo d’Asburgo, ora beato, con Karol Wojtyla Jr. è un po’ meno noto, e questa è una storia molto interessante.

Rudolf Habsburg, figlio dell’ultimo imperatore d’Austria, re d’Ungheria e Boemia, Carlo d’Asburgo, anni fa ha rivelato nelle sue memorie la confessione di San Giovanni Paolo II sentita per caso durante una delle udienze private. Un rappresentante della famosa famiglia austriaca ha fatto riferimento nei suoi appunti all’incontro della sua famiglia con il papa polacco.

All’udienza hanno preso parte il principe Rodolfo, i suoi figli con le loro famiglie, e soprattutto sua madre l’imperatrice Zyta, ora Serva di Dio. Giovanni Paolo II ha salutato molto calorosamente gli Asburgo e, rivolgendosi a Zita, l’ha definita “la sua imperatrice”. Il Papa non ignorò nemmeno i cortesi inchini della testa all’imperatrice. Ha dedicato molte parole cordiali al suo defunto marito, Carlo I. A un certo punto, il Papa ha pronunciato parole eloquenti e sorprendenti:

“E sapete perché sono stato battezzato con il nome Karol? Perché mio padre aveva una grande ammirazione per l’imperatore Carlo I di cui era soldato”.

Sì, la famiglia Wadowice Wojtyłów dal 1772 al 1918 era all’interno dei confini dell’impero asburgico, e di fatto della  dinastia Asburgo-Lotaringia, la diretta continuatrice della famiglia Asburgica. Per riguardo della Lotaringia, abbiamo quindi un certo rapporto con Carlo I, o meglio della sua dinastia, con la Francia. In generale, la Małopolska meridionale contiene ancora molti ricordi del passato austriaco. La Małopolska è soprattutto una regione particolarmente associata a Papa Giovanni Paolo II. Lo ricorda, ad esempio, il servizio Małopolska della celebrazione del centenario della nascita di Giovanni Paolo II, santojp2.pl.

Vale anche la pena aggiungere che il secondo nome del papa polacco – Józef – a sua volta si riferiva molto probabilmente al predecessore di Carlo I, fratello di suo nonno – Franz Józef I.

È interessante notare che l’ultimo beato portato agli altari da Giovanni Paolo II fu Carlo I d’Asburgo. Era il 3 ottobre 2004 in piazza S. Pietro. Memoria liturgica del Beato. Carlo si celebra il 21 ottobre.

Perché l’arciduca, e poi l’imperatore Carlo, nato il 17 agosto 1887, meritava di essere incluso tra i beati?

Prima che Carlo diventasse l’ultima testa coronata nello stato austro-ungarico, non c’era quasi alcuna indicazione che ciò sarebbe accaduto. L’elenco dei pretendenti al trono era lungo, considerando anche il fatto che il regno di Francesco Giuseppe I fu molto lungo. Carlo non era affatto in cima a quella lista. È sorprendente che durante l’incontro della futura moglie di Carlo, la principessa Zita, con Papa Pio X, oggi santo, siano caduti dalle labbra del successore di S. Pietro le parole profetiche secondo cui Carlo sarebbe succeduto al fratello di suo nonno; doveva essere una ricompensa per l’Austria da parte di Dio.

L’arciduca Carlo e Zyta si sposarono nell’ottobre 1911 e nel 1915, su iniziativa del futuro imperatore austriaco e re d’Ungheria, fecero un pellegrinaggio al più grande santuario dell’Austria a Mariazell. Carlo era un grande devoto della Madre di Dio.

Nel novembre 1916 terminò il regno di Francesco Giuseppe I e Carlo prese il potere. Ciò che sembrava impossibile è diventato un dato di fatto.

Il giovane sovrano ha intrapreso molte iniziative per portare la pace e porre fine alla prima guerra mondiale in corso. la pace divenne per lui una priorità. I fallimenti dell’Austria-Ungheria e della Prussia al fronte annunciarono il crollo del mondo precedentemente conosciuto. Lo stato di Carlo I stava cadendo in declino e il monarca stesso dovette lasciare presto la sua patria. Molti storici non hanno dubbi sul fatto che, a causa di circostanze sfortunate, molte iniziative interessanti dell’Imperatore Carlo furono vane.

