
Genetliaco del Beato Carlo – 17 Agosto



Ecco il programma completo del pellegrinaggio a Madeira dal prossimo 30 marzo al 2 aprile 2022.
Ricordo che l’organizzazione tecnica è completamente gestita dall’agenzia 4 WINDS tour operator con la quale si è invitati a prendere contatti diretti e in tempi molto stretti per l’adesione versando l’anticipo richiesto e spedendo via mail il modulo in allegato.Come si evince dal programma riguardo alle condizioni specifiche, sono previsti rimborsi nel caso malaugurato in cui non si potesse effettuare il pellegrinaggio.
Le due sedi di partenza sono: Roma e Milano, il numero di partecipanti massimo è fissato a 50 con prenotazioni decrescenti.
Responsabili del progetto don Arnaldo Morandi ed Aurelio Badolati, a disposizione per qualsiasi chiarimento o necessità.
Presentata al Circolo Unificato Militare la storia vera del “Sogno di Carzano”
Nell’ambito delle rievocazioni a studio della Grande Guerra, il Circolo Unificato Militare di Piacenza, unitamente al “Comitato 18settembre 1917” di Carzano (Trento) e alla delegazione di Piacenza della “Gebetsliga Carlo d’Asburgo”, ha ricordato la vicenda bellica “Sogno di Carzano”, ricostruita con fedeltà storica in “1917-2017 CARZANO – Un tentativo di sfondamento in Trentino a un mese da Caporetto”, libro dedicato a una battaglia particolarissima e poco conosciuta, combattuta a Carzano, un paesino della Valsugana, in Trentino. La pubblicazione è stata curata da componenti il “Comitato 18 settembre 1917”: dottor Pierluigi Briganti di Milano, prof. Marco Cimmino di Bergamo, prof. ssa Rossella Giust di Verona, col. Luciano Salerno di Bologna, dottor Luca Girotto di Borgo e dal piacentino prof. Maurizio Dossena con altri contributi e testimonianze e acquerelli del prof. conte Otto Galliano Rosset di Monticello.
Le pagine del libro raccontano il tentativo abortito di sfondare le linee austroungariche in Valsugana, sfruttando il tradimento di un gruppo di ufficiali e sottufficiali slavi, che proposero agli italiani di drogare un battaglione bosniaco, per favorire una puntata offensiva verso Trento; alcune altre pubblicazioni ne hanno parlato e, almeno sulla dinamica dei fatti, non vi è più alcun mistero. Quello che ancora mancava, e che questo libro introduce nel panorama storiografico della Grande Guerra sul fronte italiano, è un’analisi degli antefatti, dello svolgimento, delle implicazioni e delle ragioni dei fatti di Carzano: una riflessione sulle molte strade che si incrociarono nei dintorni di questo piccolo paese della Valsugana in quel settembre 1917, sugli uomini che furono i protagonisti dei fatti, sulle idee che li animavano, sui motivi per cui un’azione potenzialmente in grado di cambiare il corso della guerra in Trentino si trasformò in una piccola, drammatica, catastrofe militare.
Nel salone del Circolo Ufficiali, il Prof. Maurizio Dossena, delegato per Piacenza della “Gebetsliga Carlo d’Asburgo”, dopo aver ringraziato per la calda ospitalità il presidente Colonnello Salvatore També, ha rivolto il saluto di benvenuto agli ospiti giunti da diverse località: la folta rappresentanza del “Comitato 18 settembre 1917 Carzano”, con la Presidente Piera Degan (che ha formulato un indirizzo di saluto) e il Sindaco di Carzano (TN) dott. Cesare Castelpietra. Il Vice-Sindaco avv. Elena Baio ha espresso il saluto della nostra città. Dossena ha quindi posto l’accento sul significato della presentazione dello studio sul “Sogno di Carzano” e dell’annesso interessante DVD, già presentati a Carzano in settembre (a un secolo dall’evento) e a Bologna, e oggi a PC. Si si tratta, ha detto, di ridare spazio a un evento a lungo sepolto dalla volontaria condanna al silenzio, a quella verità che è “l’unica carità concessa alla Storia”, nell’auspicio che essa abbia a trasparire a tutti i livelli: ricerca accademica, divulgazione di vari livelli, libri di scuola. A Carzano, specie nelle annuali cerimonie di rievocazione, si respira un’aria di genuina riconciliazione fra ex nemici, in uno spirito autenticamente europeo.
Al termine il Col. També ha fatto omaggio del Crest del Genio Pontieri di Piacenza a Piera Degan e al Sindaco Castelpietra e di un oggetto ricordo ai Relatori.
