TRIDUO DI PREGHIERA AL BEATO CARLO NELLA ATTUALE SITUAZIONE DI EPIDEMIA

DOMENICA 29 MARZO 2020

 – PRIMO GIORNO –

Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Iniziamo la nostra preghiera invocando lo Spirito Santo:

Visitaci con il tuo Spirito

O Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
tu ami e vuoi salvi tutti i tuoi figli:
effondi su di noi quello Spirito con cui hai consacrato Gesù
e l’hai mandato ad annunziare la lieta notizia ai poveri.

Donaci intelligenza del Vangelo e dell’uomo
perché possiamo portare Gesù a tutti i fratelli
aiutandoli a incontrarsi con Lui che è l’unico salvatore.

O tenerezza infinita,
vieni a visitare il tuo popolo
e nel sangue della croce del tuo Figlio
accogli tutti nell’abbraccio del perdono;
illumina coloro che sono nelle tenebre e nel dubbio
e guidali al porto della verità e della pace.

O Vergine dell’ascolto, rendici docili discepoli della Parola
Invoca con noi lo Spirito,perché discenda
e rinnovi la faccia della terra.
Amen.M

Si può pregare una decina del Santo Rosario oppure il S. Rosario intero con i misteri Gloriosi:

Meditiamo con una testimonianza sul Beato Carlo

Testimonianza di Rodolfo d’Asburgo figlio del B. Carlo

Brescia Ottobre 2007

E’ il 19 novembre 1921, festa di Santa Elisabetta. Dopo quasi un mese di viaggio, i miei genitori vedono apparire davanti ai loro occhi l’isola dell’esilio, Madeira. Il 19 novembre era un sabato, uno dei molti sabato ricchi d’importanti avvenimenti nella vita dell’ Imperatore: era stato cresimato un sabato, aveva ricevuto il Sacramento del Matrimonio ed era stato coronato Re d’Ungheria sempre un sabato. Era anche un sabato, quando, nel primo tentativo di Restaurazione, Papà , tornato in patria, entrò in Ungheria. Ancora un sabato doveva aver luogo il passaggio al nebbioso clima del Monte per la condizione disperata delle sue finanze e fu sabato primo aprile del 1922 quando Dio lo chiamò a Sé.

I primi tempi a Madeira passarono tranquillamente benché la mancanza della famiglia pesasse molto ai miei genitori. Erano mesi ormai che noi bambini, ancora confinati in Svizzera, aspettavamo il permesso degli Inglesi per poterli raggiungere a Madeira. Finalmente all’inizio di gennaio gli alleati diedero il loro benestare e mia madre venne a prenderci a Losanna. Non si può descrivere la gioia nel rivedere Papà dopo tutti questi eventi. Era li’ ad aspettarci sul molo del porto di Funchal. Salì correndo sulla passerella per salutarci ed abbracciarci. Scorrevano lacrime di gioia mentre scendeva la scala portandomi in braccio. Più tardi mia bisnonna mi raccontò suo spavento nel vedere i cambiamenti nell’Imperatore, era invecchiato tanto e sul suo viso si leggevano la stanchezza e le preoccupazione. Nonostante quello non ebbe a scorgere sul suo volto un tratto di amarezza, ne al udire delle sue labbra una dura parola. Al contrario, sempre ripeteva : – “A noi la va bene più di quello che meritiamo”.

Ci trasferimmo immediatamente a Quinta do Monte in una casa sulla montagna che ci era stata messa a disposizione da un patrizio portoghese. Papà aiutò a traslocare i pochi bene che ci rimanevano, facendo pacchi, caricandoli e scaricandoli. Nei ritagli di tempo si occupava di noi. Prese molte volte con se nelle sue passeggiate i miei fratelli maggiori, Ottone ed Adelaide. In questi giorni pareva che stesse lottando per la soluzione definitiva d’una questione che gli stava a cuore. Già da tempo aveva la certezza che Dio volesse che sacrificasse la sua vita per la salvezza dei suoi popoli. Comunicò la cosa a mia Madre che non seppe al primo momento che rispondere. Era attonita e turbata. L’Imperatore con grande fermezza gli disse: – “Il Buon Dio farà quel ch’ Egli vuole”. Purtroppo alla fine di febbraio, il monte era assediato da un esercito di umide e fitte nebbie. Costruita per essere abitata d’estate, in casa mancavano il riscaldamento e la luce. C’era acqua solo in cucina. Le pareti trasudavano per l’ umidità e il cibo, che non mancava a noi bambini, era scarso per gli adulti. Papà si nutriva di pane ed acqua per lasciare la carne alla mamma, incinta di 7 mesi. Ben presto mio Padre si ammalò: tuttavia viste le scarse finanze non volle chiamare i medici.

