30 dicembre 1916-2016 centenario dell’Incoronazione

incoronazione-disegno

30 dicembre 2016 Centenario dell’Incoronazione del Beato Carlo e della Serva di Dio Imperatrice Zita. Ore 9,00  Santa Messa nella parrocchia di San Gottardo, Brescia

L’incoronazione a Budapest dicembre 1916

Proponiamo un bel testo tratto dal sito dei recuperanti www.recuperanti.it che ci aiuta a  ben comprendere il significato religioso e storico dell’ Incoronazione del Beato Carlo e dell’ Imperatrice Zita esattamente 100 anni orsono.

don Florian Abrahamowicz F.S.S. Pio X,
conferenza tenuta a Mezzano a Primiero (Tn) nel 2004,
c/o la Sede del Gruppo Alpini di Mezzano

Agli antipodi del concetto massonico di pace internazionale, promosso dal sincretismo politico, economico e religioso vi è l’idea del principe cristiano, ideale del giovane Imperatore Carlo.
Penetriamo attraverso la spiegazione della cerimonia dell’incoronazione, la grandezza del concetto che ebbe Carlo della sua funzione reale.
Siamo dunque il 27 dicembre 1916. La coppia imperiale arriva alla stazione di Budapest e viene portata al castello reale.
Il 28 dicembre 1916, il Primate ungherese Czernoch, i membri della casa dei magnati e i deputati si recano alla Hofburg per dare a Carlo, vestito in uniforme di generale ungherese, il diploma d’inaugurazione. Il Primate Czernoch fa la richiesta ufficiale, che sia incoronata anche l’Imperatrice Zita. Durante il pomeriggio del 28 dicembre vi è la traslazione delle insegne reali dalla chiesa di San Mattia al palazzo reale, per essere aggiustate e accomodate alla misura della futura coppia reale. Soprattutto il manto di Santo Stefano deve essere accomodato come anche la corona reale ungherese, e dalle mani della stessa futura Regina.
il 30 dicembre, l’Imperatore Carlo I d’Austria sarà incoronato come Re Carlo IV d’Ungheria. Carlo diventerà cosi a tutti gli effetti il sovrano della “KuK Monarchie”, della “Kaiserlich und Königlice Monarchie”, cioè della Monarchia imperiale e regia.

Il giuramento sul Vangelo
davanti a Dio di mantenere giustizia e pace,
e la presa di possesso del regno

Alle 6:30 del mattino vengono sparati 21 colpi di cannone. Dopo la conferenza delle due camere reali, alle 8:45, la coppia reale si reca in una carrozza trainata da otto cavalli alla chiesa di San Mattia. Il Cardinale Primate Czernoch accoglie la coppia e la conduce alla cappella di Loreto dove sono conservate le insegne reali. Dopo la processione all’altare maggiore inizia la musica della Messa d’incoronazione, composta da Liszt, in occasione dell’incoronazione di Francesco Giuseppe e dell’Imperatrice Elisabetta (Sissi) nel 1867.
Il corteo trionfale entra dunque in chiesa con timpani e trombe. I magnati, i vari officiali: lo scalco, il consigliere, i cavalieri del Toson d’oro, dell’ordine di Santo Stefano, i ministri sacri, i porta-bandiere, il coppiere con la spada, il bano della Croazia con il globo e il giudice di corte con lo scettro precedono il conte palatino Tisza, gli Arciduchi, il Re e la Regina. Giunti al trono, si depongono i gioielli reali sull’altare e si procede all’interrogazione fatta dall’Arcivescovo Karocsa al primate: scis illos esse dignos? Sai se sono degni? L’Arcivescovo risponde: la Santa Madre Chiesa richiede che il presente coraggioso eroico Carlo sia elevato alla dignità di Re d’Ungheria. Quindi il Primate chiede: lo considerate degno, utile alla dignità reale? Sappiamo, risponde l’Arcivescovo, che è utile alla Chiesa di Dio e al governo di questo regno.
Carlo, in ginocchio giura di mantenere giustizia e pace:

Ego Carolus Deo annuente, futurus Rex Carolus IV profiteor, et promitto coram Deo et Angelis ejus deinceps legem, justitiam e pacem Ecclesiae Dei, populoque mihi subjecto pro posse et nosse, facere et servare,…