Quanto all’atteggiamento dell’ultimo imperatore d’Austria verso la Polonia, bisogna ammettere che ha subito un’evoluzione. Già nell’aprile 1912 l’arciduca Carlo con la moglie Zyta Bourbon-Parmeńska (che, come si può vedere, aveva legami dinastici con la Francia) arrivò a Kolomyia in Galizia, dove da quel momento in poi sarebbe stato di stanza il reggimento dei dragoni austriaci. In Polonia, la principessa Zyta stava aspettando la nascita del suo primo figlio.

La rinascita dello Stato polacco è stato solo un atto di giustizia, perché non c’è nazione più patriottica della nazione polacca, e nella storia non c’è stata ingiustizia più grande delle partizioni della Polonia.

Carlo fece dei tentativi per tornare al trono ungherese, ma non portarono i risultati sperati, anche perché gli Asburgo non volevano permettere che venisse versato sangue innocente. È stato costretto ad abdicare, ma citando le sue promesse di incoronazione, si è rifiutato di accettare.

Alla fine, l’ex sovrano dovette andare a Madeira, un’isola portoghese nell’Atlantico. Nonostante la sua giovane età, la sua salute peggiorò così tanto che lo stesso Carlo non ebbe dubbi sul fatto che doveva prepararsi alla morte. Ha sofferto molto. Ha consapevolmente offerto tutti gli inconvenienti per buone intenzioni, anche per i suoi ex sudditi. Ogni giorno a letto, Karol ascoltava la Santa Messa. e ha ricevuto la Santa Comunione Pregava spesso con sua moglie.

 Le ultime parole dell’ex imperatore d’Austria furono:

Che la tua volontà sia fatta. Gesù! Gesù!

L’ultimo imperatore d’Austria morì il 1 aprile 1922.

L’Austria-Ungheria è un’entità statale che evoca sentimenti ambivalenti nei polacchi fino ad oggi. Da un lato, i vantaggi della cosiddetta autonomia galiziana, ma d’altra parte la politica di spartizione del grande potere e la partecipazione alle partizioni.

Sfortunatamente, di solito si parla poco dell’ultimo imperatore Carlo I e semmai gli oratori o gli scrittori si riferiscono ad aneddoti calunniosi. Nel frattempo, come risulta dal breve schema biografico di cui sopra, il monarca aveva molti vantaggi e, soprattutto nell’ultimo periodo del suo regno e della sua vita, era molto amichevole nei confronti della Polonia. Certamente non pensava che anni dopo Karol Wojtyla, che aveva meno di due anni al momento della sua morte, lo avrebbe elevato agli altari.

Vale la pena ricordare che il miracolo necessario per proclamare Carlo I beato è avvenuto su … una suora polacca. Si tratta quindi di un altro filo conduttore polacco nel contesto della persona dell’ultimo imperatore d’Austria. Si tratta di suor Maria Zyta Gradowska. Nata nel 1894, all’età di 25 anni, una donna polacca entra a far parte della Congregazione delle Suore della Carità (nota bene proveniente dalla Francia). Presto divenne missionaria in Brasile. Nel corso del tempo, la sua salute è peggiorata, portando anche al fatto che la suora non poteva più alzarsi dal letto. Una delle suore le consigliò di pregare per intercessione del Servo di Dio Carlo Asburgo, che aveva bisogno di un miracolo per proclamarlo beato. La Lega di Preghiera ha inviato preghiere per la causa austriaca. La sorella inizialmente resistette a pregare l’imperatore, ma si ruppe quando il dolore divenne sempre più difficile da sopportare.

Una mattina, la sorella Gradowska si alzò come se niente fosse e andò semplicemente in cappella per la preghiera. Non solo il dolore lancinante era scomparso, ma anche le ferite che non si rimarginavano sulle gambe erano completamente scomparse. La suora visse un totale di 95 anni e soffrì di ca. 20 finché la malattia inspiegabilmente scomparve completamente e non tornò mai più. Carlo è intervenuto con successo per una suora che, per inciso, prende il nome da sua moglie.