Tra le persone che hanno superaffollato il salone del Circolo Ufficiali, il Delegato nazionale della Gebetsliga Mons. Arnaldo Morandi; Don Stefano Antonelli Assistente ecclesiastico della sezione piacentina dell’Istituto Nazionale Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon; una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione di Piacenza (in divisa con cappello piumato) col Presidente Sig. Rizzitiello; il Coordinatore provinciale di Forza Italia Jonathan Papamarenghi; il marchese Ludovico Lalatta, lontano parente del protagonista del fatto di Carzano. Dossena ha portato anche il saluto dell’Arciduca Martino d’Austria-Este, nipote dell’ultimo Imperatore Carlo d’Asburgo, e del Presidente del Centro di Studi Storico Militari di Bologna Col. Luciano Salerno, autore di uno dei capitoli più rilevanti del libro presentato, quello sul servizio Informazioni del Regio Esercito Italiano.

16-17-18 settembre 2016 Il “Sogno di Carzano”
1916 – 2016 Nella fede un servizio alla pace Invito
Il perseguimento della fratellanza tra i popoli, e la conseguente ricerca della pace, sono ormai da molti anni la caratteristica fondamentale della commemorazione dei Caduti del “Sogno di Carzano”, il cui giorno conclusivo coinciderà quest’anno con il 99° anniversario di quel tragico scontro, avvenuto appunto nella notte tra il 17 e il 18 settembre 1917, tra combattenti austroungarici e italiani che, fra l’altro, comportò l’annientamento del 72° Battaglione Bersaglieri.
Lo scorso anno il Comitato “18 settembre 1917” di Carzano ha avuto il prezioso riconoscimento alla sua benemerita attività dalla speciale benedizione di Papa Francesco, un vero e proprio incitamento a proseguire sulla strada intrapresa, tanto più importante in un periodo di così alta instabilità politica, con un
preoccupante richiamo a confini e steccati che sono l’esatto contrario della fratellanza. Quest’anno, fra le numerose iniziative che sono state varate dal Comitato, spicca la “conversazione” pubblica che vedrà protagonisti discendenti e studiosi di personalità all’epoca impegnate nella ricerca della pace, in primis promuovendo la fine del sanguinoso conflitto conosciuto sotto il nome di Grande Guerra: SAIR l’Arciduca Martino d’Austria-Este, nipote dell’ultimo Imperatore d’Austria-Ungheria il Beato Carlo I d’Asburgo, il dott. Marco Odorizzi, Direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, storico e studioso del grande statista, nonché il prof. don Severino Vareschi, storico della Curia di Trento, a rappresentare la Chiesa.
Il programma della “tre giorni” di Carzano è a nostro avviso davvero molto interessante, anche per la presenza dei discendenti degli allora combattenti nemici, che non esitano ad abbracciarsi per suggellare il
nuovo spirito appunto di fratellanza.
Non ci rimane che rivolgerLe il presente invito a partecipare alle nostre iniziative. Al limite, anche solo alla giornata conclusiva della commemorazione, domenica 18 settembre, che come ogni anno vedrà affluire a Carzano in numero consistente e crescente i Bersaglieri, che ricordano i loro Caduti pure con il Pellegrinaggio Cremisi, giunto alla sua sesta edizione, ma anche gli appartenenti ad altre Associazioni d’Arma e autorità provenienti anche dall’estero, oltre naturalmente a tante persone che intendono respirare almeno per un giorno un’atmosfera particolarmente serena e di buon auspicio per il futuro.
In attesa di poterLa incontrare e di un Suo cortese cenno di riscontro al presente invito, grazie per l’attenzione e cordialissimi saluti.