Dopo essersi tolto la pelliccia e il kalpak (copricapo) s’inginocchia per ricevere l’unzione con l’olio sacro dei catecumeni (infatti, non è un sacramento ma un sacramentale) e indossa il mantello di Santo Stefano. Il pontificale prescrive l’unzione tra le scapole e sul braccio destro, cioè sul polso e sul gomito per irrobustire il braccio nella battaglia. La Messa procede fino al graduale e all’Alleluia, momento in cui il Primate cinge il nuovo re con la spada di Santo Stefano. “Ter viriliter vibrat gladium” Per tre volte vibra virilmente la spada. Azione che significa la presa di possesso del regno. Per coloro che si trovano al di fuori della chiesa (tutti non ci stavano) la Honved spara la prima salva notificando che il Re ha preso possesso del potere. All’interno si procede quindi all’incoronazione stessa. Il primate e il conte palatino Tisza impongono la corona di Santo Stefano sul capo del Re e gli consegnano lo scettro con le parole: accipe coronam, … accipe sceptrum. La monizione seguente recita: mantieni il posto che detieni per successione ereditaria che Dio ti ha concesso grazie alle tradizioni del nostro paese. Si spara la seconda salva
Ora l’Imperatrice Zita, condotta da Carlo davanti al Primate seduto davanti all’altare, si toglie il gioiello che porta in testa, riceve anche lei l’unzione e dopo che il vescovo di Veszpren, il Cardinal barone von Hornig gli pone un diadema in testa, il primate poggia sulla spalla destra della sposa la corona del Re. Ciò significa il ruolo della Regina che, benché in modo subalterno, porta con il Re la responsabilità del regno.
La Regina riceve anche lo scettro in mano. A questo punto si spara la terza salva. In chiesa, la cerimonia termina con un gesto di riconoscenza dalla parte della coppia reale. Offrono al primate una bella moneta d’oro.

Il giuramento sulla costituzione

Quindi i sovrani incoronati si recano in processione al palazzo reale. Carlo ritorna in chiesa e conferisce l’ordine dello Speron d’oro, dopo di che Carlo si reca in processione alla colonna della Santissima Trinità dove giura fedeltà alla costituzione in presenza del Primate Czernoch e dell’Arcivescovo Kolascaz. Seguono salve e l’inno imperiale. Un particolare sull’ordine della processione: il re d’Ungheria porta il titolo di  “Re apostolico”. Perciò, in processione è preceduto non solo dalla spada come tutti i sovrani ma anche dalla croce, alla cui sinistra appunto viene portata la spada.

La cavalcata reale:
il sovrano s’impegna
a difendere il regno

A tale scopo veniva preparata in Piazza San Giorgio una collina con la terra proveniente dai vari comitati del regno. Il re cavalca al galoppo sulla collina, e a cavallo brandisce la spada verso i quatto punti cardinali, in segno della difesa del regno. Si racconta che a quest’occasione, il primo figlio di Carlo, Ottone gridò nel silenzio della folla che osservava Carlo sulla collina: “papà, papà!”, scatenando un grande entusiasmo e le grida d’eljen, eljen (evviva).
Terminate tutte le cerimonie e processioni si pranzava. A questo convivio ciascuno portava da mangiare per sé. L’Imperatrice Zita racconta come la coppia reale con il Primate erano seduti ad un tavolo senza che nessuno portasse loro qualche cosa da mangiare…
Purtroppo quest’incidente ricorda gli ultimi giorni della guerra: l’esercito moriva di fame mentre l’Ungheria si rifiutava di fornirgli i viveri.