Vale quindi la pena ricordare l’ultimo imperatore d’Austria non solo in occasione del 4 novembre e dell’onomastico del Papa polacco. Questo personaggio lo merita decisamente.

fonte: https://www.acistampa.com/story/karol-wojtyla-il-suo-nome-in-onore-del-beato-carlo-di-asburgo-15448

Ferrara — novembre/dicembre 2020

Cari Amici del beato Carlo,
il perdurare della situazione sanitaria e delle conseguenti misure restrittive ci mantiene in uno stato di incertezza che ci impedisce di fissare una data per il nostro incontro mensile.
Ma non ci impedisce certamente di rivolgerci al Signore tramite la intercessione del beato Carlo e di pregare per la sua canonizzazione. Vi invito quindi a recitare ogni giorno la preghiera che riporto in ogni mia comunicazione e a visitare il sito www.beatocarloinitalia.it dove potrete iscrivervi e consultare online la newsletter mensile del delegato nazionale mons. Arnaldo Morandi.

Newsletter Novembre 2020

mese di tutti i santi e dei fedeli defunti

“Santi e Morti”: fede cristiana e memoria affettuosa.

Pietà popolare e ricordo dei propri cari Defunti non si spengono.

La ricorrenza religiosa chiamata nel linguaggio comune “ Festa dei Santi e dei Morti”, accompagna l’ultima settima di ottobre e soprattutto i primi giorni di novembre.

“Tutti i Santi e Commemorazione di tutti i fedeli Defunti”.
Il primo novembre, con l’anticipo alla sera del 31 ottobre (Messa vespertina festiva della vigilia), la Chiesa cattolica celebra la solennità denominata oggi nel calendario liturgico e nel Messale: “Tutti i Santi”.
Il giorno seguente, 2 novembre, il Calendario liturgico indica “ Commemorazione di tutti i fedeli Defunti”. Una ricorrenza che, nella gradualità della importanza di ogni singola celebrazione, è indicata come “Solennità”. La contemplazione di tutti i Santi unita al ricordo dei Defunti, ha creato attorno a questi giorni una attenzione ancor’oggi molto forte.

Origine storica
La festa di “Tutti i Santi”, detta anche “Ognissanti”, è presente nella chiesa latina fin dal secolo VII. La dedicazione della Chiesa di S. Maria ad Martyres (il Pantheon) ad opera di Papa Bonifacio IV era ricordata ogni anno, nel suo anniversario, il giorno 13 maggio con imponente partecipazione di fedeli. La data fu spostata nell’anno 835 il 1° di novembre. Questo spostamento sembra essere stato determinato dalla conclusione dei lavori agricoli, e quindi dalla maggiore possibilità di partecipazione da parte delle persone.
La Commemorazione di tutti fedeli defunti, detta anche “Giorno o festa dei Morti, o dei Defunti” ha una origine più recente, negli anni 1025-1030. L’ideatore e diffusore di questo giorno interamente dedicato al ricordo dei Defunti con la preghiera di suffragio, è stato l’abate di Cluny, sant’Odilone.
Le due celebrazioni sono state confermate nelle varie riforme dei Calendari Liturgici e sono giunte nella loro collocazione, nella loro struttura e nei testi liturgici propri, fino ai nostri giorni. In occasione dell’intervento dello Stato Italiano su alcune festività religiose infrasettimanali, alle quali è stata tolta la valenza di festa anche civile (vedi S. Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini…) la solennità dei Santi è stata rispettata nel suo valore religioso significativo. Il collegamento con il ricordo dei Defunti ne richiama il valore anche in una visione laica del calendario.

Significato teologico: per la fede e per la vita.