Carzano, 11 luglio 2016
P.S. – Si invitano i Presidenti Provinciali o Sezionali delle Associazione Combattentistiche e d’Arma di estendere l’invito anche agli associati e di prevederne la partecipazione
P R O G R A M M A
VENERDÌ 16 SETTEMBRE 2016 – CARZANO
ORE 20.30 Palestra Polifunzionale 1917, il “Sogno di Carzano” un’occasione perduta nel Trentino della Grande Guerra Presentazione e proiezione del filmato storico-culturale sull’episodio bellico del 18 settembre 1917 Ideato e prodotto da M.N. Perinelli, F. Calcagni e D. Benfanti Partecipano: Tiziano Mellarini, Assessore alle Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento e dott. Giuseppe Ferrandi, Fondazione Museo Storico del Trentino
SABATO 17 SETTEMBRE 2016
DOMENICA 18 SETTEMBRE 2016 – CARZANO
COMMEMORAZIONE DEI CADUTI CON MOMENTO DELL’AMICIZIA E FRATELLANZA
6° PELLEGRINAGGIO CREMISI
Per informazioni: Piera Degan – Via 18 Settembre, 55 – 38050 Carzano (Tn) – tel. 0461 766534
Si sono svolte lo scorso sabato 20 agosto, nella magnifica cornice della Conca del Tesino le celebrazioni per il genetliaco del Beato Imperatore Carlo I d’Austria. Per l’occasione la Gebetsliga e la Schutzen Kompanie del Tesino hanno predisposto un significativo programma per celebrare il 129esimo anniversario della nascita del Beato Carlo d’Austria. Cuore della manifestazione, la Santa Messa officiata da Don Venanzio Loss e dal diacono Sergio Oss, con l’ostensione della reliquia del Beato nella Chiesa Patronale di San Giorgio in Castello Tesino. È’ seguita la deposizione di una corona di fiori presso la pala lignea dedicata al Beato, presente in chiesa, il saluto della Autorità’ e l’esecuzione della Banda Musicale di Castello Tesino del ” Kaiser hymne ” e ” Landes hymne”. A conclusione della manifestazione si è’ svolta una sfilata per le vie del paese con arrivo al Parco di San Rocco e cena tipica allietata dalla Banda Folkloristica di Castello Tesino.
Alla luce della spiritualità del beato Carlo d’Asburgo, operatore di pace, nel giorno del suo genetliaco
Presenzieranno:
S.A.I.R. l’Arciduca Martino d’Austria Este e l’Arciduca Georg von Habsburg-Lothringen
PROGRAMMA:
Domenica 19 giugno la nostra comunità ha vissuto una giornata veramente speciale.
Nella sala congressi di Villa Buzzoni si è costituita la Gebetsliga di Sartirana, unione di preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli, alla presenza di Mons. Arnaldo Morandi Delegato nazionale e vicepostulatore della Causa di Canonizzazione del Beato Carlo, S.A.I.R. Martino d’Austria Este nipote del Beato Carlo, don Cesare Silva Parroco di Sartirana e guida spirituale e della prof.ssa Emanuela Tiozzo segretaria e delegata del gruppo
Alle ore 17, grazie alla conferenza di Mons. Arnaldo Morandi e agli interventi dell’Arciduca Martino d’Austria Este, i numerosi presenti hanno potuto approfondire la conoscenza di questo Imperatore ed apprezzarne le virtù eroiche che lo hanno portato alla beatificazione. La conferenza ha fatto scaturire una forte carica emotiva ed il desiderio di pregarlo e di conoscerlo meglio la grande umanità del Beato Carlo ce lo ha fatto sentire vicino e raggiungibile per i suoi esempi e per la sua intercessione.
Attualmente, per iniziare il gruppo di sartirana, secondo in diocesi dopo
quello di Vigevano ha raccolto 25 iscritti.
Alle ore 18 nella Chiesa di San Rocco è stata celebrata la Santa Messa solenne officiata da Mons. Arnaldo Morandi assitito dal Parroco don Cesare Silva e don Luca Balzaretti, straordinaria la partecipazione di fedeli. Molto toccante anche il bacio della reliquia del Beato Carlo al termine della celebrazione eucaristica. La reliquia ottenuta per lo speciale intrervento dell’ Arciduca Martino, rimarrà permanentemente nella parrocchia di Sartirana.
Ora il nostro impegno come gruppo della Gebetsliga di Sartirana proseguirà con la preghiera quotidiana e con l’appuntamento mensile, fissato prossimamente per il 9 luglio, alle ore 15 un incontro con gli iscritti in Villa Buzzoni, alle ore 16 l’Adorazione Eucaristica seguita dalla Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale.
A
dorazione Eucaristica di domenica 19 Giugno del Gruppo della Gebetsliga di Bergamo in trasferta a Medolago.
