Newsletter febbraio 2017 ( lo Spirito Santo )

NEWSLETTER FEBBRAIO 2017

Carissimi amici

Come è stato comunicato i programmi delle varie delegazioni saranno pubblicati, insieme ad altro materiale che i delegati riterranno opportuno, nelle pagine specifiche a disposizione e gestite dai delegati stessi.

Ci vorrà del tempo, pazienza e buona volontà da parte di tutti affinchè il sito diventi sempre più interattivo e vissuto da tutti gli appartenenti alle Unione di Preghiera (Gebetsliga Italia)

Invito a farsi sempre promotori del messaggio del Beato Carlo e della Gebetsliga invitando il maggior numero di conoscenti ad aderire alla newletter mensile nella hompage del sito e anche ad iscriversi formalmente alla Unione di Preghiera.

CONTRIBUTO ALLA RIFLESSIONE  

Lo Spirito Santo è Dio, è l’Amore del Padre e del Figlio, è la terza persona della Santissima Trinità, è il dono più prezioso che possiamo chiedere al Padre. Quando lo Spirito Santo scende in un’anima e la mette in preghiera, questa si riempie di pace e gioia ineffabili.

” Senza lo Spirito Santo siamo come una pietra della strada. Prendete una spugna imbevuta d’acqua e nell’altra un sasso; premeteli ugualmente; dal sasso uscirà niente e dalla spugna si vedrà uscire acqua in abbondanza. La spugna è l’anima riempita di Spirito Santo, e la pietra è il cuore freddo e duro dove non abita lo Spirito Santo”.
S. Giovanni Maria Vianney
La Beata Maria di Gesù Crocifisso, Carmelitana Scalza, nacque in Galilea nel 1846 e morì a Betlemme il 26 agosto 1878. Fu religiosa insigne per i doni soprannaturali, ma soprattutto per l’umiltà E la devozione allo Spirito Santo e un grande amore per la Chiesa e il Papa.

Vi proponiamo due brani tratti dal libro «Una Stella d’Oriente», Vita e pensieri della Beata Maria di Gesù Crocifisso (Miriarn Baouardy), Ed. O.C.D., Roma 1989.

DEVOZIONE ALLO SPIRITO SANTO

Vidi dinanzi a me una colomba, e sopra di essa un calice che traboccava, come se dentro vi si trovasse una sorgente. L’acqua che traboccava si versò sulla colomba e la lavò.

Simultaneamente udii una voce che proveniva da questa ammirabile luce. Disse «Se tu vuoi cercarmi, conoscermi e seguirmi, allora invoca la luce, lo Spirito Santo, che ha illuminato i suoi discepoli e che fino ad oggi illumina tutti coloro che a Lui si rivolgono. Te lo dico in assoluta verità: chiunque invoca lo Spirito Santo, mi cercherà e mi troverà. La sua coscienza sarà delicata come i fiori dei campo; e se è padre o madre di famiglia, la pace sarà nel suo cuore, in que­sto e nell’altro mondo; non morirà nelle tenebre, ma in pace.

Nutro un desiderio ardente e vorrei che tu lo comunicassi: ogni prete che dirà ogni mese la S. Messa dello Spirito Santo l’ono­rerà. E chiunque l’onorerà e prenderà parte a questa Messa sarà onorato dallo Spirito Santo e la luce e la pace dimoreranno nel profondo del suo cuore. Lo Spirito Santo verrà a guarire i malati e a risvegliare colo­ro che dormono.

E come segno di ciò, chiunque avrà cele­brato o partecipato a questa Messa e avrà invocato lo Spirito Santo troverà questa pace nel profondo del suo cuore, prima di lasciare la chiesa. Egli non morirà nelle tenebre».

Allora dissi: «Signore, che cosa può fare una come me? Considera la situazione in cui mi trovo. Nessuno mi crederà».

Egli mi rispose: «Quando sarà il momento, io farò tutto ciò che c’è da fare; tu non sarai più necessaria».

 

LA VERA DEVOZIONE ALLO SPIRITO SANTO

Estasi. Mi parve di vedere Nostro Signore,; in piedi, appoggiato ad un albero. Intorno a lui c’era frumento e uva, maturati dalla luce che da lui emanava. Allora udii una voce che mi disse: «Le persone nel mondo e nelle comunità religiose cercano nuove forme di devozione e trascurano la vera devozione del Consolatore. Qui risiede il motivo per cui non c’è pace e non c’è luce. Non ci si preoccupa di conoscere la vera luce, là bisogna cercarla; la luce svela la verità. Anche nei seminari è trascurata. La gelosia nelle comunità religiose è il motivo dell’oscurità del mondo.

Ma chiunque – sia nel mondo sia nel chiostro – pratica la devozione dello Spirito e lo invoca, non morirà nell’errore.Ogni prete che predicherà la devozione dello Spirito Santo, mentre ne farà l’annunzio, riceverà luce. Soprat­tutto nell’intera Chiesa, deve stabilirsi l’uso che ogni prete, una volta al mese, celebri la Messa dello Spirito Santo. E tutti coloro che vi prenderanno parte riceveran­no una grazia e una luce particolarissima».