 Solo dopo 2 settimane venne il Dottor Monteiro che giudicò il caso molto grave: aveva una bronco-polmonite.

Durante tutta la sua malattia, Papà conservò la stessa tenacia e forza d’animo di sempre. Nonostante poi la febbre e gli indicibili dolori riusciva a dominare le proprie facoltà spirituali. I suoi pensieri andavano sempre a noi fanciulli: – “Ho tanto desiderio dei bambini, diceva a mia madre, ma non permettere che entrino, sarebbe un’imprudenza”. Allora chiedeva alla Mamma di farci giocare sotto le sue finestre cosi poteva almeno sentire le nostre voce. Ogni giorno s’informava come stessero il giardiniere e il portinaio ch’erano ammalati. Mai chiese d’aver qualche sollievo. Pativa in silenzio senza far udire alcun lamento.

Era commovente, l’ardente desiderio di Papà di aver sempre con sè mia Madre. Se Lei si sedeva vicino al letto, allora era tranquillo, soprattutto quando gli teneva la mano. Se lei era fuori e si apriva la porta, allora egli domandava: “Sei tu?”. Eppure voleva ch’ella si riguardasse. “Sei stanca? Dovresti andare a passeggio. Quando andrai?” La Mamma rispondeva: “Andrò un altro giorno” “Perché?” “Rimango più volentieri da te” “ Ma ti farà bene” “Preferisco rimanere qui” “Sei sicura?” “Si” “Allora rimani, io sono così felice quando sei presso di me”. Fin all’ultimo istante pensò sempre a Lei, voleva sapere come si sentiva, come avesse dormito, voleva che condividesse con lui tutto ciò che di buono aveva. Nel delirio della febbre le offriva persino l’ossigeno perché a lui apportava un tale sollievo.

Una notte che Papa era molto agitato, mia Madre le chiese quale fosse la cosa che lo inquietava. Lui rispose che andava tutto bene pero che non riusciva a dormire. La Mamma resa sospetta lo interrogò di nuovo, egli finalmente manifestò il suo desiderio. -“Avrei caro, di bere un po’ di acqua, ma solo a patto che tu non abbia per questo ad alzarti e stancarti nelle tue condizione. Mortificato aggiunse: “Sempre sto vacillando fra il mio immenso amore per te e i bambini, e il mio egoismo dall’altra parte”.

Un bicchiere di acqua: questo era dunque quello ch’egli chiamava il suo egoismo! Verso le 7 del mattino del primo aprile, si sentì soffocare: le labbra erano diventate azzurre e le mani e le braccia fredde. Allora mormorò a mia Madre: “Devo tanto patire affinché i miei popoli possano di nuovo trovarsi uniti.” S’accorse della presenza del Santissimo e ricevette la Santa Comunione. Disse di nuovo – “Non ne posso più. Voglio andare a casa. Voglio andare a casa con te. Ti prego…”

Poco dopo, Papà disse: – “Caro Salvatore, proteggi i nostri figliuoli, Otto, Mädi, Robert, Felix, Karl Ludwig e, …come si prosegue?”. La Mamma aiutò: – “Rudolf” ed egli proseguì: “Rudolf, Lotti e il piccolo.” Poi sussurrò a mi madre: – “Ti amo intensamente”. Circa mezz’ora prima della fine, aprì gli occhi e chiese: – “La santa Comunione”. Mons Zamboski decise di dare al Imperatore il Corpo del Signore ancora una volta. Il volto del morente che prima era stanco e serio, brillò di gioia nel ricevere il Sacramento. Quando provò con grande sforzo a recitare “l’ Ave Maria” la mamma lo supplicò: “Ti prego, non pregare. Abbandonati al Salvatore. ” – “Si, disse Papà, tra le braccia del Salvatore. Io con Te Gesù, Io e i miei cari figliuoli con Te.”

