Newsletter di Settembre 2019, mese dedicato agli Angeli custodi

“Nostro desiderio è che si accresca la devozione agli Angeli Custodi” (Giovanni Paolo II).

“l’angelo custode esiste, ascoltiamo i suoi consigli, tutti noi, secondo la tradizione della Chiesa, abbiamo un angelo con noi, che ci custodisce, ci fa sentire le cose. Quante volte abbiamo sentito: ‘Ma … questo … dovrei fare così, questo non va, stai attento …’: tante volte! E la voce di questo nostro compagno di viaggio. Essere sicuri che lui ci porterà alla fine della nostra vita con i suoi consigli, e per questo dare ascolto alla sua voce, non ribellarci … Perché la ribellione, la voglia di essere indipendente, è una cosa che tutti noi abbiamo; è la superbia, quella che ha avuto il nostro padre Adamo nel Paradiso terrestre: la stessa. Non ribellarti: segui i suoi consigli”.  (Papa Francesco \ Messa a Santa Marta 02/10/2014)

 PREGHIERA ALL’ANGELO CUSTODE

(di San Pio da Pietrelcina)

O santo angelo custode, abbi cura dell’anima mia e del mio corpo.

Illumina la mia mente perché conosca meglio il Signore e lo ami con tutto il cuore.

Assistimi nelle mie preghiere perché non ceda alle distrazioni ma vi ponga la più grande attenzione.

Aiutami con i tuoi consigli, perché veda il bene e lo compia con generosità.

Difendimi dalle insidie del nemico infernale e sostienimi nelle tentazioni perché riesca sempre vincitore.

Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore: non cessare di attendere alla mia custodia

finché non mi abbia portato in Paradiso, ove loderemo insieme il Buon Dio per tutta l’eternità.

Intenzioni di preghiera per il mese si settembre:

  • Per il Santo Padre il Papa, che ci invita spesso ad accompagnarlo con la preghiera.
  • Per gli ammalati e i sofferenti nel corpo e nello spirito.
  • Per i fanciulli, affinché  gli Angeli custodi li proteggano e li custodiscano.
  • Per le vocazioni  alla vita claustrale e per i giovani che sentono la chiamata di Cristo a seguirlo sulla via del sacerdozio.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

AVVISI:

  • Giovedì 5 settembre ricorre il centenario della nascita di S.A.I.R. l’Arciduca Rodolfo d’Austria nato il 5 settembre 1919 sestogenito del Beato Carlo e della S.d.D. Zita. L’Incontro del gruppo di Brescia si svolgerà giovedì 5 settembre e non il primo venerdì come di consueto con la celebrazione eucaristica in suffragio dell’Arciduca Rodolfo che in vita seguì sempre con particolare attenzione la Gebetsliga e che la volle organizzata anche in Italia
  • Impegnamoci tutti a diffondere la newsletter invitando amici e conoscenti ad iscriversi sulla hompage del sito.
  • Cerchiamo di diffondere il più possibile l’immaginetta con la preghiera al Beato Carlo per invocare, mediante la Sua intercessione, speciali grazie celesti e la canonizzazione.

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi come lui ha fatto a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.

132° Genetliaco del Beato Carlo d’ Austria

La manifestazione ufficiale della Gebetsliga italiana, che ha avuto un significativo successo nelle scorse edizioni, è iniziata all ore 20,00 con la concelebrazione della S. Messa, presieduta da Sua. Ecc. Mons. Carlo Mazza Vescovo Emerito di Fidenza. Hanno concelebrato don Arnaldo Morandi, Mons Pierantonio Bodini vicario zonale, don Vincenzo Arici e Padre Marco Galdini. La cerimonia è stata condecorata dalla Corale Santa Maria Assunta di Gussago diretta dalla maestra Luigina Codenotti.

Tra le autorità presenti S.A.I.R. L’Arciduca Martino D’Asburgo Lorena Este nipote del B. Carlo, figlio dell’Arciduca Robert secondogenito della coppia imperiale e della vivente Pr. Margherita di Savoia Aosta.  L’Arciduca Martino che vive e lavora in Italia è diventato sempre più in questi anni un punto di riferimento decisivo per la Gebetsliga italiana con la sua generosa presenza e l’importante contributo di testimonianza. Alla serata era presente anche il Vice Prefetto Vicario di Brescia Dott. Salvatore Pasquariello, L’Onorevole Gabriele Albertini rappresentante SMOC di Milano, Il Prof. Mauro Faverzani delegato di Cremona e numerosi membri e devoti della Gebetsliga. Per l’Ordine Costantiniano erano presenti il Nob. Dott. Giuseppe Rizzani Delegato Vic. SMOC della Lombardia, la dama Veronica Grillo rappresentante di Bergamo, il Segretario SMOC di Brescia Cav. Maurizio Mirandola e numerosi membri dell’Ordine Costantiniano che con le volontarie della Comunità parrocchiale hanno organizzato la serata e il rinfresco.

Alla fine della celebrazione eucaristica, dopo la benedizione con le reliquie del Beato Carlo e di San Giovanni Paolo II, quest’ultima donata alla parrocchia di San Gottardo da Sua Eminenza il Card Stanislao Dziwisz, la serata è proseguita nella suggestiva cornice del chiostro di San Gottardo allietata da un bouffet organizzato col contributo e la partecipazione di tutti i volontari e amici presenti.


Newsletter di Agosto 2019

Il mese di agosto dedicato a Dio Padre onnipotente siamo invitati a riflettere sul Simbolo Niceno Costantinopolitano e su Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra.