Significato dell’incoronazione

Ecco il fondamento spirituale della sua decisione di tentare di restaurare la monarchia in Ungheria nel 1921: il giuramento sul Vangelo davanti a Dio di mantenere giustizia e pace.
L’incoronazione a Budapest rappresenta il concetto del principe cristiano espresso dal rito della cerimonia. In quanto però legata al giuramento sulla costituzione, alla colonna della Santissima Trinità, pone anche un problema cruciale per tutta la monarchia danubiana, bisognosa di riforme. Il diploma d’inaugurazione, infatti, rappresenta la più grande garanzia della costituzione ungherese e del governo costituzionale.
Non si poteva passare dal dualismo austro-ungarico al trialismo al quale si aggiungeva la parte slava dell’Impero, senza modificare la costituzione ungherese. L’incoronazione doveva essere preceduta da una riforma costituzionale. Ciò non sfuggì a Francesco Ferdinando. Carlo invece è stato sopraffatto dal primo ministro ungherese, il conte Tisza, che gli estorse la promessa di farsi incoronare al più presto Re d’Ungheria. Ora, una volta che Carlo aveva giurato fedeltà sulla costituzione ungherese, non poteva più cambiarla. Si era dunque legato le mani per la riforma costituzionale che doveva liberare le minoranze oppresse. Cercherà, in vano, di ottenere la riforma costituzionale tramite l’introduzione del suffragio universale in Ungheria. Purtroppo sappiamo in quali mani finirà l’Ungheria tanto fiera dei suoi privilegi e dei suoi diritti una volta che sarà separata dall’Austria…
Benedetto XV era preoccupato per la sorte degli ungheresi nel dopoguerra. La dittatura comunista di Bela Kun era stata rovesciata dall’Armata Nazionale dell’ammiraglio Nikolaus Horthy. L’Assemblea Nazionale restaurava nel 1920 la monarchia, con Horthy come Reggente del Regno. Il momento sembrava propizio per un ritorno di Carlo sul trono ungherese. Il Papa inviò un emissario a Carlo con l’incoraggiamento di tentare la restaurazione del regno.
I due tentativi di Carlo di riprendere il potere in Ungheria nel 1921 fallirono per il vile tradimento di Horthy, ma anche per via del rapinatore dei beni personali della famiglia imperiale in esilio, che tradisce i piani del secondo tentativo. Le date dei due tentativi ci fanno riflettere. Il primo dal 4 al 9 aprile, il secondo dal 23 ottobre al 19 novembre.
Il 4 aprile 1921 l’ammiraglio Horthy, governatore dell’Ungheria, costringe il suo Re ad abbandonare l’Ungheria. Ora, esattamente 24 anni più tardi, il 4 aprile 1945 i russi entreranno in Ungheria. Dal 23 ottobre al 19 novembre 1956, 35 anni dopo il secondo tentativo, l’Ungheria conoscerà un brevissimo periodo di libertà.

disponibili CD e DVD da richiedere a www.recuperanti.it


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Sommario

 

Aggiornamenti sul processo al miracolo in vista della canonizzazione

a455INTERVENTO DI DON ARNALDO MORANDI, VICE POSTULATORE PER LA CAUSA DI CANONIZZAZIONE DEL BEATO CARLO D’AUSTRIA, AL SIMPOSIO DI TRIESTE. 30 NOVEMBRE 2016

Altezza Imperiale e Reale, Illustri Organizzatori e Partecipanti

Mi scuso per non essere presente fisicamente a questo importante evento che commemora il centenario dell’ ascesa al Trono d’ Austria-Ungheria delle Loro Maestà Apostoliche il Beato Carlo e la Serva di Dio Zita; desidero tuttavia far giungere, insieme al mio saluto e augurio, quello della Gebetsliga Italiana e raggiungervi attraverso questo scritto che gentilmente verrà letto dalla mia delegata la signora Tiziana Stocovaz che ringrazio di cuore.

Mi è stato chiesto un intervento in qualità di vice postulatore della causa di canonizzazione del Beato Carlo, a questo proposito mi sono confrontato nei giorni scorsi con il postulatore romano, l’Avvocato Andrea Ambrosi, anche per aggiornarvi, laddove sia possibile, sullo stato del processo Super Miro attualmente in corso.