Mi è stato detto ancora che verrà un giorno in cui Sata­na scimmiotterà, con persone del mondo, con sacerdoti e religiosi, la forma di Nostro Signore e le sue parole. Ma chi invocherà lo Spirito Santo scoprirà l’errore.

Ho visto talmente tante cose relative allo Spirito Santo che potrei scriverne dei volumi. Ma non sarei capace di ripetere tutto ciò che mi fu mostrato. E, poi, io sono un’i­gnorante che non sa né leggere né scrivere. II Signore svelerà la sua voce a chi vorrà.

 

CONSACRAZIONE ALLO SPIRITO SANTO di S. Pio X

O Spirito Santo, Spirito divino di luce e d’amore, ti consacro la mia intelligenza, il mio cuore e la mia volontà, tutto il mio essere per il tempo e per l’eternità.

Che la mia intelligenza sia sempre docile alle tue cele­sti ispirazioni ed all’insegnamento della santa Chiesa cattolica, di cui tu sei la guida infallibile.

Che il mio cuore sia sempre infiammato dall’amore di Dio e del prossimo.

Che la mia volontà sia sempre conforme alla volontà divina; e che tutta la mia vita sia una imitazione fedele del­la vita e delle virtù del Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, al quale, con il Padre e con Te, siano onore e glo­ria per sempre. Amen

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI FEBBRAIO  2017

• Perché lo Spirito Santo illumini le menti e i cuori degli uomini nella ricerca della pace fra popoli e le nazioni, si estinguano le guerre e l’odio,  prevalga il rispetto, l’accoglienza, la condivisione e la pace.

•  Per coloro che si preparano: fanciulli,  giovani e adulti a ricevere lo Spirito Santo nella Grazia dei Sacramenti,  affinché trovino nella Chiesa testimonianze credibili e gioiose unitamente ad una catechesi intelligente, chiara e fedele.

•  Per il Papa,  affinché lo Spirito Santo, invocato dalla preghiera di tutta la Chiesa, lo illumini e lo sorregga sempre.

•  Per le famiglie e la famiglia attaccata da progetti disumani di sovvertimento delle leggi naturali e divine.

•  Per i bambini, figli e dono di Dio, affinché non siano mai considerati un diritto o proprietà di qualcuno.

•  Perché sia presto riconosciuta dalla Chiesa la santità del Beato Carlo d’ Austria, Operatore di pace, sposo e padre esemplare, modello per l’impegno politico e sociale, esempio di cristiana sofferenza accettata serenamente e  offerta  per la salvezza delle anime.

•  Per le vocazioni alla vita consacrata e in modo speciale per le vocazioni alla vita claustrale.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

 

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.

Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.

APPELLO IMPORTANTE DI SUOR JUANA

Carissimi amici

Suor Joana de Cruz, carmelitana di clausura di Cotia in Brasile, devota del  Beato Carlo ed anima della Gebetsliga in quella grandissima nazione, insieme a molti devoti connazionali ci ha comunicato un importante pressante appello facendosi promotrice di una petizione presso il governo portoghese di Madera. Anche la sezione italiana della  Gebetsliga aderisce a questa iniziativa e invito singolarmente a darne seguito come ci invita a fare suor Joana.

 

Appello di Suor Joana de Cruz

Carissimo don Arnaldo

Carissimi fratelli devoti del Beato Carlo,

un terribile incendio la scorsa estate che ha distrutto il 22% del territorio di Funchal ha colpito anche Quinta do Monte, la casa dove è vissuto in esilio ed è morto il Beato Carlo.  Il Governo di Madeira aveva acquistato  la Quinta nel marzo scorso (cioè 5 mesi prima dell’incendio) della “Madeiquintas” , impresa del settore turistico che proponeva  visite al giardino della proprietà ed organizzava eventi all’aperto, senza molta cura della manutenzione dell’edificio,  per trasformala in un museo del romanticismo, dove una sezione sarebbe stata dedicata al Beato Carlo.

È da temere che il Governo di Madeira, considerando le rovine della Quinta, rinunci a questo progetto. I devoti brasiliani, stanno scrivendo al Governo di Madeira, chiedendo di non abbandonare l’idea originale di realizzare un museo nella casa cercando di ricostruirla o, almeno, di salvare quanto ne è rimasto.

Se Lei ritiene opportuno unirsi a noi, vorrei chiedere di stimolare i devoti italiani a scrivere un breve messaggio

  1. Al Capo di Gabinetto del Presidente del Governo Regionale di Madeira: silva@gov-madeira.pt
  2. Alla Segreteria regionale per l’Economia, Turismo e Cultura della Regione Autonoma di Madeira: srt@gov-madeira.pt

Grazie mille, Don Arnaldo! Credo che queste manifestazioni avranno grande importanza per la devozione al Beato Carlo e per il  futuro della Quinta do Monte. E’ anche importante che si evidenzi che il messaggio viene dall’Italia

Colgo l’occasione per inviarLe il link di un piccolo video che abbiamo realizzato proprio su l’ultima residenza del Beato Carlo. La prego anche di condividere questo link con i devoti italiani”.

