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Karol Wojtyla. Il suo nome in onore del Beato Carlo di Asburgo

CRACOVIA , 04 novembre, 2020 / 5:30 PM (ACI Stampa).- 

Il 4 novembre è la commemorazione di S. Carlo Borromeo, vescovo. Quel giorno, Karol Wojtyła, poi papa San Giovanni Paolo II. San Carlo Borromeo non fu l’unico Carlo particolarmente importante nella vita del papa polacco. Karol Wojtyła junior aveva ovviamente un padre, Karol senior e molti altri Carlo in famiglia (incluso il cugino di suo padre). Il rapporto tra l’ultimo imperatore d’Austria e il re d’Ungheria, Carlo d’Asburgo, ora beato, con Karol Wojtyla Jr. è un po’ meno noto, e questa è una storia molto interessante.

Rudolf Habsburg, figlio dell’ultimo imperatore d’Austria, re d’Ungheria e Boemia, Carlo d’Asburgo, anni fa ha rivelato nelle sue memorie la confessione di San Giovanni Paolo II sentita per caso durante una delle udienze private. Un rappresentante della famosa famiglia austriaca ha fatto riferimento nei suoi appunti all’incontro della sua famiglia con il papa polacco.

All’udienza hanno preso parte il principe Rodolfo, i suoi figli con le loro famiglie, e soprattutto sua madre l’imperatrice Zyta, ora Serva di Dio. Giovanni Paolo II ha salutato molto calorosamente gli Asburgo e, rivolgendosi a Zita, l’ha definita “la sua imperatrice”. Il Papa non ignorò nemmeno i cortesi inchini della testa all’imperatrice. Ha dedicato molte parole cordiali al suo defunto marito, Carlo I. A un certo punto, il Papa ha pronunciato parole eloquenti e sorprendenti:

“E sapete perché sono stato battezzato con il nome Karol? Perché mio padre aveva una grande ammirazione per l’imperatore Carlo I di cui era soldato”.

Sì, la famiglia Wadowice Wojtyłów dal 1772 al 1918 era all’interno dei confini dell’impero asburgico, e di fatto della  dinastia Asburgo-Lotaringia, la diretta continuatrice della famiglia Asburgica. Per riguardo della Lotaringia, abbiamo quindi un certo rapporto con Carlo I, o meglio della sua dinastia, con la Francia. In generale, la Małopolska meridionale contiene ancora molti ricordi del passato austriaco. La Małopolska è soprattutto una regione particolarmente associata a Papa Giovanni Paolo II. Lo ricorda, ad esempio, il servizio Małopolska della celebrazione del centenario della nascita di Giovanni Paolo II, santojp2.pl.

Vale anche la pena aggiungere che il secondo nome del papa polacco – Józef – a sua volta si riferiva molto probabilmente al predecessore di Carlo I, fratello di suo nonno – Franz Józef I.

È interessante notare che l’ultimo beato portato agli altari da Giovanni Paolo II fu Carlo I d’Asburgo. Era il 3 ottobre 2004 in piazza S. Pietro. Memoria liturgica del Beato. Carlo si celebra il 21 ottobre.

Perché l’arciduca, e poi l’imperatore Carlo, nato il 17 agosto 1887, meritava di essere incluso tra i beati?

Prima che Carlo diventasse l’ultima testa coronata nello stato austro-ungarico, non c’era quasi alcuna indicazione che ciò sarebbe accaduto. L’elenco dei pretendenti al trono era lungo, considerando anche il fatto che il regno di Francesco Giuseppe I fu molto lungo. Carlo non era affatto in cima a quella lista. È sorprendente che durante l’incontro della futura moglie di Carlo, la principessa Zita, con Papa Pio X, oggi santo, siano caduti dalle labbra del successore di S. Pietro le parole profetiche secondo cui Carlo sarebbe succeduto al fratello di suo nonno; doveva essere una ricompensa per l’Austria da parte di Dio.

L’arciduca Carlo e Zyta si sposarono nell’ottobre 1911 e nel 1915, su iniziativa del futuro imperatore austriaco e re d’Ungheria, fecero un pellegrinaggio al più grande santuario dell’Austria a Mariazell. Carlo era un grande devoto della Madre di Dio.

Nel novembre 1916 terminò il regno di Francesco Giuseppe I e Carlo prese il potere. Ciò che sembrava impossibile è diventato un dato di fatto.

Il giovane sovrano ha intrapreso molte iniziative per portare la pace e porre fine alla prima guerra mondiale in corso. la pace divenne per lui una priorità. I fallimenti dell’Austria-Ungheria e della Prussia al fronte annunciarono il crollo del mondo precedentemente conosciuto. Lo stato di Carlo I stava cadendo in declino e il monarca stesso dovette lasciare presto la sua patria. Molti storici non hanno dubbi sul fatto che, a causa di circostanze sfortunate, molte iniziative interessanti dell’Imperatore Carlo furono vane.

Quanto all’atteggiamento dell’ultimo imperatore d’Austria verso la Polonia, bisogna ammettere che ha subito un’evoluzione. Già nell’aprile 1912 l’arciduca Carlo con la moglie Zyta Bourbon-Parmeńska (che, come si può vedere, aveva legami dinastici con la Francia) arrivò a Kolomyia in Galizia, dove da quel momento in poi sarebbe stato di stanza il reggimento dei dragoni austriaci. In Polonia, la principessa Zyta stava aspettando la nascita del suo primo figlio.

La rinascita dello Stato polacco è stato solo un atto di giustizia, perché non c’è nazione più patriottica della nazione polacca, e nella storia non c’è stata ingiustizia più grande delle partizioni della Polonia.

Carlo fece dei tentativi per tornare al trono ungherese, ma non portarono i risultati sperati, anche perché gli Asburgo non volevano permettere che venisse versato sangue innocente. È stato costretto ad abdicare, ma citando le sue promesse di incoronazione, si è rifiutato di accettare.

Alla fine, l’ex sovrano dovette andare a Madeira, un’isola portoghese nell’Atlantico. Nonostante la sua giovane età, la sua salute peggiorò così tanto che lo stesso Carlo non ebbe dubbi sul fatto che doveva prepararsi alla morte. Ha sofferto molto. Ha consapevolmente offerto tutti gli inconvenienti per buone intenzioni, anche per i suoi ex sudditi. Ogni giorno a letto, Karol ascoltava la Santa Messa. e ha ricevuto la Santa Comunione Pregava spesso con sua moglie.

 Le ultime parole dell’ex imperatore d’Austria furono:

Che la tua volontà sia fatta. Gesù! Gesù!

L’ultimo imperatore d’Austria morì il 1 aprile 1922.

L’Austria-Ungheria è un’entità statale che evoca sentimenti ambivalenti nei polacchi fino ad oggi. Da un lato, i vantaggi della cosiddetta autonomia galiziana, ma d’altra parte la politica di spartizione del grande potere e la partecipazione alle partizioni.

Sfortunatamente, di solito si parla poco dell’ultimo imperatore Carlo I e semmai gli oratori o gli scrittori si riferiscono ad aneddoti calunniosi. Nel frattempo, come risulta dal breve schema biografico di cui sopra, il monarca aveva molti vantaggi e, soprattutto nell’ultimo periodo del suo regno e della sua vita, era molto amichevole nei confronti della Polonia. Certamente non pensava che anni dopo Karol Wojtyla, che aveva meno di due anni al momento della sua morte, lo avrebbe elevato agli altari.

Vale la pena ricordare che il miracolo necessario per proclamare Carlo I beato è avvenuto su … una suora polacca. Si tratta quindi di un altro filo conduttore polacco nel contesto della persona dell’ultimo imperatore d’Austria. Si tratta di suor Maria Zyta Gradowska. Nata nel 1894, all’età di 25 anni, una donna polacca entra a far parte della Congregazione delle Suore della Carità (nota bene proveniente dalla Francia). Presto divenne missionaria in Brasile. Nel corso del tempo, la sua salute è peggiorata, portando anche al fatto che la suora non poteva più alzarsi dal letto. Una delle suore le consigliò di pregare per intercessione del Servo di Dio Carlo Asburgo, che aveva bisogno di un miracolo per proclamarlo beato. La Lega di Preghiera ha inviato preghiere per la causa austriaca. La sorella inizialmente resistette a pregare l’imperatore, ma si ruppe quando il dolore divenne sempre più difficile da sopportare.

Una mattina, la sorella Gradowska si alzò come se niente fosse e andò semplicemente in cappella per la preghiera. Non solo il dolore lancinante era scomparso, ma anche le ferite che non si rimarginavano sulle gambe erano completamente scomparse. La suora visse un totale di 95 anni e soffrì di ca. 20 finché la malattia inspiegabilmente scomparve completamente e non tornò mai più. Carlo è intervenuto con successo per una suora che, per inciso, prende il nome da sua moglie.

Vale quindi la pena ricordare l’ultimo imperatore d’Austria non solo in occasione del 4 novembre e dell’onomastico del Papa polacco. Questo personaggio lo merita decisamente.

fonte: https://www.acistampa.com/story/karol-wojtyla-il-suo-nome-in-onore-del-beato-carlo-di-asburgo-15448

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Newsletter Novembre 2020

mese di tutti i santi e dei fedeli defunti

“Santi e Morti”: fede cristiana e memoria affettuosa.

Pietà popolare e ricordo dei propri cari Defunti non si spengono.

La ricorrenza religiosa chiamata nel linguaggio comune “ Festa dei Santi e dei Morti”, accompagna l’ultima settima di ottobre e soprattutto i primi giorni di novembre.

“Tutti i Santi e Commemorazione di tutti i fedeli Defunti”.
Il primo novembre, con l’anticipo alla sera del 31 ottobre (Messa vespertina festiva della vigilia), la Chiesa cattolica celebra la solennità denominata oggi nel calendario liturgico e nel Messale: “Tutti i Santi”.
Il giorno seguente, 2 novembre, il Calendario liturgico indica “ Commemorazione di tutti i fedeli Defunti”. Una ricorrenza che, nella gradualità della importanza di ogni singola celebrazione, è indicata come “Solennità”. La contemplazione di tutti i Santi unita al ricordo dei Defunti, ha creato attorno a questi giorni una attenzione ancor’oggi molto forte.

Origine storica
La festa di “Tutti i Santi”, detta anche “Ognissanti”, è presente nella chiesa latina fin dal secolo VII. La dedicazione della Chiesa di S. Maria ad Martyres (il Pantheon) ad opera di Papa Bonifacio IV era ricordata ogni anno, nel suo anniversario, il giorno 13 maggio con imponente partecipazione di fedeli. La data fu spostata nell’anno 835 il 1° di novembre. Questo spostamento sembra essere stato determinato dalla conclusione dei lavori agricoli, e quindi dalla maggiore possibilità di partecipazione da parte delle persone.
La Commemorazione di tutti fedeli defunti, detta anche “Giorno o festa dei Morti, o dei Defunti” ha una origine più recente, negli anni 1025-1030. L’ideatore e diffusore di questo giorno interamente dedicato al ricordo dei Defunti con la preghiera di suffragio, è stato l’abate di Cluny, sant’Odilone.
Le due celebrazioni sono state confermate nelle varie riforme dei Calendari Liturgici e sono giunte nella loro collocazione, nella loro struttura e nei testi liturgici propri, fino ai nostri giorni. In occasione dell’intervento dello Stato Italiano su alcune festività religiose infrasettimanali, alle quali è stata tolta la valenza di festa anche civile (vedi S. Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini…) la solennità dei Santi è stata rispettata nel suo valore religioso significativo. Il collegamento con il ricordo dei Defunti ne richiama il valore anche in una visione laica del calendario.