Premetto che forse sarebbe opportuno notare come il cosidetto attore del Processo sia la stessa la Gebetsliga , autorizzata in quanto Associazione Pubblica di fedeli, riconosciuta dalla Chiesa ai sensi dei can. 301 e 312 del Codice di Diritto Canonico. La Gebetsliga, ebbe inizio quando Carlo era ancora fanciullo. A Sopron (Oedenburg) dove Carlo trascorse parte della sua fanciullezza, viveva nel convento delle Orsoline madre Vincenzia, una mistica che ogni anno dal venerdì santo alla domenica di Pasqua partecipava in estasi alla Passione di Cristo. La madre di Carlo, l’Arciduchessa Giuseppina era in contatto spirituale con madre Vincenzia. A lei la mistica rivelò che bisognava pregare molto per il giovane Arciduca perché sarebbe divenuto un giorno Imperatore, ma avrebbe dovuto soffrire molto e sarebbe stato bersagliato dagli attacchi del nemico maligno. Questo sconcertò non poco l’ Arciduchessa Giuseppina  perchè Carlo non era in linea di successione per la Corona. Comunque volle almeno accettare il fatto di pregare per questo fanciullo già così speciale, nel 1895 venne costituito un primo circolo di preghiera, nato da quella ispirazione carismatica, l’intenzione era di assistere una volta al mese alla S. Messa facendo la comunione per Carlo e proteggerlo dai pericoli con le preghiere. Quando Carlo divenne principe ereditario e successivamente Imperatore, la Pia Unione ebbe chiara la propria missione e si arricchì di numerosi membri e passò sotto la guida del barone Hans Karl Zessner-Spitzenberg. Nel 1925 alla Gebetsliga ricevette il riconoscimento ecclesiastico da Sua Eccellenza Monsignor Sigismondo Waitz. Il resto è storia conosciuta: la tragedia della Prima Guerra Mondiale, la fine della monarchia danubiana, il duro esilio della famiglia Imperiale che non venne mai abbandonata dai devoti che continuarono a sostenerla moralmente e materialmente nelle ristrettezze in cui venne a trovarsi. Dopo la Morte dell’Imperatore il Primo aprile 1922 la Gebetsliga continuò a raccogliere adesioni, nel 1938 i membri iscritti erano più di 25 mila e tantissime le grazie segnalate. In quell’anno la Germania occupò l’Austria e la Pia Unione venne subito indagata. Il presidente barone Zessner-Spitzenberg venne arrestato e morì poco dopo in un campo di concentramento. Anche la sua collaboratrice Emilietta Gehrig fu arrestata. Fortunatamente il barone Zessner-Spitzenberg riuscì a dare alle fiamme l’archivio con i nomi dei membri della Pia Unione, per evitare che venissero individuati ed arrestati dalla Gestapo. Al termine della guerra l’attività della Gebetsliga riprese in pieno con l’opera relante di Emilietta Gehrig, si costituirono diverse delegazioni in molti Paesi d’Europa: in Italia, dove nel novembre del 1947 nacque il primo nucleo nel Sud Tirolo, ancor oggi attivo, a Madera, dove 30 mila abitanti del luogo avevano partecipato ai funerali dell’Imperatore, in Spagna, dove l’Imperatrice Zita aveva trovato rifugio con i figli, in Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Portogallo. In Svizzera, dove l’Imperatore si era fatto molto amare durante il soggiorno del suo esilio, la Pia Unione non subì mai interruzioni.