La fronte coperta di sudore, il volto sempre più pallido e il respiro più lento, l’Imperatore disse in un sospiro: “Sia fatta la Tua volontà, Gesù, Gesù vieni!” Il respiro divenne irregolare, e infine disse: “Gesù”. Erano le 12 e 23 minuti del primo aprile 1922. Il cuore di mio padre non batteva più. Io avevo 3 anni. Come mia nonna, l’ Imperatrice Zita, amava ripetere “Nella vita si può avere tutto: gli onori, il potere, il denaro, ma anche perderli in un batter d’occhio. Ciò che nessuno potrà mai toglierti è la fede e l’amore”. Grazie

Concludiamo con la recita della preghiera al B. Carlo in questo tempo di epidemia:

PREGHIERA AL BEATO CARLO NELLA ATTUALE SITUAZIONE DI EPIDEMIA

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita, hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza. Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità che spaventa e flagella il mondo e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore. Intercedi per la guarigione dei malati, possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri, quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati; siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio, affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni per la salute, la pace e la fratellanza. Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede e chiedi per noi coraggio per sperimentare e testimoniare l’intervento curativo di Dio.

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente e fare la Sua Santa Volontà fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu, per Cristo nostro Signore. Amen.

Pater, Ave, Gloria

25 e 27 marzo preghiamo con il Papa. 29 – 30 – 31 marzo triduo di preghiera al Beato Carlo


Il prossimo primo aprile 2020 ricorrerà il 98° anniversario del pio transito di Carlo d’ Asburgo (1 aprile 1922) beatificato da San Giovanni Paolo II nel 2004.
Il 29 – 30 – 31 marzo, l’ Unione di Preghiera del Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli, facendo propria la proposta diocesana dell’ Arcivescovo di Ferrara S. E. Mons. Giancarlo Perego, propone un triduo di preghiera per invocare l’intercessione del Beato Carlo contro dell’epidemia di coronavirus e per chiedere la guarigione degli ammalati. Si pregherà anche per tutti coloro che in questa difficile situazione si prendono cura degli ammalati, dei bisognosi e per chi lavora al benessere della società civile.
Il Beato Carlo esiliato sull’isola di Madeira, con la moglie S.d.D. Zita e gli otto figli, venne improvvisamente colpito da polmonite fulminante, durante i giorni della sua agonia rinnovò a Dio l’offerta della propria vita per la salvezza, la pace e La fratellanza tra i popoli.


I testi del triduo da domenica 29 marzo saranno disponibili sulla Homage del sito  www.beatocarloinitalia.it

La Gebetsliga Italiana rispondendo all’appello del Santo Padre Papa Francesco: mercoledì 25 marzo alle ore 12,00 prega con tutti i cristiani il Padre Nostro e venerdì 27 marzo alle ore 18,00 con tutti i cattolici per l’ascolto della Parola di Dio, la Adorazione Eucaristica e la Benedizione Urbi et Orbi con annessa l’Indulgenza Plenaria.

PREGHIERA AL BEATO CARLO NELLA ATTUALE SITUAZIONE DI EPIDEMIA

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita, hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo e in Maria Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.

Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità che spaventa e flagella il mondo e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.

Intercedi per la guarigione dei malati, possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri, quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati; siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio, affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni per la salute, la pace e la fratellanza.

Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede e chiedi per noi coraggio per sperimentare e testimoniare l’intervento curativo di Dio.

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente e fare la Sua santa volontà fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu, per Cristo nostro Signore.

Newsletter Marzo 2020

Patrono e Custode delle famiglie cristiane

San Giuseppe fu il provvido custode della Sacra Famiglia.
A lui possiamo affidare tutte le nostre famiglie, con la più grande certezza di essere esauditi in tutte le nostre necessità.
Egli è l’uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa, come guida e sostegno di Gesù e Maria: tanto più   proteggerà le nostre famiglie, se gliele affidiamo e se lo invochiamo di vero cuore. “Qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinché si persuada”, sosteneva S. Teresa d’Avila. “Io presi per mio avvocato e patrono il glorioso S. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi, in cui era in gioco il mio onore e la salute dell’anima. Ho visto che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare…”( cfr. cap. VI dell’Autobiografia).