Significato teologico: per la fede e per la vita.

La intensità del valore teologico (per la fede e per la vita) di queste celebrazioni è molto significativo. Indica ed illumina il cammino di ogni credente, chiamato a vivere nella “Santità”, e destinato a raggiungere, dopo la morte, la meta della sua esistenza: la vita eterna in Dio.
Questo giorno ha il significato di unire in un’unica celebrazione tutti coloro che sono vissuti ed hanno concluso la loro vita nella realtà dell’amore di Dio.  Mi piace proporre questa festa come un giorno nel quale ogni cristiano può sentire familiare, cioè legata alla sua concreta esperienza, la parola “Santità”.  La presentazione dei Santi spesso in passato fu accompagnata da racconti straordinari, ciò ha rischiato di presentare questa realtà come destinata a pochi eletti. La Santità invece è dono gratuito di Dio, affidato ad ogni persona che ha incontrato il suo amore in Cristo Gesù, e che in questo amore cerca di vivere nella concretezza della propria esistenza, come ambiente e come storia personali.
Il cammino della vita ha, per ogni cristiano, la meta della partecipazione alla vita eterna, nella Casa del Padre, dove Cristo ci ha preceduto. Ci ha detto “Vado a prepararvi un posto… perché siate anche voi dove sono io”. Nel giorno dei Santi contempliamo la moltitudine di fratelli in umanità e nella fede che, conclusa la vita terrena, vivono in Dio.  Tra questi, noi cristiani pensiamo e speriamo ci siano tutti i nostri cari Defunti.
Viviamo nell’attesa dell’incontro definitivo, dopo il doloroso distacco rappresentato dalla loro morte.
Il pensiero che i nostri fratelli e sorelle non siano ancora nella pienezza della vita di Dio (Purgatorio) è alla base della nostra preghiera per loro. E’ preghiera detta “ del suffragio”: la chiesa ed i fratelli nella fede la presentano al Padre per la liberazione delle anime  dei Defunti da quell’ostacolo costituito dalle pene dei peccati commessi in vita per la fragilità della natura umana e già perdonati dal Sacramento della Riconciliazione, che impedisce loro momentaneamente la piena partecipazione alla contemplazione beatifica del volto di Dio ( Paradiso ) provocando una sofferenza purificatrice lenita dalle preghiere che la chiesa militante nel tempo eleva per il loro bene.

Il senso della processione o visita al Cimitero o Campo Santo
La visita al Cimitero o campo Santo non è solo un atto personale familiare. In molte comunità, il giorno dei Santi, i fedeli vivono l’esperienza della processione dalla Chiesa al Cimitero. E’ la chiesa in cammino che raggiunge, nel rito, la Chiesa della gloria e della meta raggiunta. La professione di fede nella vita futura rende più significativo l’affettuoso ricordo dei nostri cari Defunti.

Indulgenza Plenaria per i cari defunti

Normalmente è possibile lucrare a favore delle anime del Purgatorio l’indulgenza plenaria (una sola volta) dal  mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo vistando una chiesa e recitando il Credo e il Padre Nostro. Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:

*confessione sacramentale Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.

*comunione eucaristica

*preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro e Ave Maria

Eccezionalmente per questo 2020 La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa dalla Penitenzieria Apostolica per tutto il mese di novembre al fedele che devotamente visita il cimitero o non potendolo fare fisicamente anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti.

Non facciamo mancare ai nostri morti questo dono prezioso, è l’unica cosa che li raggiunga e li possa sollevare.

Intenzioni di preghiera per il mese di novembre

 ·        Per il Papa.

·        Per tutti i nostri cari defunti e tutte le anime del purgatorio.

·        Per i poveri, i sofferenti nel corpo e nello spirito e per chiedere il superamento dell’attuale situazione pandemica.

·        Per i ministri dell’Altare affinchè conformino sempre più la loro vita al mistero che celebrano nella ricerca continua della santificazione personale e della chiesa.

·        Perché sia presto proclamata la santità del Beato Carlo d’Austria.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  familiare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità  che spaventa e flagella il mondo e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,  possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge 
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri, quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati; 
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio, affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni 
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.                                                                                                                                                      Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente e fare la Sua Santa Volontà 
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu, per Cristo nostro Signore. Amen.                                                                                                                                                          Pater, Ave, Gloria

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

  Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore.

Amen.

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NOVENA

 21 OTTOBRE MEMORIA LITURGICA

13 OTTOBRE INIZIO DELLA NOVENA AL BEATO CARLO. 21 OTTOBRE MEMORIA  LITURGICA.

Inizia martedì 13 ottobre la novena al Beato Carlo che quest’anno pregheremo in modo particolare per il superamento della pandemia, condividendo tutte le intenzioni gli uni degli altri per portare davanti a Dio per l’intercessione del Beato Carlo ogni ringraziamento e ogni richiesta di bene.

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Questa novena al Beato Carlo può essere celebrata anche individualmente, in questo caso ogni meditazione sia seguita da Pater, Ave e Gloria e dalla pregheira per la canonizzazione. Per la celebrazione comunitaria si inseriscano le meditazioni di seguito, in un contesto di preghiera, una per giorno e la preghiera al Beato Carlo in tempo di calamità. Si suggerisce anche la recita del S. Rosario e l’adorazione Eucaristica. iL 21 ottobre, memoria liturgica può essere celbrata l’Eucaristia.

PREGHIERA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’                      


Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità  che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi. Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio
e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,
possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano
illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
e fare la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore. Amen.

Pater, Ave, Gloria

Primo Giorno

Venerazione del più Santo dei Sacramenti
Il Beato Carlo viveva nella gloria del Santissimo Sacramento. I raggi splendenti di grazia lo attraevano ed adorava raccogliersi presso il tabernacolo. Sia che si trovasse stretto tra le corde del governo, sia che fosse un normale inizio di giornata, egli cercava la guida ed il conforto davanti a Gesú Cristo nel tabernacolo. Ovunque si trovasse provvedeva ad avere a sua disposizione una cappella privata dove il Santissimo Sacramento potesse essere onorato. La sua devozione per l’eucaristia si manifestava anche nei minimi dettagli, come per esempio nella preoccupazione che il lume del santuario si potesse spegnere. Varie volte al giorno infatti diceva: “Devo andare a vedere se la candela dell’altare sta ancora bruciando”. In questi momenti tutti sapevano che egli si sarebbe allontanato per vario tempo pregando in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento.
La profondità delle sue preghiere e delle meditazioni era così grande che spesso era inconsapevole di ciò che accadeva intorno a lui. Ad esempio, durante la Messa, capitava spesso che non si accorgesse del cestino per le offerte, per quanto era immerso nelle sue preghiere. Per non disturbarlo, la principessa Zita gli consigliò di tenere l’offerta tra le mani sin dall’inizio della Messa, così che lei poteva poi dargli un colpetto al momento giusto.
Padre Maurus Carnet, O.S.B., riferisce sull’Imperatore Carlo: “A Disentis (Svizzera), non importava se nevicasse o se ci fossero alti mucchi di neve, egli era sempre puntuale per la Messa alla Chiesa di Santa Maria per ricevere la Santa Comunione, che veniva servita anche dall’ erede dai riccioli biondi, il principe Otto…”
Durante la fatale malattia, l’Imperatore aveva un fortissimo desiderio di ricevere frequentemente la Santa Comunione. La Messa veniva celebrata nel salone che si trovava adiacente alla stanza del malato. Inizialmente la porta veniva lasciata accostata in modo che potesse seguire la Messa in privato senza rischiare di contagiare qualcuno, ma presto egli domandò che la porta rimanesse aperta dicendo: “desidero tanto vedere l’altare!” Egli era talmente rispettoso dell’Eucaristia che non l’avrebbe accettata per paura che la tosse continua potesse profanare l’ostia; tuttavia eccezionalmente, durante i riti sacri, la tosse passava completamente ed egli era in grado di ricevere la Comunione. Era come se Dio esigesse che egli ricevesse la Santa Comunione. Quando un giorno chiese all’imperatrice di dire al prete che desiderava ricevere la Comunione, lei rispose che non era possibile in quanto l’unica ostia consacrata l’avrebbe ricevuta la contessa Mensdorff. L’Imperatore Carlo non poteva essere dissuaso e quindi l’imperatrice andò comunque dal prete accorgendosi che anche lui doveva avere una voce interiore in quanto aveva consacrato un’altra ostia per l’Imperatore.
Allo stesso modo in cui visse, l’Imperatore Carlo affrontò la morte. In vita era unito al nostro Signore ed il Santissimo Sacramento era al centro della sua vita quando morì. Mezz’ora prima di lasciare la vita egli desiderò ricevere per l’ultima volta la Santa Comunione. Nonostante il suo viso fosse pallido e contratto a causa dell’infezione ai polmoni e la stanchezza per combattere la malattia, egli si illuminò di gioia quando ricevette l’Eucaristia. Questi raggi di luce rimasero sul suo viso anche dopo la morte. Durante gli ultimi momenti dell’Imperatore, padre Zsàmboki teneva il Santissimo Sacramento davanti ai suoi occhi ed in presenza dell’Eucaristia pronunciò le ultime parole: “Sia fatta la tua volontà, Gesù, Gesù, vieni!” E con l’ultimo respiro sussurrò: “Gesù!”
Egli entrava ora nella luce eterna, simbolizzata dal lume del santuario che egli aveva così accuratamente curato nella sua cappella.
Preghiera: Mio Signore e Dio, grazie al meraviglioso esempio del Tuo servo, l’Imperatore Carlo, io verrò spesso da Te nel tabernacolo e Ti riceverò con gioia e desiderio nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Imperatore Carlo d’Austria. Amen.