Nella feria estiva, dominata, liturgicamente parlando, dalla splendida solennità dell’ Assunta, 15 Agosto, quasi discretamente si affacciano alcune date significative: il 6 Agosto memoria del pio transito del santo Papa bresciano Paolo VI, proclamato santo il 14 Ottobre 2018, il 17 agosto, data, per noi, molto importante, genetliaco del Beato Carlo d’ Austria con la manifestazione a Brescia di seguito descritta, il 16 agosto, ricorre la memoria liturgica di San Rocco e di  Santo Stefano Re d’ Ungheria, con la cui Corona il capo di Carlo venne cinto il 30 dicembre 1916. Non possiamo non vedere in questi preziosi eventi i segni della Provvidenza. Invito tutti a pregare e ad approfondire le figure di questi santi per coglierne appieno la testimonianza e l’intercessione.

Per i più sarà impossibile essere presenti a Brescia, si raccomando alle varie rappresentanze e ai singoli di proporre nella stessa data la celebrazione della Santa Messa o un momento di preghiera.  Tutti saremo uniti spiritualmente per chiedere la canonizzazione del Beato Carlo e tutte le grazie di cui necessitiamo e il mondo necessita in modo particolare per le famiglie e la pace tra i popoli

INTENZIONI DI PREGHIERA PER IL MESE DI AGOSTO

  • Per il Papa.
  • Per i padri di famiglia.
  • Per tutte le persone vittime delle proprie fragilità.
  • Per le persone disoccupate, giovani e meno giovani.
  • Perché Dio permetta che attraverso l’intercessione   del Beato Carlo avvengano i miracoli e la chiesa  ne riconosca presto la santità.

PREGHIERA PER LA SANTIFICAZIONE DEL BEATO CARLO D’AUSTRIA

Santissimo Padre, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio di come possiamo vivere una vita completa e spirituale con coraggio e convinzione.
Le sue azioni in qualità di Imperatore e Re ed anche uomo di famiglia sono state basate fermamente sugli insegnamenti della fede cattolica. Il suo amore per il Signore caritatevole è cresciuto nei periodi di grande incertezza e ciò lo ha aiutato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il proprio sacrificio per il suo popolo. L’Imperatore Carlo onorava la madre di Dio ed ha profondamente amato il Rosario durante il corso della sua vita.
Rafforzaci con la sua intercessione, quando lo scoramento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e la depressione ci mettono in difficoltà. Facci seguire l’esempio del Tuo fedele servo e generosamente assolvi i nostri fratelli e sorelle attraverso la Tua volontà.
Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione).
Concedi all’Imperatore Carlo d’Austria la santificazione, nella gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria e con la benedizione sulla Chiesa.
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

AVVISO. Chi parteciperà alla serata di sabato 17 agosto a Brescia è invitato a portare, non in maniera eccessiva, cibo o bevande da condividere per il rinfresco allestito nel chiostro dopo la celebrazione. Per ragioni organizzative si prega di comunicare a questo indirizzo mail la partecipazione.

Newsletter Luglio 2019

  Mese di Luglio dedicato al preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

“IL SANGUE DI CRISTO E’ LA CHIAVE DEL PARADISO.”
(S. Tommaso d’Aquino )

LA DEVOZIONE AL PREZIOSISSIMO SANGUE

Dopo un breve periodo di decadenza, relativo ai secoli XVII e XVIII, la devozione al Preziosissimo Sangue ritrova il suo antico splendore e la sua feconda vitalità ad opera di S. Gaspare del Bufalo che dal Ministero del Sangue trae la ricchezza di santità per sé e per i fedeli, e la forza d’un apostolato diretto al rinnovamento della società del suo tempo, raccogliendo numerosi Sacerdoti e Fratelli nella “Congregazione” da lui chiamata “dei Missionari del Preziosissimo Sangue”.
Luce e impulso nuovi verranno alla devozione dal Pontificato di Giovanni XXIII, in particolare dalla sua Lettera Apostolica “Inde a primi”, primo documento pontificio avente il solo scopo di promuovere il culto al Preziosissimo Sangue.
Ai nostri giorni, la devozione è stata grandemente arricchita dal Concilio Ecumenico Vaticano II. Il fervore di studio che lo ha caratterizzato, ha favorito un felice ritorno a quelle sorgenti, Bibbia e Liturgia, dalla quale è scaturita la stessa devozione e alle quali per lungo tempo si è riferita come al suo nutrimento più vitale. I Documenti conciliari, nelle loro affermazioni-chiave, menzionano esplicitamente il Mistero del Sangue: la sola Costituzione sulla Chiesa lo richiama 11 volte !! Il Cristianesimo è la Religione del Sangue di Cristo. Redenzione e Santificazione, Grazia e Gloria non sono che diversi aspetti della sua efficacia.
Tutta la storia della Chiesa è storia del Preziosissimo Sangue, perché è quella della predicazione del Vangelo e dell’amministrazione dei Sacramenti. San Paolo è il vero Dottore del Preziosissimo Sangue.
Questa devozione prese la sua forma moderna da S. Caterina da Siena, la profetessa del Preziosissimo Sangue e da S. Gaspare del Bufalo.
Alla luce di Maria il Preziosissimo Sangue diventa più prezioso, perché solo in Lei raggiunge la sua piena efficacia redentrice.
Alla luce del Preziosissimo Sangue, Maria ci diventa più amabile, perché Esso è dono suo, è Sangue suo e Gesù volle affidarle i frutti di quel Sangue che da Lei aveva ricevuto.

INVOCAZIONI

O piaghe, o Sangue prezioso del mio Signore, che io ti benedica in eterno.

O amore del mio Signore divenuto piagato ! Quanto siamo lontani dalla conformità alla tua vita.

O Sangue di Gesù Cristo, balsamo delle nostre anime, sorgente di ogni misericordia, fa che la mia lingua imporporata di sangue nella quotidiana celebrazione della Messa, ti benedica adesso e sempre.

O Signore, chi non ti amerà ? Chi non arderà di affetto verso di te ?
Le tue piaghe, il tuo Sangue, le spine, la Croce: il Divin Sangue in particolare, versato fino all’ultima stilla, con quale voce eloquente grida al mio povero mio cuore !