 

Prego il Signore che attraverso la intercessione della Beata Vergine Maria Regina degli Angeli e dei Santi e del Beato Carlo

Ascolti le vostre preghiere, protegga voi e le vostre famiglie e ci aiuti a realizzare questa opera.

Sr. Joana de Cruz

 

Newsletter Gennaio 2017 mese dedicato alla Sacra Famiglia

Carissimi amici

Abbiamo iniziato il 2017, anno particolarmente significativo ed evocativo per la vicenda umana e storica del Beato Carlo, molte saranno le iniziative, ad intra e ad extra e ci auguriamo che tutte siano realizzate all’insegna della pace e della riconciliazione, senza trasgredire il primato della verità che sta alla base di tutto.

Come avrete notato la newsletter in questo primo mese dell’anno pare in ritardo in realtà c’è un motivo.

Navigando nel sito vi accorgerete di alcune modifiche, in effetti appare una nuova sezione: attività delle delegazioni. In questa sezione ad ogni delegato è stato aperto e messo a disposizione uno spazio dove pubblicare: programmi, relazioni, iniziative, foto e video inerenti alla attività della propria delegazione. Nella newsletter, che continuerete a ricevere mensilmente dal sottoscritto, non si troverà più l’elenco delle delegazioni con i programmi, bensì il link di rimando alla pagina della delegazione gestita dal delegato. Ogni delegato curerà una mailing-list del proprio gruppo e invierà lui stesso ogni mese il programma dell’incontro di preghiera. Tutto questo renderà il sito più interattivo e sempre più gestito a livello locale facendolo diventare ancor di più uno strumento di diffusione della conoscenza e della devozione al Beato Carlo. Infine invito ognuno di voi a divulgare il più possibile l’adesione al sito e alla Gebetsliga.

Auspico che il 2017 veda l’avvio di nuovi gruppi di preghiera.

Per l’intercessione della Vergine Maria Regina degli Angeli e dei Santi e del Beato Carlo auguro a Voi e ai vostri cari ogni bene

Don Arnaldo Morandi

Delegato per l’Italia

 COLLEGAMENTI ALLE NUOVE PAGINE DELLE DELEGAZIONI

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

• 

 

 Intenzioni di preghiera

•  Per il Papa e la Santa Chiesa di Dio: affinchè esprima nel suo interno e nei rapporti con il mondo il volto di una vera famiglia, che sa amare, donare e perdonare.  Preghiamo.

•  Perché nelle famiglie si impari a volerci bene sul modello della Santa Famiglia di Nazaret. Preghiamo.

•  Per i governanti, affinchè promuovano misure concrete di politica familiare, soprattutto a favore delle famiglie numerose e disagiate. Preghiamo.

•  Per le famiglie che vivono situazioni di divisione, di conflitto o di dolore; perché l’amore del Signore le raggiunga e le apra al dialogo e al perdono.  Preghiamo.

•  Per le nostra comunità, perché sempre più cresca la sensibilità pastorale verso le famiglie soprattutto quelle in situazioni difficili o irregolari con segni di accoglienza e di accompagnamento nella fede e nella carità.  Preghiamo.

•  Perché la chiesa riconosca presto la santità del Beato Carlo, sposo amorevole e fedele, padre di famiglia generoso ed esemplare che con la sua sposa Zita ha eroicamente realizzato l’ideale di vita coniugale nel santo sacramento del Matrimonio. Preghiamo

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo

 Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

 

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.

Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.

Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

( Apparizione della Vergine Maria ad Amsterdam )

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.

CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.

 

30 dicembre 1916-2016 centenario dell’Incoronazione

incoronazione-disegno

30 dicembre 2016 Centenario dell’Incoronazione del Beato Carlo e della Serva di Dio Imperatrice Zita. Ore 9,00  Santa Messa nella parrocchia di San Gottardo, Brescia

L’incoronazione a Budapest dicembre 1916

Proponiamo un bel testo tratto dal sito dei recuperanti www.recuperanti.it che ci aiuta a  ben comprendere il significato religioso e storico dell’ Incoronazione del Beato Carlo e dell’ Imperatrice Zita esattamente 100 anni orsono.

don Florian Abrahamowicz F.S.S. Pio X,
conferenza tenuta a Mezzano a Primiero (Tn) nel 2004,
c/o la Sede del Gruppo Alpini di Mezzano