Secondo Giorno

Un Imperatore devoto al Sacro Cuore di Gesú
“Gesù, gentile ed umile di cuore, configura i nostri cuori perché siano come il Tuo”.
Il 2 ottobre 1918 il Beato Carlo consacrò la sua famiglia e se stesso al Sacro Cuore di Gesù.
Attraverso la sofferenza, il mal giudizio, la diffamazione, la persecuzione, la sua forza d’animo nel sacrificare la propria vita per il popolo, l’esilio ed attraverso la sua dolorosa e fatale malattia, l’Imperatore Carlo permise al suo cuore di unirsi al Sacro Cuore di Gesù.
Persino in esilio e durante la malattia l’Imperatore prese a cuore i suoi doveri di Monarca e padre del suo popolo. A causa della sua malattia l’imperatrice Zita usava leggergli il giornale; tuttavia ritenendo che gli articoli lo potessero affaticare e preoccupare troppo, insistette dicendo che non era benefico leggere per lo stato in cui si trovava. l’Imperatore rispose: “È mio dovere essere informato, non un piacere. Per favore leggi!”
La sua devozione per il Sacro Cuore di Gesù si rafforzò durante la sua dolorosa ed ultima malattia. Nel letto di morte disse alla contessa Mensdorff: “È così bello avere fede nel Sacro Cuore di Gesù. Senza di lui, le sofferenze sarebbero impossibili da sostenere”.
Il Beato Carlo mantenne l’immagine del Sacro Cuore di Gesù sotto il suo cuscino per tutta la vita e durante la fatale malattia. Un volta l’imperatrice Zita voleva che Carlo riposasse per un poco e facendogli vedere l’immagine del Sacro Cuore gli disse che era assolutamente necessario che prendesse sonno e che avrebbe dovuto domandarlo al Signore. Egli fissando l’immagine, velocemente ma con devozione pronunciò: “Adorato Signore, per favore concedimi di dormire”. Fu poi in grado di addormentarsi e riposare per tre ore, cosa di cui aveva estremamente bisogno.
Preghiera: Mio Signore e Dio, in accordo al meraviglioso esempio del Tuo servo, Imperatore Carlo, anche io desidero consacrarmi al Tuo Sacro Cuore. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Carlo d’Austria. Amen.

Terzo Giorno

Una vita di sacrificio
“Non esiste più grande amore che donare la vita ai propri amici”.
Al momento in cui l’Imperatore fu esiliato nell’isola di Madera, la sua vita era già caratterizzata dal sacrificio per gli altri.
Egli perse la sua patria, l’impero ed il trono. La sua stessa gente gli confiscò i beni privati ed i possedimenti. Povero, senza amici e non in grado di guadagnarsi da vivere, doveva sostenere la moglie con sette figli ed uno in ventre. Era costretto a vivere sotto il controllo straniero in un’isola lontana e in un’umida casa non abitabile. Nonostante tutto egli si dimostrò eroicamente pronto a sacrificarsi per il prossimo.
L’ultimo sacrificio dell’Imperatore Carlo era l’offerta della propria vita. Tramite le sue preghiere a Dio, egli era convinto che Dio volesse la sua vita come ultimo sacrificio per la salvezza del suo popolo.
Durante tutto il corso della sua vita ed anche nei momenti difficili, l’Imperatore si recava a Messa giornalmente. Persino alla fine dei suoi giorni perseguì quest’abitudine in congiunzione all’assunzione dell’ostia che divenne il santo sacrifico dell’agnello di Dio; offrì completamente se stesso alla Volontà di Dio per la salvezza del suo popolo.
A Madera, la Chiesa più amata dall’Imperatore era quella di Nossa Senhora do Monte la quale poteva essere avvistata anche a miglia di distanza. Una volta, parlando con sua moglie mentre la Chiesa si vedeva in lontananza, egli affermò che Dio chiedeva la sua vita per il bene del proprio popolo. L’imperatrice sbalordita rimase senza parole, ma con risolutezza negli occhi, l’Imperatore guardando la Chiesa disse: “lo farò!”
Poco tempo dopo, Dio accettò il voto dell’Imperatore, egli si ammalò improvvisamente e morì di una morte prematura. Le parole profetiche pronunciate dal Papa Pio X durante l’incontro con Carlo, allora un giovane Arciduca, si avverarono: “Io benedico l’Arciduca Carlo, il futuro Imperatore d’Austria che aiuterà a guidare le nazioni ed i loro popoli verso grandi onori e benedizioni – ma questo non sarà riconosciuto che dopo la sua morte”.
Preghiera: Mio Signore e Dio, io Ti ringrazio per il sacrifico che l’Imperatore Carlo ha fatto donando la sua vita. Aiutami a seguire il suo esempio altruista senza rifiutare alcun sacrifico che Tu potresti chiedermi. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Imperatore Carlo d’Austria. Amen.

Quarto Giorno

Condividere la Passione di Cristo – Grandezza nella Sofferenza
Nonostante l’Imperatore Carlo fosse stato costretto all’esilio ed al trasferimento in un’angusta ed umida villetta in cima ad una montagna vicino Funchal con la sua famiglia, egli mantenne sempre un atteggiamento positivo ed un’allegra disposizione d’animo rispondendo a coloro che chiedevano: “stiamo immeritatamente bene”. Seguendo l’esempio di Dio egli volontariamente portò la propria croce per amore della sua gente; offrì il suo sacrificio a Cristo crocifisso attraverso l’esilio, le preoccupazioni per il bene della sua patria e del suo popolo e non ultimo per la sua famiglia alla quale mancava il cibo, l’assistenza medica ed era costretta a vivere in un’umida casetta, senza accessori e riscaldamento.
Come Cristo dovette sopportare lo scherno dei soldati con la corona di spine, il mantello ed il bastone tra le mani, così anche il Beato Carlo soffrì la derisione dei suoi nemici con mistica partecipazione indossando l’emblema della passione di Cristo, attraverso la sofferenza causatagli dalla condanna dei suoi stessi ministri e dal bando. Non gli fu risparmiato neanche il tradimento da coloro che gli erano più vicino.
Ciò nonostante, l’Imperatore Carlo affermava: “Sono riconoscente al nostro amato Signore per tutto quello che ci regala”.
Come Gesù sudò sangue nel giardino degli ulivi, così l’Imperatore soffrì terribilmente a causa del sudore durante la sua malattia. Mentre si tormentava nel letto, un giorno supplicò l’Arciduchessa Maria Theresa: “Ti prego nonna, fa che non sudi così tanto”. Ella rispose: “I dottori dicono che ti fa bene” e Carlo obiettò: “Ho paura di non poterlo sopportare più a lungo”. L’Arciduchessa allora indicò il crocifisso nelle sue mani dicendo: “…per noi egli sudò sangue”. Gli occhi dell’Imperatore allora seguirono i movimenti di lei, diede un lungo sguardo al crocifisso e poi annuì con la testa varie volte. Da quel momento in poi, il beato Carlo non menzionò più le sue afflizioni, nonostante soffrisse tanto del sudore fino alla sua morte.
La malattia peggiorava e la sofferenza si manifestava con mancanza d’aria e respiro affannoso, infezioni alle braccia a causa delle varie iniezioni, piaghe per i bendaggi e le bruciature sul collo e sulle spalle dove era stato usato il metodo dei bicchieri ardenti a causa dell’infezione. La sua testa doveva essere sostenuta, poichè egli da solo non aveva la forza per tenerla eretta. Nonostante queste sofferenze, egli era sempre preoccupato per gli altri – soprattutto per i suoi figli – per paura che la malattia potesse essere contagiosa.
I medici che lo assistevano, affermavano di non aver mai visto una tal forza d’animo come quella dell’Imperatore. Egli dimostrava un eccezionale autocontrollo nella malattia e le sue capacità mentali rimasero intatte nonostante la febbre ed il dolore intenso. Notavano inoltre che soltanto una volta capitò che l’Imperatore li salutò in tedesco invece che in francese, la lingua comune.
Il Beato Carlo pregò costantemente fino alla fine dei suoi giorni. Persino i medici, che nel frattempo si erano affezionati al loro paziente imperiale, piansero come bambini quando realizzarono che non potevano prevenire la morte dell’Imperatore ne alleggerirne il dolore e la sofferenza. Prima di morire, egli affermò: “Io dichiaro il manifesto di novembre nullo ed insignificante in quanto è stato ottenuto con la forza.. Nessun uomo può negare che io sono il Re d’Ungheria”. Alle 10 di mattina l’Imperatore asserì: “È mio dovere soffrire, in modo che la mia gente possa unificarsi nuovamente”. Poco dopo mezzogiorno, alle 12:23, le sofferenze dell’Imperatore cessarono per sempre.
Preghiera: Mio Signore e Dio, l’Imperatore Carlo umilmente Ti ha accompagnato lungo la strada della croce. Aiutami a seguire il suo esempio e, nell’amore per Te, aiutami a portare le mie croci giornaliere. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Carlo d’Austria. Amen.

Quinto Giorno

“Ama il tuo nemico”
L’Imperatore ha praticato eroicamente questo comandamento.
Durante la sua vita egli perdonò gli altri continuamente ed in modo esemplare. L’Imperatore Carlo soffrì a causa delle molte bugie, diffamazioni e delle numerose privazioni nella sua vita. Eppure, l’esempio finale del suo perdono, fu espresso dalle parole che egli pronunciò sul letto di morte: “Io perdono tutti i miei nemici, coloro che mi hanno diffamato e coloro che hanno agito contro di me”.
Il 5 aprile 1925, Rudolf Brougier, vecchio assistente nel campo, scrisse nelle sue memorie sull’Imperatore Carlo prima dell’ascesa al trono nel 1916 affermando: “(Egli aveva) una fede autentica in Dio, un cuore generoso, deliziosamente affabile, instancabilmente fedele al suo dovere, ed una particolare abilità per quanto riguarda la guida delle milizie. La sua naturale umiltà e la sua spontanea disposizione erano rafforzate dalla sua educazione. Egli mancava di superficialità e non aveva bisogno di comportarsi come un istrione. Egli accettò il suo pesante carico con tutta la sua naturale allegria, nonostante il suo peso lo opprimesse sin dall’inizio. Il coraggio dell’Arciduca e l’assenza di paura per la propria sicurezza, erano già note e riconosciute; rimasero le sue caratteristiche come Imperatore ed egli le preservò anche attraverso i tempi più duri.
Il Beato Carlo si sentiva inoltre completamente responsabile per il bene dei suoi subordinati . Il suo contegno di pura carità in unione con la sua profonda fede formarono la molla principale della sua lotta costante per la pace. Nel 1916 egli già considerava il raggiungimento di una veloce ed onorevole fine della guerra, il suo fine principale come successore al trono; sin dall’inizio della sua ascesa egli investì tutto il suo impegno per raggiungere questo obiettivo: la tutela del popolo del suo impero da ulteriori sacrifici ed il ruolo di un Imperatore pacifista in un’Austria ringiovanita”.
È difficile credere che un uomo con tali virtù e nobile carattere potesse essere così duramente contrastato e calunniato in modo da distruggere la sua reputazione. Non solo l’Imperatore soffrì a causa della confisca dei beni personali ma il suo buon nome venne oltraggiato da bugie e maldicenze.
Le sacre scritture ci insegnano che le norme per raggiungere la santità possono essere misurate dalla capacità di ognuno di noi nell’amare il nemico. In luce di questo criterio è possibile garantire che il Beato Carlo vantava un altissimo grado di virtù.
Preghiera: Mio Signore e Dio, Tu ci insegni nel “Padre Nostro” a perdonare i peccati degli altri così che anche i nostri possano essere perdonati. Aiutami ad imitare l’esempio dell’Imperatore Carlo in modo che io possa perdonare tutte le ingiustizie che sono state fatte contro di me. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Imperatore Carlo. Amen.