Si costituì anche la delegazione d’Ungheria. A partire dal 1957 si costituirono gruppi in Canada, negli Stati Uniti, e Sud America e Nuova Zelanda. Nel 1948, il 13 settembre, durante la seduta generale della Gebetsliga fu accettata con unanimità la proposta di costituirsi come attore per il processo di beatificazione di Carlo d’Austria e la richiesta giunse al Santo Padre Pio XII durante un’udienza speciale concessa alle due presidentesse della Gebetsliga. Furono quindi gli amici a prendere l’iniziativa per ottenere la beatificazione di Carlo. Si decise di porre la causa sotto la protezione della Madonna di Fatima. Le lettere di postulazione, che imploravano la beatificazione al Santo Padre furono moltissime e giunsero da tutto il mondo, scritte da persone di tutti i ceti, famiglie, religiosi, vescovi, parroci, amici. Tutti descrivevano l’Imperatore come un ottimo padre di famiglia, un sovrano cristiano ed un grande fautore della pace; un uomo di grande spiritualità con una venerazione per l’Eucarestia e la Madonna, un autentico testimone di Cristo. Carlo fu considerato protettore dell’unità dell’Europa e proprio alla sua protezione fu affidata la pace mondiale minacciata dalla guerra fredda. La Pia Unione di Preghiera ha registrato in questi anni un notevole sviluppo fondamentalmente dovuto al messaggio spirituale che il Beato Carlo seppe dare con la propria testimonianza di vita. Nel 1953 ad Altotting si è tenuta la prima assemblea generale della Gebetsliga e da allora viene pubblicato l’Annuario che viene inviato agli iscritti. L’archivio della Gebetsliga custodisce gli originali di moltissime comunicazioni di intercessioni soprannaturali ottenute grazie all’imperatore Carlo I. Il 5 aprile 1949, il Vaticano ha concesso la facoltà di svolgere il Processo ordinario informativo a Vienna, sebbene Carlo d’Austria fosse morto nell’isola di Madera. Il 7 maggio 1955, la Congregazione del Sant’Ufficio ha dichiarato che nihil obstat alla causa di beatificazione. Il 12 aprile 2003 la Concregazione delle cause dei Santi presieduta da Sua Santità Giovanni Paolo II, ha decretato le virtù eroiche del Servo di Dio Carlo d’Austria, annoverandolo nell’albo dei Venerabili. Il 20 dicembre 2003 è stato promulgato il decreto sul miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Carlo, ultimo passaggio prima della Beatificazione. Il 3 ottobre 2004, durante la solenne cerimonia in San Pietro, l’imperatore Carlo è stato proclamato Beato dal santo papa Giovanni Paolo II. Dal 2007 ho l’onore di rappresentare la Gebetsliga in Italia ed attualmente numerosi devoti e gruppi strutturati di preghiera si ritrovano mensilmente per invocare l’intercessione del Beato Carlo sui popoli, sulle famiglie, per la pace e la fratellanza fondate sulle radici cristiane della civiltà europea, nonché la preghiera per la canonizzazione del Beato Carlo. La moderna tecnologia ci consente di ridurre le distante e di incontrarci in una piazza virtuale sul sito www.beatocarloinitalia.it dal quale ogni mese parte una newsletter con informazioni e soprattutto le intenzioni di preghiera da condividere. Attualmente la situazione della causa è in evoluzione. Completato il processo per la canonizzazione, come prevede il diritto peculiare, si è proceduto alla istruzione del processo sul Miracolo ( super Miro) su questo non mi posso diffondere perché tutti gli atti sono coperti dal segreto istruttorio. Cosa sono autorizzato a dire? Il miracolo c’è ed è stato fatto oggetto di completa indagine diocesana la dove è avvenuto negli Stati Uniti- New Messico. Ottenuto il luogo a procedere è stato istruito un tribunale delegato in loco che ha svolto le sue funzioni ed ha terminato il lavoro di raccolta delle prove documentali e testificali, unitamente ai pareri di esperti, oltre al materiale medico diagnostico. Si tratta di una guarigione che la scienza attualmente non è in grado di spiegare, completa e improvvisa da malattia mortale diagnosticata. Abbiamo motivo di credere che il materiale processuale, espletate le formalità procedurali, possa giungere a Roma alla Congregazione Pontificia delle cause dei Santi entro Natale. Da qui si aprirà la cosi detta fase Romana del processo che si concluderà, se positiva con il supplice libello, documento che il Cardinale Prefetto della Congregazione consegna al Papa per chiedere di procedere alla canonizzazione. Solo il Santo Padre, a quel punto, potrà decidere se e quando proclamare la canonizzazione. Papa Francesco nutre devozione e ammirazione per il Beato Carlo e lo ha testimoniato recentemente il 5 novembre 2016 durante il giubileo della famiglia Asburgo quando rivolgendosi all’Arciduca Carlo, Capo famiglia e a tutti i convenuti ha parlato della bella testimonianza sociale e famigliare del Beato Carlo con parole piene di entusiasmo e convinzione. Anche questo ci fa legittimamente sperare che presto Carlo d’ Austria sarà donato alla Chiesa universale quale Santo, testimone di Cristo e intercessore potente per tuti quelli che con la preghiera ricorrono al suo aiuto.

Grazie della vostra paziente attenzione, auguro agli organizzatori e a tutti i presenti che questa giornata porti i frutti desiderati.

Vi saluto cordialmente

Don Arnaldo Morandi

 

Newsletter dicembre 2016

noelVieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni, figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e, dunque, vieni sempre, Signore.

Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e, dunque, vieni sempre, Signore,

Vieni, Tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con Te, o Signore.

Noi siamo lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo:
vieni, Signore,
vieni sempre, Signore.