Poiché tu agonizzasti e moristi per me e per salvarmi, io darò se occorre, anche la vita, perché giunga al possesso beato del cielo.

O Gesù, sei stato fatto per noi redenzione.

Dal tuo costato aperto, arca di salute, fornace di carità, uscì sangue ed acqua a ricordo del bene dei sacramenti e della tenerezza del tuo amore, o Cristo, che ci hai amato e lavato nel tuo Sangue !

S. Gaspare del Bufalo

Litanie al Preziosissimo Sangue di Cristo

Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà. Cristo pietà.
Signore, pietà. Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi

Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre, salvaci
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato, salvaci
Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza, salvaci
Sangue di Cristo, scorrente a terra nell’agonia, salvaci
Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione, salvaci
Sangue di Cristo, stillante nella coronazione di spine, salvaci
Sangue di Cristo, effuso sulla croce, salvaci
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza, salvaci
Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono, salvaci
Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime, salvaci
Sangue di Cristo, fiume di misericordia, salvaci
Sangue di Cristo, vincitore dei demoni, salvaci
Sangue di Cristo, fortezza dei martiri, salvaci
Sangue di Cristo, vigore dei confessori, salvaci
Sangue di Cristo, che fai germogliare i vergini, salvaci
Sangue di Cristo, sostegno dei vacillanti, salvaci
Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti, salvaci
Sangue di Cristo, consolazione nel pianto, salvaci
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti, salvaci
Sangue di Cristo, conforto dei morenti, salvaci
Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori, salvaci
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna, salvaci
Sangue di Cristo, che liberi le Anime del purgatorio, salvaci
Sangue di Cristo, degnissimo di ogni gloria ed onore, salvaci
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

 perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi
Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue
E ci hai fatti regno per il nostro Dio

PREGHIAMO


O Padre, che nel Sangue prezioso del tuo unico Figlio hai redento tutti gli uomini, 

custodisci in noi l’opera della tua misericordia, 

perché celebrando questi santi misteri otteniamo i frutti della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore. 

Amen.

INTENZIONI DI PREGHIERA

* Per il Santo Padre il Papa lo Spirito Santo lo assista e lo illumini sempre. Preghiamo

* Per i sacerdoti, le vocazioni sacerdotali e di speciale consacrazione, affinché rigenerino costantemente le loro energie fisiche e spirituale alla fonte zampillante del Sangue di Cristo, linfa vitale dell’universo per l’eternità.  Preghiamo

* Per tutti gli uomini e le donne che in tante parti del mondo lottano per una società più giusta e libera affinché il loro sacrificio non sia vano e i popoli dell’opulenza non siano indifferenti al loro dramma. Preghiamo

* Per il sangue versato a causa della violenza delle guerre degli incidenti affinchè le vittime trovino giustizia umana in attesa di quella divina che è sempre certa e i violenti possano pentirsi e ravvedersi espiando le loro colpe.  Preghiamo

* Affinché la Santa Chiesa riconosca presto la Santità del Beato Carlo. Preghiamo

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa e al popolo di Dio un esempio completo di vita cristiana.
Le sue azioni e le sue scelte nel campo politico e  famigliare sono state  fermamente ispirate al Vangelo e sugli insegnamenti della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia è cresciuto in periodi di grande incertezza e ciò lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo, attraverso il suo sacrificio e l’offerta della propria vita per la salvezza dei suoi popoli. L’Imperatore Carlo ha profondamente amato la Madre di Dio Maria Santissima ed ispira anche noi, come lui ha fatto,  a  pregare il santo Rosario.
Rafforzaci ora col suo aiuto, interceda per tutti i bisognosi, quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci a vedere e a seguire l’esempio del Tuo fedele servo il beato Carlo e per sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, per la gloria del Tuo nome, nella lode della Santa Vergine Maria per il bene della santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

 PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni.

Newsletter giugno 2019

MESE DEDICATO AL SACRO CUORE DI GESU’

Il mese di Giugno è tradizionalmente dedicato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù.  Il Beato Carlo le visse sempre con grande trasporto e fede essa è direttamente rivolta a Gesù vero uomo e vero Dio.  Anche noi che vediamo in Carlo d’Austria un modello e un potente intercessore, vogliamo imitarlo e fissare il nostro sguardo sul Cuore di Cristo fornace ardente d’amore capace di bruciare il peccato e infiammare lo zelo verso la Santa volontà del Padre per dire con vera convinzione :

“Non come voglio io, ma come vuoi tu (Mt 26,39).

ISTRUZIONE SULLA FESTA E DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

Qual è il significato di questa festa?  

Con il culto al Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa Cattolica intende onorare il Cuore di Gesù Cristo, uno degli organi simboleggianti la sua umanità, che per l’intima unione con la Divinità, ha diritto all’adorazione e l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo proprio il Suo Cuore.

Quando nasce la devozione?

Già praticata nell’antichità cristiana e nel Medioevo, il culto si diffuse nel secolo XVII ad opera di S. Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690). La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.

Chi è stata la messaggera del Cuore di Gesù?

  S. Margherita Maria Alacoque, suora francese, entrò il 20 giugno 1671 nel convento delle Visitandine di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire), visse con grande semplicità e misticismo la sua esperienza di religiosa e morì il 17 ottobre 1690 ad appena 43 anni. Già prima di entrare nel convento, era dotata di doni mistici che si accentuarono con la sua nuova condizione di religiosa; ebbe numerose manifestazioni mistiche, ma nel 1673 cominciarono le grandi visioni che resero famoso il suo nome; esse furono quattro rivelazioni principali, oltre numerose altre di minore importanza.

Quante e quali furono le visioni mistiche di S. Margherita?

La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di s. Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; la invitò a prendere il posto che s. Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena e le disse: “Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me”.

Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, forse un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce, perché dal primo istante che era stato formato, era già pieno d’ogni amarezza. Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla Santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì l’amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme.