Sesto Giorno

Padre devoto
Una delle privazioni più grandi per l’Imperatore Carlo fu la separazione dai suoi figli quando lui e la principessa Zita furono mandati in esilio nell’isola di Madera. I loro figli rimasero in Svizzera finché l’imperatrice Zita, con molte difficoltà, fu in grado di tornare e portare i figli a Madera.
Il seguente scritto è un resoconto di una riunione familiare: “Il 2 febbraio (l’Imperatore Carlo) incontrò l’imperatrice Zita ed i figli – l’Arciduca Robert escluso (in ricovero per appendicite) – per accompagnarli con l’Arciduchessa Maria Theresa nella città di Funchal. L’Imperatore Carlo si trovava sul pontile. La gioia dei figli fu immensa quando lo salutarono con abbracci esuberanti al momento della salita a bordo. Lacrime di gioia scendevano sulle guance dell’Imperatore, mentre teneva tra le braccia il piccolo Arciduca Rudolph scendendo dalla passerella. Gli attendenti che avevano accompagnato i figli, rimasero impressionati nel vedere come l’Imperatore fosse invecchiato e stanco. Tuttavia era impossibile vedere segni di amarezza sul suo viso o sentirlo dire cose non belle”.
Durante la sua fatale malattia l’Imperatore era molto felice quando riusciva a sentire dal letto le voci dei figli attraverso la finestra ed anche essi lo ascoltavano quando li chiamava.
Persino durante la malattia egli era preoccupato per il bene degli altri e rifletteva sul pericolo del contagio e sul possibile trauma che poteva ripercuotersi sui figli costretti a vederlo in quello stato. Di tutti i bambini, solo Otto, successore al trono, fu chiamato al letto di morte perché Carlo desiderava mostrargli come un Monarca ed un Cattolico affrontano la morte. Mentre Otto singhiozzava fortemente vedendo il padre lottare contro la morte, ricevette conforto dalla madre. L’Imperatore volle preservare gli altri figli dal pericolo di contagio e dal trauma.
Una delle ultime preghiere recitate dall’Imperatore prima di morire era dedicata a tutti i suoi figli che menzionò uno per uno, affidandoli alla speciale protezione del Signore. L’Arciduchessa Maria Theresa sentì pregare l’Imperatore per loro: “’Adorato Salvatore proteggi i nostri figli: Otto, Mädi, Robert, Felix, Karl Ludwig. Chi viene dopo?’. L’imperatrice lo aiutò: ‘Rudolf’, ed egli continuò: ‘Rudolf, Lotti e specialmente la nostra nuova piccola (l’imperatrice era incinta di Elizabeth, che nacque solo dopo la morte dell’Imperatore). Preservali nel corpo e nell’anima, affinché muoiano, piuttosto di commettere un peccato mortale! Sia fatta la tua volontà. Amen’”.
Preghiera: Mio Signore e Dio, Ti ringrazio poiché il beato Imperatore Carlo amava la sua famiglia affidandola al Tuo Volere e Piano Divino che egli stesso amava tanto. Ascolta le mie suppliche (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Imperatore Carlo. Amen.

Settimo Giorno

Il Sovrano
Testimoni oculari lodarono l’Imperatore Carlo per il suo profondo senso del dovere. Egli riconosceva gli obblighi di un Imperatore conferitigli in sacra fiducia e vedeva se stesso come padre del suo popolo. In una conversazione con il conte Polzer-Hoditz il 28 aprile, 1917, l’Imperatore affermò. “Alla fine tutto risiede nel principio dell’ aiutare il quanto possibile. Come Imperatore devo essere di buon esempio. Se ognuno praticasse semplicemente i suoi doveri cristiani, non ci sarebbe tanto odio e miseria in questo mondo”. Il suo amore per il prossimo era esemplare. Per alleggerire le sofferenze delle persone durante la guerra, l’Imperatore Carlo ordinò che i cavalli del palazzo e le carrozze fossero messe a disposizione per portare il carbone ai viennesi e donò forniture private ai poveri regalando persino i propri vestiti ai più bisognosi.
Nel 1914, all’inizio della guerra, il futuro Imperatore dichiarò alla massa riunita di fronte al palazzo di Hetzendorff a favore della guerra: “Tutti coloro che mi conoscono, sanno quanto amo l’Austria e l’Ungheria. Non posso ritirarmi nei momenti di bisogno. Coloro che mi conoscono sanno anche che sono un soldato ed allenato quindi alla guerra. Nondimeno, come alcuni possano auspicare la guerra – e – con tanto fervore, io semplicemente non lo posso concepire. La guerra, dopo tutto, è qualcosa di spaventoso”.
Il Dr. Friedrich Funder scrisse nel 1938 sull’Imperatore Carlo: “Fu l’unico Capo di Stato che tentò sempre di trovare il modo per porre fine alla guerra…usando tutte le sue forze, contrattando con gli amici così come i nemici. Se si fossero seguiti la volontà e gli sforzi dell’Imperatore Carlo, milioni di vite perse in battaglia – non solo austriache – si sarebbero salvate e la spaventosa degenerazione del popolo tedesco sarebbe stata evitata e l’Europa avrebbe potuto celebrare una lunga pace fino ai nostri giorni”.
L’Imperatore Carlo aveva la fortissima convinzione interiore che Dio gli avesse affidato la corona quale segno di sacra fiducia. Per questo motivo, l’incoronazione reale avvenuta in Ungheria aveva un alto significato per lui, 50 anni dopo questo evento, l’imperatrice parlò dell’incoronazione dicendo: “La cosa che più mi colpì di tutta la cerimonia, fu la commovente parte liturgica – soprattutto i voti presi dal Re davanti all’altare prima della sua consacrazione ovvero di preservare la giustizia e lottare per la pace. Questa sacra promessa data nella cattedrale era esattamente il programma politico che egli intendeva portare avanti. Sentivamo questo così fortemente che quasi non erano necessarie parole tra di noi”.
Il rito dell’incoronazione stessa viene descritto da Dr. Maria Holbacher: “Durante il Rito Sacro che viene celebrato liturgicamente, ‘attraverso la Grazia di Dio’, come un sacramento, il candidato diventa sovrano protetto da Dio nella specifica posizione ed alta chiamata, in modo che possa guidare il popolo a lui affidato verso la pace, la prosperità e la salvezza. La cerimonia dell’incoronazione ha luogo davanti all’offertorio della santa Messa ed è simile alle solenni professioni, quali l’ordinazione dei sacerdoti, la beatificazione di Abati e la consacrazione dei Vescovi, in cui il candidato resta sdraiato in terra, con la testa rivolta verso il basso, davanti all’altare, mentre viene recitata la litania dei santi. Il primate d’Ungheria, l’arcivescovo di Esztergom celebra il rito dell’incoronazione e la Messa. Dopo una lunga preghiera durante la quale il candidato per l’incoronazione, in piedi, viene unto con il sacro crisma ed avvolto dalle insegne reali e dagli abiti da cerimonia, vengono citate singolarmente le sue sacre obbligazioni; in modo che il candidato possa capire chiaramente l’alto valore delle aspettative etiche religiose e delle azioni morali che non possono essere compiute dalla forza di un singolo uomo senza l’aiuto di Dio”.
La fedeltà di Carlo come monarca consacrato è molto particolare. Egli scelse di essere giudicato male, calunniato, bandito e ridotto a completa povertà, piuttosto che non rimanere leale al voto della corona. Era sua convinzione personale che non avrebbe mai potuto abdicare in quanto aveva ricevuto la corona irrevocabilmente dalle mani di Dio, attraverso i rappresentanti della Chiesa.
Fr. Maurus Carnet, O.S.B, preoccupato per l’Imperatore Carlo mentre egli era in esilio in Svizzera, lo sentì affermare enfaticamente: “Non rinuncerò mai al voto della corona. La corona di Santo Stefano è sacra per me. Puoi prendermi la vita, ma mai, mai potrai togliermi il voto e la mia sacra corona”.
L’imperatrice Zita seguì l’esempio del marito per tutta la vita, ed era risoluta nel rifiutare l’abdicazione.
Preghiera: Mio Signore e Dio, Ti ringrazio per la fedeltà dell’Imperatore Carlo nella sua vocazione. Aiuta anche me ad esaudire fedelmente le mie responsabilità. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Imperatore Carlo. Amen.

Ottavo Giorno

Fedele compimento della volontà di Dio
L’Imperatore Carlo ricercava la Volontà di Dio in tutto ciò che portava a compimento. Per lui questo era il principio più importante della sua vita e di tutte le sue azioni. Testimoni oculari confermano riguardo al suo amore per la castità e al suo rifiuto assoluto di tolleranza rispetto ad un linguaggio indecente in sua presenza.
L’imperatrice Zita riferisce su quanto detto da Carlo nel letto di morte: “Essere arrabbiati? Lamentarsi? Quando riconosci la volontà di Dio, tutte le cose sono belle. Vorrei dirti ora molto chiaramente ciò che io sento: Il mio costante sforzo è sempre stato il chiaro riconoscimento della volontà di Dio in tutte le cose, per seguirla nel modo più completo possibile”. Dopo poco egli riprese: “Solo, non lamentiamoci”.
La frase “sia fatta la tua Volontà” è stato il principio guida nella vita del Beato Carlo ed è una delle ultime parole ripetute prima di affidare l’anima alle mani del suo Creatore. Con Cristo, l’Imperatore disse: “Il mio nutrimento è fare la volontà di colui che mi ha mandato.” Egli ha ricevuto il compito di guidare il suo popolo quale reggente di Dio ed a questo il nobile Monarca ha subordinato se stesso concedendosi umilmente al suo servizio. Egli era preparato per il paradiso ed è per questo che il Signore lo ha chiamato.
Gli altri venivano sempre prima di lui. In questo senso, l’Imperatore Carlo è un buon esempio di un uomo devoto a Maria, la quale concesse il suo “Fiat” e disse: “sia fatta la Tua Volontà, con la Tua Parola!” La sua anima pura rifletteva il “Fiat” della Madre di Dio.
Anche durante la sua fatale malattia ed il delirio febbrile pensava solamente al compimento dei suoi obblighi: “ora (si preoccupava) per i bambini viennesi per i quali cercava di procurare il latte, poi dei soldati cechi nell’ospedale per militari, arsi dalla sete; era sempre preoccupato per l’evacuazione rifiutata in Transilvania prima dell’invasione dei rumeni, soggetto questo che causò numerose battaglie di violente parole tra lui ed il Conte Tisza”.
L’Imperatore Carlo ha seguito l’esempio del suo Signore e Salvatore, il quale soffrì in solitudine sul monte degli Ulivi e tra i suoi più grandi sacrifici ha bevuto con Cristo dalla coppa della sofferenza, accettando la volontà del suo Padre nelle afflizioni – che superavano tutte i normali standard – ciò nonostante il Beato Carlo affermò: “Sono grato al nostro adorato Signore per tutto ciò che mi ha mandato”.
Preghiera: Mio Signore e Dio, Ti ringrazio per il “Fiat” dell’Imperatore Carlo in tutte le situazioni della sua vita. Aiutami a riconoscere la tua Volontà nella mia vita e aiutami a seguirla. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Imperatore Carlo. Amen.