Difficile dubitarne, se pensiamo che fra tutti i santi l’umile falegname di Nazareth è quello più vicino a Gesù e Maria: lo fu sulla terra, a maggior ragione lo è in cielo.
Perché di Gesù è stato il padre, sia pure putativo, e di Maria è stato lo sposo.
Sono davvero senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a san Giuseppe.
Patrono universale della Chiesa per volere di Papa Pio IX, è conosciuto anche come patrono dei lavoratori nonché dei moribondi e delle anime purganti, ma il suo patrocinio si estende a tutte le necessità, sovviene a tutte le richieste.
Sicuramente è il degno e potente protettore di ogni famiglia cristiana, come lo fu della Sacra Famiglia. Perciò lo invochiamo insieme al Beato Carlo per la situazione contemporanea e chiediamo loro di difendere la famiglia così come Dio la vuole.

Preghiera a S. Giuseppe

A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che Ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, Te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore;  e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; estendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.  Cosi sia

Preghiera del papà

Padre Buono, esempio di paternità,
aiutaci ad educare bene i nostri figli.
Insegnaci cosa dare e cosa non dare.
Aiutaci a capire quando è opportuno rimproverare e quando invece dobbiamo essere dolci, comprensivi, capaci d’incoraggiarli
per  affrontare le difficoltà della vita.
Rendici docili e comprensivi, ma anche fermi e vigilanti!
Tienici lontani da una facile indulgenza, ma anche da una eccessiva severità!
Dacci il coraggio di ricercare sempre il bene dei nostri figli.

LITANIE A SAN GIUSEPPE

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo pietà
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo,Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi
S. Giuseppe prega per noi
Inclita prole di Davide prega per noi
Luce dei Patriarchi prega per noi
Sposo della Madre di Dio prega per noi
Custode purissimo della Vergine prega per noi
Tu che nutristi il Figlio di Dio prega per noi
Solerte difensore di Cristo prega per noi
Capo dell’Alma Famiglia prega per noi
O Giuseppe giustissimo prega per noi
O Giuseppe castissimo prega per noi
O Giuseppe prudentissimo prega per noi
O Giuseppe obbedientissimo prega per noi
O Giuseppe fedelissimo prega per noi
Specchio di pazienza prega per noi
Amante della povertà prega per noi
Esempio agli operai prega per noi
Decoro della vita domestica prega per noi
Custode dei vergini prega per noi
Sostegno delle famiglie prega per noi
Conforto dei sofferenti prega per noi
Speranza degli Infermi prega per noi
Patrono dei moribondi prega per noi
Terrore dei demoni prega per noi
Protettore della S. Chiesa prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore
Agnello dì Dio, che togli i peccati del mondo, 
abbi pietà di noi

San Giuseppe

ti ottenga le benedizioni divine, ti segua con il suo sguardo, ti conceda di imitarlo, ti guidi con Mariaad incontrare Gesù

AVVISI E NEWS

  • Si ricordi che il prossimo Primo Aprile ricorre l’anniversario del pio transito del Beato Carlo
  • Convegno annuale a Cremona. Il prossimo venerdì 17 aprile alle ore 18 presso la sede della Biblioteca Statale di Cremona si terrà l’annuale convegno sul Beato Carlo dal titolo: “La Buona e Giusta Battaglia: Fede e Famiglia”.  Relatori: S.A.I.R l’Arciduca Martino d’Austria Este, il dott. David Murgia, giornalista di Tv2000, Il Prof. Mauro Faverzani delegato di Cremona. Al più presto verrà diffuso il volantino dell’iniziativa.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi, come lui ha fatto,  a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni


Newsletter Febbraio 2020

DEDICATO ALLO SPIRITO SANTO

SEQUENZA ALLO SANTO SPIRITO.

Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. 0 luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen

Intenzioni di preghiera mese di Febbraio 2020

  • Per il Santo Padre il Papa.
  • Per i pastori della chiesa, Vescovi e Sacerdoti, per la loro santificazione, Siano secondo il cuore di Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, rispettino, adorino e diano le Cose Sante: il Sacro Alimento, l’Acqua che zampilla per la vita eterna.
  • Per gli ammalati e anche per coloro che  soffrono nello spirito a causa di separazioni,  incomprensioni, calunnie, disordini morali e interiori, indigenza, handicap, vecchiaia, solitudine, buio e aridità spirituale, non si disperino, sappiano che la loro sofferenza è preziosa agli occhi di Dio. Confidino intimamente in Gesù, medico delle anime e dei corpi, si aggrappino tenacemente al legno della Croce da cui pende l’Agnello innocente immolato per il nostro riscatto, avvertano di essere un tutt’uno col Santo Sacrifico che salva il mondo, trovino conforto, speranza, guarigione.
  • Per lo Spirito Santo susciti nuove e sante vocazioni alla vita contemplativa
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

PREGHIERA PER IMPLORARE LO SPIRITO SANTO.

Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle nostre  debolezze, ma siamo tutti riuniti del tuo nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiesto. Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza; non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a te e in nulla ci distogliamo dalla verità; fa’ che riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da fare tutto in armonia con te, nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i premi eterni. Amen.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. (Pater, Ave, Gloria)
Amen.


PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.

Newsletter Gennaio 2020

MESE DI GENNAIO 2020 DEDICATO ALLA SACRA FAMIGLIA 

CONSACRAZIONE AI TRE SACRI CUORI


Sacro Cuore di Gesù, Cuore Immacolato di Maria, e Cuore Castissimo di San Giuseppe, io vi consacro in questo giorno, la mia mente, le mie parole, il mio corpo, il mio cuore e la mia anima perché la vostra volontà sia fatta attraverso di me in questo giorno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO ALLA SANTA FAMIGLIA

Gesù, Maria e Giuseppe
a voi, Santa Famiglia di Nazareth,
oggi, volgiamo lo sguardo
con ammirazione e confidenza;
in voi contempliamo
la bellezza della comunione nell’amore vero;
a voi raccomandiamo tutte le nostre famiglie,
perché si rinnovino in esse le meraviglie della grazia.

Santa Famiglia di Nazareth,
scuola attraente del santo Vangelo:
insegnaci a imitare le tue virtù
con una saggia disciplina spirituale,
donaci lo sguardo limpido
che sa riconoscere l’opera della Provvidenza
nelle realtà quotidiane della vita.

Santa Famiglia di Nazareth,
custode fedele del mistero della salvezza:
fa’ rinascere in noi la stima del silenzio,
rendi le nostre famiglie cenacoli di preghiera
e trasformale in piccole Chiese domestiche,
rinnova il desiderio della santità,
sostieni la nobile fatica del lavoro, dell’educazione,
dell’ascolto, della reciproca comprensione e del perdono.

Santa Famiglia di Nazareth,
ridesta nella nostra società la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
bene inestimabile e insostituibile.
Ogni famiglia sia dimora accogliente di bontà e di pace
per i bambini e per gli anziani,
per chi è malato e solo,
per chi è povero e bisognoso.

Gesù, Maria e Giuseppe
voi con fiducia preghiamo, a voi con gioia ci affidiamo.)

Intenzioni di preghiera mese di Gennaio 2020

  • Per il Santo Padre il Papa.
  • Per la famiglia cristiana, perché senta la necessità di una continua ricerca della volontà di Dio e della santificazione di tutti i suoi membri secondo la propria vocazione.
  • Per le nostra comunità, perché sempre più cresca la sensibilità pastorale verso le famiglie, anche quelle in situazioni difficili o irregolari con segni di accoglienza e di accompagnamento nella fede e nella carità. 
  • Per le famiglie in difficoltà, divise, fallite, affinché non venga mai meno l’apertura alla speranza e alla provvidenza, la fiducia e l’attenzione ai figli, spesso vittime innocenti e inconsapevoli dell’egoismo dei grandi.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. (Pater, Ave, Gloria)
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.

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Newsletter Dicembre 2019

Con la prima Domenica di Avvento siamo entrati nel nuovo Anno Liturgico attraverso cui, la Chiesa con cura materna, prendendoci per mano ci condurrà verso la Pasqua centro e culmine della vita della Chiesa. Tutta la Chiesa, popolo santo di Dio, si prepara in questo tempo di Avvento ad accogliere il suo Signore che uscirà come sposo dalla stanza nunziale per andare incontro alla sua sposa. Essere Chiesa sposa pronta, significa restare sobri e svegli cercando di porre attenzione ad più piccolo segno e rumore che possa indicare la venuta dell’Amato. Essere Chiesa sposa pronta, vuol dire restare in silenzio per cogliere l’attimo in cui la Parola onnipotente, dal cielo, dal suo trono regale si lancia sulla terra. Restiamo pronti, adoranti, in silenzio e apriamo il cuore allo sposo che viene. Mi pare anche bello richiamare a me a e voi come piccolo spunto alla riflessione un racconto di Silvano Fausti molto conosciuto ma sempre tanto suggestivo dal titolo Leggenda di Natale. Lo faccio perché queste parole ci invitano a coltivare la virtù essenziale dall’umiltà di fronte al mistero grandioso del Dio con noi. Riconoscendo ciò che siamo realmente, ciò che abbiamo veramente, avremo la mente, il cuore e le mani libere per accogliere il Dono più grande.