(David Maria Turoldo)
INCONTRI DEI GRUPPI DI PREGHIERA PERVENUTI
GEBETSLIGA DI BRESCIA
Venerdì 2 dicembre, ore 20,30 Nella chiesa parrocchiale di San Gottardo in Brescia Santo Rosario, preghiera della novena dell’Immacolata. Adorazione e Benedizione Eucaristica.

GEBETSLIGA DI BERGAMO

DOMENICA  18  DICEMBRE,    alle ORE 16, presso il Monastero di San Benedetto in Bergamo, via Sant’ Alessandro 51. Recita del Santo Rosario e Catechesi guidati da Don Maurizio Rota.

GEBETSLIGA DI CREMONA ( due gruppi )
Cremona Città: la celebrazione mensile della S. Messa per la Gebetsliga verrà presieduta da Padre Antonio Casera sabato 17 dicembre presso la cappella dell’Istituto “Rifugio Cuor di Gesù”, via Geremia Bonomelli 64, a Cremona. Alle ore 17.30, recita del S. Rosario; alle ore 18, celebrazione liturgica.
Sabbioneta: sabato 16 dicembre, terzo sabato del mese alle 9,30 nella chiesa dell’Incoronata, S. Messa in onore del Beato Carlo per chiederne la canonizzazione, pregare per la pace e la fratellanza tra i popoli e condividere le intenzioni di preghiera della Gebetsliga.
GEBETSLIGA DI FERRARA

Incontro Terzo mercoledì del mese, 21 dicembre, alle ore 21 nella sede di Alleanza Cattolica in Ferrara, via Boiardo 14.
Pregheremo il santo Rosario poi – nella parte culturale della riunione – rievocheremo, a poche settimane dal centenario, la morte e i solenni funerali di Francesco Giuseppe.

GEBETSLIGA DI PIACENZA
NOVENA in preparazione al SANTO NATALE nella chiesa di S.Giorgino – gli orari di ciascun giorno della Novena saranno comunicati a parte.
GEBETSLIGA DI ROMA
Incontro il 29 dicembre, ultimo giovedì del mese, in Santa Maria dell’ Anima, Via di S. Maria dell’Anima, 64, preghiera guidata dalla Gebetsliga di adorazione al S.S. Sacramento, dalle 21,00 alle 22,00, con la condivisione delle intenzioni mensili di preghiera e la invocazione per la canonizzazione del Beato Carlo
GEBETSLIGA DI MILANO

GEBETSLIGA DELLA SICILIA (due gruppi)
Il gruppo della Gebetsliga di Caronia, si incontrerà mercoledì 14 dicembre alle ore 17.00 S. Rosario e subito dopo S. Messa nella chiesa di S. Francesco e la benedizione con la reliquia del Beato Carlo
Il gruppo della Gebetsliga di Marina di Caronia, venerdì 16 dicembre alle ore 19,15 S. Rosario e subito dopo S. Messa e benedizione con la reliquia del Beato Carlo.

GEBETSLIGA DEL LA TOSCANA
DIOCESI DI MASSA CARRARA – PONTREMOLI
Gebetsliga di Massa Carrara:
Presso la Fraternità San Filippo Neri,
viale dei Menhir 8
Villafranca in Lunigiana (MS)
Mercoledì 21 dicembre 18.30 – Santa Messa e preghiera per la canonizzazione del beato Carlo

GEBETSLIGA DI TRIESTE
Venerdì 9 dicembre, secondo venerdì del mese, a Trieste nella cappella dell’Adorazione della chiesa della Beata Vergine del Soccorso alle ore 18,30 incontro di preghiera della Gebetsliga

GEBETSLIGA DEL TESINO (TN)
locale gruppo di preghiera, si terrà giovedì 22 dicembre, ad ore 20.30 presso Palazzo Gallo. La serata si concluderà con un cordiale scambio degli auguri.
.
GEBETSLIGA DI VIGEVANO ( due gruppi).
Vigevano città
Il gruppo si riunira’ nella chiesa di S. Francesco il giorno 16 dicembre alle ore 18.00 per la S. Messa  e per il successivo momento di preghiera guidato da Mons. Paolo Bonato .
Sartirana Lomellina,
Sabato 3 dicembre  alle ore 15 incontro in Villa Buzzoni Nigra. Alle ore 16, in Chiesa Parrocchiale, Adorazione Eucaristica seguita dalla recita del S.Rosario e alle  ore 17 S.Messa.
GEBETSLIGA DI VARESE
Varese il 16 dicembre(terzo venerdì del mese) presso la chiesa parrocchiale di S. Stefano a Velate Varese.  Piazza S. Stefano, 1. Adorazione eucaristica e S. Rosario

GEBETSLIGA DI VERONA
La Kaiser Karl Gebetsliga di si riunirà martedì 20 dicembre alle ore 20,00 presso il santuario della Madonna della salute in Verona Via Mantovana 149 Celebrqzione della Santa Messa in Vetus Ordo

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria
Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e famigliare sono state fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.
PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI
TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.

CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Newsletter ottobre 2016

Mese di Ottobre dedicato alla Vergine Maria del Santo Rosario

ottobre-mese-mariano-madonna-del-rosario“La Santissima Vergine in questi ultimi tempi in cui noi viviamo ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario tale che non c’è nessun problema, non importa quanto difficile possa essere, o temporale o soprattutto spirituale, nella vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie…che non possa essere risolto col Rosario. Non c’è nessun problema, vi dico, non importa quanto può essere difficile, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Rosario.”
Suor Lucia dos Santos. Veggente di Fatima

 

AVVISI

• Desidero ringraziare tutti coloro che hanno aiutato lo sviluppo dell’associazione e il mantenimento del sito e le pubblicazioni con la propria offerta sul conto postapay che nel frattempo ha cambiato numero, sempre intestato: Arnaldo Morandi  N° 4023 60093582 4286.

• Raccomando di visionare periodicamente il sito che viene puntualmente aggiornato.

• Raccomando per i gruppi di preghiera costituendi di seguire la procedura indicata nello statuto per l’Italia.

• Invito a diffondere l’adesione alla Newsletter presso amici e conoscenti è questo il metodo che ha permesso lo sviluppo dell Gebetsliga in Italia e non solo.

• Un pensiero speciale in questa memoria liturgica del Beato Carlo alle Suore di clausura Benedettine di Bergamo, Clarisse Sacramentine di Moggio Udinese, Carmelitane di Haifa in Terra santa e Carmelitane di Gallipoli che ci seguono con la loro preziosissima preghiera.   

 

INTENZIONI DI PREGHIERA

In questo mese preghiamo in maniera speciale per le seguenti intenzioni:

•  PER IL SANTO PADRE IL PAPA FRANCESCO

•  PER LE VOCAZIONI SACERDOTALI E DI SPECIALE CONSACRAZIONE

• PER I PERSEGUITATI A CAUSA DELLE FEDE E DELLA GIUSTIZIA

• PER TUTTI GLI AMMALATI,  ANZIANI, DISABILI, PER TUTTI I BISOGNOSI

• PER LA PACE NEL MONDO

• PER LA CANONIZZAZIONE DEL BEATO CARLO

 

INCONTRI DEI GRUPPI DI PREGHIERA PERVENUTI

 

GEBETSLIGA DI BRESCIA

Venerdì  21  ottobre, memoria liturgica del Beato Carlo , ore 18,30. Nella chiesa parrocchiale di San Gottardo in Brescia celebrazione della S. Messa. Seguirà cena conviviale negli ambienti della parrocchia con lo spiedo ( prenotazione obbligatoria entro il 13 ottobre quota partecipativa 30€ limite di 50 posti )

 

GEBETSLIGA DI BERGAMO

DOMENICA 16 ottobre , alle ORE 16,00 presso la parrocchia di Olera in Val Seriana il nostro delegato nazionale Mons Arnaldo Morandi, celebrerà la Santa Messa in onore del Beato Giovanni da Olera e del Beato Carlo.

 

GEBETSLIGA DI CREMONA (due gruppi )

Cremona Città: la celebrazione mensile della S. Messa per la Gebetsliga verrà presieduta da Padre Antonio Casera sabato 22 ottobre presso la cappella dell’Istituto “Rifugio Cuor di Gesù”, via Geremia Bonomelli 64, a Cremona. Alle ore 17.30, recita del S. Rosario; alle ore 18, celebrazione liturgica.

Sabbioneta: sabato 15 ottobre, terzo sabato del mese alle 9,30 nella chiesa dell’Incoronata, S. Messa in onore del Beato Carlo per chiederne la canonizzazione, pregare per la pace e la fratellanza tra i popoli e condividere le intenzioni di preghiera della Gebetsliga. 