Poi Gesù lamentando l’ingratitudine degli uomini e la noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì. Vennero così indicate le due principali devozioni, la Comunione al primo venerdì di ogni mese e l’ora santa di adorazione.

In quale rivelazione venne istituita la festa?

  La quarta visione mistica ebbe luogo il 16 giugno 1675 durante l’ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”.

Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il padre spirituale di Margherita, il gesuita san Claude de la Colombiere (1641-1682), superiore della vicina Casa dei Gesuiti di Paray-le-Monial. Margherita Maria Alacoque proclamata santa il 13 maggio 1920 da papa Benedetto XV, ubbidì all’appello divino fatto attraverso le visioni e divenne l’apostola di una devozione che doveva trasportare all’adorazione dei fedeli al Cuore divino.

Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la santa mistica, si ebbero nell’ambito del Noviziato di Paray il 20 luglio 1685 e poi il 21 giugno 1686, a cui partecipò tutta la Comunità delle Visitandine.

Il culto al Sacro Cuore è stato ostacolato? E da chi?

Sì, soprattutto nel XVIII secolo. Nel 1765 la Sacra Congregazione dei Riti affermò essere il cuore di carne simbolo dell’amore; allora i giansenisti intesero ciò come un atto di idolatria, ritenendo essere possibile un culto solo al cuore non reale ma metaforico. Papa Pio VI (1775-1799) nella bolla “Auctorem fidei”, confermava l’espressione della Congregazione notando che si adora il cuore “inseparabilmente unito con la Persona del Verbo”.

Il 6 febbraio 1765 papa Clemente XIII (1758-1769) accordò alla Polonia e all’Arciconfraternita romana del Sacro Cuore la festa del Sacro Cuore di Gesù; nel pensiero del papa questa nuova festa doveva diffondere nella Chiesa, i passi principali del messaggio di s. Margherita, la quale era stata lo strumento privilegiato della diffusione di un culto, che era sempre esistito nella Chiesa sotto diverse forme, ma dandogli tuttavia un nuovo orientamento. Con lei non sarebbe più stata soltanto una amorosa contemplazione e un’adorazione di quel “Cuore che ha tanto amato”, ma anche una riparazione per le offese e ingratitudini ricevute, tramite il perfezionamento delle nostre esistenze.

Diceva la santa che “l’amore rende le anime conformi”, cioè il Signore vuole ispirare nelle anime un amore generoso che, rispondendo al suo, li assimili interiormente al divino modello.

Quale Papa istituì ufficialmente la festa del Sacro Cuore?

  La devozione al Sacro Cuore trionfò nel XIX secolo e il convento di Paray-le-Monial divenne meta di continui pellegrinaggi; nel 1856 con papa Pio IX la festa del Sacro Cuore divenne universale per tutta la Chiesa Cattolica.

Sull’onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, chiese, basiliche e santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario “Sacro Cuore” a Montmartre a Parigi, iniziato nel 1876 e terminato di costruire dopo 40 anni; tutte le categorie sociali e militari della Francia, contribuirono all’imponente spesa.

Quali sono le pratiche devozionali più comuni?

Quella dell’adorazione eucaristica ogni primo venerdì del mese e le “Litanie del Sacro Cuore”. Il mese dedicato al culto del Sacro Cuore è giugno.

Cos’è l’atto di consacrazione al Sacro Cuore?

  Affinché il  culto del Cuore di Gesù esca e penetri nella vita sociale dei popoli, iniziò, su esortazione di papa Pio IX del 1876, tutto un movimento di “Atti di consacrazione al Cuore di Gesù”, a partire dalla famiglia a quella di intere Nazioni ad opera di Conferenze Episcopali, ma anche di illuminati e devoti governanti; tra i quali il presidente dell’Ecuador, Gabriel Garcia Moreno (1821-1875).

Fu tanto il fervore, che per tutto l’Ottocento e primi decenni del Novecento, fu dedicato al culto del Sacro Cuore, che di riflesso sorsero numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, tra le principali vi sono: “Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore” fondata nel 1874 dal beato Leone Dehon (Dehoniani); “Figli del Sacro Cuore di Gesù” o Missioni africane di Verona, congregazione fondata nel 1867 da san Daniele Comboni (Comboniani); “Dame del Sacro Cuore” fondate nel 1800 da santa Maddalena Sofia Barat; “Ancelle del Sacro Cuore di Gesù” fondate nel 1865 dalla beata Caterina Volpicelli, diversi Istituti femminili portano la stessa denominazione.

Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

(di Santa Margherita Maria Alacoque)

Io (nome e cognome), 

dono e consacro al Cuore adorabile di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, (la mia famiglia/il mio matrimonio), le mie azioni, pene e sofferenze, per non voler più servirmi d’alcuna parte del mio essere, che per onorarlo, amarlo e glorificarlo. E’ questa la mia volontà irrevocabile: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacergli. Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore,  come custode della mia via, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte. Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, tuo Padre, e allontana da me la sua giusta indignazione. O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, perchè temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.
Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore, in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio concretizzare tutta la mia felicità e la mia gloria nel vivere e morire come tuo servo.

Amen.

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore dei mondo, Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, Figlio dell’Eterno Padre abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tabernacolo dell’Altissimo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fornace ardente di amore abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui il Padre sicompiacque abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, paziente,.e misericordioso, abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati. abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù,pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, speranza di chi muore. abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi
Agnello dì Dio che togli i peccati dei mondo perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo esaudiscici, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo abbi pietà di noi
Cuor di Gesù che bruci di amore per noi: infiamma il cuore nostro d’amore per te
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore dei mondo, Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, Figlio dell’Eterno Padre abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tabernacolo dell’Altissimo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fornace ardente di amore abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, paziente,.e misericordioso, abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi abbi pietà di noi
Cuore diGesù, propiziazione per nostri peccati. abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi
Cuore diGesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, speranza di chi muore. abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi
Agnello dì Dio che togli i peccati dei mondo perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo esaudiscici, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo abbi pietà di noi
Cuor d Gesù che bruci di amore per noi: infiamma il cuore nostro d’amore per te

PREGHIAMO
O Padre, che nel Cuore dei tuo direttissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI GIUGNO

  • Per il Papa
  • Per gli eletti che in questo tempo riceveranno il Sacramento dell’Ordine nei vari gradi per il sevizio di Dio e della chiesa.
  • Per tutti gli ammalati, per quanti li assistono e per tutti coloro che si affidano alle nostre preghiere.
  • Per le vittime della violenza e per i perseguitati a causa della fede e della giustizia.
  • Per la canonizzazione del Beato Carlo.