Nono Giorno

La Beata Vergine Maria
Carlo fu posto nella Chiesa mariana di Nossa Senhora do Monte a Madera, dove riposa fino ai nostri giorni.
Durante tutta la sua vita il mantello protettivo di Maria fece da scudo all’Imperatore e ciò si nota nei maggiori eventi della sua vita: “Il 19 novembre (arrivo a Madera) era un sabato. Molti dei giorni più importanti nella vita dell’Imperatore caddero di sabato. La sua Cresima avvenne di sabato, divenne maggiorenne e si sposò un giorno di sabato e fu incoronato re d’Ungheria il sabato. Era anche un sabato quando il Re ritornò a casa in Ungheria durante il primo tentativo di restaurazione della monarchia, ed era sabato quando fallì il secondo tentativo di restaurazione, con le terribili conseguenze, la rinuncia a tutte le pretese della corona. Era un fatale sabato quando la famiglia si spostò nella umida atmosfera del Monte e l’ultimo giorno di vita dell’Imperatore, il primo aprile 1922 – quando Dio chiamò il suo fedele servo – era sabato”.
Con il rosario tra le mani, l’Imperatore Carlo combatteva spiritualmente le battaglie della sua vita. È esemplare come egli pregava fedelmente il rosario tutti i giorni. Le perline del rosario ricevute dal Papa Pio X, scivolavano tra le sue dita mentre pregava. Il lavoro governativo poteva esigere urgentemente la sua attenzione, comunque l’Imperatore trovava il tempo necessario per poter recitare un rosario.
Quale fedele figlio di Maria, egli onorava la sua santissima Madre attraverso l’imitazione. Modestia, umiltà e un’aperta, sincera e piacevole natura erano alcune delle virtù che egli preservava in se stesso. Considerazione per la volontà di Dio, devozione ad una vita di profonde preghiere e la devozione a Maria erano principi fondamentali nella sua vita. Quale affettuoso monarca e padre egli permise al suo cuore di essere penetrato dalla spada del dolore, come il cuore della santissima Madre venne trafitto sotto la croce del Figlio.
Preghiera: Mio Signore e Dio, Ti ringrazio per il bene materno di Maria nella vita dell’Imperatore Carlo. Aiutami per poter seguire il suo esempio con fedeltà e devozione e pregare il rosario tutti i giorni. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Carlo d’Austria. Amen.

Preghiera per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

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Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo.

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria ) Amen.

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Newsletter ottobre 2020

Ottobre 2020 mese dedicato alla Vergine Maria del Santo Rosario e alla novena al Beato Carlo che inizierà lunedì 12 ottobre.

21 ottobre memoria liturgica del Beato Carlo.

 “La Santissima Vergine in questi ultimi tempi in cui noi viviamo ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario tale che non c’è nessun problema, non importa quanto difficile possa essere, o temporale o soprattutto spirituale, nella vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie…che non possa essere risolto col Rosario. Non c’è nessun problema, vi dico, non importa quanto può essere difficile, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Rosario.”


Suor Lucia dos Santos. Veggente di Fatima

Il Santo papa Giovanni Paolo II volle che la memoria liturgia del Beato Carlo d’Austria fosse fissata non nel dies natalis, cioè nel giorno della sua nascita al cielo, come normalmente avviene, bensì il 21 ottobre, anniversario del matrimonio di Carlo con Zita di Borbone Parma avvenuto il 21 ottobre 1911.

Siamo tutti invitati in questo mese mariano a pregare quotidianamente il santo rosario e la novena al Beato Carlo che inizierà lunedì 12 ottobre e  Il triduo che precederà il giorno della memoria liturgica, i testi si trovano sul sito internet nella pagina devozione.

Mercoledì 21 Ottobre celebreremo la memoria liturgica del Beato Carlo, le varie rappresentanze sono caldamente invitate ad organizzare la celebrazione della Santa Messa, i testi del proprio si trovano sul sito internet nella pagina devozione.

AVVISI

* Si suggerisce in questo mese di ottobre, oltre alla preghiera personale o comunitaria della novena di organizzare anche un momento culturale per far meglio conoscere ed approfondire la figura, la vita e la testimonianza del Beato Carlo e della sua sposa la Serva di Dio Zita.

* Si raccomanda di visionare periodicamente il sito che viene puntualmente aggiornato.

* Si raccomando per i gruppi di preghiera costituendi di seguire la procedura indicata sul sito internet nella sezione la Gebetsliga, mentre ai gruppi già costituiti ed approvati si raccomanda l’utilizzo dello spazio apposito sul sito internet per pubblicare e far conoscere le proprie iniziative.

* Siamo tutti invitati a diffondere l’adesione alla Newsletter presso amici e conoscenti è questo il metodo che ha permesso lo sviluppo della Gebetsliga in Italia e non solo.

INTENZIONI DI PREGHIERA

In questo mese preghiamo in maniera speciale per le seguenti intenzioni:

  •  PER IL SANTO PADRE IL PAPA FRANCESCO
  •  PER LE VOCAZIONI SACERDOTALI E DI SPECIALE CONSACRAZIONE
  • PER I PERSEGUITATI A CAUSA DELLE FEDE E DELLA GIUSTIZIA
  • PER TUTTI GLI AMMALATI,  ANZIANI, DISABILI, PER TUTTI I BISOGNOSI
  • PER LA CANONIZZAZIONE DEL BEATO CARLO

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la canonizzazione del Beato Carlo e la preghiera alla B.V. Maria di Fatima

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  familiare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità  che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio
e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,
possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano
illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.
Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
e fare la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore. Amen. 
Pater, Ave, Gloria

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

 Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore.

Amen.

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Newsletter Settembre 2020

mese dedicato agli angeli custodi

CONSACRAZIONE ALL’ANGELO CUSTODE

Santo angelo custode,
sin dall’inizio della mia vita
mi sei stato dato come protettore e compagno.
Qui, al cospetto
del mio Signore e mio Dio,
della mia celeste Madre Maria
e di tutti gli angeli e i santi
io (nome) povero peccatore
mi voglio consacrare a te.

Santo angelo custode,
sin dall’inizio della mia vita
mi sei stato dato come protettore e compagno.
Qui, al cospetto
del mio Signore e mio Dio,
della mia celeste Madre Maria
e di tutti gli angeli e i santi
io (nome) povero peccatore
mi voglio consacrare a te.

Prometto di essere sempre fedele
e ubbidiente a Dio e alla santa Madre Chiesa.
Prometto di essere sempre devoto a Maria,
mia Signora, Regina e Madre, e di prenderla
a modello della mia vita.

Prometto di essere devoto anche a te,
mio santo protettore e di propagare secondo le mie forze
la devozione agli angeli santi che ci viene concessa
in questi giorni quale presidio ed ausilio
nella lotta spirituale
per la conquista del Regno di Dio.

Ti prego, angelo santo, di concedermi
tutta la forza dell’amore divino affinché
ne venga infiammato, e tutta la forza della fede
affinché non cada mai più in errore.
Fa’ che la tua mano mi difenda dal nemico.

Ti chiedo la grazia dell’umiltà di Maria
affinché sfugga a tutti i pericoli e,
guidato da te, raggiunga in cielo
l’ingresso della Casa del Padre.
Amen.

Intenzioni di preghiera per il mese si settembre:

  • Per il Santo Padre il Papa, che ci invita spesso ad accompagnarlo con la preghiera.
  • Per gli ammalati e i sofferenti nel corpo e nello spirito.
  • Per i fanciulli, affinché  gli Angeli custodi li proteggano e li custodiscano.
  • Per le vocazioni  alla vita claustrale e per i giovani che sentono la vocazione al servizio di Dio e della Chiesa.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

AVVISI:

  • Giovedì 5 settembre ricorre l’anniversario della nascita di S.A.I.R. l’Arciduca Rodolfo d’Austria nato il 5 settembre 1919 sestogenito del Beato Carlo e della S.d.D. Zita. L’Incontro di Brescia si svolgerà domenica 6 settembre, prima del mese come di consueto alle ore 18,00 con la celebrazione eucaristica in suffragio dell’Arciduca Rodolfo che in vita seguì sempre con particolare attenzione la Gebetsliga e che la volle organizzata anche in Italia
  • Impegnamoci tutti a diffondere la newsletter invitando amici e conoscenti ad iscriversi sulla hompage del sito.
  • Cerchiamo di diffondere il più possibile l’immaginetta con la preghiera al Beato Carlo per invocare, mediante la Sua intercessione, speciali grazie celesti e la canonizzazione.

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria apparsa a Fatima

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. Amen

 ( Pater, Ave, Gloria )

PREGHIERA AL BEATO CARLO IN TEMPO DI CALAMITA’

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità  che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio
e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,
possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano
illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
e fare la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore. Amen.

Pater, Ave, Gloria

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

 Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore.

Amen.

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Newsletter Agosto 2020

MESE DEDICATO A DIO PADRE ONNIPOTENTE

Il mese di agosto dedicato a Dio Padre onnipotente siamo invitati a riflettere sul Simbolo Niceno Costantinopolitano e su Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra.

Nella feria estiva, dominata, liturgicamente parlando, dalla splendida solennità dell’ Assunta, 15 Agosto, quasi discretamente si affacciano alcune date significative: il 6 Agosto memoria del pio transito del santo Papa bresciano Paolo VI, proclamato santo il 14 Ottobre 2018 il 16 agosto, ricorre la memoria liturgica di San Rocco e di  Santo Stefano Re d’ Ungheria, con la cui Corona il capo di Carlo venne cinto il 30 dicembre 1916. Il 17 agosto, data, per noi, molto importante è il genetliaco del Beato Carlo d’ Austria, Non possiamo non vedere in questi preziosi eventi i segni della Provvidenza. Siamo tutti invitati a pregare e ad approfondire le figure di questi santi per coglierne appieno la testimonianza e l’intercessione.

Breve riflessione su Dio Padre

Riflettiamo sull’aspetto della Paternità Divina seguendo il Credo che professa: “Credo in un solo Dio, Padre onnipotente.”

Allora Iddio è Padre in tre sensi: è Padre del suo Figlio Divino secondo la Sua natura divina; è Padre di tutti gli uomini battezzati tramite la Grazia; ed è Padre di tutti gli uomini come il loro Creatore.

Osserviamo innanzitutto che Iddio è chiamato Padre nel Credo nel primo senso: come Padre del Figlio Divino, come prima Persona della Santissima Trinità; osserviamo altresì che la parte principale del Credo è strutturata sulla Fede in queste tre Persone Divine: “ Io credo in Dio Padre…ed in Gesù Cristo…credo nello Spirito Santo…”.

Guardiamo adesso brevemente ciascun modo di paternità, cominciando con quello più comune, ossia quello che si rapporta a tutti gli uomini.

1. Paternità creatrice

Iddio è Padre di tutti gli uomini nel senso che li crea, conserva, governa, e provvede per loro. Leggiamo per esempio nel libro di Malachia (2.10): “Non è forse uno solo il Padre di tutti noi? Uno solo, il nostro creatore?”

2. Paternità adottiva

Ma la Paternità di cui godono i cristiani, ossia i battezzati, è più intima e sublime della prima paternità, perchè li autorizza ad invocare “Abba Padre” e ad “essere chiamati, e ad essere davvero figli di Dio” (san Giovanni 1.3.1.). San Paolo aggiunge: “Se poi figli, anche eredi, eredi di Dio, coeredi di Gesù Cristo, primogenito tra innumerevoli fratelli”(Rom 8.17, 29) che “non si vergogna” di chiamarci tali (Ebr 2.11).