Agli antipodi del concetto massonico di pace internazionale, promosso dal sincretismo politico, economico e religioso vi è l’idea del principe cristiano, ideale del giovane Imperatore Carlo.
Penetriamo attraverso la spiegazione della cerimonia dell’incoronazione, la grandezza del concetto che ebbe Carlo della sua funzione reale.
Siamo dunque il 27 dicembre 1916. La coppia imperiale arriva alla stazione di Budapest e viene portata al castello reale.
Il 28 dicembre 1916, il Primate ungherese Czernoch, i membri della casa dei magnati e i deputati si recano alla Hofburg per dare a Carlo, vestito in uniforme di generale ungherese, il diploma d’inaugurazione. Il Primate Czernoch fa la richiesta ufficiale, che sia incoronata anche l’Imperatrice Zita. Durante il pomeriggio del 28 dicembre vi è la traslazione delle insegne reali dalla chiesa di San Mattia al palazzo reale, per essere aggiustate e accomodate alla misura della futura coppia reale. Soprattutto il manto di Santo Stefano deve essere accomodato come anche la corona reale ungherese, e dalle mani della stessa futura Regina.
il 30 dicembre, l’Imperatore Carlo I d’Austria sarà incoronato come Re Carlo IV d’Ungheria. Carlo diventerà cosi a tutti gli effetti il sovrano della “KuK Monarchie”, della “Kaiserlich und Königlice Monarchie”, cioè della Monarchia imperiale e regia.

Il giuramento sul Vangelo
davanti a Dio di mantenere giustizia e pace,
e la presa di possesso del regno

Alle 6:30 del mattino vengono sparati 21 colpi di cannone. Dopo la conferenza delle due camere reali, alle 8:45, la coppia reale si reca in una carrozza trainata da otto cavalli alla chiesa di San Mattia. Il Cardinale Primate Czernoch accoglie la coppia e la conduce alla cappella di Loreto dove sono conservate le insegne reali. Dopo la processione all’altare maggiore inizia la musica della Messa d’incoronazione, composta da Liszt, in occasione dell’incoronazione di Francesco Giuseppe e dell’Imperatrice Elisabetta (Sissi) nel 1867.
Il corteo trionfale entra dunque in chiesa con timpani e trombe. I magnati, i vari officiali: lo scalco, il consigliere, i cavalieri del Toson d’oro, dell’ordine di Santo Stefano, i ministri sacri, i porta-bandiere, il coppiere con la spada, il bano della Croazia con il globo e il giudice di corte con lo scettro precedono il conte palatino Tisza, gli Arciduchi, il Re e la Regina. Giunti al trono, si depongono i gioielli reali sull’altare e si procede all’interrogazione fatta dall’Arcivescovo Karocsa al primate: scis illos esse dignos? Sai se sono degni? L’Arcivescovo risponde: la Santa Madre Chiesa richiede che il presente coraggioso eroico Carlo sia elevato alla dignità di Re d’Ungheria. Quindi il Primate chiede: lo considerate degno, utile alla dignità reale? Sappiamo, risponde l’Arcivescovo, che è utile alla Chiesa di Dio e al governo di questo regno.
Carlo, in ginocchio giura di mantenere giustizia e pace:

Ego Carolus Deo annuente, futurus Rex Carolus IV profiteor, et promitto coram Deo et Angelis ejus deinceps legem, justitiam e pacem Ecclesiae Dei, populoque mihi subjecto pro posse et nosse, facere et servare,…

Dopo essersi tolto la pelliccia e il kalpak (copricapo) s’inginocchia per ricevere l’unzione con l’olio sacro dei catecumeni (infatti, non è un sacramento ma un sacramentale) e indossa il mantello di Santo Stefano. Il pontificale prescrive l’unzione tra le scapole e sul braccio destro, cioè sul polso e sul gomito per irrobustire il braccio nella battaglia. La Messa procede fino al graduale e all’Alleluia, momento in cui il Primate cinge il nuovo re con la spada di Santo Stefano. “Ter viriliter vibrat gladium” Per tre volte vibra virilmente la spada. Azione che significa la presa di possesso del regno. Per coloro che si trovano al di fuori della chiesa (tutti non ci stavano) la Honved spara la prima salva notificando che il Re ha preso possesso del potere. All’interno si procede quindi all’incoronazione stessa. Il primate e il conte palatino Tisza impongono la corona di Santo Stefano sul capo del Re e gli consegnano lo scettro con le parole: accipe coronam, … accipe sceptrum. La monizione seguente recita: mantieni il posto che detieni per successione ereditaria che Dio ti ha concesso grazie alle tradizioni del nostro paese. Si spara la seconda salva
Ora l’Imperatrice Zita, condotta da Carlo davanti al Primate seduto davanti all’altare, si toglie il gioiello che porta in testa, riceve anche lei l’unzione e dopo che il vescovo di Veszpren, il Cardinal barone von Hornig gli pone un diadema in testa, il primate poggia sulla spalla destra della sposa la corona del Re. Ciò significa il ruolo della Regina che, benché in modo subalterno, porta con il Re la responsabilità del regno.
La Regina riceve anche lo scettro in mano. A questo punto si spara la terza salva. In chiesa, la cerimonia termina con un gesto di riconoscenza dalla parte della coppia reale. Offrono al primate una bella moneta d’oro.