Leggenda di Natale.

Si racconta che la Notte Santa – quando gli angeli cantavano il “Gloria” nel cielo e annunciavano la Buona Notizia sulla terra – anche un povero pastore ricevette l’invito a recarsi a Betlemme. Era un povero pastore, anzi il più povero di tutti!

Ogni pastore aveva trovato qualcosa da portare in dono: chi un agnello, chi una focaccia, chi del pecorino, chi un indumento di lana ben calda… lui, il più povero, non aveva trovato proprio nulla. Tanto che diceva tra sé: “Non ho proprio nulla: non posso andare a Betlemme. Infatti, cosa porterei?”

Così pensava e così fece presente a quanti insistevano perché si unisse alla loro comitiva. Ma tanto dissero e tanto fecero che lo trascinarono insieme a loro.

Durante il viaggio non riuscì a pensare niente e camminava quasi tranquillo. Ma quando fu nel riparo per le bestie dove appunto era il Bambino con Maria e Giuseppe, fu preso dall’emozione… Ecco avanzavano gli altri e offrono i loro doni… e Maria, la madre del Bambino, si dispone a ricevere i regali… ma ha il Bambino tra le braccia: come fare?

Guarda attorno e, come scorge il povero pastore, il più povero di tutti, e le sue mani vuote, lo chiama a sé, china il capo sorridente e gli adagia il Bambino tra le braccia!

Solo in quel momento il pastore capì che per poter accogliere quel Bambino bisognava avere le mani vuote!

INTENZIONI DI PREGHIERA PER IL MESE DI DICEMBRE 2019

Intenzioni di preghiera

Carissimi siamo chiamati a vegliare in preghiera per strappare le grazie al Cielo. Il prossimo appuntamento di dicembre, presso le sedi prescelte nelle varie delegazioni, saremo profondamente uniti nelle intenzioni e nella condivisione della preghiera:

  • Per il Santo Padre il Papa Francesco.
  • Per i teologi, e gli operatori pastorali affinché si mettano sempre, solo e umilmente al servizio della Rivelazione e della Chiesa,  senza tentazioni di protagonismo.
  • Perché Cristo si riveli a tutta l’umanità con la luce che emana da Betlemme e che si riflette   sul volto della sua Chiesa.
  • Per tutti gli ammalati, le persone che soffrono nel corpo e nell’anima, per quanti si affidano alle nostre preghiere per ottenere grazia di guarigione fisica e spirituale.
  • Perché il Beato Imperatore Carlo sia presto proclamato Santo.

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )


Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Newsletter “Novembre mese dei santi e dei fedeli defunti “

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

BENEDETTO XVI

ANGELUS

Piazza San Pietro, 1° novembre 2012

Cari fratelli e sorelle!

Oggi abbiamo la gioia di incontrarci nella solennità di Tutti i Santi. Questa festa ci fa riflettere sul duplice orizzonte dell’umanità, che esprimiamo simbolicamente con le parole “terra” e “cielo”: la terra rappresenta il cammino storico, il cielo l’eternità, la pienezza della vita in Dio. E così questa festa ci fa pensare alla Chiesa nella sua duplice dimensione: la Chiesa in cammino nel tempo e quella che celebra la festa senza fine, la Gerusalemme celeste. Queste due dimensioni sono unite dalla realtà della «comunione dei santi»: una realtà che comincia quaggiù sulla terra e raggiunge il suo compimento in Cielo. Nel mondo terreno, la Chiesa è l’inizio di questo mistero di comunione che unisce l’umanità, un mistero totalmente incentrato su Gesù Cristo: è Lui che ha introdotto nel genere umano questa dinamica nuova, un movimento che la conduce verso Dio e al tempo stesso verso l’unità, verso la pace in senso profondo. Gesù Cristo – dice il Vangelo di Giovanni (11,52) – è morto «per riunire insieme i figli di Dio dispersi», e questa sua opera continua nella Chiesa che è inseparabilmente «una», «santa» e «cattolica». Essere cristiani, far parte della Chiesa significa aprirsi a questa comunione, come un seme che si schiude nella terra, morendo, e germoglia verso l’alto, verso il cielo.