 

GEBETSLIGA DI FERRARA

Riprendono le riunioni mensili del terzo mercoledì del mese il 19 ottobre alle ore 21 con la recita del S. Rosario e una breve relazione su un aspetto della santità del beato Carlo.
La riunione si terrà ancora per questo mese nella sede di Alleanza Cattolica in via Boiardo 14, per trasferirci in novembre nei locali della parrocchia di Santa Maria in Vado, che diverrà la sede abituale della nostra delegazione ferrarese.

 

GEBETSLIGA DI  PIACENZA

Chiesa di S. Giorgino il giorno di riferimento liturgico che il Santo Pontefice indicò – il 3 ottobre di dodici anni fa – per la memoria ufficiale del nostro Beato Imperatore, cioè il 21 OTTOBRE. Ci troveremo alle ore 18,30 per l’ADORAZIONE EUCARISTICA.

 

GEBETSLIGA DI ROMA

27 ottobre, ultimo giovedì del mese, in Santa Maria dell’Anima, Via di S. Maria dell’Anima, 64,  preghiera guidata dalla Gebetsliga di adorazione al S.S. Sacramento, dalle 21,00 alle 22,00, con la condivisione delle intenzioni mensili di preghiera e la invocazione per la canonizzazione del Beato Carlo

 

GEBETSLIGA DI MILANO

Mercoledì 12 Ottobre ore 19,30 a Milano Via Lanzone presso la cappella dell’Istituto delle Suore Orsoline di S. Carlo. Recita del S. Rosario, condivisione delle intenzioni di preghiera e orazione per la canonizzazione del beato Carlo. (seguiranno comunicazioni per la celebrazione di una Santa Messa)

 

GEBETSLIGA DELLA  SICILIA (due gruppi)

Il gruppo della Gebetsliga di Caronia, si incontrerà venerdì 21 ottobre alle ore 16:30 S. Rosario e subito dopo S. Messa nella chiesa di S. Francesco e la benedizione con la reliquia del Beato Carlo

Il gruppo della Gebetsliga di Marina di Caronia, giovedì 20 ottobre, alle ore 17,30  S. Rosario e subito dopo S. Messa e benedizione con la reliquia del Beato Carlo, seguirà agape fraterna.
GEBETSLIGA DEL LA TOSCANA

DIOCESI DI MASSA CARRARA – PONTREMOLI

Gebetsliga di Massa Carrara: Presso la Fraternità San Filippo Neri, viale dei Menhir 8 Villafranca in Lunigiana (MS)

Mercoledì 19 Ottobre ore 18.30 – Santa Messa e preghiera per la canonizzazione del beato Carlo

 

GEBETSLIGA DI TRIESTE

Venerdì 14 ottobre, secondo venerdì del mese, a Trieste nella cappella dell’Adorazione della chiesa della Beata Vergine del Soccorso alle ore 18,30 incontro di preghiera della Gebetsliga.

 

GEBETSLIGA DEL TESINO (TN)

Celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Castel Tesino la data precisa sarà comunicata agli interessati appena possibile

GEBETSLIGA DI  VIGEVANO ( due gruppi).

Vigevano città

il gruppo si incontrerà si riunira’ il giorno Venerdì 21 ottobre alle ore 18.00 S. Messa nella cappella S. Arialdo  presso la chiesa parrocchiale di S. Francesco, Via Dante in Città.

Sartirana Lomellina,

Sabato 1  ottobre in Villa Buzzoni alle ore 15 incontro dei membri della Gebetsliga. Alle ore 16,00 in Parrocchia  Adorazione Eucaristica seguita dalla S. Messa.

 

GEBETSLIGA DI VARESE

venerdì 21 ottobre ore 17.00 – Adorazione eucaristica e S.Rosario

                                       18.00 – Celebrazione Eucaristica

presso la chiesa parrocchiale di S. Stefano a Velate Varese. Piazza S. Stefano, 1

 

GEBETSLIGA DI VERONA

Venerdì 21 ottobre ore 20,00 presso il Santuario Madonna della Salute, Via Mantovana, 149, santa Messa in Onore del Beato Carlo d’Austria


Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

 

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria) Amen.

 

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.

CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009