Il giuramento sulla costituzione

Quindi i sovrani incoronati si recano in processione al palazzo reale. Carlo ritorna in chiesa e conferisce l’ordine dello Speron d’oro, dopo di che Carlo si reca in processione alla colonna della Santissima Trinità dove giura fedeltà alla costituzione in presenza del Primate Czernoch e dell’Arcivescovo Kolascaz. Seguono salve e l’inno imperiale. Un particolare sull’ordine della processione: il re d’Ungheria porta il titolo di  “Re apostolico”. Perciò, in processione è preceduto non solo dalla spada come tutti i sovrani ma anche dalla croce, alla cui sinistra appunto viene portata la spada.

La cavalcata reale:
il sovrano s’impegna
a difendere il regno

A tale scopo veniva preparata in Piazza San Giorgio una collina con la terra proveniente dai vari comitati del regno. Il re cavalca al galoppo sulla collina, e a cavallo brandisce la spada verso i quatto punti cardinali, in segno della difesa del regno. Si racconta che a quest’occasione, il primo figlio di Carlo, Ottone gridò nel silenzio della folla che osservava Carlo sulla collina: “papà, papà!”, scatenando un grande entusiasmo e le grida d’eljen, eljen (evviva).
Terminate tutte le cerimonie e processioni si pranzava. A questo convivio ciascuno portava da mangiare per sé. L’Imperatrice Zita racconta come la coppia reale con il Primate erano seduti ad un tavolo senza che nessuno portasse loro qualche cosa da mangiare…
Purtroppo quest’incidente ricorda gli ultimi giorni della guerra: l’esercito moriva di fame mentre l’Ungheria si rifiutava di fornirgli i viveri.

Significato dell’incoronazione

Ecco il fondamento spirituale della sua decisione di tentare di restaurare la monarchia in Ungheria nel 1921: il giuramento sul Vangelo davanti a Dio di mantenere giustizia e pace.
L’incoronazione a Budapest rappresenta il concetto del principe cristiano espresso dal rito della cerimonia. In quanto però legata al giuramento sulla costituzione, alla colonna della Santissima Trinità, pone anche un problema cruciale per tutta la monarchia danubiana, bisognosa di riforme. Il diploma d’inaugurazione, infatti, rappresenta la più grande garanzia della costituzione ungherese e del governo costituzionale.
Non si poteva passare dal dualismo austro-ungarico al trialismo al quale si aggiungeva la parte slava dell’Impero, senza modificare la costituzione ungherese. L’incoronazione doveva essere preceduta da una riforma costituzionale. Ciò non sfuggì a Francesco Ferdinando. Carlo invece è stato sopraffatto dal primo ministro ungherese, il conte Tisza, che gli estorse la promessa di farsi incoronare al più presto Re d’Ungheria. Ora, una volta che Carlo aveva giurato fedeltà sulla costituzione ungherese, non poteva più cambiarla. Si era dunque legato le mani per la riforma costituzionale che doveva liberare le minoranze oppresse. Cercherà, in vano, di ottenere la riforma costituzionale tramite l’introduzione del suffragio universale in Ungheria. Purtroppo sappiamo in quali mani finirà l’Ungheria tanto fiera dei suoi privilegi e dei suoi diritti una volta che sarà separata dall’Austria…
Benedetto XV era preoccupato per la sorte degli ungheresi nel dopoguerra. La dittatura comunista di Bela Kun era stata rovesciata dall’Armata Nazionale dell’ammiraglio Nikolaus Horthy. L’Assemblea Nazionale restaurava nel 1920 la monarchia, con Horthy come Reggente del Regno. Il momento sembrava propizio per un ritorno di Carlo sul trono ungherese. Il Papa inviò un emissario a Carlo con l’incoraggiamento di tentare la restaurazione del regno.
I due tentativi di Carlo di riprendere il potere in Ungheria nel 1921 fallirono per il vile tradimento di Horthy, ma anche per via del rapinatore dei beni personali della famiglia imperiale in esilio, che tradisce i piani del secondo tentativo. Le date dei due tentativi ci fanno riflettere. Il primo dal 4 al 9 aprile, il secondo dal 23 ottobre al 19 novembre.
Il 4 aprile 1921 l’ammiraglio Horthy, governatore dell’Ungheria, costringe il suo Re ad abbandonare l’Ungheria. Ora, esattamente 24 anni più tardi, il 4 aprile 1945 i russi entreranno in Ungheria. Dal 23 ottobre al 19 novembre 1956, 35 anni dopo il secondo tentativo, l’Ungheria conoscerà un brevissimo periodo di libertà.

disponibili CD e DVD da richiedere a www.recuperanti.it


Precedente Torna su Prossima

Sommario

 

Aggiornamenti sul processo al miracolo in vista della canonizzazione

a455INTERVENTO DI DON ARNALDO MORANDI, VICE POSTULATORE PER LA CAUSA DI CANONIZZAZIONE DEL BEATO CARLO D’AUSTRIA, AL SIMPOSIO DI TRIESTE. 30 NOVEMBRE 2016

Altezza Imperiale e Reale, Illustri Organizzatori e Partecipanti

Mi scuso per non essere presente fisicamente a questo importante evento che commemora il centenario dell’ ascesa al Trono d’ Austria-Ungheria delle Loro Maestà Apostoliche il Beato Carlo e la Serva di Dio Zita; desidero tuttavia far giungere, insieme al mio saluto e augurio, quello della Gebetsliga Italiana e raggiungervi attraverso questo scritto che gentilmente verrà letto dalla mia delegata la signora Tiziana Stocovaz che ringrazio di cuore.