I Santi – quelli che la Chiesa proclama tali, ma anche tutti i santi e le sante che solo Dio conosce, e che oggi pure celebriamo – hanno vissuto intensamente questa dinamica. In ciascuno di loro, in modo molto personale, si è reso presente Cristo, grazie al suo Spirito che opera mediante la Parola e i Sacramenti. Infatti, l’essere uniti a Cristo, nella Chiesa, non annulla la personalità, ma la apre, la trasforma con la forza dell’amore, e le conferisce, già qui sulla terra, una dimensione eterna. In sostanza, significa diventare conformi all’immagine del Figlio di Dio (cfr Rm 8,29), realizzando il progetto di Dio che ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. Ma questo inserimento in Cristo ci apre – come avevo detto – anche alla comunione con tutti gli altri membri del suo Corpo mistico che è la Chiesa, una comunione che è perfetta nel «Cielo», dove non c’è alcun isolamento, alcuna concorrenza o separazione. Nella festa di oggi, noi pregustiamo la bellezza di questa vita di totale apertura allo sguardo d’amore di Dio e dei fratelli, in cui siamo certi di raggiungere Dio nell’altro e l’altro in Dio. Con questa fede piena di speranza noi veneriamo tutti i santi, e ci prepariamo a commemorare domani i fedeli defunti. Nei santi vediamo la vittoria dell’amore sull’egoismo e sulla morte: vediamo che seguire Cristo porta alla vita, alla vita eterna, e dà senso al presente, ad ogni attimo che passa, perché lo riempie d’amore, di speranza. Solo la fede nella vita eterna ci fa amare veramente la storia e il presente, ma senza attaccamenti, nella libertà del pellegrino, che ama la terra perché ha il cuore in Cielo.

La Vergine Maria ci ottenga la grazia di credere fortemente nella vita eterna e di sentirci in vera comunione con i nostri cari defunti.

Il Purgatorio
San Roberto Bellarmino afferma:
“Dopo la morte sono rare le anime che vanno direttamente in Paradiso;
la moltitudine delle altre che muoiono in grazia di Dio
debbono essere purificate dalle pene acerbissime del Purgatorio”

  Indulgenza Plenaria per i cari defunti
Possiamo acquistare a favore delle anime del Purgatorio l’indulgenza plenaria (una sola volta) dal  mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo vistando una chiesa e recitando il Credo e il Padre Nostro. Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:
*confessione sacramentale Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.
*comunione eucaristica
*preghiera
secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro e Ave Maria
La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa nei giorni dal 1° all’ 8 novembre al fedele che devotamente visita il cimitero e anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti. Non facciamo mancare ai nostri morti questo dono prezioso, è l’unica cosa che li raggiunga e li possa sollevare.

Intenzioni di preghiera per il mese di novembre

  • Per il Santo Padre il Papa.
  • Per tutti i nostri cari defunti e le anime del purgatorio.
  • Per i bisogni della chiesa.
  • Per i sacerdoti e i vescovi ministri dell’Altare e guide del Popolo di Dio affinchè conformino sempre più la loro vita al mistero che celebrano nella ricerca continua della santificazione personale e della chiesa.

Perché sia presto proclamata la santità del Beato Carlo d’Austria. Preghiere per la

Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Memoria Liturgica Beato Carlo

21 ottobre 2019 memoria liturgica del Beato Carlo. Alle ore 20:30 è stata celebrata una solenne liturgia eucaristica presieduta da don Andrea Dotti rettore del collegio vescovile cittadino San Giorgio. Oltre ai sacerdoti concelebranti erano presenti rappresentanti della parrocchia di San Gottardo, della Gebetsliga, i dell’ Ordine Costantiniano di San Giorgio. Particolarmente apprezzata l’omelia di Don Andrea che ha tracciato il tema della paternità e della figliolanza nell’esperienza di vita cristiana rapportandosi alle testimonianze di Carlo d’Asburgo, padre di famiglia e padre dei suoi popoli e del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dopo la celebrazione i convenuti hanno potuto intrattenersi negli ambienti della parrocchia dove è stato allestito un momento di fraternità.