AVVISI:

  • Si raccomanda nell’incontro di giugno la preghiera delle litanie del Sacro Cuore e la consacrazione al cuore di Gesù.
  • Si raccomanda la partecipazione alla processione del Corpus Domini e alla festa del Sacro Cuore venerdì 28 giugno.
  • Impegnamoci tutti a diffondere la newsletter invitando amici e conoscenti ad iscriversi al sito www.beatocarloinitalia.it

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Da recitarsi in tutte le riunioni di preghiera

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.


CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

Il 31 maggio 2002, il vescovo di Haarlem-Amsterdam, S. E. Mons. Jozeph Marianus Punt, sentendo pareri e ponderando il tutto, ha attestato l’autenticità delle apparizioni della Signora di tutti i Popoli e ha constatato la soprannaturalità delle apparizioni. Per saperne di più cercare in google:  Maria signora di tutti i popoli

Newsletter Maggio 2019

Maggio : mese dedicato a Maria Santissima

La dovozione a Maria S.S.  in San Giovanni Paolo II

Percorriamo insieme come in una grande galleria fotografica, le parole e l’insegnamento di Giovanni Paolo II sulla Madonna. Poche ore dopo essere stato eletto Papa (17 ottobre 1978), quando si rivolse a tutto il mondo, per enunciare le grandi linee del suo pontificato, egli affermò: “In quest’ora,[…] non possiamo fare a meno di rivolgere con filiale devozione la nostra mente alla Vergine Maria, […] ripetendo le dolci parole “totus tuus” (tutto tuo) che […] iscrivemmo nel nostro cuore e nel nostro stemma, al momento della nostra Ordinazione episcopale”. Cosa dire di un uomo che, nel raggiungere il posto più elevato e augusto di questa Terra, proclama di essere “tutto di Nostra Signora”? La risposta è semplice e senza eccessi: Giovanni Paolo II mostrava così di essere un uomo segnato dalla presenza materna della Vergine santa. Perché chi ha devozione per la Madonna porta nella sua anima il segno della predestinazione.

Consacrazione a Gesù Cristo per le Mani di Maria-.  Nel corso del suo lungo pontificato, nelle più diverse situazioni, egli aveva i propri occhi rivolti costantemente alla Madonna. Ha approfittato delle occasioni solenni o intime, delle visite a grandi santuari e piccole chiese, di forum internazionali o di incontri privati per rinnovare sempre la sua “consacrazione a Cristo per le mani di Maria” (Redemptoris Mater 48). Egli ha scelto questo mezzo per far vedere al mondo il proprio amore alla Vergine Maria e il suo desiderio di vivere fedelmente questo compromesso di fedeltà alla sua devozione mariana. E così ha fatto fino alla fine della sua vita. Da dove ha tratto e dove ha trovato i fondamenti per questa radicata devozione a Nostra Signora? Senza dubbio nella Tradizione Cattolica e negli esempi di vita di numerosi santi. Tuttavia, la mariologia di Giovanni Paolo II è stata beneficamente influenzata, soprattutto, da San Luigi Maria Grignion de Montfort (1673 – 1763) che affermava: “Tutta la nostra perfezione consiste nell’essere conformi, uniti e consacrati a Gesù Cristo. Perciò la più perfetta di tutte le devozioni è incontestabilmente quella che ci conforma, unisce e consacra più perfettamente a Gesù Cristo”. Ora, essendo Maria la creatura più conforme a Gesù Cristo, ne segue che, tra tutte le devozioni, quella che consacra e conforma di più un’anima a Nostro Signore è la devozione a Maria, sua santa Madre, e che più un’anima sarà consacrata a lei, più sarà consacrata a Gesù Cristo ( Trattato, 120 – in Rosarium Virginis Mariae 15).

“Il Rosario: la mia preghiera prediletta!”-.Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e profondità”. Queste parole di Giovanni Paolo II, pronunciate il 20 ottobre 1978, una settimana dopo essere stato eletto Papa, aiutano a mostrare atteggiamenti di una spiritualità che egli viveva e che prese corpo durante il suo pontificato. In quel periodo, egli approfondò e maturò la sua devozione a Nostra Signora e ne faceva sempre mostra: recitava costantemente il rosario. Spesso lo si vedeva recitare devotamente il rosario nei momenti di pausa, nei suoi spostamenti nel papamobile, negli incontri più lunghi con i giovani, mentre essi suonavano per lui, e nelle ore di raccoglimento davanti al Santissimo Sacramento o davanti ad una statua di Nostra Signora. Le sue numerose e importanti attività non sono mai state un ostacolo che gli hanno impedito di recitare il rosario. È diventato un fatto noto che nelle udienze che concedeva o nelle visite che faceva, il dono che più faceva era sempre un rosario, anche se la persona non era cattolica o non avesse alcuna Fede. Egli è arrivato persino ad affermare che “mai come nel Rosario il cammino di Cristo e quello di Maria appaiono uniti così profondamente. Maria vive soltanto in Cristo e in funzione di Cristo”.