Mi è stato chiesto un intervento in qualità di vice postulatore della causa di canonizzazione del Beato Carlo, a questo proposito mi sono confrontato nei giorni scorsi con il postulatore romano, l’Avvocato Andrea Ambrosi, anche per aggiornarvi, laddove sia possibile, sullo stato del processo Super Miro attualmente in corso.

Premetto che forse sarebbe opportuno notare come il cosidetto attore del Processo sia la stessa la Gebetsliga , autorizzata in quanto Associazione Pubblica di fedeli, riconosciuta dalla Chiesa ai sensi dei can. 301 e 312 del Codice di Diritto Canonico. La Gebetsliga, ebbe inizio quando Carlo era ancora fanciullo. A Sopron (Oedenburg) dove Carlo trascorse parte della sua fanciullezza, viveva nel convento delle Orsoline madre Vincenzia, una mistica che ogni anno dal venerdì santo alla domenica di Pasqua partecipava in estasi alla Passione di Cristo. La madre di Carlo, l’Arciduchessa Giuseppina era in contatto spirituale con madre Vincenzia. A lei la mistica rivelò che bisognava pregare molto per il giovane Arciduca perché sarebbe divenuto un giorno Imperatore, ma avrebbe dovuto soffrire molto e sarebbe stato bersagliato dagli attacchi del nemico maligno. Questo sconcertò non poco l’ Arciduchessa Giuseppina  perchè Carlo non era in linea di successione per la Corona. Comunque volle almeno accettare il fatto di pregare per questo fanciullo già così speciale, nel 1895 venne costituito un primo circolo di preghiera, nato da quella ispirazione carismatica, l’intenzione era di assistere una volta al mese alla S. Messa facendo la comunione per Carlo e proteggerlo dai pericoli con le preghiere. Quando Carlo divenne principe ereditario e successivamente Imperatore, la Pia Unione ebbe chiara la propria missione e si arricchì di numerosi membri e passò sotto la guida del barone Hans Karl Zessner-Spitzenberg. Nel 1925 alla Gebetsliga ricevette il riconoscimento ecclesiastico da Sua Eccellenza Monsignor Sigismondo Waitz. Il resto è storia conosciuta: la tragedia della Prima Guerra Mondiale, la fine della monarchia danubiana, il duro esilio della famiglia Imperiale che non venne mai abbandonata dai devoti che continuarono a sostenerla moralmente e materialmente nelle ristrettezze in cui venne a trovarsi. Dopo la Morte dell’Imperatore il Primo aprile 1922 la Gebetsliga continuò a raccogliere adesioni, nel 1938 i membri iscritti erano più di 25 mila e tantissime le grazie segnalate. In quell’anno la Germania occupò l’Austria e la Pia Unione venne subito indagata. Il presidente barone Zessner-Spitzenberg venne arrestato e morì poco dopo in un campo di concentramento. Anche la sua collaboratrice Emilietta Gehrig fu arrestata. Fortunatamente il barone Zessner-Spitzenberg riuscì a dare alle fiamme l’archivio con i nomi dei membri della Pia Unione, per evitare che venissero individuati ed arrestati dalla Gestapo. Al termine della guerra l’attività della Gebetsliga riprese in pieno con l’opera relante di Emilietta Gehrig, si costituirono diverse delegazioni in molti Paesi d’Europa: in Italia, dove nel novembre del 1947 nacque il primo nucleo nel Sud Tirolo, ancor oggi attivo, a Madera, dove 30 mila abitanti del luogo avevano partecipato ai funerali dell’Imperatore, in Spagna, dove l’Imperatrice Zita aveva trovato rifugio con i figli, in Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Portogallo. In Svizzera, dove l’Imperatore si era fatto molto amare durante il soggiorno del suo esilio, la Pia Unione non subì mai interruzioni.