3. Paternità naturale

Ora, se questa Paternità di adozione è già un mistero sublime, che cosa si può dire della Paternità all’interno della Santissima Trinità? Qua incontriamo il mistero della Santissima Trinità: il mistero per eccellenza: il mistero dei misteri.

Per considerare la Paternità all’interno della Santissima Trinità bisogna cominciare con una considerazione della Santissima  Trinità stessa, pur essendo tanto limitata la nostra comprensione di essa.

Abbiamo già visto che Iddio è uno: nel senso che non ci sono altri dei, e nel senso che è un’unità in Sé Stesso. La fede ci insegna inoltre che questo un Dio consiste in tre Persone: un Dio in tre Persone, tre Persone in un Dio. La prima Persona è il Padre, la Seconda Persona è il Figlio, la Terza Persona è lo Spirito Santo. Queste tre Persone costituiscono insieme un solo Dio, un solo Signore – “non nella singolarità di un’unica persona, ma nella Trinità di un’unica sostanza” (per citare il prefazio della Santissima Trinità nel rito romano della S. Messa).

Guardiamo adesso più da vicino le tre Persone della Santissima Trinità.

Ora la Chiesa non ci permette di concepire alcuna differenza o ineguaglianza tra queste tre Persone, ma soltanto una distinzione in virtù delle loro proprietà. Le loro proprietà sono che: il Padre è non generato; il Figlio è generato dal Padre (come professiamo nel Credo della S. Messa); e lo Spirito Santo procede da entrambi.

Sarebbe sbagliato pensare che il Padre venga chiamato Prima Persona e Padre perché sia prima o più grande delle altre Persone divine: la santa Madre Chiesa ci insegna che Dio è al di fuori del tempo e proclama nelle tre Persone divine la stessa Maestà e Gloria.

No, il vero motivo per il quale il Padre viene chiamato Prima Persona si trova piuttosto nel fatto che Lui non è generato: è principio senza principio (inizio senza inizio); il vero motivo per il quale viene chiamato Padre si trova nel fatto che genera il Figlio.

Il Catechismo Romano insegna che possiamo raffigurarci questa generazione del Figlio come un procedere dall’intelletto del Padre, mentre possiamo raffigurarci il procedere dello Spirito Santo come un procedere dalla volontà (o amore reciproco) del Padre e del Figlio.

Questa dottrina spiega perché si parla del Figlio in termini intellettuali: come il Verbo, o l’Immagine, del Padre; e dello Spirito Santo come l’Amore reciproco del Padre e del Figlio. La dottrina può essere illustrata nel modo seguente: il Padre forma un’immagine mentale di Se Stesso. Questa immagine è il Figlio. Il Padre ed il Figlio si contemplano vicendevolmente, e poiché ognuno contiene in Se Stesso tutte le perfezioni: la Bontà, la Bellezza, la Gloria, la Maestà infinite, la contemplazione produce l’amore. Questo amore è lo Spirito Santo.

Che queste poche parole ci aiutino ad accennare, anche in modo molto remoto, al mistero della Santissima Trinità e quello della Paternità Divina, misteri che non riusciremo mai a penetrare che minimamente, mentre preghiamo nella frase del Catechismo Romano: “affinché accolto un giorno nei tabernacoli eterni, sia(mo) degno(i) di scorgere questa meravigliosa fecondità di Dio Padre che, intuendo e comprendendo Sé Stesso, genera suo Figlio pari ed uguale a se stesso; di contemplare come l’identico Amore di carità dei Due, che è lo Spirito Santo, procedente dal Padre e dal Figlio, stringe reciprocamente in un vincolo eterno ed indissolubile il Genitore e il Generato; come in fine si attui così nella Divina Trinità l’unità di essenza e la perfetta distinzione delle tre Persone”.

INTENZIONI DI PREGHIERA PER IL MESE DI AGOSTO

  • Per il Papa
  • Per la soluzione della attuale situazione pandemica mondiale
  • Per tutti coloro che soffrono materialmente e moralmente per causa della attuale situazione
  • Per le giovani generazioni
  • Per invocare la misericordia di Dio sui moribondi

 Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  famigliare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

 Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio. Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell’amore di Dio e dei fratelli, sull’esempio della tua vita. In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore. Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita. Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.

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NEWSLETTER LUGLIO 2020

Mese di Luglio dedicato al preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

Consacrazione al Preziosissimo Sangue di Cristo

Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il Tuo Sangue, Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
Con l’aiuto del tuo Spirito m’impegno a dare di tutta la mia esistenza, animata dalla memoria del Tuo Sangue, un servizio fedele alla volontà di Dio per l’avvento del Tuo Regno.
Per il Tuo Sangue versato in remissione dei peccati, purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore, perché risplenda sempre più in me l’immagine dell’uomo nuovo creato secondo giustizia e santità.
Per il Tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini, rendimi docile strumento di comunione fraterna.
Per la potenza del Tuo Sangue, prova suprema della Tua carità, dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce, perché la mia goccia di sangue, unita al Tuo, giovi alla redenzione del mondo.
O Sangue divino, che vivifichi con la Tua grazia il corpo mistico, rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell’unità tra i cristiani.
Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie, perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova, concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità, perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio ed entrare nella terra promessa del Paradiso, per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.

AVVISI

  • Si ricorda che nel prossimo mese di agosto ricorre l’anniversario del genetliaco del beato Carlo, nato a  Persenbeug, 17 agosto 1887

La celebrazione ufficiale si terrà a Brescia nella parrocchia di San Gottardo con una Santa Messa. Ulteriori indicazioni saranno comunicate prossimamente.

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI LUGLIO

  • Per il papa
  • Per i responsabili delle nazioni, perché si impegnino con decisione per porre fine al commercio delle armi, che causa tante vittime innocenti.
  • Perché attraverso l’ascolto della Parola di Dio e la Grazia dei Sacramenti possiamo fare nostri i sentimenti del Cuore di Cristo.
  • Per la santificazione del Clero e per le vocazioni.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.

CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.

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GIUGNO 2020 MESE DEDICATO AL SACRO CUORE DI GESU’

Il mese di Giugno è tradizionalmente dedicato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù.  Il Beato Carlo le visse sempre con grande trasporto e fede essa è direttamente rivolta a Gesù vero uomo e vero Dio.  Anche noi che vediamo in Carlo d’Austria un modello cui ispirarci e un potente intercessore, vogliamo imitarlo e fissare il nostro sguardo sul Cuore di Cristo fornace ardente d’amore capace di bruciare il peccato e infiammare lo zelo verso la Santa volontà del Padre per dire con vera convinzione :

“Non come voglio io, ma come vuoi tu (Mt 26,39).

FESTA E DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

Qual è il significato di questa festa?  

Con il culto al Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa Cattolica intende onorare il Cuore di Gesù Cristo, uno degli organi simboleggianti la sua umanità, che per l’intima unione con la Divinità, ha diritto all’adorazione e l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo proprio il Suo Cuore.

Quando nasce la devozione?

Già praticata nell’antichità cristiana e nel Medioevo, il culto si diffuse nel secolo XVII ad opera di S. Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690). La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.

Chi è stata la messaggera del Cuore di Gesù?

  S. Margherita Maria Alacoque, suora francese, entrò il 20 giugno 1671 nel convento delle Visitandine di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire), visse con grande semplicità e misticismo la sua esperienza di religiosa e morì il 17 ottobre 1690 ad appena 43 anni. Già prima di entrare nel convento, era dotata di doni mistici che si accentuarono con la sua nuova condizione di religiosa; ebbe numerose manifestazioni mistiche, ma nel 1673 cominciarono le grandi visioni che resero famoso il suo nome; esse furono quattro rivelazioni principali, oltre numerose altre di minore importanza.

Quante e quali furono le visioni mistiche di S. Margherita?

La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di s. Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; la invitò a prendere il posto che s. Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena e le disse: “Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me”.

Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, forse un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce, perché dal primo istante che era stato formato, era già pieno d’ogni amarezza. Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla Santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì l’amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme.

Poi Gesù lamentando l’ingratitudine degli uomini e la noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì. Vennero così indicate le due principali devozioni, la Comunione al primo venerdì di ogni mese e l’ora santa di adorazione.

In quale rivelazione venne istituita la festa?

  La quarta visione mistica ebbe luogo il 16 giugno 1675 durante l’ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”.

Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il padre spirituale di Margherita, il gesuita san Claude de la Colombiere (1641-1682), superiore della vicina Casa dei Gesuiti di Paray-le-Monial. Margherita Maria Alacoque proclamata santa il 13 maggio 1920 da papa Benedetto XV, ubbidì all’appello divino fatto attraverso le visioni e divenne l’apostola di una devozione che doveva trasportare all’adorazione dei fedeli al Cuore divino.

Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la santa mistica, si ebbero nell’ambito del Noviziato di Paray il 20 luglio 1685 e poi il 21 giugno 1686, a cui partecipò tutta la Comunità delle Visitandine.

Quale Papa istituì ufficialmente la festa del Sacro Cuore?

  La devozione al Sacro Cuore trionfò nel XIX secolo e il convento di Paray-le-Monial divenne meta di continui pellegrinaggi; nel 1856 con papa Pio IX la festa del Sacro Cuore divenne universale per tutta la Chiesa Cattolica.
Sull’onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, chiese, basiliche e santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario “Sacro Cuore” a Montmartre a Parigi, iniziato nel 1876 e terminato di costruire dopo 40 anni; tutte le categorie sociali e militari della Francia, contribuirono all’imponente spesa.

Quali sono le pratiche devozionali più comuni?

Quella dell’adorazione eucaristica ogni primo venerdì del mese e le “Litanie del Sacro Cuore”. Il mese dedicato al culto del Sacro Cuore è giugno.

Cos’è l’atto di consacrazione al Sacro Cuore?

  Affinché il  culto del Cuore di Gesù esca e penetri nella vita sociale dei popoli, iniziò, su esortazione di papa Pio IX del 1876, tutto un movimento di “Atti di consacrazione al Cuore di Gesù”, a partire dalla famiglia a quella di intere Nazioni ad opera di Conferenze Episcopali, ma anche di illuminati e devoti governanti; tra i quali il presidente dell’Ecuador, Gabriel Garcia Moreno (1821-1875).

Fu tanto il fervore, che per tutto l’Ottocento e primi decenni del Novecento, fu dedicato al culto del Sacro Cuore, che di riflesso sorsero numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, tra le principali vi sono: “Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore” fondata nel 1874 dal beato Leone Dehon (Dehoniani); “Figli del Sacro Cuore di Gesù” o Missioni africane di Verona, congregazione fondata nel 1867 da san Daniele Comboni (Comboniani); “Dame del Sacro Cuore” fondate nel 1800 da santa Maddalena Sofia Barat; “Ancelle del Sacro Cuore di Gesù” fondate nel 1865 dalla beata Caterina Volpicelli, diversi Istituti femminili portano la stessa denominazione.

 Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

(di Santa Margherita Maria Alacoque)

Io (nome e cognome), 

dono e consacro al Cuore adorabile di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, (la mia famiglia/il mio matrimonio), le mie azioni, pene e sofferenze, per non voler più servirmi d’alcuna parte del mio essere, che per onorarlo, amarlo e glorificarlo. E’ questa la mia volontà irrevocabile: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacergli. Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore,  come custode della mia via, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte. Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, tuo Padre, e allontana da me la sua giusta indignazione. O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, perchè temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.
Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore, in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio concretizzare tutta la mia felicità e la mia gloria nel vivere e morire come tuo servo.

Amen

Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore dei mondo, Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, Figlio dell’Eterno Padre abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi
Vuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tabernacolo dell’Altissimo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fornace ardente di amore abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui il Padre sicompiacque abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso, abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati. abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, speranza di chi muore. abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi
Agnello dì Dio che togli i peccati dei mondo perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo esaudiscici, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo abbi pietà di noi
Cuor di Gesù che bruci di amore per noi: Infiamma il cuore nostro d’amore per te

PREGHIAMO
O Padre, che nel Cuore del tuo direttissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI GIUGNO

  • Per il Papa
  • Per gli eletti che riceveranno il Sacramento dell’Ordine nei vari gradi per il sevizio di Dio e della chiesa.
  • Per il piccolo Lorenzo, tutti gli ammalati, per quanti li assistono e per tutti coloro che si affidano alle nostre preghiere.
  • Per le vittime della pandemia e per la sofferenza dei loro famigliari.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

AVVISI:

  • Si raccomanda che gli incontri di preghiera siano organizzati nel rispetto delle norme vigenti in materia di salute pubblica e sicurezza.  Nell’incontro di giugno è auspicabile la preghiera delle litanie del Sacro Cuore e la consacrazione al sacro Cuore di Gesù.
  • Si raccomanda la partecipazione alla processione del Corpus Domini e alla festa del Sacro Cuore.
  • Impegnamoci tutti a diffondere la newsletter invitando amici e conoscenti ad iscriversi al sito www.beatocarloinitalia.it   o  aderendo al gruppo FB:  gebetsliga – beato carlo – italia

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Da recitarsi in tutte le riunioni di preghiera

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.


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Maggio, mese dedicato a Maria Santissima

1° maggio a Caravaggio atto di Affidamento dell’Italia a Maria

Raccogliendo la proposta e la sollecitazione di tanti fedeli, la Conferenza Episcopale Italiana affida l’intero Paese alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza. Lo farà venerdì 1° Maggio, alle ore 21, con un momento di preghiera, nella basilica di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio (diocesi di Cremona, provincia di Bergamo). Si potrà seguirlo su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre), Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre), Radio Mater

La scelta della data e del luogo è estremamente simbolica. Maggio è, infatti, il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna, tempo scandito dalla preghiera del Rosario, dai pellegrinaggi ai santuari, dal bisogno di rivolgersi con preghiere speciali all’intercessione della Vergine. Iniziare questo mese con l’Atto di Affidamento a Maria, nella situazione attuale, acquista un significato molto particolare per tutta l’Italia.

Il luogo, Caravaggio, situato nella diocesi di Cremona e provincia di Bergamo, racchiude in sé la sofferenza e il dolore vissuti in una terra duramente provata dall’emergenza sanitaria. Alla Madonna la Chiesa affida i malati, gli operatori sanitari e i medici, le famiglie, i defunti.

Nella festa di San Giuseppe lavoratore, sposo di Maria Vergine, affida, in particolare, i lavoratori, consapevole delle preoccupazioni e dei timori con cui tanti guardano al futuro.

AVVISI.

*Anche la Gebetsliga italiana vuole essere attenta e osservare alle regole in materia di salute pubblica e si adegua alle disposizioni vigenti o che verranno emanate per la seconda fase.

*Attualmente rimangono sospesi tutti gli incontri comunitari di preghiera, siamo tutti invitati, se possibile, a riunirci alle ore 18,00 davanti alla televisione sintonizzati su TV2000 canale 28 con la grotta di Lourdes per la recita del Santo Rosario, con l’invito a concluderlo con la preghiera particolarmente significativa a Maria Signora di tutti i popoli.

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI MAGGIO

  • Per il Papa.
  • Per il piccolo Lorenzo in particolare, ricoverato all’Ospedale di Brescia e per tutti i bambini ammalati e per i loro genitori.
  • Per le mamme, come Maria, discepola esemplare, ascoltino e custodiscano nel cuore tutte le parole di Cristo.
  • Perché il Signore accolga le preghiere di quanti invocano la liberazione del flagello dell’epidemia e per le anime di tutti i defunti della pandemia.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda nella preghiera personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

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Mese di aprile dedicato alla Divina Misericordia

PRIMO APRILE 2020, 98 ANNI DAL PIO TRANSITO DEL BEATO CARLO D’ AUSTRIA 2 APRILE PIO TRANSITO DI SAN GIOVANNI PAOLO II.

Cari amici

Termina il triduo di preghiera al Beato Carlo che ha preceduto il giorno anniversario della sua nascita al cielo, abbiamo pregato in tanti lo abbiamo fatto con fede. Ho notizia di nostri amici ammalati o che ci chiedono di pregare per dei loro cari. Purtroppo ho anche notizia di alcuni che ora speriamo nell’abbraccio della Divina Misericordia e nella compagnia dei santi e degli angeli.

Continuiamo a rimanere uniti nella corale preghiera che in questo tempo vi invito da elevare al cielo per intercessione del Beato Carlo in modo particolare per tutti gli ammalti e chi li assiste, chi serve in tutti i modi necessari la nostra società, anche nei servizi più umili, che non sono i meno importanti e preghiamo per le anime dei fedeli defunti.

Invito i confratelli sacerdoti e i religiosi, della nostra unione di preghiera, al ricordo del Beato Carlo nella Santa Messa del Primo Aprile recitando alla fine del rito la preghiera di intercessione al Beato Carlo in tempo di epidemia.

Invito i laici ad unirsi spiritualmente al Santo Sacrificio della Messa che non è ne sospesa ne abolita, ma per ragioni di sicurezza e di salute pubblica è celebrata dai sacerdoti per tutta la chiesa e il mondo intero senza la presenza fisica della comunità cristiana. Si raccomandano le indicazioni diffuse sia dalla Santa Sede, sia dalle singole diocesi in ordine alla vita spirituale. In particolare di dare il massimo valore alla preghiera in famiglia che è chiesa domestica, all’esame di coscienza con la richiesta del perdono dei peccati davanti a Dio sotto condizione, alla comunione spirituale, alla recita, possibilmente quotidiana del santo rosario.

La quaresima del 2020 sta per finire, ci prepariamo a celebrare il mistero Pasquale, sarà una Pasqua diversa da qualsiasi altra, facciamo si che tutto quanto sta accadendo: sopra, intorno e dentro di noi diventi uno stimolo a crescere nell’amore di Dio e del prossimo.

Santa pasqua

Don Arnaldo

N.B.  La Gebetsliga italiana si adegua convintamente alle normative vigenti emanate dal governo sospendendo qualsiasi riunione o iniziativa ad esse contraria, nella fattispecie è categoricamente sospesa la riunione di preghiera mensile dei nostri gruppi fino a nuove disposizioni.

INTENZIONE DI PREGHIERA PER IL MESE DI APRILE

PREGHIERA AL BEATO CARLO NELLA ATTUALE SITUAZIONE DI EPIDEMIA

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,

hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo

e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.

Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità

che spaventa e flagella il mondo

e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio

e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.

Intercedi per la guarigione dei malati,

possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano

illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge

per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,

quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;

siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,

affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni

per la salute, la pace e la fratellanza.

Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede

e chiedi per noi coraggio per sperimentare e

testimoniare l’intervento curativo di Dio.

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente

e fare la Sua Santa Volontà

fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,

per Cristo nostro Signore. Amen.

Pater, Ave, Gloria

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TERZO GIORNO DEL TRIDUO DI PREGHIERA AL BEATO CARLO NELLA ATTUALE SITUAZIONE DI EPIDEMIA

MARTEDI’ 31 MARZO 2020

 – TERZO GIORNO –

Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.

Iniziamo la nostra preghiera invocando lo Spirito Santo

Emitte Spiritum tuum et creabuntur, et renovabis faciem terrae

MARIA REGINA DEGLI ANGELI DEI SANTI PREGA PER NOI

   O Maria, Madre di Dio,
conservami un cuore di fanciullo,
puro e limpido come acqua di sorgente.
Ottienimi un cuore semplice,
che non assapori la tristezza;
un cuore grande nel donarsi
e tenero nella compassione;
un cuore fedele e generoso
che non dimentichi nessun beneficio
e non serbi rancore per il male.
Forma in me un cuore dolce e umile,
un cuore grande ed indomabile
che nessuna ingratitudine possa chiudere
e nessuna indifferenza possa stancare;
un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo,
ferito dal Suo amore con una piaga
che non rimargini se non in Cielo.
Amen.

(P. Louis De Grandmaison)

Si può pregare una decina del Santo Rosario oppure il S. Rosario intero con i misteri Gaudiosi:

1) L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine
2) La Visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
3) La Nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
4) Gesù viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
5) Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio

Meditiamo con una testimonianza sul Beato Carlo  

Il Beato Carlo e la Beata Vergine Maria


Carlo manifestò durante tutta la sua vita terrena una fervente devozione a Maria Santissima che sicuramente gli fu instillata, potremmo dire, col latte materno, dalla sua pia e buona mamma Maria Giuseppina di Sassonia. Ancora una volta è bello notare alcuni segni nell’esistenza di Carlo che fanno percepire come il mantello protettivo di Maria gli facesse da scudo.                                                                                             

Non tralasciava mai di solennizzare le festività Mariane, non soltanto partecipando, per quanto possibile, alle manifestazioni pubbliche, bensì vivendole nell’intimità famigliare, facendosi catechista e istruendo i figlioli sulle verità di fede e col racconto di fatti e apparizioni della Vergine Maria; i piccoli – come informano le testimonianze rese anche dagli stessi – «erano rapiti e affascianti dalle parole di quell’eccezionale papà catechista».

Si nota un collegamento continuo, quasi una corona del rosario, che incredibilmente unisce i principali avvenimenti della sua vita, nei giorni di sabato che la tradizione cristiana vuole consacrato alla memoria liturgica di Santa Maria in sabato. Ricordiamo ancora a questo proposito le parole del figlio l’Arciduca Rodolfo: «Il 19 novembre (arrivo a Madera) era un sabato. Molti dei giorni più importanti nella vita dell’Imperatore caddero di sabato. La sua Cresima avvenne di sabato, divenne maggiorenne e si sposò un giorno di sabato e fu incoronato re apostolico d’Ungheria il sabato. Era anche un sabato quando il Re ritornò a casa in Ungheria durante il primo tentativo di restaurazione della monarchia, ed era sabato quando fallì il secondo tentativo di restaurazione (per la cupidigia e l’egoismo di chi antepose il proprio personale interesse alla buona causa che avrebbe dovuto servire, con terribili conseguenze per quella devota e amata nazione).