Contemplare con Maria il volto di Cristo-. Non causa stupore che Giovanni Paolo II abbia desiderato dedicare al Santo Rosario l’anno che è preceduto al Giubileo di Argento del suo Pontificato. Questo è stato un suo desiderio per incentivare “la contemplazione del volto di Cristo in compagnia e alla scuola della sua Madre Santissima. Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo” (RVM – 3). Così, dopo 25 anni alla guida della Chiesa, il già anziano Karol Wojtyla confermava ancora una volta il “Totus Tuus” della sua vita. “Meditare col Rosario significa consegnare i nostri affanni ai cuori misericordiosi di Cristo e della Madre sua. A distanza di venticinque anni, ripensando alle prove che non sono mancate nemmeno nell’esercizio del ministero petrino, mi sento di ribadire, quasi come un caldo invito rivolto a tutti perché ne facciano personale esperienza: sì, davvero il Rosario « batte il ritmo della vita umana », per armonizzarla col ritmo della vita divina, nella gioiosa comunione della Santa Trinità, destino e anelito della nostra esistenza”.

Anno del Rosario, anno per il Rosario-. Giovanni Paolo II scrisse nella Lettera Apostolica “Rosarium Virignis Mariae”: “sull’onda della riflessione offerta nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte, nella quale ho invitato il Popolo di Dio, dopo l’esperienza giubilare, a « ripartire da Cristo », ho sentito il bisogno di sviluppare una riflessione sul Rosario, quasi a coronamento mariano della stessa Lettera apostolica, per esortare alla contemplazione del volto di Cristo in compagnia e alla scuola della sua Madre Santissima. Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo. A dare maggiore rilevanza a questo invito, […], desidero che questa preghiera nel corso dell’anno venga particolarmente proposta e valorizzata nelle varie comunità cristiane. Proclamo, pertanto, l’anno che va dall’ottobre di quest’anno all’ottobre del 2003 Anno del Rosario”.

Costante Apostolato attraverso Maria-. Papa Giovanni Paolo II volle sempre lasciare chiaro dinanzi a tutti la propria devozione a Nostra Signora. Questa devozione era una sua forma di camminare nella santificazione, senza dubbio, ma i suoi effetti avevano come corollario il fare l’apostolato, attrarre più anime per Cristo. Egli sapeva che gli esempi influenzano, entusiasmano e trascinano. Giovanni Paolo II trovò nell’esercizio di questa devozione un modo per dimostrare, allo stesso tempo, il suo apprezzamento per la Vergine Maria e per praticare una catechesi mariana, raggiungendo così un maggior numero di anime che potessero aprire i loro cuori a Gesù Cristo. Tutti sapevano che dopo la sua elezione come Papa – come faceva già in Polonia – non ha mai abbandonato la pratica della devozione dei primi sabati, secondo la richiesta di Nostra Signora ai pastorelli di Fatima. Egli volle dimostrare la sua devozione a Nostra Signora quando attribuì all’intercessione di Maria il fatto di essere sopravvissuto all’attentato che lo colpì in Piazza San Pietro il 13 maggio 1981, una data particolarmente associata alle apparizioni della Vergine di Fatima.

Alle udienze pubbliche-. Egli fece uso delle udienze pubbliche dei mercoledì, sempre molto frequentate, per diffondere le glorie di Maria e per propagare la devozione a Lei. Tra gli anni 1995 e 1997, in 58 di queste udienze, il Sommo Pontefice ebbe Nostra Signora come argomento costante. Con una didattica semplice e diretta, capace di raggiungere qualsiasi livello di cultura, egli concedette a tutti coloro che ebbero conoscenza di queste omelie, un’incursione attraverso diversi e svariati temi che costituiscono la mariologia. In una di esse, Giovanni Paolo parlò della “Devozione mariana e il culto delle immagini”. Fu allora, un’occasione per affermare: “Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna…(Galati 4,4). Il culto mariano si fonda sull’ammirevole decisione divina di legare sempre, come ricorda l’apostolo Paolo, l’identità umana del figlio di Dio ad una donna, Maria di Nazaret. Il mistero della maternità divina e della cooperazione di Maria nell’opera redentrice suscita nei credenti di tutti i tempi un’atteggiamento di lode, sia verso il Salvatore sia verso Colei che Lo generò nel tempo, cooperando così nella redenzione. Un ulteriore motivo di riconosciuto amore verso la Beata Vergine è offerto dalla sua maternità universale. Nell’averLa scelta come Madre dell’umanità intera, il Padre celeste volle rivelare la dimensione, per così dire materna, della Sua tenerezza divina e della Sua sollecitudine per gli uomini di tutte le epoche”.  In un’altra di queste udienze dei mercoledì, Giovanni Paolo II ha parlato de “La preghiera di Maria”. Il Papa concludeva così la sua riflessione:”Avendo ricevuto da Cristo la salvezza e la grazia, la Vergine viene chiamata a svolgere un ruolo rilevante nella redenzione dell’umanità. Con la devozione mariana i cristiani riconoscono il valore della presenza di Maria nel cammino verso la salvezza, rivolgendosi a Lei per ottenere ogni genere di grazie. Essi sanno soprattutto che possono contare sulla sua intercessione materna, per ricevere dal Signore [tutto] quanto è necessario allo sviluppo della vita divina e all’ottenimento della salvezza eterna. Come attestano i numerosi titoli attribuiti alla Vergine e i numerosi pellegrinaggi ininterrotti ai santuari mariani, la fiducia dei fedeli nella Madre di Gesù li spinge a invocarLa nei bisogni giornalieri. Essi sono certi che il suo cuore materno non può rimanere insensibile alle miserie materiali e spirituali dei suoi figli”.