Si costituì anche la delegazione d’Ungheria. A partire dal 1957 si costituirono gruppi in Canada, negli Stati Uniti, e Sud America e Nuova Zelanda. Nel 1948, il 13 settembre, durante la seduta generale della Gebetsliga fu accettata con unanimità la proposta di costituirsi come attore per il processo di beatificazione di Carlo d’Austria e la richiesta giunse al Santo Padre Pio XII durante un’udienza speciale concessa alle due presidentesse della Gebetsliga. Furono quindi gli amici a prendere l’iniziativa per ottenere la beatificazione di Carlo. Si decise di porre la causa sotto la protezione della Madonna di Fatima. Le lettere di postulazione, che imploravano la beatificazione al Santo Padre furono moltissime e giunsero da tutto il mondo, scritte da persone di tutti i ceti, famiglie, religiosi, vescovi, parroci, amici. Tutti descrivevano l’Imperatore come un ottimo padre di famiglia, un sovrano cristiano ed un grande fautore della pace; un uomo di grande spiritualità con una venerazione per l’Eucarestia e la Madonna, un autentico testimone di Cristo. Carlo fu considerato protettore dell’unità dell’Europa e proprio alla sua protezione fu affidata la pace mondiale minacciata dalla guerra fredda. La Pia Unione di Preghiera ha registrato in questi anni un notevole sviluppo fondamentalmente dovuto al messaggio spirituale che il Beato Carlo seppe dare con la propria testimonianza di vita. Nel 1953 ad Altotting si è tenuta la prima assemblea generale della Gebetsliga e da allora viene pubblicato l’Annuario che viene inviato agli iscritti. L’archivio della Gebetsliga custodisce gli originali di moltissime comunicazioni di intercessioni soprannaturali ottenute grazie all’imperatore Carlo I. Il 5 aprile 1949, il Vaticano ha concesso la facoltà di svolgere il Processo ordinario informativo a Vienna, sebbene Carlo d’Austria fosse morto nell’isola di Madera. Il 7 maggio 1955, la Congregazione del Sant’Ufficio ha dichiarato che nihil obstat alla causa di beatificazione. Il 12 aprile 2003 la Concregazione delle cause dei Santi presieduta da Sua Santità Giovanni Paolo II, ha decretato le virtù eroiche del Servo di Dio Carlo d’Austria, annoverandolo nell’albo dei Venerabili. Il 20 dicembre 2003 è stato promulgato il decreto sul miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Carlo, ultimo passaggio prima della Beatificazione. Il 3 ottobre 2004, durante la solenne cerimonia in San Pietro, l’imperatore Carlo è stato proclamato Beato dal santo papa Giovanni Paolo II. Dal 2007 ho l’onore di rappresentare la Gebetsliga in Italia ed attualmente numerosi devoti e gruppi strutturati di preghiera si ritrovano mensilmente per invocare l’intercessione del Beato Carlo sui popoli, sulle famiglie, per la pace e la fratellanza fondate sulle radici cristiane della civiltà europea, nonché la preghiera per la canonizzazione del Beato Carlo. La moderna tecnologia ci consente di ridurre le distante e di incontrarci in una piazza virtuale sul sito www.beatocarloinitalia.it dal quale ogni mese parte una newsletter con informazioni e soprattutto le intenzioni di preghiera da condividere. Attualmente la situazione della causa è in evoluzione. Completato il processo per la canonizzazione, come prevede il diritto peculiare, si è proceduto alla istruzione del processo sul Miracolo ( super Miro) su questo non mi posso diffondere perché tutti gli atti sono coperti dal segreto istruttorio. Cosa sono autorizzato a dire? Il miracolo c’è ed è stato fatto oggetto di completa indagine diocesana la dove è avvenuto negli Stati Uniti- New Messico. Ottenuto il luogo a procedere è stato istruito un tribunale delegato in loco che ha svolto le sue funzioni ed ha terminato il lavoro di raccolta delle prove documentali e testificali, unitamente ai pareri di esperti, oltre al materiale medico diagnostico. Si tratta di una guarigione che la scienza attualmente non è in grado di spiegare, completa e improvvisa da malattia mortale diagnosticata. Abbiamo motivo di credere che il materiale processuale, espletate le formalità procedurali, possa giungere a Roma alla Congregazione Pontificia delle cause dei Santi entro Natale. Da qui si aprirà la cosi detta fase Romana del processo che si concluderà, se positiva con il supplice libello, documento che il Cardinale Prefetto della Congregazione consegna al Papa per chiedere di procedere alla canonizzazione. Solo il Santo Padre, a quel punto, potrà decidere se e quando proclamare la canonizzazione. Papa Francesco nutre devozione e ammirazione per il Beato Carlo e lo ha testimoniato recentemente il 5 novembre 2016 durante il giubileo della famiglia Asburgo quando rivolgendosi all’Arciduca Carlo, Capo famiglia e a tutti i convenuti ha parlato della bella testimonianza sociale e famigliare del Beato Carlo con parole piene di entusiasmo e convinzione. Anche questo ci fa legittimamente sperare che presto Carlo d’ Austria sarà donato alla Chiesa universale quale Santo, testimone di Cristo e intercessore potente per tuti quelli che con la preghiera ricorrono al suo aiuto.

Grazie della vostra paziente attenzione, auguro agli organizzatori e a tutti i presenti che questa giornata porti i frutti desiderati.

Vi saluto cordialmente

Don Arnaldo Morandi

 

Newsletter dicembre 2016

noelVieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni, figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e, dunque, vieni sempre, Signore,

Vieni, Tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con Te, o Signore.

Noi siamo lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo:
vieni, Signore,
vieni sempre, Signore.