La intensità del valore teologico (per la fede e per la vita) di queste celebrazioni è molto significativo. Indica ed illumina il cammino di ogni credente, chiamato a vivere nella “Santità”, e destinato a raggiungere, dopo la morte, la meta della sua esistenza: la vita eterna in Dio.
Questo giorno ha il significato di unire in un’unica celebrazione tutti coloro che sono vissuti ed hanno concluso la loro vita nella realtà dell’amore di Dio.  Mi piace proporre questa festa come un giorno nel quale ogni cristiano può sentire familiare, cioè legata alla sua concreta esperienza, la parola “Santità”.  La presentazione dei Santi spesso in passato fu accompagnata da racconti straordinari, ciò ha rischiato di presentare questa realtà come destinata a pochi eletti. La Santità invece è dono gratuito di Dio, affidato ad ogni persona che ha incontrato il suo amore in Cristo Gesù, e che in questo amore cerca di vivere nella concretezza della propria esistenza, come ambiente e come storia personali.
Il cammino della vita ha, per ogni cristiano, la meta della partecipazione alla vita eterna, nella Casa del Padre, dove Cristo ci ha preceduto. Ci ha detto “Vado a prepararvi un posto… perché siate anche voi dove sono io”. Nel giorno dei Santi contempliamo la moltitudine di fratelli in umanità e nella fede che, conclusa la vita terrena, vivono in Dio.  Tra questi, noi cristiani pensiamo e speriamo ci siano tutti i nostri cari Defunti.
Viviamo nell’attesa dell’incontro definitivo, dopo il doloroso distacco rappresentato dalla loro morte.
Il pensiero che i nostri fratelli e sorelle non siano ancora nella pienezza della vita di Dio (Purgatorio) è alla base della nostra preghiera per loro. E’ preghiera detta “ del suffragio”: la chiesa ed i fratelli nella fede la presentano al Padre per la liberazione delle anime  dei Defunti da quell’ostacolo costituito dalle pene dei peccati commessi in vita per la fragilità della natura umana e già perdonati dal Sacramento della Riconciliazione, che impedisce loro momentaneamente la piena partecipazione alla contemplazione beatifica del volto di Dio ( Paradiso ) provocando una sofferenza purificatrice lenita dalle preghiere che la chiesa militante nel tempo eleva per il loro bene.

Il senso della processione o visita al Cimitero o Campo Santo
La visita al Cimitero o campo Santo non è solo un atto personale familiare. In molte comunità, il giorno dei Santi, i fedeli vivono l’esperienza della processione dalla Chiesa al Cimitero. E’ la chiesa in cammino che raggiunge, nel rito, la Chiesa della gloria e della meta raggiunta. La professione di fede nella vita futura rende più significativo l’affettuoso ricordo dei nostri cari Defunti.

Indulgenza Plenaria per i cari defunti

Normalmente è possibile lucrare a favore delle anime del Purgatorio l’indulgenza plenaria (una sola volta) dal  mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo vistando una chiesa e recitando il Credo e il Padre Nostro. Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:

*confessione sacramentale Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.

*comunione eucaristica

*preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro e Ave Maria

Eccezionalmente per questo 2020 La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa dalla Penitenzieria Apostolica per tutto il mese di novembre al fedele che devotamente visita il cimitero o non potendolo fare fisicamente anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti.

Non facciamo mancare ai nostri morti questo dono prezioso, è l’unica cosa che li raggiunga e li possa sollevare.

Intenzioni di preghiera per il mese di novembre

 ·        Per il Papa.

·        Per tutti i nostri cari defunti e tutte le anime del purgatorio.

·        Per i poveri, i sofferenti nel corpo e nello spirito e per chiedere il superamento dell’attuale situazione pandemica.

·        Per i ministri dell’Altare affinchè conformino sempre più la loro vita al mistero che celebrano nella ricerca continua della santificazione personale e della chiesa.

·        Perché sia presto proclamata la santità del Beato Carlo d’Austria.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  familiare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità  che spaventa e flagella il mondo e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,  possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge 
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri, quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati; 
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio, affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni 
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.                                                                                                                                                      Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente e fare la Sua Santa Volontà 
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu, per Cristo nostro Signore. Amen.                                                                                                                                                          Pater, Ave, Gloria

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

  Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore.

Amen.

Festa del beato Carlo 2020

Mercoledì 21 ottobre la nostra delegazione ha celebrato solennemente la festività liturgica del beato Carlo. Seppure nella limitatezza delle possibilità, si è cercato di programmare ugualmente un momento formativo anche per illustrare la vita e le virtù del Beato a nuovi amici che non ne avevano mai sentito parlare. Al termine dell’incontro tenuto dagli assistenti locali della delegazione, la celebrazione solenne della Santa Messa con la recita delle litanie al Beato Carlo e la benedizione con la reliquia. Alcuni associati hanno potuto poi fermarsi per cenare insieme, contribuendo ulteriormente a rendere questa giornata speciale.

Festa liturgica del Beato Carlo d’Austria

Sabato 24 ottobre, la Rappresentanza provinciale di Cremona, si è riunita per il consueto incontro mensile, nella chiesa dei Frati Minori Cappuccini di via Brescia. Un incontro di fede e preghiera che ha sancito la devozione al nostro Beato Carlo con l’auspicio di poterlo presto vederlo annoverato tra i santi.