I misteri di Luce-.  Se vogliamo completare un po’ di più il profilo mariano dell’anima di Giovanni Paolo II, sarebbe bello ricordare che egli scrisse l’enciclica “Redemptoris Mater” ed anche la lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae”. Questi scritti comprendono un insieme di pensieri, meditazioni e affermazioni di un Papa che aveva già camminato abbastanza sulla strada di Maria. Essi portano riflessioni di un cuore che si innamorò della Santa Madre di Dio, la Vergine Maria. Come corollario di queste meditazioni sul Rosario, il Papa vi aggiunse un nuovo insieme di cinque misteri. Essi formano la quarta parte del Rosario e ricevettero il titolo di “Misteri Luminosi” o “Misteri della Luce”. “Quando recita il Rosario, la comunità cristiana si sintonizza col ricordo e con lo sguardo di Maria”. (RVM) I cinque misteri aggiunti al Santo Rosario faranno sì che il fedele abbia un tempo di contatto maggiore con Nostra Signora. E ciò è fondamentale per il cattolico, perché “percorrere con Maria le scene del Rosario è come andare a ‘scuola’ di Maria per leggere per Cristo, per penetrare nei suoi segreti, per capire il suo messaggio.”

Giovanni Paolo II e Fatima-. Probabilmente la devozione del Papa Giovanni Paolo II a Nostra Signora di Fatima venne dal periodo di infanzia e della gioventù, perché in Polonia, fin da presto, la storia e il messaggio della Signora della Cova da Iria furono abbastanza diffusi.I vescovi polacchi che parteciparono al Concilio Vaticano II si trovavano tra coloro che più si entusiasmarono quando si trattò della realizzazione della consacrazione del Mondo all’Immacolato Cuore di Maria, secondo la richiesta di Nostra Signora a Fatima. Tra questi vescovi si trovava l’ancora giovane Don Wojtyla, che prese parte attivamente alla difesa e alla divulgazione di questa Consacrazione.Così egli riassunse il suo pensiero su questo tema: “Consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria significa avvicinarci, tramite l’intercessione della Madre, alla stessa Sorgente della Vita, scaturita sul Golgota. Questa Sorgente zampilla ininterrottamente con la redenzione e con la grazia.” (Omelia del Papa Giovanni Paolo II, Fatima, 13 maggio 1982 – in Rivista Arautos do Evangelho, Febbraio/2011, nº 110). L’allora Don Karol Wojtyla partecipò alle quattro sessioni del II Concilio del Vaticano. Era presente quando il Papa Paolo VI annunciò l’invio della rosa d’oro al Santuario di Fatima (21 novembre 1964) e quando il Cardinale Cerejeira, nell’ultima sessione del Concilio, invitò tutti i vescovi del mondo ad andare al Santuario nel cinquantenario delle apparizioni (1967).Quando sorvolava il territorio del Portogallo -25 gennaio 1979-, Giovanni Paolo II si ricordava di Fatima nel suo messaggio al presidente: “con cordiali saluti, il nostro pensiero va al diletto popolo portoghese, auspicando loro e implorando Maria Santissima, oggetto di così grande culto, specialmente a Fatima, la continua assistenza e i favori di Dio”.Il 13 maggio 1981 si festeggiavano i 64 anni della prima apparizione di Nostra Signora nella Cova da Iria. Si festeggiava anche il cinquantenario della Consacrazione di Portogallo all’Immacolato Cuore di Maria, e l’Episcopato Portoghese aveva deciso che in questo giorno sarebbe stata rinnovata questa consacrazione. Per l’occasione Giovanni Paolo II aveva inviato un telegramma in cui affermava di considerarsi presente alla cerimonia.Il Cardinale D. Antonio Ribeiro lesse il testo della consacrazione e la preghiera per le intenzioni del Papa. Lesse anche un messaggio in cui ringraziava per il telegramma del Papa e, in nome di tutti, chiedeva a Nostra Signora “le migliori grazie e benedizioni di Dio” per il Papa.  Proprio quel pomeriggio arrivò la notizia dell’attentato contro il Papa. Da quel momento, nel Santuario di Fatima le autorità ecclesiastiche e i pellegrini si unirono in preghiera per il Papa. “Non potevamo lasciar morire il Santo Padre. Grazie alla protezione di Nostra Signora, Consolatrice degli Afflitti, Salute degli Infermi, Madre della Santa Speranza, il Papa non è morto”, diceva il Vescovo di Leiria, un anno dopo.  Possiamo affermare che da quel giorno, il pontificato del Papa Giovanni Paolo II è trascorso nel ritmo della “Signora del Messaggio”, come egli soleva dire. Alcuni momenti sono significativi e mostrano questa sintonia con il messaggio di Fatima: – 13 maggio 1982  primo pellegrinaggio del Papa al Santuario di Fatima; la consacrazione del Mondo all’Immacolato Cuore di Maria, in Piazza San Pietro, alla presenza della statua di Nostra Signora di Fátima, della piccola Cappella delle Apparizioni il 25 marzo 1984; la seconda apparizione, nel decimo anniversario dell’attentato, il 13 maggio 1991; il terzo pellegrinaggio con la beatificazione dei pastorelli Francesco e Giacinta, a Fatima, e l’annuncio della terza parte del segreto del 1917, il 13 maggio dell’anno giubilare del 2000 e la sua rivelazione completa il 20 giugno dello stesso anno. Ed infine la nuova visita della Statua di Nostra Signora di Fatima in Piazza San Pietro, l’8 ottobre 2000, quando il Papa Giovanni Paolo II consacrò a Nostra Signora il nuovo millennio, alla presenza dei vescovi di tutto il mondo. In allocuzioni e altri documenti ufficiali del suo pontificato, Giovanni Paolo II si riferisce a Nostra Signora di Fatima in 110 occasioni diverse. Il Papa Giovanni Paolo II ha avuto un’ultima attenzione verso Fatima: ha inviato un messaggio a Suor Lucia che, il 13 febbraio 2005 l’ha potuto leggere poche ore prima di morire. Meno di due mesi dopo, il 2 aprile, quando è morto Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro si sentiva costantemente “Ave Fatima”. Cantando, il popolo associava definitivamente Giovanni Paolo II a Nostra Signora di Fatima.

 a cura di Emanuela Graziosi

INTENZIONI PREGHIERA PER IL MESE DI MAGGIO


*  Per il Romano Pontefice.
*  Per i Cristiani perseguitati e martiri in odium fidei, con particolare menzione  a quelli dello Sri Lanka.
* Per la Chiesa in Africa secondo le intenzioni del Papa .
* Per tutte le mamme, perché come Maria, discepola esemplare, ascoltino e custodiscano nel cuore tutte le parole di Cristo.
* Per la canonizzazione del Beato Carlo.