Era un fatale sabato quando la famiglia si spostò nella umida atmosfera della casa del Monte a Madeira e l’ultimo giorno di vita dell’Imperatore, il primo aprile 1922 – quando Dio chiamò il suo fedele servo – era sabato».
Con il rosario tra le mani e confidando in questo, con tutto il disprezzo possibile per le armi e la violenza, l’Imperatore Carlo combatté spiritualmente le battaglie della sua vita.

Abbiamo certa ed ampia testimonianza, dall’indagine per il processo di beatificazione, di come egli pregasse fedelmente il rosario quotidianamente e spesso più volte al giorno. I grani bianchi del rosario, a lui tanto caro e dal quale non si separava mai, dono dal Santo Papa Pio X, scivolavano tra le sue dita mentre pregava.

Anche se il lavoro governativo poteva esigere urgentemente la sua attenzione, comunque l’Imperatore trovava il tempo necessario per poter recitare un rosario.

Quale fedele figlio di Maria, egli onorava la sua santissima Madre attraverso l’imitazione: umiltà, sobrietà in tutto, mai parole inutili, critiche o cattiverie, un aperto sincero e mite tratto umano con tutti, erano alcune delle virtù che egli coltivava in sé stesso. Ricerca e adesione alla volontà di Dio, compagnia di Gesù eucarestia, devozione a Maria e amore per il Papa e la Chiesa, erano i princìpi fondamentali nella sua vita. Quale affettuoso monarca e padre egli permise al suo cuore, con pubblico atto di offerta della propria vita, di essere attraversato dalla spada del dolore, come il cuore della santissima Madre venne trafitto sotto la croce del Figlio: anche in questo volle imitare Maria.

Dopo la beatificazione, proclamata da San Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004, le venerate spoglie di Carlo che riposavano nella terra consacrata dell’umile cimitero dei pescatori di Madeira, vennero traslate nel santuario mariano di Nossa Senhora do Monte, dove riposa in pace in attesa del giorno della risurrezione della carne per la vita eterna.

Concludiamo con la recita della preghiera al B. Carlo in questo tempo di epidemia:

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Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità
che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio
e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,
possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano
illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
e fare la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore. Amen.

Pater, Ave, Gloria

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SECONDO GIORNO DEL TRIDUO DI PREGHIERA AL BEATO CARLO NELLA ATTUALE SITUAZIONE DI EPIDEMIA

LUNEDI’ 30 MARZO 2020

 – SECONDO GIORNO –

Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Iniziamo la nostra preghiera invocando lo Spirito Santo:

Visitaci con il tuo Spirito

Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore nuovo,
che ravvivi in noi tutti i doni da te ricevuti con la gioia di essere Cristiani,
un cuore nuovo sempre giovane e lieto.

Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore puro, allenato ad amare Dio,
un cuore puro, che non conosca il male se non per definirlo, per combatterlo e per fuggirlo;
un cuore puro, come quello di un fanciullo, capace di entusiasmarsi e di trepidare.

Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore grande,
aperto alla tua silenziosa e potente parola ispiratrice, e chiuso ad ogni meschina ambizione,
un cuore grande e forte ad amare tutti, a tutti servire, con tutti soffrire;
un cuore grande, forte, solo beato di palpitare col cuore di Dio.
San Paolo VI

Si può pregare una decina del Santo Rosario oppure il S. Rosario intero con i misteri Gaudiosi:

1) L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine
2) La Visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
3) La Nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
4) Gesù viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
5) Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio

Meditiamo con una testimonianza sul Beato Carlo

IL BEATO CARLO E L’EUCARESTIA


Il Beato Carlo è vissuto nella gloria e nella compagnia di Cristo presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucarestia. I raggi splendenti di grazia che da Essa promanano lo attraevano ed egli amava raccogliersi presso il tabernacolo. Sia che si trovasse stretto tra le corde del governo, sia che fosse un normale inizio di giornata, egli cercava la guida ed il conforto di Gesù nel tabernacolo.

Ovunque si trovasse faceva in modo di avere sempre vicino una cappella dove il Santissimo Sacramento potesse essere adorato e dove potesse partecipare alla celebrazione della Santa Messa ricevendo la comunione. La sua devozione per l’Eucaristia si manifestava anche con gesti semplici, quasi puerili all’apparenza, come per esempio nella preoccupazione che il lume del santuario si potesse spegnere.

Varie volte al giorno infatti interrompeva anche riunioni di governo o dello stato maggiore dicendo: «Devo andare a vedere che la lampada del tabernacolo non sia spenta». Ciò accadeva quando ci si trovava davanti a decisioni cruciali e difficili che dopo lunghe discussioni, infine, competevano a lui: in questi momenti tutti sapevano che egli si sarebbe allontanato per vario tempo pregando in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento.

La profondità delle sue preghiere e delle meditazioni era così grande che spesso era inconsapevole di ciò che accadeva intorno a lui fino a perdere il senso dello scorrere del tempo. Anche in pubblico l’Imperatore Carlo dava serena testimonianza della sua fede. In moltissimi discorsi ufficiali faceva riferimento ai valori derivanti dalla fede cristiana che era alla base del suo agire, attento soprattutto verso i più deboli. Da ciò derivava pure il grande senso di tolleranza e di rispetto per le diverse confessioni e religioni, presenti e libere di essere professate nei territori del vasto Impero; esempio attualissimo di convivenza e di inclusione.

Esistono varie istantanee dell’epoca che ritraggono Carlo e l’imperatrice Zita inginocchiati al passaggio della processione del Corpus Domini o nella cruda semplicità di una messa al campo sul fronte bellico e persino prima della partenza per l’esilio genuflessi sulla nuda terra. 

Carlo fu un rigoroso e giusto uomo di stato, tutto votato al bene alla nazione, fatta di popoli e persone. Per lui questa era una vocazione che veniva da Dio, alla quale voleva corrispondere con tutto sé stesso fino ad offrire la sua stessa vita per la pace dei suoi popoli.

Una cosa egli odiava veramente, con tutte le proprie forze: la guerra! Avrebbe dato tutto, ha dato tutto, affinché l’odiata guerra finisse! Dal primo discorso della corona alle parole ispirate sul letto di morte il suo leitmotiv fu rappresentato dalle prime parole del Risorto agli Apostoli, impauriti e rinchiusi nel cenacolo: «Pace a voi». La Pace è dono da accogliere e di cui nutrirsi, non è solo e semplicemente il contrario della guerra.

La Pace va ricercata con fermezza e costruita con paziente impegno anche laddove ci sono dei popoli che non si uccidono l’un l’altro con le armi ma che hanno gravi difficoltà a dialogare, a superare inveterate contrapposizioni ed egoismi, senso di rivalsa se non addirittura odio.

La Pace va ricercata anche nella nostra realtà contemporanea, nelle nostre famiglie.
Questo è l’insegnamento della Chiesa che il Beato Carlo d’Austria ha fatto proprio; questo è l’insegnamento che vale per ogni cristiano, in ogni tempo, e che vale per tutti noi.

Quando Carlo salì al trono dell’Austria-Ungheria, la prima guerra mondiale stava inghiottendo la vita e i valori dell’Europa intera e il mondo era immerso in un incubo di terrore, morte e macerie. L’impegno per la pace fu subito al centro delle sue preoccupazioni: fermamente contrario al conflitto, sostenne, unico fra tutti i responsabili politici dei paesi coinvolti nella guerra, gli appelli di papa Benedetto XV. Sul piano internazionale condusse intense e ragionevoli trattative di Pace e su quello interno emarginò con energia i sostenitori della guerra ad oltranza. Avviò, un intensissimo programma sociale di aiuto alle popolazioni immiserite, ispirato all’enciclica “Rerum Novarum” di papa Leone XIII.

In questo attuale periodo storico, nel quale le guerre sono ancora purtroppo presenti e volutamente dimenticate in numerose parti del pianeta e in cui il mondo, che fino a un mese fa si sentiva al sicuro, improvvisamente si trova in una situazione inimmaginabile di pericolo per la pandemia dilagante, il nostro impegno di cristiani, guardando all’esempio del Beato Carlo, troverà origine e forza ancora e sempre dalla compagnia di Cristo, che nell’Eucarestia e con la sua parola infonde speranza e dona luce e pace.

Anche noi oggi, come fece Carlo, vogliamo rimanere saldamente ancorati alla roccia di Pietro, dono di Cristo alla sua Chiesa, nocchiero di questa barca, in cui tutti ci ravvisiamo, che naviga in acque tempestose. Papa Francesco, successore di Pietro, con parole piene di compassione, fede e speranza ha indicato al mondo intero Gesù, per tutti noi presente nell’Eucarestia, e ci ha messi nelle mani amorevoli di Maria, Madre di Cristo e dell’umanità. I tre bianchi amori del Beato Carlo: l’Ostia Consacrata, la Madonna, il Papa.

Infine Carlo fu vincitore non della guerra che genera solo perdenti, ma della pace. Saputo che l’armistizio era firmato e che le armi avevano cessato di tuonare, emanò l’ordine che tutte le campane di tutte le chiese suonassero a distesa e che si intonasse l’inno di ringraziamento del Te Deum: fu forse l’ultimo profetico ordine dell’ultimo Imperatore. A chi gli fece osservare che tutto era perduto e non fosse il caso di ringraziare Dio con tata solennità, rispose: «Dobbiamo ringraziare Dio, non per la guerra, ma perché gli uomini oggi hanno ritrovato la pace».

Concludiamo con la recita della preghiera al B. Carlo in questo tempo di epidemia:

Beato Carlo, hai accettato i difficili compiti e le sfide che Dio ti ha dato durante la tua vita,
hai sempre confidato in Nostro Signore Gesù Cristo attraverso la guida dello Spirito Santo
e in Maria, Madre di Dio e nostra, hai sempre trovato ispirazione, consolazione e speranza.
Vieni in nostro aiuto ora che siamo provati da questa calamità
che spaventa e flagella il mondo
e intercedi per noi.

Ti affidiamo le anime dei defunti perché siano nell’abbraccio misericordioso di Dio
e conforta tutti coloro che soffrono nel lutto e nel dolore.
Intercedi per la guarigione dei malati,
possano ritrovare forza e salute del corpo e dello spirito.

Tu che sei stato un vero Re cristiano
illumina i Capi delle nazioni nell’ emanare decisioni giuste e sagge
per il bene e la pace dell’umanità.

Chiedi forza e coraggio per i medici, gli infermieri,
quanti si prendono cura degli ammalati e gli scienziati;
siano guidati dalla saggezza, la conoscenza e la compassione del Divino Medico.

Dissipa le nostre paure, ansie e orgoglio,
affinché possiamo collaborare responsabilmente con tutti i popoli e le nazioni
per la salute, la pace e la fratellanza.
Rafforza con i tuoi esempi la nostra fede
e chiedi per noi coraggio per sperimentare e
testimoniare l’intervento curativo di Dio.

Fa che con la tua guida possiamo mettere la nostra vita nelle mani dell’Onnipotente
e fare la Sua Santa Volontà
fino a quando lo potremo lodare in eterno, come hai fatto tu,
per Cristo nostro Signore. Amen.

Pater, Ave, Gloria