Diversi membri del gruppo erano assenti perché già in vacanza o via, in tutto erano presenti una trentina di aderenti. Dopo l’Adorazione Eucaristica il gruppo si è ritrovato per un momento di convivialità nella vicina dimora del delegato di Bergamo Co. Giovanni Medolago Albani
PARROCCHIA DI SARTIRANA LOMELLINA (DIOCESI DI VIGEVANO)
DOMENICA 19 GIUGNO 2016
CERIMONIA DI COSTITUZIONE DELLA GEBETSLIGA DI SARTIRANA
Unione di preghiera Beato Carlo per la Pace e la Fratellanza fra i Popoli
VILLA BUZZONI NIGRA ORE 17
CONFERENZA DI MONS. ARNALDO MORANDI DELEGATO NAZIONALE GEBETSLIGA E VICEPOSTULATORE DELLA CAUSA DI CANONIZZAZIONE BEATO CARLO I
INTERVERRA’ S.A.I.R. MARTINO D’AUSTRIA-ESTE
CHIESA DI SAN ROCCO ORE 18
SANTA MESSA SOLENNE CONCELEBRA MONS. MORANDI
Quest’anno Varese ricorda il duecentesimo anniversario della sua elevazione al rango di città per opera di Ferdinando I d’Asburgo.
Se Varese è divenuta la culla della così detta “civiltà di villa”, punteggiata da parchi e storiche dimore tanto da essere definita da Stendhal la “Versailles di Milano”, lo deve anche all’Imperiale Regio Governo della Casa d’Austria.
Due secoli dopo la città rende omaggio agli Asburgo con diversi appuntamenti culturali e con la mostra “Austria felix” sotto i portici di Palazzo Estense.
In questo contesto particolarmente significativo è stato l’arrivo in città di una reliquia del Beato Carlo d’Asburgo collocata nella Cappella del Crocifisso della Chiesa di Santo Stefano nel borgo di Velate posto ai piedi della secentesca Via Sacra di Santa Maria del Monte, bene dell’Unesco.
A quasi cento anni dalla morte dell’Imperatore Francesco Giuseppe (21 novembre 1916) e della conseguente intronizzazione di Carlo I, questo appuntamento ci ha aiutato a riflettere – grazie anche alla conferenza del dott. Ivo Musajo Somma – su quella stagione tanto strettamente connessa alla Storia d’Italia; pagina segnata dal sangue della Grande Guerra, ma anche dalle virtù eroiche di un personaggio fuori dagli schemi come fu appunto il giovane Imperatore Carlo, beatificato il 30 ottobre 2004 da papa Giovanni Paolo II.
Le celebrazioni del 10 aprile sono iniziate a fine mattinata nella Chiesa di Santo Stefano con la Santa Messa solenne concelebrata da otto sacerdoti.
Tra essi Mons. Arnaldo Morandi delegato nazionale della Gebetsliga e vice postulatore per la canonizzazione del Beato Carlo, Mons. Luca Bressan, Vicario Episcopale per la Cultura e la Caritas della Diocesi di Milano, Mons. Leo von Maasburg direttore delle opere missionarie pontificie in Austria, don Mauro Barlassina decano della città di Varese.
Ha presieduto la celebrazione don Adriano Sandri che accompagna la Gebetsliga di Varese e che ha vissuto questa giornata come il dono più prezioso per il suo 50° di Ordinazione sacerdotale.
Al termine della Santa Messa l’Arciduca Martino d’Asburgo , la consorte Principessa Katharina e i loro quattro bimbi hanno portato in processione la reliquia del Beato Carlo nella cappella del Crocifisso.
Questa cappella era stata rinnovata e arricchita quasi un secolo fa dall’antica famiglia Giulini quale ringraziamento al termine della Prima Guerra Mondiale.
La seconda parte delle celebrazioni si è svolta nella solenne cornice di Villa Cagnola di Gazzada (Va) grande proprietà che il Vaticano ha affidato ai Vescovi della Lombardia e che è sede di convegni internazionali su temi religiosi.
Il pranzo, al quale hanno partecipato un centinaio di invitati, è stato allietato dalla presenza dell’Arciduca Martino e dai sacerdoti concelebranti e accompagnato da un quartetto d’archi.
Nel pomeriggio nella cappella della Villa – dedicata ai Santi Protettori d’Europa – ci si è ritrovati per un secondo momento di preghiera con la presenza di S.E. Mons.Giovanni Giudici, Vescovo emerito di Pavia.
Particolare commozione quando due
attori teatrali hanno letto i dialoghi intercorsi tra l’Imperatore morente e Zita, dialoghi stenografati da una persona amica che morirà nei campi di sterminio nazisti.
A conclusione della giornata l’attesa conferenza dello storico dott. Ivo Musajo Somma sul tema:
“Carlo e Zita: gli ultimi sovrani d’Austria tra impegno politico e testimonianza cristiana”. 
Un ringraziamento particolare all’Arch. Giuliano Tognella per la progettazione della teca che contiene il reliquiario e alla Prof. Sabina Capraro dell’Accademia di Brera che ha dipinto e donato il ritratto di Carlo e Zita posto nella cappella.