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Si raccomanda in tutte le riunioni di preghiera o personalmente di recitare l’orazione per la glorificazione del Beato Carlo e la preghiera a Maria Signora di tutti i popoli

Preghiere per la Canonizzazione del Beato Carlo d’Austria

Dio Padre Onnipotente, attraverso il Beato Carlo hai dato alla tua Chiesa un esempio completo di vita cristiana.
La sua vita e tutte le sue scelte e azioni, soprattutto in campo politico e  familiare, sono state sempre fondate sul Vangelo e sull’insegnamento della dottrina cristiana. Il suo amore per Gesù Eucarestia, cresciuto in tempi di grande incertezza, lo ha portato ad unirsi al sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della propria vita, per la salvezza dei suoi popoli, nel costante e fiducioso abbandono alla Beata Vergine Maria.
Il Beato Carlo interceda per tutti i bisognosi quando la malattia, lo scoraggiamento, lo sconforto, la solitudine, l’amarezza e le difficoltà della vita mettono a dura prova. Aiutaci, o Padre, a vedere e seguire il suo esempio. Per la sua intercessione ascolta le nostre suppliche ed accogli le nostre preghiere (enunciare la propria intenzione).
Concedi i segni necessari affinché ne sia riconosciuta la santità, a gloria del Tuo nome e per il bene della Santa Chiesa. ( Pater, Ave, Gloria )
Amen.

PREGHIERA A MARIA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

TESTO DELLA PREGHIERA APPROVATA DALLA CONGREGAZIONE PER LA FEDE (2006)

SIGNORE GESÙ CRISTO,
FIGLIO DEL PADRE,
MANDA ORA IL TUO SPIRITO SULLA TERRA.
FA ABITARE LO SPIRITO SANTO
NEI CUORI DI TUTTI I POPOLI,
AFFINCHÉ SIANO PRESERVATI
DALLA CORRUZIONE, DALLE CALAMITÀ
E DALLA GUERRA.
CHE LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI,
LA BEATA VERGINE MARIA,
SIA LA NOSTRA AVVOCATA. AMEN.

Imprimatur: 6/01/2009

M

Gebetsliga Convegno a Trento giovedì 11 aprile 2019

Si è svolto nel migliore dei modi e con una nutrita partecipazione, il convegno organizzato a Trento, nell’aula magna del seminario Arcivescovile, dalla Gebetsliga, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Trento e il Comitato 18 Settembre 1917, di Carzano, la cui presidente Signora Piera Degan ha magistralmente curato l’organizzazione in loco.
L’evento, dal titolo: Carlo I d’Asburgo La via della santità e la ricerca della pace nella famiglia e nella politica, ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale Trentino – Alto Adige e ha visto la presenza, tra le altre autorità, di S. E. Mons. Lauro Tisi Arcivescovo di Trento, di Walter Kasswalder Presidente del Consiglio Provinciale della Provincia Autonoma di Trento e di Cesare Castelpietra Sindaco di Carzano.
Il convegno si è svolto in forma di conversazione ottimamente condotto dal Dott. Diego Andreatta Direttore del settimanale diocesano Vita Trentina. Ha fatto gli onori di casa don Severino Vareschi docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Romano Guardini di Trento, introducendo i relatori: S.A.I.R l’Arciduca Martino d’Austria Este discendente del Beato Carlo, il Prof. Marco Cimmino storico della Società Italiana di Storia Militare, Don Fortunato Turrini Professore emerito di lettere e storico e Don Arnaldo Giuseppe Morandi Delegato nazionale della Gebetsliga e vice postulatore della causa di canonizzazione del Beato Carlo.
I relatori, interpellati dal moderatore, si sono alternati nelle risposte prospettando un’ampia panoramica sulla vita e le vicende storiche in cui l’ imperatore Carlo, secondo il giudizio della chiesa, ha esercitato le virtù cristiane in maniera eroica fino a poter essere considerato Beato e in cammino verso la canonizzazione. In particolare si è sottolineata l’attualità della figura del Beato Carlo, la sua testimonianza ed intercessione in particolare sui temi della pace quale fondamento dell’umano consorzio che nasce da una cultura del rispetto reciproco per una convivenza autenticamente civile, dell’impegno del cristiano nella politica e della famiglia cellula fondamentale e necessaria della società umana. Si è messa anche in evidenza la spiritualità personale tipicamente laica di Carlo d’Asburgo che trovava il suo perno nella adorazione eucaristica e in una virile e forte devozione mariana capace di renderlo testimone coerente del Vangelo in ogni ambito di azione: personale, famigliare e pubblico. L’incontro è proseguito dando la parola ai convenuti che hanno formulato interessanti domande ai relatori portato pure testimonianze dei ricordi che le genti trentine hanno del Beato Carlo tramandate sino ai nostri giorni.
Don Morandi ha presentato la Gebetsliga, associazione pubblica di fedeli e la sua attualità auspicando che possa nascere anche a Trento in piena comunione con la pastorale diocesana un esperienza di preghiera per formare gruppi di supporto ai bisogni delle famiglie giovani o in difficoltà e per testimoniare la pace supremo dono del Risorto e stile di vita dei cristiani.
Il convegno è stato conclusi dall’ Arcivescovo Mons. Lauro Tisi che ha espresso sincero apprezzamento per l’iniziativa, ha riassunto e sintetizzato i passaggi più importanti dei lavori invitando tutti a vedere nel Beato Carlo un modello da seguire un testimone credibile e un fratello maggiore a cui rivolgersi nelle necessità della vita.