(David Maria Turoldo)
INCONTRI DEI GRUPPI DI PREGHIERA PERVENUTI
GEBETSLIGA DI BRESCIA
Venerdì 2 dicembre, ore 20,30 Nella chiesa parrocchiale di San Gottardo in Brescia Santo Rosario, preghiera della novena dell’Immacolata. Adorazione e Benedizione Eucaristica.

GEBETSLIGA DI BERGAMO

DOMENICA  18  DICEMBRE,    alle ORE 16, presso il Monastero di San Benedetto in Bergamo, via Sant’ Alessandro 51. Recita del Santo Rosario e Catechesi guidati da Don Maurizio Rota.

GEBETSLIGA DI CREMONA ( due gruppi )
Cremona Città: la celebrazione mensile della S. Messa per la Gebetsliga verrà presieduta da Padre Antonio Casera sabato 17 dicembre presso la cappella dell’Istituto “Rifugio Cuor di Gesù”, via Geremia Bonomelli 64, a Cremona. Alle ore 17.30, recita del S. Rosario; alle ore 18, celebrazione liturgica.
Sabbioneta: sabato 16 dicembre, terzo sabato del mese alle 9,30 nella chiesa dell’Incoronata, S. Messa in onore del Beato Carlo per chiederne la canonizzazione, pregare per la pace e la fratellanza tra i popoli e condividere le intenzioni di preghiera della Gebetsliga.
GEBETSLIGA DI FERRARA

Incontro Terzo mercoledì del mese, 21 dicembre, alle ore 21 nella sede di Alleanza Cattolica in Ferrara, via Boiardo 14.
Pregheremo il santo Rosario poi – nella parte culturale della riunione – rievocheremo, a poche settimane dal centenario, la morte e i solenni funerali di Francesco Giuseppe.

GEBETSLIGA DI PIACENZA
NOVENA in preparazione al SANTO NATALE nella chiesa di S.Giorgino – gli orari di ciascun giorno della Novena saranno comunicati a parte.
GEBETSLIGA DI ROMA
Incontro il 29 dicembre, ultimo giovedì del mese, in Santa Maria dell’ Anima, Via di S. Maria dell’Anima, 64, preghiera guidata dalla Gebetsliga di adorazione al S.S. Sacramento, dalle 21,00 alle 22,00, con la condivisione delle intenzioni mensili di preghiera e la invocazione per la canonizzazione del Beato Carlo
GEBETSLIGA DI MILANO

GEBETSLIGA DELLA SICILIA (due gruppi)
Il gruppo della Gebetsliga di Caronia, si incontrerà mercoledì 14 dicembre alle ore 17.00 S. Rosario e subito dopo S. Messa nella chiesa di S. Francesco e la benedizione con la reliquia del Beato Carlo
Il gruppo della Gebetsliga di Marina di Caronia, venerdì 16 dicembre alle ore 19,15 S. Rosario e subito dopo S. Messa e benedizione con la reliquia del Beato Carlo.

GEBETSLIGA DEL LA TOSCANA
DIOCESI DI MASSA CARRARA – PONTREMOLI
Gebetsliga di Massa Carrara:
Presso la Fraternità San Filippo Neri,
viale dei Menhir 8
Villafranca in Lunigiana (MS)
Mercoledì 21 dicembre 18.30 – Santa Messa e preghiera per la canonizzazione del beato Carlo

GEBETSLIGA DI TRIESTE
Venerdì 9 dicembre, secondo venerdì del mese, a Trieste nella cappella dell’Adorazione della chiesa della Beata Vergine del Soccorso alle ore 18,30 incontro di preghiera della Gebetsliga

GEBETSLIGA DEL TESINO (TN)
locale gruppo di preghiera, si terrà giovedì 22 dicembre, ad ore 20.30 presso Palazzo Gallo. La serata si concluderà con un cordiale scambio degli auguri.
.
GEBETSLIGA DI VIGEVANO ( due gruppi).
Vigevano città
Il gruppo si riunira’ nella chiesa di S. Francesco il giorno 16 dicembre alle ore 18.00 per la S. Messa  e per il successivo momento di preghiera guidato da Mons. Paolo Bonato .
Sartirana Lomellina,
Sabato 3 dicembre  alle ore 15 incontro in Villa Buzzoni Nigra. Alle ore 16, in Chiesa Parrocchiale, Adorazione Eucaristica seguita dalla recita del S.Rosario e alle  ore 17 S.Messa.
GEBETSLIGA DI VARESE
Varese il 16 dicembre(terzo venerdì del mese) presso la chiesa parrocchiale di S. Stefano a Velate Varese.  Piazza S. Stefano, 1. Adorazione eucaristica e S. Rosario

GEBETSLIGA DI VERONA
La Kaiser Karl Gebetsliga di si riunirà martedì 20 dicembre alle ore 20,00 presso il santuario della Madonna della salute in Verona Via Mantovana 149 Celebrqzione della Santa Messa in Vetus Ordo

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria
Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e famigliare sono state fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.
PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI
TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.

CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009